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Nel Salento a dicembre …Piovono Pittule!

La tradizione del Natale si fa “street”: un tour nelle piazze salentine per inaugurare la nuova ed originale formula “Mangia, apprezza e paga quanto vuoi!”

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È indiscusso, il periodo Natalizio in Salento si inonda del profumo e del gusto delle pittule, uno di quei cibi che mettono d’accordo tutti: riscaldano il cuore e fanno bene all’anima. Per gran parte dei salentini, infatti,  la Vigilia dell’Immacolata segna l’inizio ufficiale del Natale: si tira fuori l’albero, si fa il presepio, si mangia la puccia…e soprattutto si friggono le pittule la cui preparazione diventa momento di aggregazione generazionale e familiare di nonne mamme e nipoti. Un tempo esisteva addirittura un pentolone destinato esclusivamente alla frittura di queste calde e dorate palline fatte di un impasto semplice di acqua e farina: la Quatara!

Ebbene, Salento Street Food, che da oltre quattro anni promuove “su ruote” la qualità del buon cibo di tradizione del territorio salentino in Italia e in Europa, quest’anno ha voluto dare risalto a questa tradizione e la porterà nelle piazze salentine con una formula tanto originale quanto intrigante, ossia “Piovono Pittule“. Non solo, lo farà a bordo di un carretto che prende proprio il nome di Quatara.

Anche il metodo di somministrazione è originale. Tutti i degustatori della prelibata pietanza, oltre a scegliere il condimento con cui guarnire il proprio cartoccio, sceglieranno anche quanto pagarle con la formula “Mangia, apprezza e paga quanto vuoi!”.

Il tour ha avuto inizio ieri nel giorno della Madonna Immacolata,  ad Alliste e proseguirà in diverse piazze dei comuni salentini che, attenti e sensibili alla tradizione, hanno sposato il progetto come, ad esempio, Gallipoli che ha inserito “Piovono Pittule” nel calendario ufficiale degli eventi del Natale 2018.

Pioveranno pittule ad Acquarica del Capo questa sera, a Taviano in concomitanza con la festa di Santa Lucia (13 dicembre); il 14 toccherà ad Alezio in Piazza Vittorio Emanuele; il 15 dicembre la Quatara di Salento Street Food si sposta in centro a Lecce in Piazza Mazzini con Slow Food Lecce e il 16 a Manduria, ospiti del Vinilia Wine Resort. Il 23 dicembre Piovono Pittule sarà invece a Gallipoli con il Patrocinio del Comune e in collaborazione con Caroli Hotels.

Un progetto tanto semplice e genuino quanto innovativo ed insolito sotto diversi punti di vista: per cominciare le pittule verranno proposte in inediti matrimoni gastronomici con specialità ed eccellenze del territorio: assolutamente da provare, ad esempio, quelle con il Capocollo di Martina Franca del Salumificio Santoro e gocce di Vincotto PrimitivOdell’omonima Comunità del cibo di Terra Madre; ma nessuna paura per i più puristi perché non mancheranno nemmeno le più classiche pittule bianche, alla pizzaiola e al Vincotto come tradizione vuole.

L’altra stuzzicante iniziativa, come già accennato, è la decisione di non avere un “listino prezzi”: vigerà la formula del mangia, apprezza e decidi tu che valore dare! Riscuoterà curiosità da leccarsi i baffi.

Per info sulle tappe di Piovono Pittule è possibile consultare l’evento Facebook “Piovono Pittule”.

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Mese della prevenzione: la fontana di Alezio si tinge di rosa

Il sindaco Andrea Barone: «Informare, sensibilizzare e prevenire… Per vincere bisogna giocare d’anticipo».

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Su iniziativa dell’amministrazione comunale di Alezio, in collaborazione con la locale sezione della Lilt, e grazie al prezioso aiuto dei volontari Alessandro Romano e Michele Costantini, la fontana del parco vittime delle mafie si colora di rosa.

«Anche Alezio si tinge di rosa per sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione del tumore al seno»,  dichiara il sindaco Andrea Barone, «informare, sensibilizzare e prevenire… Per vincere bisogna giocare d’anticipo».

Dal canto suo la Delegazione Lilt di Alezio ringrazia l’amministrazione comunale «per questo segno di fondata speranza, questo richiamo all’attenzione che, ricordiamo,  va mantenuta sempre alta per contrastare il cancro con più efficacia».

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Da Alezio a Roma: La discesa negli Inferi

Al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia in scena lo spettacolo con la regia di Agostino De Angelis realizzato lo scorso luglio nell’area archeologica aletina Necropoli Messapica

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Nella splendida cornice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, sabato 12 ottobre alle ore 20, sarà portato in scena, lo spettacolo teatrale itinerante “La Discesa negli Inferi” tratto dalla Divina Commedia, per la regia e adattamento di Agostino De Angelis e organizzato dall’Ass.ne Cult. ArchéoTheatron.

L’evento è inserito nell’ambito delle Manifestazioni d’Interesse indette dal Museo e rientra nel Progetto Nazionale di Promozione e Valorizzazione 2019 ideato dallo stesso regista e dall’associazione, che da anni promuovono il nostro patrimonio culturale attraverso eventi culturali e spettacoli teatrali realizzati in aree archeologiche, naturalistiche, beni monumentali, architettonici e religiosi e gode del patrocinio di: rivista Archeologia Viva, Firenze ArcheoFilm, Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, Istituto di Stato per la cinematografia e televisione Roberto Rossellini di Roma.

