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Caprarica del Capo si accende per il suo Santo

Ricorrenza estiva in onore di Sant’Andrea, cui nel rione tricasino sono dedicate una chiesa, una piazza ed una statua

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D’inverno la fiera, d’estate la festa.

Nelle calde serate di luglio la comunità di Caprarica del Capo (Tricase) si ritrova in piazza per onorare Sant’Andrea. La proiezione estiva della ricorrenza del 30 novembre, quando in piazza Sant’Andrea viene accesa la caratteristica focareddha, è la festa ricca di appuntamenti religiosi e civili. Nel cuore del rione tricasino si respira la fede per l’Apostolo tutto l’anno: nella piazza che prende il suo nome, si ergono la colonna con la sua statua e, di fronte, l’antica chiesa, appunto, di Sant’Andrea. Eretta tra il 1792 ed il 1795, la chiesa parrocchiale ha vissuto, nel 2013, un corposo restauro a quasi 200 anni dalla sua apertura al culto, datata 1814.

Come da tradizione, al suo interno si terrà il triduo di preparazione alla festa martedì 19, mercoledì 20 e giovedì 21, con i rosari delle 18,30 e le sante messe delle 19. Mercoledì 20, anche l’adorazione eucaristica alle ore 20. Venerdì 22 messa mattutina alle 9. In serata, funzione alle 19 e poi Processione con la statua del santo. Le principali vie percorse saranno: via Leuca, via Apulia, piazza Crocefisso, piazza Padre Pio e via Vittorio Emanuele, con rientro in piazza Sant’Andrea. Anche sabato 23 le sante messe si terranno alle 9 ed alle 19. Il programma civile invece, tra appuntamenti e stand gastronomici, addolcirà le serate dell’intero weekend a partire da venerdì 22 quando, alle 22,30, salirà sul palco lo spettacolo di musica italiana Festival Bar Italia. Sabato 23, in serata, sarà la volta dei fuochi d’artificio a cura della ditta Fireworks Salento. Mentre domenica 24, dalle 20,30, andrà in scena la commedia a due atti “Sant’Antonio da Padova Uomo della Misericordia”, in collaborazione con Anteas e Tricasèmia.

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Scura Maje, aspettanto l’Amoreamaro di Maria Mazzota

Esce oggi il primo singolo del nuovo album della cantante salentina, tra le voci più importanti del panorama folk italiano e della world music internazionale

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Esce oggi “Scura maje”, il primo singolo del nuovo album di Maria Mazzotta, una tra le voci più importanti del panorama folk italiano e della world music internazionale; il disco si intitolerà “Amoreamaro” (Agualoca Records) e vedrà la luce all’inizio del 2020. Il primo brano estratto esce accompagnato da un video live in studio realizzato da Giuseppe Pezzulla presso la “Corrado Productions” di Supersano.

Diventato famoso grazie a Nino Rota che lo utilizzò nel film “D’amore e d’anarchia”, “Scura maje” è un brano tradizionale abruzzese conosciuto anche come Il canto della vedova.

All’interno del prossimo disco dell’artista pugliese, un’intensa e appassionata riflessione sui vari volti dell’amore, rappresenterà la parte più drammatica di questo sentimento: il dolore pietrificante della perdita. Attraverso dieci brani, di cui due inediti, il nuovo album della Mazzotta attraverserà senza timore tutte le emozioni che l’amore può suscitare, trovando nel canto, come tradizione popolare vuole, la catarsi, la consolazione, la forza e la “cura“.

Amoreamaro” sarà presentato live, in anteprimagiovedì 12 dicembre al Teatro Koreja di Lecce. Sul palco, con Maria Mazzotta, il fisarmonicista Bruno Galeone e alcuni ospiti speciali che saranno annunciati nei prossimi giorni. Nel foyer del teatro ci saranno alcuni volontari di Save The Children, organizzazione umanitaria che Maria Mazzotta vuole sostenere attraverso campagna di raccolta fondi.

Un’intensa e appassionata riflessione, da un punto di vista femminile, sui vari volti dell’amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato. È “Amoreamaro”, il nuovo album di Maria Mazzotta, una delle personalità musicali tra le più emblematiche del Sud Italia. Già nel ‘Canzoniere Grecanico Salentino’, la Mazzotta è arrivata ad essere una delle voci più apprezzate del panorama della world music europea.

Dieci brani in tutto, di cui due inediti, che attraversano senza timore tutte le emozioni che questo sentimento può suscitare, trovando nel canto, come da tradizione popolare, la catarsi, la consolazione, la forza e la “cura”.

