Calcio: il Lecce Primavera si rimette in marcia
set 10 2010In attesa di lanciare qualche talento in prima squadra, il Lecce Primavera si rimette in marcia con tanto entusiasmo e voglia di crescere. Guai, però, a farsi prendere dalla nostalgia degli scudetti e delle coppe vinte in serie negli anni d’oro. Il progetto avviato lo scorso anno è appena agli inizi, in via Templari si guarda soprattutto in prospettiva e sarebbe già un bel successo centrare quei playoff sfuggiti la scorsa stagione.
Il campionato scatta sabato, nella prima giornata i giovani salentini sono impegnati in casa contro il Napoli, allenato dall’ex giallorosso Roberto Miggiano (si gioca a Calimera, fischio d’inizio alle 15). Subito un test significativo, insomma, per testare le reali potenzialità della nuova Primavera. Il cambio La novità più significativa è in panchina, con Guido di Fabio che succede a Vincenzo Mazzeo alla guida tecnica della formazione Primavera. Ma ci sono tanti volti nuovi anche in squadra. Sono arrivati Ambrosio dal Sorrento, Giglio e Nunzella dal Brindisi, Locci dall’Arezzo, Puce e Selvaggio dal Gallipoli, Kostadinovic dalla Juventus e Streccioni dall’Ancona.
Tra i ragazzi confermati, si punta molto sulla maturazione del centrocampista Filippo Falco e dell’attaccante Luigi Falcone, che si sono già affacciati in prima squadra, attirando anche l’attenzione di alcuni club di B e Prima Divisione, che sarebbero stati pronti a dare subito fiducia ai due gioielli salentini. Prospettive La filosofia del nuovo progetto, insomma, è stata confermata. Come dimostrano gli innesti di questa estate, si punta molto sulla valorizzazione delle risorse del territorio. «Il nostro lavoro è soprattutto in prospettiva— spiega Roberto Alberti alla Gazzetta dello Sport, responsabile del settore giovanile del Lecce —. Per la Primavera, in particolare, non abbiamo investito molto, puntando soprattutto sulla valorizzazione di ragazzi di fasce d’età abbastanza basse. Non puntiamo al risultato immediato, il nostro obiettivo è di inserire qualcuno di questi ragazzi in prima squadra. Ci sono elementi molto interessanti, che già dal prossimo anno potrebbero essere pronti per il gran salto».
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