I musei raccontano la Puglia

Attraverso il coinvolgimento diretto dei piccoli spettatori, saranno riproposte le “gesta” degli operai e della signora Sofia che, il 24 dicembre del 1961, durante gli scavi di un’abitazione privata nella cittadina di Ugento, si imbattono nel “pupo” più famoso del Salento.

Mercoledì 20 marzo, alle ore 16, presso la Biblioteca Nicola Bernardini di Lecce, precisamente nel Teatrino del Convitto Palmieri, andrà in scena “La scoperta dello Zeus di Ugento” ideato dall’artista barese Marianna di Muro.

Lo spettacolo animato per bambini dai 3 ai 12 anni racconta della scoperta del simbolo della cultura messapica rappresentato dalla statua dello Zeus di Ugento, oggi conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Taranto.

L’evento è organizzato dalla società Studio di Consulenza Archeologica, soggetto gestore del Sistema Museale di Ugento, in collaborazione con il Polo Biblio-Museale di Lecce e il Museo Sigismondo Castromediano.

Il progetto sperimentale “I Musei raccontano la Puglia”, promosso dalla Regione Puglia, Assessorato Industria Turistica e Culturale, prevede l’esecuzione di progetti e iniziative finalizzati alla promozione educativa e culturale, alla valorizzazione dei musei, alla realizzazione di attività ludico-educative per bambini e ragazzi da 0 a 13 anni, attraverso la creazione di hub territoriali.

Tra i cinque hub pugliesi rientra quello costituito dal Comune di Ugento in qualità di Ente Capofila, dal Nuovo Museo Archeologico, dal Museo Archeologico Provinciale “Sigismondo Castromediano” e dall’Istituto Comprensivo Statale di Ugento.

L’offerta culturale del Sistema Museale ugentino, “Vivere il Museo”, si divide in quattro specifiche macro-attività pensate per un target di utenza determinato da tre fasce di età (0-5 anni; 6-10 anni e 11-13 anni).

I laboratori ludico-didattici, strutturati a seconda della classe di età partecipante, mirano a far conoscere l’arte antica e la storia attraverso l’esperienza diretta. I racconti degli operatori e le attività manipolative permettono al museo e alla collezione di prendere vita. Il progetto prevede, anche, visite guidate interattive, laboratori di archeologia sperimentale e eventi teatrali pensati per bambini e famiglie.

Attraverso il progetto sperimentale, il Museo da semplice galleria di opere diventa il luogo della creatività, della sperimentazione e della scoperta attraverso il gioco.

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