Si va dagli stornelli ai brani di tradizione riarrangiati ed arricchiti con nuove sonorità e parole, sino alle pietre miliari che hanno lastricato la strada della grande canzone Italiana come “Lu pisci Spada” di Domenico Modugno, “Tu non mi piaci più” portata al successo da Gabriella Ferri e “Rosa canta e cunta” della grande cantautrice siciliana Rosa Balistreri.

Ma il cuore del disco alberga nei due inediti in lingua salentina: “Nu me lassare”, una dolorosa ballata d’amore, un’invocazione a chi non c’è più, e la title track “Amoreamaro”, una pizzica, tradizionalmente ritmo risanatore per le “tarantolate”, che idealmente si prefigge di guarire un mondo malato.

A guidare musicalmente il tutto ci sono la fisarmonica ed il pianoforte del malgascio Bruno Galeone, al quale talvolta si uniscono i tamburi etnici e le percussioni dell’iraniano Bijan Chemirani (in “Tore Tore Tore”) e il  didgeridoo di Andrea Presa (in “Amoreamaro”).

L’album sarà pubblicato il 10 gennaio 2020 da Agualoca Records. L’illustrazione in copertina è un lavoro esclusivo di Simone LomartireGrafica di Giulio Rugge.

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Novità sull’Artrosi, il convegno

“Terapia infiltrativa o protesi nelle Artrosi Distrettuali?”. Sabato 7 Dicembre al Palazzo Marchesale di Melpignano

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Il convegno “Terapia o protesi nelle artrosi distrettuali?”, promosso da Medinforma in collaborazione con SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, con il patrociniol dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Lecce, Comune di Melpignano, Provincia di Lecce – Salento d’Amare, dell’Assessore all’Industria Turistica e Culturale – Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Puglia, riunirà sabato 7 dicembre al Palazzo Marchesale di Melpignano  specialisti delle più importanti stutture sanitarie italiane. Al centro dei lavori l’artrosi, fra le malattie croniche più frequenti nella popolazione italiana e principale causa di disabilità dell’anziano in Puglia.

Quella italiana è una popolazione che invecchia, in cui le patologie croniche sono sempre più diffuse. Tra queste l’artrosi, fra le malattie croniche più frequenti nella popolazione e principale causa di disabilità dell’anziano. Secondo i dati ISTAT trasmessi dall’Ufficio Statistiche della Regione Puglia, la malattia cronica più diffusa in Puglia è l’artrosi-artrite (179,6 ogni 1.000 residenti).

In Italia sono colpiti oltre 5 milioni di cittadini con proiezioni che indicano una crescita esponenziale della malattia nei prossimi anni e della spesa socio-sanitaria. Di conseguenza, saranno in crescita un numero già altissimo di protesi impiantate: l’Italia difatti si attesta tra i primi paesi in Europa con oltre 200 mila interventi l’anno.

Quali le terapie più sicure e i rimedi più efficaci per i pazienti? Se da un lato la sostituzione dell’articolazione con una protesi parziale o totale può essere la soluzione ad una limitazione funzionale grave e invalidante, la possibilità di trattare efficacemente la sintomatologia doloroso mediante adeguate terapie farmacologiche e/o fisioterapiche coadiuvate da infiltrazioni articolari potrebbe permettere un minor ricorso alla chirurgia protesica, contribuendo a contenere i notevoli costi sopportati dal SSN.

Oggi, oltre al noto e pur valido acido ialuronico, vengono proposte innovative infiltrazioni con gel piastrinico e cellule staminali prelevate dal tessuto adiposo del paziente stesso. A discuterne al convegno saranno chirurghi ortopedici (Maurizio Fontana, Lucio Catamo e Giuseppe Rollo), medici sportivi (Giuseppe Palaia), fisiatri (Gianna Tondi), e per la SIMG, Società Italiana di Medicina Generale, Antonio Metrucci e Donato Zocchi.

Il Convegno si svolgerà sabato 7 dicembre presso il Palazzo Marchesale di Melpignano con i saluti del sindaco Ivan Stomeo all’apertura dei lavori.

Durante il convegno verrà presentato il programma “Salute e Turismo nel Salento“, che propone l’integrazione fra assistenza sanitaria e turismo attraverso la realizzazione di un network a livello regionale che coniughi un’avanza assistenza sanitaria specialistica con offerte turistiche aperte ad una utenza con “bisogni speciali” (anziani, disabili, persone con difficoltà alimentari o che necessitano di trattamenti illness/wellness), ma compatibili con il percorso sanitario.

Di questo programma fa parte anche il progetto “Regala un Sorriso” per la prevenzione e i trattamenti odontoiatrici, tesi di laurea in Management e Marketing per Gioia Catamo all’Università di Bologna.

