Azzate San Giovanni ‘nnu durmire

È da prima dell’anno mille che a Casarano vi è un fervido culto per San Giovanni Elemosiniere da quando, di alcuni monaci basiliani vi portarono le sue icone per metterle in salvo dalle persecuzioni bizantine. Nato nell’isola di Cipro (da qui il motivo per cui viene sempre rappresentato con la sua inconfondibile carnagione olivastra) da una famiglia ricca e nobile, il santo protettore di Casarano fu Patriarca greco-ortodosso di Alessandria d’Egitto ma soprattutto divenne conosciuto da tutti per le sue grandi opere di carità e di pietà come la costruzione di ospizi per i poveri, di orfanotrofi, ospedali o scuole da cui, per ‘appunto, l’appellativo di “Elemosiniere”. Casarano ha da sempre avuto un legame molto stretto con il Santo, tanto da ricorrervi in occasioni di incendi, tempeste o alluvioni (da cui la filastrocca invocativa rimasta nel ricordo dei più anziani: “azzate San Giovanni e ‘nnu durmire”) o, al contrario in occasioni di forti carestie e siccità. E San Giovanni ha anche ricambiato tale devozione, come in quel 31 maggio 1842 in cui salvò la città di Casarano dalla minaccia delle piogge torrenziali. Le sue spoglie sono gelosamente conservate nella Basilica di Venezia ma molti ricordano quando, per i primi sei mesi del 1974, per concessione dell’allora Patriarca di Venezia Albino Luciani (che poi divenne Papa qualche anno dopo con il nome di Giovanni Paolo I), il corpo fu ospitato proprio a Casarano e ne fu formalizzato il gemellaggio.

Come sempre quindi, grande festa per le restaurate piazze del centro con le luminarie (Ditta Mariano Light di Corigliano d’Otranto) che, oltre alle caratteristiche illuminazioni, garantirà anche l’ormai tradizionale spettacolo delle cosiddette accensioni musicali. Il programma della festa si svolge come sempre all’insegna della tradizione già il sabato mattina (19 maggio) quando scinne la fera; si tratta di corteo in cui sono presenti, tra gli altri, Autorità civili e militari, varie Associazioni e scolaresche, un corteo che va a deporre una corona di alloro ai piedi del monumento ai caduti per ricordare cittadini casaranesi. In serata la Santa Messa presso la Chiesa Madre e successivamente la processione delle statue in spalla per le strade del centro. La domenica mattina (20 maggio) poi, la tradizionale e secolare fiera del bestiame e mercato degli attrezzi agricoli.

Particolarmente ricco il programma dei festeggiamenti civili che cominceranno sabato 19 con il ritmo hip-hop dei Flaminio Maphia, per proseguire domenica 20 con il sagace e pungente cabaret di Dario Cassini che i più conoscono come uno dei comici di punta di Zelig ed in questo periodo impegnato sulla piattaforma Sky.

Grande attesa per la serata di lunedì 21, quando sul palco di piazza Indipendenza salirà Annalisa, reduce dal podio al Festival di Sanremo e che proprio da Casarano darà il via al Tour pugliese 2018, presentando il suo ultimo album dal titolo “Bye Bye”.

La festa Patronale è sempre un appuntamento entusiasmante”,  dichiara il sindaco Gianni Stefàno, “è il coronamento di un lavoro incessante da parte di tutti; il Comitato Feste Patronali svolge in questo una funzione importantissima ed encomiabile ma il grazie va ovviamente a tutta la cittadinanza per l’impegno e la disponibilità”.

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