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Miss Mondo: 150 ragazze in Salento per le fasi finali

Fase prefinale e finale nei prossimi giorni a Gallipoli, con oltre 150 ragazze in lizza per un posto sull’isola di Sanya

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Le Miss Mondo Italia sono pronte per la prefinale Nazionale. Sono giornate di intenso lavoro al quartier generale del Concorso di bellezza diretto da Antonio Marzano e Maria Rosaria De Simone. Domani infatti a Gallipoli, presso lo splendido scenario naturale dell’Ecoresort le Sirenè – Caroli Hotel – Parco Regionale di Punta Pizzo-, con inizio alle 21, 150 splendide ragazze in rappresentanza di tutte le Regioni d’Italia si contenderanno la Finale Nazionale di Miss Mondo 2015

Nel corso di una cena di gala che si svolgerà nel Salone delle Feste della struttura alberghiera, tutte le Miss saranno presentate a stampa e media. Solo 50 fasciate saranno però quelle scelte dalla giuria di qualità del concorso che si contenderanno l’ambita fascia, la corona ed il diritto a rappresentare il Bel Paese alla finale internazionale di Miss World, in programma il 19 dicembre 2015 sull’isola di Sanya in Cina. Le Miss che accederanno alla kermesse conclusiva prevista per il 13 giugno al Teatro Italia di Gallipoli, saranno proclamate nel corso di un originale show che si svolgerà ai bordi della piscina delle Sirenè. (In caso di mal tempo la manifestazione sarà spostata all’interno del complesso turistico gallipolino).

In giuria tecnici ed esperti del mondo della bellezza e dello spettacolo: rappresentanti fotoreporter e giornalisti di carta stampata e tv, visagisti ed acconciatori  ed altri partner nazionali del concorso.

Vita da Miss

Dopo l’arrivo festoso avvenuto nel corso del week end, via agli scatti ufficiali, realizzati dal fotografo del Concorso Marco Perulli. Scatto ufficiale al gruppo Miss Mondo Italia 2015, poi quelle delle Miss suddivise per Regione di appartenenza, oltre naturalmente ai classici click in costume ufficiale ed in mise elegante. Intanto a Gallipoli cresce l’attesa. La Città Bella lentamente va riempiendosi in ogni sua struttura ricettiva, segno importante di quanto questa manifestazione sia anche e soprattutto promozione delle bellezze naturali e del territorio che la ospita. La direzione del Concorso ieri intanto ha diffuso l’intero programma dell’evento che naturalmente potrà subire piccole variazioni in funzione dei tanti impegni che la carovana di Miss Mondo Italia ha in calendario.

Calendario che risulta fittissimo: dalla conoscenza del territorio salentino, ai corsi di portamento alle prove di “fitting” ; dai workshop di moda capelli con gli specialist di “Vitality” main sponsor del Consorso a quelli di make up  di Gil Cagnè a.d. Pablo, e poi ancora corsi di fotografia con i fotografi di Canon ed altri incontri formativi.

 Miss Mondo Web
 A pieno regime anche la macchina massmediatica della kermesse. Scatterà infatti dopo la proclamazione delle 50 finaliste, e precisamente tra mercoledì 3 giugno e venerdì 5 giugno, la selezione telematica della fascia speciale “Miss Mondo Web”, ideata in collaborazione con portali on line di altrettante testate giornaliste nazionali. Il popolo di internet potrà scegliere autonomamente votando una sola volta, la sua Miss preferita. La somma totale dei voti conseguita da ogni singola miss sarà vagliata dalla Direzione Nazionale del Concorso che decreterà la vincitrice, proclamata con la fascia speciale ‘Miss Mondo Italia Web’ nel corso della Finale nazionale del 13 giugno.

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Festival Internazionale della Public Hystory, chiusura a Tricase

All’IC di via Apulia la serata finale del fetsival insignito da una Medaglia dal Presidente della Repubblica

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Seconda edizione, dopo un numero zero dello scorso anno, del Festival Internazionale della Public History, l’appuntamento che riunisce nel Salento storici e divulgatori da ogni parte d’Italia e d’Europa e che, proprio nei giorni scorsi, ha ricevuto una medaglia dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quale suo premio di rappresentanza.

Il Festival con durata di quattro giorni (dal 13 al 16 novembre) ha attraversato Lecce, Nardò, Copertino, Gallipoli e si conclude questa sera a Tricase.

L’evento è organizzato dal Centro Studi Relazioni Atlantico-Mediterranee di Lecce che, in collaborazione con la prefettura di Lecce e numerosi partner è attivo sul territorio da quasi cinque anni. Più di 40 relatori, quattro giorni di seminari scientifici e quasi 70 eventi collaterali che hanno declinato la storia nell’arte, nella poesia, nel teatro, attraverso mostre, spettacoli, tavole rotonde e musica.