A confronto, coordinati da Pietro Siciliano e Maria Rosaria De Lumè,  il ministro Teresa Bellanova, l’assessore al Turismo della Regione Puglia Loredana Capone e il consigliere regionale Sergio Blasi, il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, il presidente dell’Ordine dei Medici Donato De Giorgi, il vice sindaco di Melpignano Valentina Avantaggiato, gli imprenditori Marco Maiello e Giovanni Melone.

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Il Festival del Volontariato sbarca a Corsano

Arrivano anche i calciatori del Lecce. In programma una collettiva di pittura, uno spettacolo Teatrale nato dal genio della diversità e il ricordo di Luigi Russo nel suo paese

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Al  quarto giorno Strade Volontarie-Festival del Volontariato del CSV Salento, sbarca a Corsano venerdì 6 dicembre, e lo fa aprendo con una colorata collettiva allestita presso l’Auditorium Comunale: “Briciole di Sole-la bellezza della diversità” promossa dall’Associazione Volontari Ospedalieri (A.V.O.) Onlus Maglie  che delle corsie e dei reparti hanno fatto tesoro. Proprio così perché l’idea della mostra di pittura, realizzata in occasione dell’omonimo premio letterario artistico, nasce dai versi e pensieri tratti dal libro ” Briciole di Sole”, in cui gli ospiti di un reparto di psichiatria diventano voce protagonista nella lotta contro il pregiudizio.

L’obiettivo è stato quello di raccogliere opere letterarie e artistiche di quanti hanno accolto l’invito a riflettere sulla diversità intesa come valore aggiunto; oggi tale lavoro diventa una mostra pittorica.

L’esperienza è stata occasione per dar vita ad un serbatoio creativo basato sulla possibilità e non sui limiti, sulle risorse piuttosto che sulle carenze.

Una presenza importante sarà la rappresentanza della squadra del Lecce, che ha voluto esserci a Corsano, per testimoniare la rilevanza sociale del Volontariato.  Un testimonial importante per avvicinare il grande pubblico a temi impegnati.

Alle ore 20, sempre presso l’Auditorium, ci sarà la proiezione di un video-ricordo in memoria di Luigi Russo, cittadino di Corsano prematuramente scomparso nel novembre di quest’anno, Presidente per oltre 10 anni del CSV Salento e simbolo di un territorio che si batte per i diritti e per una sostanziale giustizia sociale.

A seguire si alza il sipario  su “Il Castello dei Tranelli”. Perché se l’arte, nelle sue varie espressioni è veicolo di messaggi e forma di ricordo, nel teatro trova anche un momento di riscatto.

Lo spettacolo infatti, nasce dalla produzione della Compagnia Stabile di Aldo Augeri e dalle collaborazioni con il Teatro di Ateneo, con l’ASTSM (Associazione Salentina per la Tutela della Salute Mentale) e dai laboratori con gli utenti del CSM di Lecce. Una compagnia davvero speciale.

«È un lavoro scritto interamente nel Centro di salute mentale di Lecce», spiega il regista Augeri «dove ho cercato di raccogliere quante più testimonianze e quante più visioni possibili per riuscire in una drammaturgia che potesse in qualche modo incuriosire. Tutto nasce dal fatto che il Castello dei tranelli ha due sovrani, il re e la regina Ginevra, ossessionati da un certo taglio del capelli».

Lo stesso Augeri in un’intervista racconta «da qui sono nate tante storie di personaggi, di sudditi che simpaticamente reagiscono e in qualche modo», prosegue, «vengono assoggettati a questa visione della vita in cui bisogna essere tutti uguali e appartenere tutti ad un certo credo ed ad una certa idea».

«La realtà associativa corsanese», aggiunge Antonella Nicolì Assessore alla Cultura del Comune di Corsano, «è un patrimonio ricchissimo e in continuo divenire, è l’architrave della nostra comunità. Impegnarsi per gli altri cambia e arricchisce la vita di ognuno e crea cambiamento culturale.Senza la cultura del dono- prosegue l’Assessore– una società avanzata come la nostra, basata sull’economia di mercato, è destinata a disumanizzarsi; l’unico antidoto a questo processo è consentire a tutte le strutture della società civile di praticare lo spirito del Volontariato».

A sostenere Strade Volontarie-Festival del Volontariato del CSV Salento una folta platea di associazioni ed Enti: tanti volontari che hanno fattivamente contribuito alla programmazione del festival del CSV Salento oltre a Regione Puglia, Provincia di Lecce, U.S. Lecce, Città di Lecce, Città di Corsano, CSV Net, Arcidiocesi di Lecce, Coop Alleanza 3.0, U.S. Lecce, Polo biblio-museale di Lecce, Tanti per Tutti

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