Nardò: i premiati dell’Ecologico Film Festival
set 26 2011Il Teatro comunale di Nardò ha ospitato lo scorso 23 settembre la serata di premiazione della quarta edizione dell’Ecologico International Film Festival, Festival del Cinema sul rapporto dell’uomo con l’ambiente e la società, diretto da Roberto Quarta e organizzato dall’Associazione Culturale Contemporary Art Addiction. La serata ha ospitato la presentazione del premio (una moneta realizzata dall’artista Marco Calogiuri) intitolato a Juliano Mer Khamis, artista, attore e regista noto per il suo impegno politico e fondatore del Freedom Theatre, ucciso ad aprile da cinque colpi di pistola nel campo profughi di Jenin, dove viveva e lavorava. Subito dopo il pubblico si è commosso ascoltando le parole del regista “100% palestinese e 100% israeliano” contenute nel documentario/intervista di Anna Maria Selini dal titolo “Il Buffone di Jenin” che racconta l’esperienza del Freedom Theatre. A seguire, la ha premiato i film vincitori di questa quarta edizione e selezionati tra gli oltre 350 provenienti da tutto il mondo. Questi i premi: miglior lungometraggio “Laberinto Verde” di Abel Kavanagh; miglior mediometraggio “How was green our valley” di Fereshteh Joghataei; miglior cortometraggio “Silence” di Ava Lanche; miglior film della sezione “Confini”, “Gaza guerra all’informazione” di Anna Maria Selini; miglior film della sezione “Diversità”, “O’ moro” di C. Calissoni-E. Offredo; miglior film della sezione “Ambiente”, “Loro della munnizza” di M. Battaglia-G. Schimmenti-L. Donati; miglior film della sezione “Società”, “Oil II tempo” di Massimiliano Mazzotta. Menzione speciale a “Milan du Marocchine” del giovanissimo regista Mounsif Rabi (Laboratorio Liblab). Tra le scuole hanno vinto “Il feroce Saladino” (Ist. Comp. “Nicolò Alunno” di Belfiore di Foligno, Pg) e “Senape Vs Ketchup” (IIS T. D’Oria di Ciriè, To). Il direttore artistico ha inoltre consegnato il Premio Mer Khamis, simbolo di pace, anche al Comune di Nardò. Infine è stato presentato il libro “Tramonto globale” del professore Danilo Zolo, già docente di Filosofia del diritto e di Filosofia del diritto internazionale.
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