“Pizzica in festa” a Sternatia
ago 4 2009Una gigantesca tarantola nera, il ritmo incessante e travolgente dei tamburelli, i profumi tipici della tradizione ellenico-salentina, tanto divertimento e la voglia di lasciarsi “pizzicare”: Sternatia è pronta per vestirsi di tradizione nel decimo appuntamento con “Pizzica in Festa”, la sagra dei sapori salentini organizzata dalla locale Pro loco in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.
E’ in programma dal 4 al 6 agosto presso Largo Matria. Sternatia è un paese in cui sono ancora forti le tracce di “grecità” e dove la volontà di mantenere vivi i legami con la tradizione si manifesta prepotente nei gesti quotidiani e tanto più nelle occasioni culturali. Non sembri strano che la stragrande maggioranza della popolazione parli ancora in griko, non ci si meravigli del fatto che ogni strada, ogni pietra, abbiano una storia diversa e affascinante. Proprio il luogo scelto per la sagra, Largo Matria, conserva un fascino antico ed ammaliante poiché proprio qui era sistemata, fino a qualche secolo fa, un’enorme cisterna che conservava l’acqua ad una temperatura fresca e costante e che riusciva a soddisfare le esigenze idriche degli sternatesi e dei Comuni vicini. Si narra che chi bevesse di quell’acqua, ne rimanesse tanto affascinato da non voler più lasciare il paese. Adesso, a distanza di decenni, sarà lo stesso posto ad ammaliare il turista con un’offerta ricca e variegata.
Martedì 4 si esibiranno i “Cunserva mara” e gli “Scazzacatarante”; mercoledì 5 saliranno sul palco gli “Asteria” ed i “Su d’est”; chiuderanno la manifestazione giovedì 6 i “Nui nisciunu” ed i “Pizzica salentini”. I numerosi stands gastronomici offriranno, oltre agli immancabili piatti classici, i gusti più tipici della tradizione contadina griko-sternatese, in cui i sapori si sono fusi nel tempo fino a creare delle vere e proprie prelibatezze: sarà così possibile fare incontrare le papille gustative con la “bruschetta pizzicata”, le “pittule”, il “piatto contadino”, i gustosissimi “plammi”. Ma il vero piatto forte sarà costituito dall’originalissimo “aspri-ce-mavri” (…cos’è?, venite a scoprirlo, ne rimarrete incantati!). Le ronde spontanee per tutta la notte, l’esibizione dei piccoli tamburellisti e delle piccole tarantate, il profumo del vino, il mercatino, contribuiranno a rendere questa sagra un lieto diversivo all’estate salentina. E come già avviene da alcune edizione, una parte del ricavato della manifestazione sarà devoluto all’AIL, Associazione Italiana contro le Leucemie.
Antonella Corvino
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