Il Festival si è svolto secondo un programma che ha alternato e integrato eventi, mostre, laboratori e performance artistiche integrandole all’interno di un seminario itinerante di riflessione sull’innovativa metodologia della public history.

Il tema conduttore di quest’anno è stato “Storie di comunità e comunità di storia” e si è occupato delle comunità nelle loro diverse declinazioni: comunità vecchie e nuove, nel contesto della valorizzazione delle differenze e dei processi inclusivi, con particolare attenzione a quelle comunità ormai scomparse, come la Lecce medievale ebraica, o alle comunità nuove che si sono integrate nel tessuto sociale, con riferimento al concetto di “comunità” come chiusa/aperta, ospitale/inospitale; del mare come cerniera di civiltà, luogo di incontro di comunità differenti, ma anche di divisione e di separazione; il rapporto tra comunità culturali e le tradizioni (linguistiche, musicali, gastronomiche, artigianali, ecc.) che permangono e quelle modificate o scomparse a seguito dell’avvento dell’innovazione.

In corso di svolgimento la serata conclusiva: tra gli appuntamenti quello di Tricase presso l’Istituto comprensivo di via Apulia (“L’anima della comunità rumena nel cuore della comunità tricasina”) e di Botrugno, presso il museo delle forze armate con visite guidate e mostra figli iconica “I santini militari tra prima e seconda guerra mondiale”.

Al centro delle quattro giornate, dunque, le comunità nelle loro declinazioni, con attenzione alle vecchie e nuove comunità, e ai processi inclusivi.

In particolare nell’appuntamento di Tricase (vedi foto), si è sottolineata la vicinanza tra il popolo tricasino e del Capo di Leuca a quello rumeno, l’unico del comparto dell’Est che ha una lingua che deriva appunto dal latino come la nostra; riscontrate anche assonanze, similitudini ed in alcuni casi addirittura uguaglianza tra il dialetto tricasino e la lingua rumena. Si tratta di alcune parole messe in evidenza durante lo spettacolo messo su dai ragazzi della I A dell’Istituto Comprensivo di via Apulia e che racconta la comunità rumena.

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Salento Family Friendly

Nel Capo di Leuca percorsi tra tradizioni, paesaggi e letture: il progetto prevede un programma turistico volto a far conoscere il territorio agli ospiti nazionali e internazionali che interverranno per l’occasione, un programma indirizzato alle scuole e uno aperto a tutti

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Parte il progetto Salento family friendly: percorsi tra tradizioni, paesaggi e letture che si svolgerà dal 15 al 17 novembre con l’obiettivo di promuovere il Capo di Leuca come luogo adatto a trascorrere le vacanze in famiglia.

Turismo, scuola e cultura saranno parte costituente del ricco programma voluto dal Comune di Corsano che ha deciso di investire nel territorio anche attraverso una serie di attività legate alle escursioni naturalistiche, laboratori artigianali e di promozione della lettura.

(Tutte le attività sono realizzate a cura dell’Associazione Narrazioni e della Libreria Idrusa e finanziate dalla Regione nell’ambito del POR FESR-FSE 2014 – 2020 “Attrattori culturali, naturali e turismo” Asse VI – Azione 6.8.)

IL COINVOLGIMENTO DELLA RIVISTA ANDERSEN: GLI OSPITI

La città di Corsano ha dimostrato, negli anni, una particolare e attenzione alle politiche di promozione della lettura, tanto da guadagnarsi il riconoscimento di Città che Legge da parte del Cepell. Da qui la proposta di realizzare, con la collaborazione della Regione Puglia, un progetto che ha visto il coinvolgimento della rivista Andersen, il più noto e diffuso mensile italiano di informazione sui libri per bambini e ragazzi, dal 1982 punto di riferimento e di confronto per insegnanti, bibliotecari, educatori, scrittori, illustratori, editori.

Durante l’educational tour saranno presenti la direttrice della rivista Andersen Barbara Schiaffino e due collaboratrici Martina Russo e Daniela Carucci.

Attesi anche alcuni dei vincitori del prestigioso premio Premio Andersen 2019: Tom Schamp, autore del volume “Il più folle e divertente libro illustrato del mondo di Otto” (per la categoria 0/6 anni) e la collaboratrice Katrien Van LierdeAnna Maria Costanzo e Mattia Moro collaboratori di Edicola Ediciones per il libro “A sud dell’Alameda” (categoria sopra i 15 anni) e  Marino Amodio e Vincenzo Del Vecchio autori di “Terraneo”, finalista fra gli Albi illustrati.

