Lidi da smontare, 200 a rischio, danno economico per gli imprenditori

Come richiesto dalla Soprintendenza, i sindaci salentini stanno verificando quante e quali stabilimenti balneari, dovranno essere smantellati, essendo stagionali. Le strutture a rischio sono circa 200. Pesante il danno economico se passasse la richiesta che costerebbe ad azienda, circa 25mila euro l’anno tra smontaggio e rimontaggio.

I sindaci in attesa di un chiarimento prendono tempo. I rappresentanti dei gestori, per nome di Mauro Della Valle, fanno sapere che faranno valere le proprie ragioni. “E’ una legge controsenso perchè sono tante le strutture all’avanguardia, rispettose della green economy. Una volta gli stabilimenti erano invasivi oggi si mette a rischio allora è a rischio l’intera promozione del turismo balneare salentino, incapace di essere alternativo ad altri territori che già da tempo hanno investito sull’apertura per 365 giorni”.
Nei prossimi giorni, si terrà l’incontro con tutte le associazioni dei balneari che siederanno al tavolo con gli assessori regionali Loredana Capone e Raffaele Piemontese per discutere la richiesta della Soprintendenza.

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