Lo spettacolo, nasce all’interno di un percorso di teatro itinerante ideato da De Angelis, che da anni lavora alla messa in scena di percorsi storici e letterari a tema dantesco in alcune selezionate e suggestive location italiane ed è stato realizzato lo scorso luglio nell’area archeologica Necropoli Messapica di Alezio.

Per ogni location il regista costruisce uno spettacolo su misura, utilizzando il luogo come contenitore artistico e culturale.

L’area esterna del Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma diventa spazio scenico della rappresentazione; senza utilizzo di scenografie e palcoscenico, ma avvalendosi di attori in voce che danno vita alle scene in mezzo al pubblico, brani musicali e cantati dal vivo.

Interpreti in scena, insieme a De Angelis nei ruoli di Dante, Ulisse e Conte Ugolino, anche il prof. Dall’Ara, critico d’arte che introdurrà le cantiche e nel ruolo di Virgilio e gli studenti del Corso di Cinema curato dall’Ass.ne Santa Marinella Viva provenienti dalla scuola superiore Galilei di Santa Marinella e studenti dell’Istituto Mattei di Cerveteri; obiettivo avvicinare le nuove generazioni al capolavoro letterario dantesco in ambito teatrale e far riscoprire un luogo simbolo dell’Etruria ponendolo sotto una luce nuova e diversa.

Dante e Virgilio, che saranno accompagnati dalla musica dal vivo di Luca Leszczynski e dal coro Arké diretto dal M° Giovanni Cernicchiaro, con la partecipazione del mezzo soprano Francesca Romana Iorio, non saranno in costume, questo perché il regista ritiene che Dante e l’opera dantesca siano ancora perfettamente attuali.

Durante il percorso il pubblico troverà allestimenti di opere d’arte realizzate sul tema etrusco, in omaggio al luogo che ci accoglie, a cura degli artisti Lorenza Altamore con sculture dedicate al Pantheon Etrusco e Teresa Venuto Riccardi costumista che ha realizzato abiti dipinti con scorci e temi del territorio del Lazio.

In scena anche la mostra dell’artista Oreste Baldini dedicata al tema della vita e dell’acqua.

Fotografo di scena Valerio Faccini, Riprese video Francesca Baldasseroni, Assistenza tecnica a cura della RoadShine Production e Istituto di Stato per la Cinematografia e televisione Roberto Rossellini di Roma.

Lo spettacolo si svolge nell’ambito dell’apertura serale straordinaria al costo di 5€ ed è compreso nel costo del biglietto di ingresso.

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Gallipoli: che succede a Rivabella?

Chiazze a mare: Confindustria Lecce chiede risposte (e interventi) urgenti rispetto al danno ambientale e turistico

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«Attendiamo risposte chiare e definitive, non è più il caso di temporeggiare perché a farne le spese è l’intera economia del turismo e la salute dei cittadini».

Ad affermarlo è il presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro, nel richiamare la grave situazione che periodicamente viene a crearsi, ormai da 17 anni, con le chiazze melmose, maleodoranti, scure e schiumose che sporcano il mare di Gallipoli nei pressi di Rivabella (foto in alto di leccenews24).

«È del novembre 2018», continua il presidente, «l’incontro con Regione Puglia, Acquedotto Pugliese, sindaco di Gallipoli e gli imprenditori, durante il quale abbiamo analizzato lo stato dei luoghi e cercato di individuare soluzioni a vantaggio della tutela dell’ambiente e della valorizzazione del turismo, risorsa fondamentale per la Città bella. L’impegno a ritrovarsi a 30 giorni per monitorare l’evoluzione della situazione e programmare insieme le azioni future è stato però disatteso. E, intanto, appare davvero assurdo che dal 2002 ad oggi le problematiche siano sempre le stesse».

A preoccupare Confindustria Lecce, nonostante le recenti rassicurazioni del sindaco Minerva e dell’Acquedotto a seguito delle segnalazioni del Presidente della Sezione Turismo Giuseppe Coppola, sono le ricadute negative sul territorio e sul comparto turistico locale, già fortemente penalizzato dalla presenza di uno scarico di acque reflue lungo un litorale su cui insistono attività turistiche, con il conseguente divieto di balneazione per oltre un chilometro, come previsto dalle norme e dai regolamenti a tutti i livelli.

Lo scarico in questione, installato nel luglio 2002 in località San Leonardo, rappresenta il punto di confluenza finale delle acque reflue del depuratore consortile di Gallipoli, Alezio, Sannicola e Tuglie ed è stato attivato dal Commissario straordinario dell’epoca. L’autorizzazione allo scarico, concessa dalla Provincia di Lecce, inoltre, era vincolata alla costruzione della condotta sottomarina che Confindustria Lecce auspica venga realizzata a tempo di record.

«Ancora una volta imprese e cittadini pagano lo scotto della burocrazia e della lentezza degli iter», dice ancora Negro. «è davvero impensabile, infatti, che in un tratto di costa dove insistono oltre la metà dei posti letto messi a disposizione da parte di imprese che investono in servizi, accoglienza e promozione di qualità, venga interdetta la balneazione a causa della presenza del punto di scarico. Il possibile funzionamento altalenante del depuratore, inoltre, causa di fatto un problema enorme alle imprese, con un pesante fardello in termini di promozione turistica e di depauperamento del valore intrinseco dei luoghi. Sono le stesse imprese insediate nella zona ad essere penalizzate, nonostante sforzi e investimenti, con una perdita di valore non da poco».

«È il momento»,  conclude il presidente Negro, «di trovare una soluzione immediata al problema con la messa in sicurezza delle acque anche attraverso la realizzazione della condotta sottomarina, al fine di salvaguardare un territorio ad alta vocazione turistica che trae il maggior profitto e la ricchezza dall’economia e dall’indotto del turismo».

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