Il pomeriggio di domenica 17 novembre, presso Palazzo Comi, sarà occasione di incontro tra autori e redattori della Rivista Andersen e una selezione dei migliori illustratori salentini e della rivista Lamantice (www.lamantice.com). Ognuno di loro avrà uno spazio espositivo a disposizione, dove presentare tavole illustrate e progetti editoriali. Saranno invitati a partecipare anche gli editori salentini che pubblicano collane dedicate alla letteratura per ragazzi.

Il progetto prevede un programma turistico volto a far conoscere il territorio agli ospiti nazionali e internazionali che interverranno per l’occasione, un programma indirizzato alle scuole e uno aperto a tutti.

IL PROGRAMMA TURISTICO

Gli ospiti saranno accompagnati a conoscere il Capo di Leuca attraverso il turismo esperienziale, praticando trekking sulla Via del Sale e sul Sentiero delle Cipolliane, visitando un laboratorio di cartapesta dove nasce il Carnevale di Corsano, uno studio ceramista di Giorgia Prontera a Ruffano e la Casa Museo del poeta Girolamo Comi di Lucugnano.

IL PROGRAMMA NELLE SCUOLE

Il progetto Salento family friendly con l’importante partecipazione dei componenti della redazione della rivista Andersen entrerà nelle scuole mettendo in comunicazione gli studenti con una realtà editoriale importante. Le scuole coinvolte nel progetto sono: Istituto Superiore “Don Tonino Bello” di Tricase e Alessano; Istituto Comprensivo “G. Pascoli” di Tricase, Scuola dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo “Via Apulia” di Tricase; Scuola dell’Infanzia Fondazione “T. Caputo”  di Tricase; Istituto Superiore “G. Salvemini” di Alessano;  Istituto Comprensivo “Vito De Blasi” di Gagliano.

 PROGRAMMA CULTURALE – LABORATORI POMERIDIANI

Venerdì 15 novembre

Racconti, immagini e gioco teatrale. “Terraneo” di Marino Amodio, Vincenzo Del Vecchio (Finalista Premio Andersen 2019 come miglior Albo illustrato). Laboratorio a cura di Daniela Carucci: Salve – Biblioteca comunale – ore 17,30 età 8/13 anni

Il più folle e divertente libro illustrato del mondo di Otto” di Tom Schamp  (Vincitore Premio Andersen 2019 Miglior libro 0/6 anni), incontro con Tom Schamp e Katrien Van Lierde: Castrignano del Capo – Biblioteca comunale – ore 17 età 5/7 anni

L’immaginazione al potere. Laboratorio pratico per manifestare con creatività, Anna Maria Costanzo e Mattia Moro presentano “A sud dell’Alameda” di L. Rarra e V. Reinamontes (Vincitore Premio Andersen 2019 Miglior libro >15 anni): Corsano – Biblioteca comunale – ore 18,30 età 14/18 anni 

Sabato 16 novembre

Tra incanto e riscatto. “La Diga” di David Almond e la memoria del territorio (Vincitore Premio Andersen 2019  Miglior Albo illustrato), incontro a cura di Martina Russo della redazione Rivista Andersen: Corsano, Auditorium L’Orologio – ore 17età 8/99 anni

 “Terraneo”. Storie di un’isola. Incontro di parole, musica e voci (Finalista Premio Andersen 2019 Miglior Albo illustrato). Con gli autori Marino Amodio, Vincenzo Del Vecchio e Daniela Carucci: Santuario di Santa Maria di Leuca, Sala del Pellegrino – ore 17 età 8/13 anni

 Domenica 17 novembre

“Terraneo”. Storie di un’isola. Incontro di parole, musica e voci (Finalista Premio Andersen 2019 Miglior Albo illustrato), con gli autori, Marino Amodio, Vincenzo Del Vecchio e Daniela Carucci: Corsano, Auditorium L’Orologio – ore 16,30 età 8/13 anni

Tra incanto e riscatto. “La Diga” di David Almond e la memoria del territorio (Vincitore Premio Andersen 2019  Miglior Albo illustrato), incontro a cura di Martina Russo della redazione Rivista Andersen: Lucugnano, Palazzo Comi – ore 16,30 età 8/99 anni

Prospettiva sul mondo. Illustratori salentini in mostra a Palazzo Comi: Lucugnano, Palazzo Comi – ore 17– ingresso libero

Gli incontri e i laboratori sono gratuiti. Per info e prenotazioni: 349.6415030

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Andrano

Cereali antichi, patto di filiera locale

Castiglione d’Otranto: al via la procedura partecipata, opportunità per i piccoli contadini e strumento di rigenerazione delle aree agricole del Salento

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Sono uno strumento per creare un’alleanza tra i piccoli, piccolissimi, produttori del Salento, ma rappresentano anche un tentativo di rigenerazione delle aree agricole abbandonate: i patti di filiera locale per i cereali antichi diventeranno presto realtà sul territorio, grazie all’impegno di una cordata di realtà impegnate attivamente.

