Per le vittime degli incidenti sul lavoro

Sono davvero tante, troppe, le persone, spesso operai sottopagati, che escono di casa la mattina per guadagnarsi onestamente uno stipendio sufficiente a malapena a far sopravvivere se stessi e la loro famiglia, e che non fanno più ritorno nella loro casa, a causa di un incidente evitabile sul luogo di lavoro. Sono definite un po’ troppo superficialmente “morti bianche” e spesso non fanno quasi notizia. Eppure sono vite di eroi silenziosi che muoiono o restano gravemente invalidati mentre compiono gesti di quotidiana regolarità. Sono storie che si ripetono con angosciosa ripetitività anno dopo anno, mese dopo mese, giorno dopo giorno e che non accennano a diminuire nonostante l’introduzione di norme sulla sicurezza sul lavoro.

ANMIL ManifestoSe negli ultimissimi anni il numero delle vittime è leggermente diminuito è solo a causa del calo della gente che ha un lavoro. In Italia in qualche modo l’assistenza e la tutela della categoria è assicurata da 70 anni da un’associazione che attraverso le sue attività promuove iniziative tese a migliorare la legislazione e offre numerosi servizi di sostegno personalizzati in campo previdenziale ed assistenziale sensibilizzando l’opinione pubblica. L’A.N.M.I.L. (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) è diffusa in modo capillare sul territorio nazionale: oltre la cede centrale di Roma, ci sono 21 sedi regionali, 106 sezioni provinciali; conta circa 400 mila iscritti. Tra gli appuntamenti annuali più importanti ci sono la Festa della Donna e la Giornata Nazionale per le Vittime di Incidenti sul Lavoro che l’A.N.M.I.L. organizza in ogni provincia della penisola per la seconda domenica di ottobre.
In provincia di Lecce quest’anno toccherà a Gallipoli, domenica 12 ottobre ospitare questa giornata istituzionalizzata con Direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1998 e del 2003. Con il Patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Gallipoli, Università del Salento e Inail Sede Provinciale di Lecce. Il raduno alle 8,30 presso l’Auditorium Parrocchia San Lazzaro; alle ore 9,30 la celebrazione della S. Messa ed a seguire la deposizione della corona di alloro al monumento dei Caduti ed il Convegno previsto (ore 11) sempre presso l’Auditorium. Interverranno: il Sindaco di Gallipoli Francesco Errico; il presidente provinciale ANMIL Lecce, Antonio Corvaglia; il componente collegio dei Sindaci ANMIL, Antonio Ciccardi; il Prefetto di Lecce Giuliana Perrotta; il direttore provinciale INAIL Lecce, Claudia Pastorelli; il presidente della Provincia Antonio Gabellone; il Sottosegretario di Stato al Lavoro Teresa Bellanova; l’On. Rocco Palese, il consigliere regionale Sergio Blasi; il medico legale Giovanni Convenga; il dirigente medico legale INAIL Virgilio Piccinno; e il componente della Commissione Lavoro provinciale Cosimo Valzano. Previste anche la presenza e la testimonianza di familiari delle vittime di incidenti fatali sul luogo di lavoro.
Nella Provincia di Lecce vi sono attualmente 3.300 iscritti ANMIL, rappresentati dal febbraio scorso dal nuovo presidente Antonio Corvaglia che per il 12 ottobre si aspetta “una giornata per sensibilizzare i mezzi di informazione e le istituzioni su questo tema che ha la giusta eco solo per casi eclatanti, quando in realtà ogni giorno, in Italia, in media, muoiono tre persone sul posto di lavoro. Chiederemo alle istituzioni sicurezza e sensibilizzazione della cultura della prevenzione nelle scuole, interventi per far rispettare ai datori di lavoro le normative sulla sicurezza anche con la formazione, il reinserimento dell’infortunato nel ciclo produttivo ex Legge 68/99. Inoltre, dal momento che il Governo sta paventando l’ipotesi di inserimento della rendita INAIL su modello ISEE il che significherebbe tassare il danno al lavoratore che ha già pagato con la salute, noi ci batteremo per scongiurare questa eventualità poiché sarebbe proprio come tassare la salute”.
Cosa offre l’ANMIL in provincia di Lecce? “Ai nostri iscritti diamo consulenza legale e medico legale gratuiti, assistenza fiscale e attività di patronato ed anche sostegno psicologico alle famiglie che hanno subito un grave lutto. Generalmente si parla di morti bianche ma il bianco è il colore della purezza, la morte è sempre nera per la scia di lutto e di dolore che lascia nelle famiglie”.
Carlo Quaranta

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