La Costituzione parla dialetto

La Costituzione Italiana come non l’avete mai letta: in dialetto salentino. Appuntamento questa sera, alle 19, nella sede del Fondo Verri in via Santa Maria del Paradiso, presso Porta Rudiae a Lecce.

Il web giornale Paisemiu.com in collaborazione con il Fondo Verri, presidio del libro, propone la presentazione del testo “La costituzione italiana in dialetto salentino” di Vincenzo Serrati. Introduce l’incontro Antonio Soleti, direttore editoriale di Paisemiu.com.  Dialoga con l’autore Aldo D’Antico, direttore dell’archivio storico di Parabita.

L’idea, che ha ispirato Vincenzo Serrati, è semplice ma sicuramente efficace. L’opera di trascrizione in dialetto salentino della Costituzione italiana è da intendersi come un mezzo per rendere meno ostica e quindi alla portata di tutti la lettura e la comprensione della Costituzione anche per chi non ha grande dimestichezza con un linguaggio prettamente giuridico. Indirettamente però il libro contribuisce a dare vigore al nostro dialetto, inteso come patrimonio linguistico, che sintetizza nella parola la nostra storia, da considerarsi ancora oggi vitale, che accoglie e ingloba nuove parole e terminologie; lingua cadetta che può vantare comunque una letteratura di un certo spessore.

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