Torre Suda: “Prima il bilancio, poi le feste…”
ago 2 2010
Torre Suda, marina di Racale, ormai da qualche anno rappresentava il punto di riferimento della festa estiva canora per turisti e residenti, basti pensare ai grandissimi nomi della musica leggera italiana che hanno allietato e confortato il programma dell’estate racalina. Mango, Ranieri, Morandi, Al Bano, De Gregori, Dalla, I Gemelli Diversi, Mannoia, Tozzi, Scanu lo scorso anno con migliaia di ragazzine in delirio, Venditti, Rita Forte e tanti altri; i gruppi storici quali I Camaleonti, I Collage, Homo Sapiens, I Santo California; cantanti della storia musicale italiana come Dino, Jal Japiro; madrine di eccezione per premiazioni particolari come Alba Parietti, Valeria Marini, Danny Mendez; e come non ricordare il grande cabaret di Zelig, con Zalone, Manera, “Sconsolata”, ecc. Tutto questo aveva reso la piccola marina di Racale punto di attrattiva per migliaia di fans, seconda solo, per la sua ricchissima programmazione a cartelloni molto costosi, a Lecce ed Otranto, tant’è vero che si sono spuntate come funghi, in poco tempo e con il coraggio di piccoli imprenditori locali, numerose strutture ricettive, in particolare B&B, che ormai rappresentano una realtà locale. Purtroppo, però, negli ultimi due anni Racale ha dovuto far fronte a problemi di bilancio comunale per i cui i clamori di un tempo sono stati ridotti: non del tutto cancellati, ma sostituiti con alternative che consentono alla marina di mantenere viva la sua movida notturna, con serate di pizzica, canti, balli, commedie in vernacolo, sagre e soprattutto la valorizzazione dei gruppi musicali locali. Spiega il perché di tutto questo il sindaco Massimo Basurto: “Torre Suda rappresenta il cuore della nostra estate. Certo, in un periodo di grande austerity non potevamo permetterci di sperperare denaro pubblico. La crisi è globale e colpisce non solo le singole famiglie, ma i Comuni che non hanno più le disponibilità economiche di un tempo. Determinati eventi si possono organizzare anche con l’intervento di appoggi esterni, che in passato hanno fatto la loro parte, ma se questi vengono a mancare, ditemi come possiamo ripresentare quanto fatto negli anni scorsi. Dobbiamo sempre avere un occhio attento al bilancio comunale: sforare significa andare a toccare le tasche dei cittadini e questo sarebbe contro i nostri principi. Tuttavia, siamo riusciti a realizzare un cartellone estivo di tutto rispetto e lo dimostra la tantissima gente che ogni sera è presente a Torre Suda. La speranza ovviamente è quella di poter tornare presto ai vecchi fasti. Un pensiero particolare lo rivolgo a tutti colori che hanno creato nella nostra marina strutture ricettive, un esempio da imitare”.
Giuseppe Aquila
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