Il mare del Salento supera lo stress-test

Solo alcune zone di mare lontane dal sud Salento sono risultate inquinate, questa la sentenza di Goletta Verde in base ai risultati dei campionamenti effettuati lungo la costa.

Si segnalano invece “tanti rifiuti: a farla da padrona resta la plastica, presente nel 90% dei casi; seguono vetro, carta e rifiuti vari», oltre ad una “carente informazione ai bagnanti“: la cartellonistica in spiaggia è «inesistente anche in Puglia, nonostante sia obbligatoria da 3 anni per i comuni che affacciano sul mare».

Per il presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini, «il monitoraggio di Goletta Verde consegna una fotografia nel complesso positiva anche se permangono le criticità. Sul fronte della depurazione“, chiosa il presidente, “scendono a quattro gli impianti che scaricano nel sottosuolo e, dai 2.493 controlli effettuati da Arpa Puglia, emerge che il 20% dei depuratori non rispetta i limiti tabellari per almeno un parametro monitorato. La Regione Puglia definisca al più presto le linee guida di un piano regionale per la gestione dei fanghi di depurazione, la cui produzione aumenterà del 40% nei prossimi anni a seguito del potenziamento dei depuratori» e questo, avverte Tarantini, “porterà ad un aumento dei costi che già annui che oscillano tra 30 e 35 milioni di euro. Lanno scorso abbiamo portato fuori regione il 52% dei fanghi prodotti”.

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