#ogniuomoèmiofratello

Il “Coordinamento leccese contro il Decreto sicurezza si prepara a scendere in piazza per ribadire il “no” alle “politiche discriminatorie introdotte dal Governo nei confronti dei cittadini stranieri” e all’indifferenza dell’Europa “nei confronti delle Ong che salvano vite umane, come nel caso della nave Sea-Eye con 49 persone a bordo che ormai da oltre dieci giorni naviga nel Mediterraneo in condizioni impervie senza che un solo porto europeo abbia consentito lo sbarco“.
Il giorno dell’Epifania  Lecce, un grande corteo per le vie della città barocca che unisce sotto l’unico slogan “Sicuri di essere umani” richiedenti asilo, organizzazioni e diocesi locali, Comuni, liberi cittadini con l’obiettivo di far conoscere le conseguenze umanitarie di politiche simili, in aperto contrasto con lo spirito natalizio, i principi di solidarietà e pace.
Una giornata importante in un giorno simbolico nella rappresentazione della natività, con l’arrivo dei Re Magi, che avrà il suo culmine in Piazza Duomo (grazie al sostegno della diocesi di Lecce) – dove quest’anno è stato allestito il Presepe.
La rappresentazione della natività è il simbolo di questa campagna di informazione per far conoscere le conseguenze dell’entrata in vigore del nuovo testo sull’immigrazione voluto dal Governo. Oggi il “Bambin Gesù” non potrebbe restare nella grotta perché verrebbe immediatamente espulso ai sensi del Decreto sicurezza. Lo stesso accadrebbe ai Re Magi che sarebbero stati respinti al loro arrivo.
Molteplici iniziative si sono svolte nei comuni della provincia nel periodo delle festività natalizie – in particolar modo nei presepi e nelle parrocchie – e condivise sui canali social con l’hashtag #sicuridiessereumani e #ogniuomoèmiofratello.
Le iniziative si sono svolte a Galatina, Acquarica di Lecce, Diso, Sternatia, Lequile, Caprarica, Trepuzzi, Alessano, Surbo, Salve, Arnesano, Leverano, San Pietro Vernotico, Castiglione d’Otranto, Campi Salentina, Sogliano, Tricase, Castrignano De’ Greci, Patù, San Cassiano, Lizzanello e Lecce.
Significativa quella di Cavallino domenica 23 dicembre (foto grande in alto): nella chiesa Santissima Maria Assunta i Re Magi, giunti in anticipo, sono stati rappresentati dai ragazzi ospiti nei progetti di accoglienza, mettendo in scena la loro “incredulità” di fronte alla natività sgomberata nella grotta parrocchiale.
Un messaggio forte e deciso, che unisce tante differenti realtà del territorio, laiche e religiose. Lasciare per strada o alla deriva persone, famiglie e bambini non è un gesto umano. Chi lo sostiene è complice.
Appuntamento domenica 6 gennaio a Lecce, vicino Porta Napoli, alle ore 16.

All’intera campagna di sensibilizzazione, promossa dal “Coordinamento leccese contro il Decreto sicurezza”, hanno aderito Link, Uds, Caritas, Coop.Rinascita, Rete Antirazzista, Casa della Carità, Gus, Arcigay, Philos, Arci Lecce, Missionari Comboniani, LeA, Lecce Bene Comune, Casa delle Donne, Insegnanti Cpia, Agedo, Cgil, Anpi, Amis Onlus, Pax Christi.

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