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Tumori e prevenzioni: screening gratuiti ad Alezio

Dopo il successo di Scorrano, Lilt replica sabato prossimo con due dermatologhe che visiteranno gli over 40

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Promuovere la conoscenza e la diagnosi precoce di forme di tumore tra le più frequentemente diagnosticate.

Parliamo della cheratosi attinica e dei tumori della pelle non-melanoma, neoplasie che risultano essere in termini di frequenza al primo posto tra i maschi, rappresentando il 15,2% del totale dei tumori e, al secondo posto dopo il tumore della mammella nelle donne, con il 14,8%. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa nella provincia di Lecce dalla LILT, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che, con il sostegno incondizionato di LEO Pharma, organizza screening gratuiti per i tumori cutanei non-melanoma rivolte a tutta la popolazione sopra i 40 anni di età.

Dopo la grande affluenza di persone che la scorsa settimana a Scorrano sono state visitate gratuitamente dalle dermatologhe della LILT, l’iniziativa replica anche ad Alezio, sabato 21 novembre dalle ore 9, in via Umberto I. Due dermatologhe saranno infatti a disposizione dei cittadini over 40 per effettuare visite cliniche e dermatoscopiche.

In Italia l’incidenza annuale di tumori non melanocitari, quali il carcinoma basocellulare, il carcinoma squamocellulare e la cheratosi attinica, è di 119,4 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Nella prima giornata di screening in provincia di Lecce sono state riscontrate queste forme cancerose in quasi il 20% dei cittadini che si sono sottoposti alle visite dermatologiche.

L’età maggiormente a rischio è dopo i 40. A rischio sono soprattutto le persone che per lavoro o attività ricreative si espongono in modo continuativo al sole.

L’incidenza della cheratosi attinica è in costante aumento sebbene questa patologia sia ancora troppo sottovalutata e sottodiagnosticata; costituisce il secondo motivo, nel mondo, dopo l’acne, per il quale il paziente si sottopone all’attenzione del dermatologo. Essendo un carcinoma spinocellulare “in situ”, è stimato, a seconda dei diversi studi, che possa trasformarsi in franca lesione neoplastica in percentuale variabile dall’1 al 20%.

«È essenziale osservare anche i minimi cambiamenti della pelle, quali ad esempio lesioni crostose o ulcerate, senza alcuna tendenza alla riparazione e riferirli al dermatologo. La diagnosi precoce e la pronta gestione terapeutica hanno una notevole importanza non solo sulla prognosi ma anche sulla qualità di vita dei pazienti» afferma Ivana Romano, dermatologa dell’UOC di Oncologia Medica presso l’ospedale di Gallipoli e Responsabile dell’Ambulatorio di Dermatologia Oncologica – Progetto LILT. «È sopra i 40 anni di età che il rischio aumenta, sebbene per gli epiteliomi basocellulari si osservi negli ultimi anni un aumento anche in persone più giovani, soprattutto se cronicamente esposte ai raggi solari, o se immunodepresse».

«La cute va controllata periodicamente e protetta adeguatamente dai raggi solari. Sensibilizzare le persone a rischio, e invitarle a sottoporsi a visita di screening per la diagnosi precoce è la prima strategia nella lotta contro i tumori della pelle – dichiara Serena De Trane, medico dermatologo borsista presso l’UO di Dermatologia dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce – una volta fatta la diagnosi, il paziente sarà indirizzato dallo specialista al trattamento, medico o chirurgico, più idoneo per la risoluzione del caso». 

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Mese della prevenzione: la fontana di Alezio si tinge di rosa

Il sindaco Andrea Barone: «Informare, sensibilizzare e prevenire… Per vincere bisogna giocare d’anticipo».

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Su iniziativa dell’amministrazione comunale di Alezio, in collaborazione con la locale sezione della Lilt, e grazie al prezioso aiuto dei volontari Alessandro Romano e Michele Costantini, la fontana del parco vittime delle mafie si colora di rosa.

«Anche Alezio si tinge di rosa per sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione del tumore al seno»,  dichiara il sindaco Andrea Barone, «informare, sensibilizzare e prevenire… Per vincere bisogna giocare d’anticipo».

Dal canto suo la Delegazione Lilt di Alezio ringrazia l’amministrazione comunale «per questo segno di fondata speranza, questo richiamo all’attenzione che, ricordiamo,  va mantenuta sempre alta per contrastare il cancro con più efficacia».

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Da Alezio a Roma: La discesa negli Inferi

Al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia in scena lo spettacolo con la regia di Agostino De Angelis realizzato lo scorso luglio nell’area archeologica aletina Necropoli Messapica

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Nella splendida cornice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, sabato 12 ottobre alle ore 20, sarà portato in scena, lo spettacolo teatrale itinerante “La Discesa negli Inferi” tratto dalla Divina Commedia, per la regia e adattamento di Agostino De Angelis e organizzato dall’Ass.ne Cult. ArchéoTheatron.

L’evento è inserito nell’ambito delle Manifestazioni d’Interesse indette dal Museo e rientra nel Progetto Nazionale di Promozione e Valorizzazione 2019 ideato dallo stesso regista e dall’associazione, che da anni promuovono il nostro patrimonio culturale attraverso eventi culturali e spettacoli teatrali realizzati in aree archeologiche, naturalistiche, beni monumentali, architettonici e religiosi e gode del patrocinio di: rivista Archeologia Viva, Firenze ArcheoFilm, Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, Istituto di Stato per la cinematografia e televisione Roberto Rossellini di Roma.

