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Attualità

San Valentino: 2 pugliesi su 5 regalano fiori

Una minoranza dell’11% ha donato cioccolatini, il 13% capi di abbigliamento e accessori, il 7% profumi e appena l’1% gioielli. Il 33% preferisce risparmiare e non ha regalato nulla

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Quasi due pugliesi su 5 (39%) regalano fiori per San Valentino, messaggeri d’amore scelti quasi esclusivamente dagli uomini. È  quanto emerge dai risultati dell’indagine di Coldiretti Puglia presso i punti vendita di Campagna Amica dei capoluoghi di provincia, dal quale si evidenzia che una minoranza dell’11% ha donato cioccolatini, il 13 per cento capi di abbigliamento e accessori, il 7 per cento profumi e appena l’1 per cento gioielli. Il 33% preferisce risparmiare e non ha regalato nulla.

L’edizione targata 2017 delle celebrazioni per la festa di cupido ha visto una protagonista d’eccezione che usualmente contraddistingue la festa delle donna a marzo, la mimosa. “Gli alberi sono tutti in fiore”, dice Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia, “e abbiamo a disposizione da settimane notevoli quantità di prodotto. Probabilmente anche quest’anno avremo poche mimose per la festa della donna. Colpevole di questa anticipazione i continui sbalzi del clima che ormai alterna nevicate e grandinate a temperature miti, quasi primaverili e la conseguente precoce maturazione delle produzioni floricole”.

img_9008Donare un fiore made in Puglia”, commenta il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti, “significa anche fare una scelta responsabile che salva il clima dall’inquinamento determinato dalle emissioni di gas serra dovute ai lunghi trasporti che devono subire prodotti importati spesso da Paesi lontani, in cui tra l’altro non sono rispettati i principi base della protezione sociale del lavoro”.

Il comparto dei fiori e delle piante ornamentali ha raggiunto in Puglia i 185 milioni di euro di valore, con un incidenza dell’11,4% del valore della produzione regionale su quella nazionale e un numero di fiori recisi ragguardevole, pari a 755.915 pezzi. Per il vivaismo la Puglia è una regione emergente, tanto da contribuire in misura rilevante, negli ultimi dieci anni, alla crescita del comparto nel Mezzogiorno.

Ogni anno i fiori divengono complici di atmosfere e promesse che si rinnovano in occasione della festa degli innamorati: il tulipano per l’amore perfetto; il non ti scordar di me per l’amore sincero; l’orchidea per passione, sensualità e bellezza; la primula per il primo amore. Messaggera indiscussa di San Valentino resta la rosa: rossa simboleggia l’amore e la passione; gialla la gelosia e l’infedeltà al contempo; bianca castità e purezza; rosa fascino e dolcezza; rosa pesca per un amore segreto.

Attualità

Elisa per la Notte della Taranta, sono per metà salentina…

Fiiiiiiiiuh…   Qui si trema e si studia ragazzi. Ci si vede a Melpignano il 24 agosto

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Che emozione grande, studiare le mie radici… che conosco pochissim0, ma io sono in effetti per metà salentina 🔥🔥🔥(mamma e papà di papà erano di Gallipoli).

Cercherò di dare proprio tutta l’anima per questa festa così piena di calore e di tradizioni bellissime che è la Notte Della Taranta.
Fiiiiiiiiuh…   Qui si trema e si studia ragazzi. Ci si vede a Melpignano il 24 agosto!

Manca Pocooooooo 😱😱😱

Elisa

https://www.facebook.com/elisaweb/

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Appuntamenti

De Santis: “Pienone negli alberghi per la Notte della Taranta”

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Come riportato da “Il Sole 24 ore”, il presidente di Federalberghi Lecce Raffaele De Santis ha evidenziato che si registra il tutto esaurito nelle strutture alberghiere del Salento nella settimana del Concertone de La Notte della Taranta.

Secondo i dati fornit, infatti, dal 19 al 25 agosto c’è un aumento di prenotazioni nelle strutture ricettive  salentine. “Questo dato, spiega Raffaele De Santis presidente di  Federalberghi Lecce, è parzialmente in controtendenza rispetto alla lieve flessione di richiesta turistica che si è registrata quest’anno nel periodo estivo. Non solo pienone dunque nella settimana clou dell’evento di Melpignano,  ma anche un nuovo dato che riguarda i turisti stranieri. Oltre alle consuete presenze dall’Europa e in particolare da Francia e Germania, nel 2019  aumentano le presenze da America, Australia e Cina”.

Il dato complessivo conferma quanto già evidenziato dal rapporto realizzato da CISET (Centro internazionale di studi sull’economia turistica) insieme a Confcommercio Iatlia e Agis: “Gli effetti della Notte della Taranta sulla ricettività sono quindi percepiti soprattutto nell’appuntamento del concertone finale, che è segnalato da quasi la metà degli operatori del Salento come ragione di aumento delle prenotazioni”.

Dallo stesso rapporto emerge che in ciascuna edizione, a partire da una spesa diretta dei visitatori sul territorio pari a 16,8 milioni € (di cui 13 milioni nei servizi), si generano 6 milioni € di valore aggiunto nel territorio. A fronte di un budget di circa 1,2 milioni di Euro speso nell’organizzazione di ciascuna edizione, ogni euro investito nell’evento produce 14 Euro di spesa dei visitatori, per 5 Euro di valore aggiunto.

Spesa degli spettatori in loco: € 16,8 milioni totale, di cui € 13,4 milioni per servizi; € 3,4 milioni per beni

Valore aggiunto prodotto dalla spesa degli spettatori in loco: € 6,3 milioni totale; € 5,8 milioni per servizi e € 540 mila per beni.

Cecilia Leo

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Attualità

È ancora Briatore Vs Puglia

Da Instagram tuona contro il porto di Gallipoli che nega l’accesso al tender Force Blue

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Flavio Briatore ancora una volta insoddisfatto dalla Puglia.

Stavolta, tuona contro Gallipoli. Lo fa dal suo account Instagram dove racconta (taggando anche il profilo della Regione Puglia) di un accesso negato al panfilo di 60 metri denominato Force Blue. In tutto il suo disappunto, spiega come lo yacht con a bordo “importanti turisti”, come li definisce lui stesso, ha poi deciso di virare verso Otranto.

L’imprenditore ha quindi deciso di esternare il suo stupore sui social etichettando Gallipoli come esempio del “movimento del non fare”.

Già in passato Briatore aveva scatenato il dibattito sul turismo in Puglia e sulla sua gestione. Non sottraendosi a commenti sugli operatori turistici stessi, definiti impreparati e adatti al “deleterio turismo da ciabatte”.

A questo punto vien da chiedersi, se non è meta all’altezza o gradita, anziché elargire etichette del non fare, in Puglia o in Salento cosa ci viene a fare…?

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