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Attualità

La Puglia istituisce il registro delle strutture ricettive non alberghiere

Loredana Capone: “Un codice Identificatico per porre un argine al proliferare dell’abusivismo e garantire un sistema di accoglienza nel rispetto delle regole”

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Approvata in Consiglio regionale all’unanimità l’introduzione di un codice identificativo di struttura e di un registro regionale delle strutture ricettive non alberghiere per facilitare il censimento e il controllo contro l’abusivismo. Il provvedimento legislativo va ad integrare, con un nuovo Capo III, denominato “Registro regionale delle strutture ricettive non alberghiere”, la Legge regionale 1 dicembre 2017, n. 49 “Disciplina della comunicazione dei prezzi e dei servizi delle strutture turistiche ricettive nonché delle attività turistiche ricettive ad uso pubblico gestite in regime di concessione e della rilevazione dei dati sul movimento turistico a fini statistici”.

Loredana Capone

Il Ministro Centinaio lo ha proposto subito fra le misure di regolamentazione del settore del turismo da realizzare. E aspettiamo che lo realizzi al più presto. La Puglia il codice identificativo lo ha già approvato oggi in Consiglio. Abbiamo voluto dotare di un codice identificativo tutte le strutture ricettive non alberghiere,  che a differenza degli alberghi , sono soggette a vincoli meno stringenti, per porre un argine al proliferare dell’abusivismo e garantire un sistema di accoglienza nel rispetto delle regole”, commenta soddisfatta l’assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, “con Pugliapromozione abbiamo commissionato numerose ricerche per conoscere l’entità del sommerso nel settore ricettivo in Puglia. In base ai dati rilevati il moltiplicatore turistico per l’intera Puglia è stato nel 2016 di 5,15. In altre parole per ogni presenza turistica Istat ve ne sono state altre 4,6 che non sono state rilevate e non appaiono. Che esista in Puglia una proliferazione di strutture non alberghiere, non tutte codificate, lo dimostrano le migliaia di annunci sui vari siti di prenotazioni, oltre ai dati di Federalberghi. Con l’introduzione del Registro regionale delle strutture ricettive non alberghiere e l’obbligo di indicare il codice in ogni forma di promozione e pubblicità, si semplificano i controlli e si pongono le basi per diminuire l’abusivismo e garantire una offerta nel rispetto delle regole”.

Il primo dei cinque articoli (art. 11) approvati oggi dal Consiglio perimetra i soggetti destinatari della norma che sono “tutte le strutture turistiche ricettive non alberghiere tra cui sono compresi gli alloggi o le porzioni di alloggi dati in locazione per finalità turistiche ai sensi della legge 431/1998 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo)”. Il secondo comma definisce le locazioni turistiche individuate negli “alloggi dati in locazione, in tutto o in parte, per finalità esclusivamente turistiche ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c), della Legge 9 dicembre 1998, n. 431″ qualificando gli alloggi dati in locazione come “strutture ricettive non alberghiere”.

Viene quindi istituito il “Registro regionale delle strutture ricettive non alberghiere”, (art. 12) con finalità di conoscenza dell’offerta turistica regionale, che attribuisce il “Codice identificativo di struttura”” (CIS) e delega alla Giunta regionale la disciplina delle modalità attuative e di gestione del Registro regionale delle strutture ricettive non alberghiere.

Per semplificare i controlli da parte delle autorità competenti, viene introdotto (art.13) l’obbligo a carico delle strutture ricettive non alberghiere di indicare il codice identificativo di struttura (CIS) nella pubblicità, promozione e commercializzazione dell’offerta, con scritti o stampati o supporti digitali e con qualsiasi altro mezzo all’uopo utilizzato e stabilisce le correlate sanzioni in caso di inadempimento.

L’art. 14 disciplina poi le funzioni di vigilanza, di controllo, di contestazione e di irrogazione delle sanzioni amministrative la cui competenza è attribuita ai comuni territorialmente competenti, mantenendo comunque in capo alla struttura regionale preposta il potere/dovere di verifica del rispetto degli obblighi introdotti, anche attraverso il monitoraggio periodico e la verifica dei dati delle strutture ricettive e delle unità immobiliari offerte in locazione occasionale a fini ricettivi rilevabili attraverso i siti e i canali online di promozione e commercializzazione delle strutture e unità immobiliari medesime.

Attualità

Colacem: studenti in visita

Ottanta studenti ddel Liceo Artistico “Enrico Giannelli”, indirizzo chimico e progettazione, di Parabita e Gallipoli sono stati nello stabilimento di Galatina

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Recente visita da parte degli studenti del Liceo “Giannelli” di Parabita e Gallipoli, accompagnati dai propri professori alla Colacem di Galatina.

Una visita didattica alla cementeria Colacem di Galatina per ottanta studenti delle terze, quarte e quinte classi del Liceo Artistico “Enrico Giannelli”, indirizzo chimico e progettazione, di Parabita e Gallipoli.

La visita dei ragazzi, accompagnati dai loro professori, è iniziata con un’introduzione del direttore di stabilimento, Gaetano Cafaro, che ha ripercorso le origini dell’impianto sino ad oggi, sottolineando “l’approccio sostenibile di Colacem verso il sociale e l’ambiente“.

Dopo la proiezione di alcuni video, la visita è proseguita nei vari reparti dello stabilimento, dove i tecnici hanno descritto tutte le diverse fasi del ciclo produttivo, con particolare attenzione ai sistemi di controllo.

Lo stabilimento Colacem di Galatina è stato recentemente oggetto di importanti investimenti che lo hanno ancor più posizionato tra i migliori e moderni in Europa.

