A scuola di legalità con Don Antonio Coluccia

Si è tenuto ieri l’incontro dal tema “Legalità, scuola, territorio, impegno cristiano” con i ragazzi dell’Istituto Alberghiero ISPEO “Aldo Mordo” di Santa Cesarea Terme.

L’appuntamento è stato voluto dal preside dell’Istituto prof. Paolo Aprile e dall’Istituto Comprensivo di Diso, con il patrocinio del comune di Castro rappresentato dal sindaco Luigi Fersini e del Comune di Santa Cesarea Terme. Ha moderato l’evento Valentina Mastria, dal giornale “Il Gallo”.

L’incontro si è aperto con l’attore ed autore Massimo Giordano, l’artista ha rotto il ghiaccio con un monologo comico tratto dallo spettacolo da lui scritto ed interpretato “Non mi pento del Salento”, che ha visto il suo debutto già nel 2012.

A seguire ha preso parola Don Antonio Coluccia, famoso sacerdote salentino che oggi vive sotto scorta.

Più volte minacciato, Don Antonio oggi vive in una villa confiscata ad uno dei boss della banda della Magliana alla periferia di Roma nord, dove si occupa di aiutare i più bisognosi.

Il sacerdote ha ricevuto anche una lettera con all’interno un proiettile ed un biglietto con su scritto “parli troppo”, ma Don Antonio non solo non è rimasto in silenzio ma anzi si è recato per le scuole, (come in questo caso), per le radio e televisioni a parlare di legalità, per tirare fuori il coraggio per non rimanere in silenzio, il prete dice “ grandi saranno i miti non i muti”.

Energico il suo intervento di ieri, che ha ammutolito i ragazzi presenti in sala, strappando un po’ di commozione e anche qualche sorriso di ammirazione.

Ultima relatrice a parlare, ma non certo per importanza: il sostituto procuratore della Repubblica Paola Guglielmi. Del resto non poteva parlarsi di legalità senza l’intervento di un addetto ai lavori, a chi mastica ogni giorno pane, diritto e lagalità.

La dottoressa ha spiegato in maniera tecnica cosa c’è dietro ad una legge, si è parlato dei reati più diffusi e ha inviato i ragazzi a informarsi per conoscere.

L’appuntamento si è concluso con l’intervento della professoressa Maria Abbondanza Baglivo, dall’Istituto di Diso e del professore e avvocato Paolo Aprile che non ha nascosto un po’ di commozione. Il preside ha ribadito l’importanza di parlare di questi argomenti proprio nelle scuole, poiché i ragazzi di oggi saranno gli uomini di un domani, un domani si spera più pulito dalla macchia della mafia e dell’illegalità.

Tags:


Commenti

commenti