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Solidarietà ed inclusione, la mezza maratona di Parabita

Domenica 24 febbraio è in programma la XX edizione della Maratonina “Salento d’Amare”. Quattro i comuni coinvolti dalla gara podistica nazionale di 21,097 Km: Parabita, Alezio, Sannicola e Tuglie

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La città delle Veneri è pronta ad ospitare una grande giornata all’insegna dello Sport.

Domenica 24 febbraio è in programma la XX edizione della Maratonina “Salento d’Amare”.

L’evento è organizzato dall’Associazione sportiva dilettantistica “Podistica Parabita”. Quattro i comuni coinvolti dalla gara podistica nazionale di 21,097 Km: ParabitaAlezio, Sannicola e Tuglie.

La presentazione dell’evento con il presidente Antonio Leopizzi

Il percorso, con un tempo massimo stabilito di tre ore, alternerà borghi e strade poderali, centri storici, distese d’ulivi e macchia mediterranea.

Per l’occasione è prevista la presenza di oltre 800 atleti provenienti da ogni parte della Regione. Il raduno dei partecipanti è in programma alle ore 8.00 nei pressi del parco comunale.

Alle ore 9, seguirà la partenza apripista e alle ore 9,25, quella “Running and walking to Rosa” (Rete onco-ematologica Salentina). Si tratta di un percorso di camminata veloce non competitivo, lungo 10 km, (tempo massimo stabilito 1h30’) i cui proventi saranno interamente devoluti a favore dell’associazione cittadina “Angela Serra – Italia Memmi Ferrari” per la ricerca sul cancro guidata da Silvio Laterza.

All’interno di questo contesto, si inserisce pure la partecipazione del Centro Servizi per l’Autismo Amici di Nico” Onlus di Matino guidato dalla sua presidente Maria Antonietta Bove.

Una novità che per la prima volta in assoluto si inserisce nella storia della Maratonina “Salento d’Amare”. A promuovere l’invito, la “Podistica Parabita” presieduta da Antonio Leopizzi. L’obiettivo è quello di poter continuare a portare avanti il tema dell’Inclusione sociale, già avviato lo scorso dicembre, dalla realtà “Amici di Nico” e il Comune di Matino, attraverso il Progetto “Vivi la Città”.

I ragazzi, infatti, potranno percorrere 1,5 km e mezzo con il supporto degli educatori e delle loro famiglie.

Pertanto, come da programma, la partenza ufficiale della XX edizione della Maratonina “Salento d’Amare” è fissata alle ore 9,30 da via don Luigi Sturzo mentre l’arrivo intorno alle ore 12 nella centralissima via Coltura. Subito dopo seguiranno le premiazioni.

Durante la manifestazione, saranno presenti i Volontari del sorriso” del gruppo Pacer – gli originali”, i quali saranno a disposizione dei corridori per tenere alto il buonumore e tagliare il traguardo in allegria, dimenticando fatica e tensioni.

Gli iscritti riceveranno una t-shirt tecnica mentre ad essere omaggiati con delle medaglie artigianali realizzate dall’ebanista parabitano Carlo Antonio Nicoletti, saranno coloro che riusciranno a percorrere il tragitto dei 21,097 Km.

Il riconoscimento assegnato a Totò Leopizzi

Gli atleti che all’atto dell’iscrizione verseranno la quota di 65,00 € (entro il prossimo 21 febbraio),potranno inoltre partecipare alla 25° Maratona internazionale di Roma, organizzata domenica 7 aprile 2019, dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera.

Nel corso della presentazione della 20°edizione della Maratonina “Salento d’Amare” che si è svolta lo scorso 20 febbraio, ad essere stato insignito con una targhetta è stato il “capitano” Totò Leopizzi, uno dei pilastri dell’associazione cittadina.

Il socio dell’associazione parabitana oltre a vantare sulle spalle ben 40 anni di sport nell’ambito della gare podistiche, ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per tutti gli associati. “Anche quest’anno, il percorso, sicuramente ci permetterà di ammirare le bellezze architettoniche e naturalistiche del Salento. Auguro a tutti quanti di centrare l’obiettivo prefissato, con il sorriso e l’allegria”, afferma il presidente Antonio Leopizzi.