Lo spettacolo, nasce all’interno di un percorso di teatro itinerante ideato da De Angelis, che da anni lavora alla messa in scena di percorsi storici e letterari a tema dantesco in alcune selezionate e suggestive location italiane ed è stato realizzato lo scorso luglio nell’area archeologica Necropoli Messapica di Alezio.

Per ogni location il regista costruisce uno spettacolo su misura, utilizzando il luogo come contenitore artistico e culturale.

L’area esterna del Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma diventa spazio scenico della rappresentazione; senza utilizzo di scenografie e palcoscenico, ma avvalendosi di attori in voce che danno vita alle scene in mezzo al pubblico, brani musicali e cantati dal vivo.

Interpreti in scena, insieme a De Angelis nei ruoli di Dante, Ulisse e Conte Ugolino, anche il prof. Dall’Ara, critico d’arte che introdurrà le cantiche e nel ruolo di Virgilio e gli studenti del Corso di Cinema curato dall’Ass.ne Santa Marinella Viva provenienti dalla scuola superiore Galilei di Santa Marinella e studenti dell’Istituto Mattei di Cerveteri; obiettivo avvicinare le nuove generazioni al capolavoro letterario dantesco in ambito teatrale e far riscoprire un luogo simbolo dell’Etruria ponendolo sotto una luce nuova e diversa.

Dante e Virgilio, che saranno accompagnati dalla musica dal vivo di Luca Leszczynski e dal coro Arké diretto dal M° Giovanni Cernicchiaro, con la partecipazione del mezzo soprano Francesca Romana Iorio, non saranno in costume, questo perché il regista ritiene che Dante e l’opera dantesca siano ancora perfettamente attuali.

Durante il percorso il pubblico troverà allestimenti di opere d’arte realizzate sul tema etrusco, in omaggio al luogo che ci accoglie, a cura degli artisti Lorenza Altamore con sculture dedicate al Pantheon Etrusco e Teresa Venuto Riccardi costumista che ha realizzato abiti dipinti con scorci e temi del territorio del Lazio.

In scena anche la mostra dell’artista Oreste Baldini dedicata al tema della vita e dell’acqua.

Fotografo di scena Valerio Faccini, Riprese video Francesca Baldasseroni, Assistenza tecnica a cura della RoadShine Production e Istituto di Stato per la Cinematografia e televisione Roberto Rossellini di Roma.

Lo spettacolo si svolge nell’ambito dell’apertura serale straordinaria al costo di 5€ ed è compreso nel costo del biglietto di ingresso.

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Gallipoli: che succede a Rivabella?

Chiazze a mare: Confindustria Lecce chiede risposte (e interventi) urgenti rispetto al danno ambientale e turistico

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«Attendiamo risposte chiare e definitive, non è più il caso di temporeggiare perché a farne le spese è l’intera economia del turismo e la salute dei cittadini».

Ad affermarlo è il presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro, nel richiamare la grave situazione che periodicamente viene a crearsi, ormai da 17 anni, con le chiazze melmose, maleodoranti, scure e schiumose che sporcano il mare di Gallipoli nei pressi di Rivabella (foto in alto di leccenews24).

«È del novembre 2018», continua il presidente, «l’incontro con Regione Puglia, Acquedotto Pugliese, sindaco di Gallipoli e gli imprenditori, durante il quale abbiamo analizzato lo stato dei luoghi e cercato di individuare soluzioni a vantaggio della tutela dell’ambiente e della valorizzazione del turismo, risorsa fondamentale per la Città bella. L’impegno a ritrovarsi a 30 giorni per monitorare l’evoluzione della situazione e programmare insieme le azioni future è stato però disatteso. E, intanto, appare davvero assurdo che dal 2002 ad oggi le problematiche siano sempre le stesse».

A preoccupare Confindustria Lecce, nonostante le recenti rassicurazioni del sindaco Minerva e dell’Acquedotto a seguito delle segnalazioni del Presidente della Sezione Turismo Giuseppe Coppola, sono le ricadute negative sul territorio e sul comparto turistico locale, già fortemente penalizzato dalla presenza di uno scarico di acque reflue lungo un litorale su cui insistono attività turistiche, con il conseguente divieto di balneazione per oltre un chilometro, come previsto dalle norme e dai regolamenti a tutti i livelli.

Lo scarico in questione, installato nel luglio 2002 in località San Leonardo, rappresenta il punto di confluenza finale delle acque reflue del depuratore consortile di Gallipoli, Alezio, Sannicola e Tuglie ed è stato attivato dal Commissario straordinario dell’epoca. L’autorizzazione allo scarico, concessa dalla Provincia di Lecce, inoltre, era vincolata alla costruzione della condotta sottomarina che Confindustria Lecce auspica venga realizzata a tempo di record.

«Ancora una volta imprese e cittadini pagano lo scotto della burocrazia e della lentezza degli iter», dice ancora Negro. «è davvero impensabile, infatti, che in un tratto di costa dove insistono oltre la metà dei posti letto messi a disposizione da parte di imprese che investono in servizi, accoglienza e promozione di qualità, venga interdetta la balneazione a causa della presenza del punto di scarico. Il possibile funzionamento altalenante del depuratore, inoltre, causa di fatto un problema enorme alle imprese, con un pesante fardello in termini di promozione turistica e di depauperamento del valore intrinseco dei luoghi. Sono le stesse imprese insediate nella zona ad essere penalizzate, nonostante sforzi e investimenti, con una perdita di valore non da poco».

«È il momento»,  conclude il presidente Negro, «di trovare una soluzione immediata al problema con la messa in sicurezza delle acque anche attraverso la realizzazione della condotta sottomarina, al fine di salvaguardare un territorio ad alta vocazione turistica che trae il maggior profitto e la ricchezza dall’economia e dall’indotto del turismo».

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