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Attualità

Giuliano Sangiorgi: «Sogno di fare il regista»

Così la voce dei Negramaro a Movie Mag in onda domani sera (ore 23) su Rai Movie e, più tardi, nella programmazione notturna di Rai Uno

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«Nei miei sogni c’è quello di fare il regista»: così Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro, al microfono di Federico Pontiggia, nella puntata di Movie Mag in onda mercoledi 4 dicembre, alle 23, su Rai Movie e, più tardi, nella programmazione notturna di Rai Uno.

E poi ancora il ritorno di Marco D’Amore nei panni di Ciro Di Marzio, una cena con delitto per Daniel Craig e Jamie Lee Curtis, una visita sul set con Michele Placido e un ricordo di Anna Magnani.

Per me il cinema è l’apice dell’arte” dichiara a Federico Pontiggia il cantante dei Negramaro Giuliano Sangiorgi nei miei sogni c’è quello di fare il regista“.

Intervistato in occasione della presentazione del film Frozen II – il segreto di Arendelle, Sangiorgi ha parlato dell’impegno messo nello studio del cinema: «Studiare vuol dire desiderare e questo grande studio, questo grande desiderio mi porterà da qualche parte» e ha ricordato la passione cinematografica del padre: «Sapeva riconoscere la grandezza del cinema. Sapeva che in alcuni casi era necessaria la spudoratezza».

Daniel Craig, Jamie Lee Curtis, Christopher Plummer e Chris Evans sono solo alcune delle star protagonista di Cena con delitto – knives out la commedia nera di Rian Johnson.

Il cinema ha raccontato molte volte delle cene particolarmente indigeste e Alberto Farina, nella rubrica See You Next Wednesday, ricorda le più celebri ed efferate, partendo da quella quasi perfetta di Cameron Diaz per arrivare a quella piuttosto sgradevole servita da Vincent Price a Robert Morley.

In sala questa settimana L’Immortale, diretto e interpretato da Marco D’Amore che riporta davanti alla macchina da presa il celebre personaggio della serie Gomorra, Ciro Di Marzio.

E poi Qualcosa di meraviglioso di Pierre-Francois Martin-Laval che ci racconta la storia vera di Fahim Mohammad, profugo del Bangladesh che spera di ottenere asilo politico in Francia grazie alla sua bravura come giocatore di scacchi. Di emigrazione e integrazione ci parla anche il nuovo film del regista finlandese Mika Kaurismaki: Master Cheng, che verrà presentato durante la XXIII edizione del Tertio Millennio Film Fest, il festival cinematografico che promuove il dialogo interreligioso e fra le culture.

Movie Mag è stato poi ad Acerra (Napoli) sul set di La Stanza, film breve in realtà virtuale realizzato da Giuseppe Alessio Nuzzo nel quale Michele Placido torna a vestire i panni di un poliziotto, questa volta alle prese con un caso di cyberbullismo.

Si concluds con uno splendido autoritratto di Anna Magnani, che racconta il suo personalissimo modo di interpretare il lavoro dell’attore, e con i film suggeriti dal Cineoroscopo di Simon and the stars.

Movie Mag è un programma di Gida Salvino, Alberto Farina, Federico Pontiggia e Gianluca Russo, con la collaborazione di Katia Nobbio. Regia di Luca Postiglioni.

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Tricase, pass disabili: «Si al buon senso, no alla burocrazia»

Stefania Sciurti (Associazione D.A.I. Reagiamo): «Evitiamo di strumentalizzare per fini puramente politici la disabilità, in quanto argomento profondamente doloroso, e aggiungo frustrante, per chi è costretto a conviverci ogni giorno»

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«Perché per una volta che non ci si perde nei meandri della burocrazia e si usa il buon senso si scatena il finimondo?».

È la domanda che si pone la presidente dell’Associazione D.A.I. Reagiamo Tricase, Stefania Sciurti.

Il riferimento è all’ultimo consiglio comunale in cui è stata rivolta al sindaco Carlo Chiuri un’interrogazione avente come oggetto il procedimento di rilascio dei pass auto per l’accesso a Tricase Porto dei diversamente abili.

«Su tale argomento», sottolinea la Sciurti, «ci si è soffermati a discutere animatamente, gridando anche “vergogna” nel momento in cui sono state analizzate le modalità di assegnazione e consegna dei pass stessi».

«Non voglio addentrarmi nella specificità delle normative, poiché assolutamente non mi compete», precisa la presidente dell’Associazione, «mi sembra doveroso, però, come rappresentante della categoria, fare una riflessione di natura puramente personale. Premesso che bisogna dare atto all’attuale amministrazione di aver evaso ogni richiesta solo se legittimata dal possesso del contrassegno disabili ex art.381, rilasciato previo accertamento sanitario, solo a persone con capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta, mi chiedo come sia possibile che in un’epoca in cui la risoluzione di problemi di natura sociale, annega in un mare di carenze e/o eccessiva burocrazia, ci si possa accanire con tanto fervore contro un procedimento basato, una volta tanto, sulla semplificazione, in un contesto dove la sensibilità, la disponibilità e l’immediatezza devono essere gli elementi di riferimento dell’azione delle amministrazioni pubbliche».

«Anzi», insiste Stefania Sciurti, «vorrei augurarmi che ciò possa essere esempio da replicare poiché troppo spesso ci troviamo, per scarsa organizzazione, scarsa informazione e scarsa attenzione da parte delle istituzioni sul tema della disabilità, sballottati da un ufficio all’altro nel tentativo di vedere riconosciuti i nostri diritti. Tutto ciò, sì, è vergognoso».

«Spero», conclude, «che si possa evitare in futuro di strumentalizzare, per fini puramente politici, la disabilità, in quanto argomento profondamente doloroso, e aggiungo frustrante, per chi è costretto a conviverci ogni giorno».

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