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Mese della prevenzione: la fontana di Alezio si tinge di rosa

Il sindaco Andrea Barone: «Informare, sensibilizzare e prevenire… Per vincere bisogna giocare d’anticipo».

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Su iniziativa dell’amministrazione comunale di Alezio, in collaborazione con la locale sezione della Lilt, e grazie al prezioso aiuto dei volontari Alessandro Romano e Michele Costantini, la fontana del parco vittime delle mafie si colora di rosa.

«Anche Alezio si tinge di rosa per sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione del tumore al seno»,  dichiara il sindaco Andrea Barone, «informare, sensibilizzare e prevenire… Per vincere bisogna giocare d’anticipo».

Dal canto suo la Delegazione Lilt di Alezio ringrazia l’amministrazione comunale «per questo segno di fondata speranza, questo richiamo all’attenzione che, ricordiamo,  va mantenuta sempre alta per contrastare il cancro con più efficacia».

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Da Alezio a Roma: La discesa negli Inferi

Al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia in scena lo spettacolo con la regia di Agostino De Angelis realizzato lo scorso luglio nell’area archeologica aletina Necropoli Messapica

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Nella splendida cornice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, sabato 12 ottobre alle ore 20, sarà portato in scena, lo spettacolo teatrale itinerante “La Discesa negli Inferi” tratto dalla Divina Commedia, per la regia e adattamento di Agostino De Angelis e organizzato dall’Ass.ne Cult. ArchéoTheatron.

L’evento è inserito nell’ambito delle Manifestazioni d’Interesse indette dal Museo e rientra nel Progetto Nazionale di Promozione e Valorizzazione 2019 ideato dallo stesso regista e dall’associazione, che da anni promuovono il nostro patrimonio culturale attraverso eventi culturali e spettacoli teatrali realizzati in aree archeologiche, naturalistiche, beni monumentali, architettonici e religiosi e gode del patrocinio di: rivista Archeologia Viva, Firenze ArcheoFilm, Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, Istituto di Stato per la cinematografia e televisione Roberto Rossellini di Roma.

Lo spettacolo, nasce all’interno di un percorso di teatro itinerante ideato da De Angelis, che da anni lavora alla messa in scena di percorsi storici e letterari a tema dantesco in alcune selezionate e suggestive location italiane ed è stato realizzato lo scorso luglio nell’area archeologica Necropoli Messapica di Alezio.

Per ogni location il regista costruisce uno spettacolo su misura, utilizzando il luogo come contenitore artistico e culturale.

L’area esterna del Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma diventa spazio scenico della rappresentazione; senza utilizzo di scenografie e palcoscenico, ma avvalendosi di attori in voce che danno vita alle scene in mezzo al pubblico, brani musicali e cantati dal vivo.

Interpreti in scena, insieme a De Angelis nei ruoli di Dante, Ulisse e Conte Ugolino, anche il prof. Dall’Ara, critico d’arte che introdurrà le cantiche e nel ruolo di Virgilio e gli studenti del Corso di Cinema curato dall’Ass.ne Santa Marinella Viva provenienti dalla scuola superiore Galilei di Santa Marinella e studenti dell’Istituto Mattei di Cerveteri; obiettivo avvicinare le nuove generazioni al capolavoro letterario dantesco in ambito teatrale e far riscoprire un luogo simbolo dell’Etruria ponendolo sotto una luce nuova e diversa.

Dante e Virgilio, che saranno accompagnati dalla musica dal vivo di Luca Leszczynski e dal coro Arké diretto dal M° Giovanni Cernicchiaro, con la partecipazione del mezzo soprano Francesca Romana Iorio, non saranno in costume, questo perché il regista ritiene che Dante e l’opera dantesca siano ancora perfettamente attuali.

