Calcio, Tricase: Stefanelli respinge le critiche
set 16 2011C’è chi dice che ne abbia combinate più di Carlo Magno in Francia. E chi, con un gioco di parole, lo ha definito “Zamparelli”, accostandolo al “focoso” presidente del Palermo. Di certo c’è che l’inizio della stagione calcistica ha visto protagonista assoluto Alfredo Stefanelli, massimo dirigente del Tricase Calcio. Al quale si deve indubbiamente la sopravvivenza, in questi ultimi tre anni, del pallone rossoblu. Ma altrettanto indubbia è la sua capacità di far parlare di sé nel bene e, in queste settimane, soprattutto nel male. Nel giro di pochi giorni si sono dimessi, in contrasto con lui, l’allenatore Orazio Mitri addirittura prima del via al campionato di Eccellenza (ed essendo una “bandiera” del calcio tricasino, i tifosi hanno manifestato a Stefanelli tutto il loro malcontento) e successivamente il direttore generale Nunzio Dell’Abate ed i consiglieri Lorenzo Marra ed Egidio Niciarelli (invece Antonio Buccoliero ha dichiarato di aver lasciato il Tricase perché impossibilitato a dire no alla chiamata della storica Società leccese della Pro Patria). Dunque, Stefanelli presidente-padrone? “Ma non scherziamo”, si affretta a ribattere, “nella vita e nel lavoro ho sempre anteposto il dialogo a tutto. Così ho fatto e farò anche nella gestione del Tricase. Purtroppo in questo paese si è abituati a mettere il bastone fra le ruote a chi cerca di fare qualcosa di utile per l’intera comunità. Eppure non ho mai chiesto soldi pubblici ed ho sempre operato a mie spese. In molti parlano a sproposito senza conoscere la reale situazione. Il mio agire è continuamente finalizzato al bene del nostro Tricase, altrimenti sarei un pazzo!”. Com’è andata con Mitri? “Non è vero che volevo imporgli la formazione: chiedete a Gigi Bruno o a Gianni Colonna o all’allenatore di oggi, Andrea Lombardi, se mi sono mai comportato in questo modo. Da Mitri avrei semplicemente voluto un po’ di buonsenso e soprattutto un maggiore confronto. Era una mia scommessa, io per primo ho creduto in lui: evidentemente abbiamo sbagliato entrambi”. Perché la scelta di Lombardi? “E’ un tecnico esperto e vincente, sensibile nei rapporti e disposto al colloquio. Con lui intendiamo raggiungere i play off”. Riguardo a Nunzio Dell’Abate, Stefanelli precisa che “sono stato io a chiedergli tempo fa di dimettersi essendomi reso conto che per quel ruolo servivano competenze tecniche migliori. E poi Nunzio è stato poco presente nei momenti delicati della squadra. Credo che abbia preso la palla al balzo per dimettersi prima che scoppiasse la bufera…”. Su tutte le critiche che gli sono piovute addosso, il Presidente rossoblu si dichiara “dispiaciuto ed anche sorpreso: non possono farmi passare un anno per eroe e l’altro per boia… Almeno siano coerenti. E comunque saranno i risultati sul campo a dare alla fine un giudizio sulla mia persona”. Infine tranquillizza i tifosi: “L’orario delle 18,00 per le gare casalinghe, deciso per non sovrapporci con le dirette della serie A in pay tv, resterà in vigore fino all’autunno; poi, da dicembre, con l’arrivo del clima rigido, avremo la facoltà, in accordo con la squadra ospite e con il Comitato Regionale, di chiedere l’anticipo al primo pomeriggio”.
Federico Scarascia
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