Caprarica festeggia i Santi Nicola e Oronzo
giu 23 2012Il Salento vive per la festa. Tradizione e religiosità solenne convivono nelle celebrazioni per i Santi Patroni in ogni Comune del Sud Italia. Fuochi pirotecnici, bande e processioni sono elementi immancabili in ogni luogo del Mezzogiorno. La gente ama stringersi in preghiera, in questi giorni più che mai, perché la Fede è fortemente radicata a questa terra. L’amore per il Santo Protettore è un fattore imprescindibile per molta gente, laica o grandemente devota che sia.
Caprarica di Lecce festeggerà i Santi Nicola e Oronzo nell’immancabile festa di fine giugno, che segna metodicamente l’inizio della stagione estiva e l’esodo verso la villeggiatura nelle località marine… e anche se di questi tempi parlare di festa e di vacanza estiva risulta difficile, venerdì 29 e sabato 30 giugno Caprarica accoglierà tutti i visitatori con lo stesso calore di ogni anno.
Nicola Vescovo, il patrono della cittadina, dà il nome alla Parrocchia e alla Chiesa Matrice. Oronzo, osannato e invocato ogni 23 novembre, giorno in cui nel 1884 i cittadini capraresi si appellarono al suo aiuto per sfuggire agli effetti devastanti di un uragano distruttivo, è il comprotettore, meritevole dell’affetto e dell’amore del popolo. Nicola e Oronzo, Santi Patroni di Bari e Lecce, compagini nemiche per antonomasia, mettono tutti d’accordo a Caprarica, in una manifestazione di fede e di passione cristiana.
Venerdì 29 la folla prenderà parte alla processione, capeggiata dalle due antichissime statue dei Santi, che possono ben vantare gli elogi e i complimenti anche della gente forestiera per la loro pregevole fattura, per niente denaturata dopo vari restauri. Il sindaco, accompagnato dalle autorità civili e religiose, consegnerà simbolicamente le chiavi della città ai Santi nella centrale Piazza Vittoria, in un segno di solenne venerabilità.
Al termine delle sacralità, spazio al movimento e ai fuochi d’artificio, “sobri perché la crisi lo impone” ci fanno sapere dal Comitato Feste, “ma quasi liberatori e urlanti di gioia”. Le strade del centro storico ospiteranno le classiche bancarelle, il grande apparato di luminarie sarà l’arma in più: e che festa sia! La Banda della Regione Puglia si esalterà in serata in piazza, allietando gli animi degli appassionati di musica.
La festa si protrarrà anche sabato 30.
I colori e la gente creeranno un’atmosfera che non è facile provare durante l’anno. Caprarica si trasforma, un po’ come tutti i piccoli comuni, sempre silenti ma pronti ad esplodere nei giorni di festa. A salire in cattedra saranno i gruppi bandistici di Racale e Squinzano, che daranno il tocco di classe finale esibendo l’immancabile “Bolero” e la “Marcia di Radetzky”, sempre richiesti dalla folla (con tanto di vana pretesa di concessione del bis)!
Il Comitato Feste non può che “ringraziare di cuore i cittadini di Caprarica che anche quest’anno consentiranno lo svolgimento di una festa patronale che tiene in vita quelle tradizioni religiose e folkloristiche che altrimenti andrebbero inesorabilmente perdute. La crisi avanza, la carenza di fondi si fa sentire ed eliminare quanto di superfluo possibile è il minimo. Ma grazie all’impegno dei membri del Comitato e alla collaborazione degli storici organizzatori, Caprarica non sarà privata di una fetta così saporita di cultura”.
Stefano Verri
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