“D’Odorico? Vergogna! Vergogna! Vergogna!”
mag 12 2010
Vincenzo Barba replica all’attuale presidente del Gallipoli: “Se non fosse che nessuno l’estate scorsa si presentò ad acquistare il Gallipoli Calcio nel momento in cui partecipammo alla città l’impossibilità di guidare da soli, in una categoria impegnativa come la serie B, la squadra di calcio della nostra città, quella squadra che avevamo trasformato in un esempio vincente di managerialità e organizzazione, se non fosse per quel “piccolo dettaglio” chiederei cento volte “scusa” alla Perla dello Jonio per essere stato l’involontario artefice della presenza sul nostro territorio di una persona come Daniele D’Odorico. Non basteranno anni per metterci alle spalle il danno che ha arrecato all’immagine della nostra città, della nostra collettività e della nostra tifoseria e lo sfacelo gestionale con cui ha affondato un gioiello di squadra. Non basteranno anni per dimenticarcelo, come un brutta pagina da voltare per far finta che non esiste più o che – magari si potesse… – non è mai esistita. E invece siamo ancora qui a leggere e ad ascoltare le dichiarazioni offensive e calunniose di chi ad agosto prometteva furia francese (addirittura dichiarando la disponibilità, senza limiti, di prezzo ad acquistare palazzi antichi e rinomati per farne segreteria calcistica, segreteria personale e – perché no? – anche alcova) per iniziare, subito dopo, sin dai primi giorni di settembre, la più imponente e vergognosa ritirata spagnola. Mi chiedo: con quale pudore egli scrive e parla senza sosta quando dovrebbe tacere e darsi da fare per onorare i suoi impegni, quegli impegni che si era assunto non soltanto con le parole e le strette di mano, bensì con le firme dinanzi agli organi e alle istituzioni competenti? Da quando abbiamo avuto la sventura di conoscerlo, quest’uomo non ha fatto altro che rifiutarsi di assumere ogni impegno precedentemente sottoscritto, venendo meno a qualsiasi forma di responsabile gestione. In questi mesi si è avvalso di un esercito di collaboratori incompetenti che hanno contribuito ad affossare non solo la sua situazione, già miserrima, ma, cosa ancor più grave, l’immagine di un’intera collettività della quale non conoscono la storia e non sanno pronunciare nemmeno il nome. Ci hanno fatto diventare la barzelletta d’Italia e tuttora godono dell’immensa fortuna che tante piccole vicende e tante piccole infamie siano state tenute nascoste alla pubblica opinione. Se solo si sapessero le cattiverie, le vigliaccherie e le ristrettezze con le quali hanno costretto a far vivere gli atleti e lo staff tecnico, questi individui sarebbero costretti all’esilio dalla nostra regione e dai nostri territori, offesi e vilipesi da una serie di atteggiamenti inqualificabili. Scriverò presto al Sindaco di Udine, al Presidente della Provincia e al Governatore della Regione Friuli – Venezia Giulia, anche e soprattutto in qualità di rappresentante delle istituzioni salentine, per dichiarare lo stato vergognoso in cui un loro concittadino ha lasciato la nostra squadra di calcio, simbolo, meno di 9 mesi fa (si badi bene: 9 mesi e non 9 anni…), di efficienza e di solidità. Comunicherò ai rappresentanti istituzionali dell’area territoriale dalla quale proviene D’Odorico non solo la pessima gestione, ma anche e soprattutto la codardia con cui negli ultimi mesi ha abbandonato tutto e tutti al loro destino, infischiandosene di sapere perfino se atleti, magazzinieri e personale addetto avessero i soldi per fare la spesa. Questa è una colpa ben più grave della sua inesistente managerialità e dovrà dare conto, in tutte le sedi, della sua scarsa moralità. Mi verrebbe da chiedergli solo e soltanto un’ultima cosa: perché non si candida all’organizzazione del “Premio Barocco”, visti i suoi sbandierati interessi in America e viste le dichiarazioni del Sig. Cartenì di voler portare la manifestazione a New York? Con il patron farebbero davvero una bella coppia, una coppia di grande effetto. Certamente, almeno dal punto di vista finanziario…”.
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