Durante il percorso il pubblico troverà allestimenti di opere d’arte realizzate sul tema etrusco, in omaggio al luogo che ci accoglie, a cura degli artisti Lorenza Altamore con sculture dedicate al Pantheon Etrusco e Teresa Venuto Riccardi costumista che ha realizzato abiti dipinti con scorci e temi del territorio del Lazio.

In scena anche la mostra dell’artista Oreste Baldini dedicata al tema della vita e dell’acqua.

Fotografo di scena Valerio Faccini, Riprese video Francesca Baldasseroni, Assistenza tecnica a cura della RoadShine Production e Istituto di Stato per la Cinematografia e televisione Roberto Rossellini di Roma.

Lo spettacolo si svolge nell’ambito dell’apertura serale straordinaria al costo di 5€ ed è compreso nel costo del biglietto di ingresso.

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Gallipoli: che succede a Rivabella?

Chiazze a mare: Confindustria Lecce chiede risposte (e interventi) urgenti rispetto al danno ambientale e turistico

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«Attendiamo risposte chiare e definitive, non è più il caso di temporeggiare perché a farne le spese è l’intera economia del turismo e la salute dei cittadini».

Ad affermarlo è il presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro, nel richiamare la grave situazione che periodicamente viene a crearsi, ormai da 17 anni, con le chiazze melmose, maleodoranti, scure e schiumose che sporcano il mare di Gallipoli nei pressi di Rivabella (foto in alto di leccenews24).

«È del novembre 2018», continua il presidente, «l’incontro con Regione Puglia, Acquedotto Pugliese, sindaco di Gallipoli e gli imprenditori, durante il quale abbiamo analizzato lo stato dei luoghi e cercato di individuare soluzioni a vantaggio della tutela dell’ambiente e della valorizzazione del turismo, risorsa fondamentale per la Città bella. L’impegno a ritrovarsi a 30 giorni per monitorare l’evoluzione della situazione e programmare insieme le azioni future è stato però disatteso. E, intanto, appare davvero assurdo che dal 2002 ad oggi le problematiche siano sempre le stesse».

A preoccupare Confindustria Lecce, nonostante le recenti rassicurazioni del sindaco Minerva e dell’Acquedotto a seguito delle segnalazioni del Presidente della Sezione Turismo Giuseppe Coppola, sono le ricadute negative sul territorio e sul comparto turistico locale, già fortemente penalizzato dalla presenza di uno scarico di acque reflue lungo un litorale su cui insistono attività turistiche, con il conseguente divieto di balneazione per oltre un chilometro, come previsto dalle norme e dai regolamenti a tutti i livelli.

Lo scarico in questione, installato nel luglio 2002 in località San Leonardo, rappresenta il punto di confluenza finale delle acque reflue del depuratore consortile di Gallipoli, Alezio, Sannicola e Tuglie ed è stato attivato dal Commissario straordinario dell’epoca. L’autorizzazione allo scarico, concessa dalla Provincia di Lecce, inoltre, era vincolata alla costruzione della condotta sottomarina che Confindustria Lecce auspica venga realizzata a tempo di record.

«Ancora una volta imprese e cittadini pagano lo scotto della burocrazia e della lentezza degli iter», dice ancora Negro. «è davvero impensabile, infatti, che in un tratto di costa dove insistono oltre la metà dei posti letto messi a disposizione da parte di imprese che investono in servizi, accoglienza e promozione di qualità, venga interdetta la balneazione a causa della presenza del punto di scarico. Il possibile funzionamento altalenante del depuratore, inoltre, causa di fatto un problema enorme alle imprese, con un pesante fardello in termini di promozione turistica e di depauperamento del valore intrinseco dei luoghi. Sono le stesse imprese insediate nella zona ad essere penalizzate, nonostante sforzi e investimenti, con una perdita di valore non da poco».

«È il momento»,  conclude il presidente Negro, «di trovare una soluzione immediata al problema con la messa in sicurezza delle acque anche attraverso la realizzazione della condotta sottomarina, al fine di salvaguardare un territorio ad alta vocazione turistica che trae il maggior profitto e la ricchezza dall’economia e dall’indotto del turismo».

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