Domani, sabato 9 novembre, alle ore 17,30, presso la ex scuola elementare di Castiglione d’Otranto, l’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino e l’omonima cooperativa organizzano il primo incontro partecipato sul tema, assieme a Rete Salento Km0.

L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Andrano, rientra in “Gallery: un osservatorio partecipante”.

Quest’ultimo progetto, ideato da Coppula Tisa con il coinvolgimento di venti associazioni della provincia di Lecce, è risultato vincitore dell’avviso pubblico Puglia Partecipa nell’ambito della legge regionale sulla partecipazione n. 28 del 13 luglio 2017.

Un esercizio di cittadinanza attiva, osservato dall’Università del Salento: il Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo validerà, infatti, questo metodo come prassi adottabile in attuazione della Legge Regionale n. 28 del 13 luglio 2017, “Legge sulla Partecipazione”.

Casa delle Agriculture, chiamata a essere parte attiva in questo percorso, ha deciso di valorizzare questa opportunità per strutturare dal basso un vero e proprio patto economico-ambientale-sociale.

Dopo l’avvio del primo Mulino di Comunità della Puglia, inaugurato nel marzo scorso, dunque, si rilancia.

«L’obiettivo», sottolineano gli attivisti dell’associazione di Castiglione, «è stimolare una nuova produzione agricola con metodi sostenibili su terreni poco utilizzati; convincere i contadini o le famiglie proprietarie di un piccolo pezzo di terra a tornare a coltivare; generare economia territoriale creando una filiera del lavoro etica. E tutto ciò per aiutare i giovani a restare qui e per rigenerare bellezza nel Salento, ricucendo un paesaggio rurale ferito dalle patologie fitosanitarie e, prima ancora, da quelle dell’abbandono».

Nel processo sono, pertanto, coinvolti contadini, famiglie e piccoli proprietari di terre – e dunque di un pezzo di paesaggio – associazioni e amministrazioni, «mettendo a sistema la partecipazione dal basso e l’impegno istituzionale». E, «soprattutto, fuoriuscendo dalla tenaglia della concorrenza e dal giogo di un mercato che schiaccia i contadini, sganciando, dunque, anche il ragionamento economico dalle quotazioni della “borsa merci” e dai meccanismi perversi della grande distribuzione organizzata».

«Casa delle Agriculture», dichiarano da Coppula Tisa, «è nostro partner in questa edizione della Gallery in quanto espressione di una buona pratica per la salvaguardia del paesaggio attraverso la rigenerazione dei terreni improduttivi. Siamo convinti che includere nel nostro processo una tematica così rilevante sia utile a stimolare la cultura della partecipazione, anche in un’ottica di integrazione e messa in sicurezza dei percorsi generativi offerti dalla cittadinanza attiva locale».

Si comincia, dunque, nel pomeriggio di domani con una assemblea pubblica in cui verrà esposta l’idea dei patti di filiera e verrà resa nota l’esperienza virtuosa della cooperativa Gino Girolomoni, nelle Marche.

Il dibattito con i partecipanti servirà a raccogliere idee e proposte per il miglioramento della proposta, che include anche regole relative al reperimento di sementi bilogiche, alla rotazione delle colture per la fertilità dei terreni, all’introduzione di piante mellifere per aiutare le api a sopravvivere.

Lo sbocco commerciale è garantito dal circuito virtuoso creato in questi mesi dalla coop. Casa delle Agriculture grazie al Mulino di Comunità.

«Il territorio cresce grazie a progetti come questo, che utilizzano gli strumenti partecipativi nella definizione di strategie di filiera. Nelle fonti bibliografiche», sottolineano da Rete SalentoKm0, «i paesi del Capo di Leuca sono descritti come grandi produttori di cereali; Casa delle Agriculture ha valorizzato e recuperato questa vocazione con il progetto del Mulino di Comunità e continua a identificarsi come soggetto attuatore di crescita territoriale con lo sviluppo dei Patti di filiera, grazie ai quali un pubblico più ampio di piccoli produttori potrà trovare canali di distribuzione dei propri cereali. Crediamo che la Rete Salento Km0 possa ottenere grandi benefici da questo progetto. Lo sviluppo di sinergie di filiera è la chiave intorno alla quale stiamo lavorando, su fronti diversi ma comuni».

Info Casa delle Agriculture Tullia e Gino: 348/5649772, ass.casadelleagriculture@gmail.com, fb Casa delle Agriculture

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