Caprarica di Lecce: “Le Notti del Mito”

ago 16 2012

“Verso il verde d’un oceano d’ulivi, smisi di guardare l’infinito per assaporare la gioia del passato. Fiaccole e vestali seguivano il mio cammino come ombre di un tempo passato, vivevo nei giorni dove il mito irrompe nella realtà”. Queste poche parole di Oronzo Murrone, molto poetiche e decisamente esortative, descrivono alla grande il fantastico scenario della Serra, delizioso rilievo nel territorio di Galugnano e Caprarica di Lecce.

Il verde delle chiome arboree, distinto dal nero delle olive, ben visibile durante la stagione autunnale, il rosso della terra… il blu della notte, magari stellata e illuminata da una bella Luna piena. Ecco a voi “Le notti del mito” (venerdì 17 e sabato 18 agosto dalle 21), evento fortemente voluto da Alessandro Quarta, ideatore del Museo Archeologico a cielo aperto più grande d’Italia. Kalòs, l’Archeodromo del Salento, può giovarsi di una scenografia accattivante, riprodotta in materiali autentici, e di una troupe di cinquanta attori e dimostranti che faranno rivivere il passato messapico, la storia di un popolo che ha donato le radici alla civiltà salentina più di due millenni e mezzo fa. Il successo di Kalòs è ragguardevole, il suo grande sviluppo nel corso del tempo è confermato dalla fortuna che ogni anno ha “Un giorno nella storia”, evento che in primavera accoglie studenti da tutta la regione e oltre. E dopo una manifestazione prettamente diurna, gli uomini di Alessandro Quarta metteranno su due serate da non perdere, un mix tra turismo e cultura. Di particolare rilievo saranno il culto in onore del Dio Sole, invocato dallo Sciamano, e i rituali per Demetra, dea della fertilità e del raccolto, veneratissima dal popolo messapico. Un’età in cui la natura assumeva un ruolo determinante, in cui ogni agente atmosferico rappresentava il bene o il male. Una civiltà che, legatissima alla preghiera e alla danza ben auspicanti per propiziare la buona resa dei campi, la cacciagione e la salute, rappresenta una nicchia di storia e di cultura che ci appartiene tuttora: anche oggi infatti si vive spesso di superstizioni e di spergiuri, scaramanzie e talismani: come vediamo il mondo non è cambiato poi tanto! Riportare alla luce i costumi delle antiche civiltà significa riscoprire ciò che l’uomo è stato in un trascorso relativamente lontano (e vedrete, neanche così tanto lontano!).

Le notti del mito vogliono riportare alla luce l’identità storica salentina attraverso un viaggio nel corso dei secoli, venendo trasportati dalla magia e dal mistero della notte”: così Quarta, che vede quest’iniziativa notturna finalmente a compimento dopo anni di lavoro. “Danze ancestrali e scene di vita quotidiana si alterneranno in due serate stupende, allietate da stands gastronomici, musica a suon di tamburelli, la pizzica dei gruppi locali (anche questo è tradizione e salvaguardia dell’identità folkloristica, Ndc)”. Intervenendo alla conferenza stampa di presentazione così Bruno Ciccarese, assessore provinciale ai Trasporti. “L’idea di Quarta è aperta verso i giovani. Non posso non esprimere il mio compiacimento verso una persona che valorizza il nostro territorio, impiegando tutte le proprie energie per fare cultura e fare conoscere le potenzialità del Salento, tramite una grande opera come Kalòs”.
Stefano Verri

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Pubblicato da Il Gallo su ago 16 2012 Archiviato in Caprarica di Lecce, News & Salento. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

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