Nardò: lo spazio della pittura e il tempo ritrovato

Vetrina con manichino 2010 olio su tela cm 130x170

Domenica 24 giugno, alle 19, Umberto Buscioni aprirà la sua personale a L’Osanna di Nardò. “Lo spazio della pittura e il tempo ritrovato” è il titolo della mostra presentata in catalogo da Toti Carpentieri a significare come l’arte di Buscioni è fatta di Pittura, con la “P” maiuscola e con l’essenza della poesia.

10 opere inedite di grande impegno e qualità, che recano immagini al di là di quelle che il “mondo” propone e che l’artista svela alla Puglia, terra di miti e di dei, ove ritorna 36 anni dopo la sua mostra a L’Osanna Mare di Santa Caterina del 1978.

Il tempo è passato e con esso cambia la sua pittura pur nella continuità e nella coerenza in un percorso “senza infingimenti e compromissioni”.

Una pittura destinata a salvarsi dal “marasma” della nostra contemporaneità.  Esistono ancora gli dei che tutto vedono – scrive Buscioni nel suo epistolario – il loro tempo è senza fretta, il loro sguardo perforerà le nubi.

Un percorso pittorico, quello di Buscioni, che partendo dall’esperienza della Scuola di Pistoia del 1967, attraversa le sue presenze a La Nuova Loggia di Bologna nel clima della Pop Art Italiana e poi a L’Aquila, a Prato, a Nardò, a Spoleto, a Ferrara, a Firenze, a Milano. Tra manichini e stoffe, carte policrome e vestiti senza corpo, tra angeli e fantasmi cilestrini, tra simbologia e misticismo, al limite dell’astrazione.

La mostra resterà aperta sino a tutto agosto, ogni giorno dalle 17 alle 21.


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