Sempre più giovani pronti a espatriare

Dati statistici provenienti da indagini straniere svelano un andazzo che è ormai da tempo percepito nel nostro Paese, ma non riportato dai mezzi ufficiali: la crisi che attraversa l’Italia ci riconduce a scenari già vissuti in storici periodi duri per l’economia che non ci saremmo aspettati di dover riaffrontare. Il sondaggio internazionale effettuato dallo Zurich Insurance Group (compagnia assicurativa elvetica) in dodici Paesi nel mondo sul fenomeno dell’emigrazione, fotografa ciò che sta accdendo tanto all’estero quanto in Italia. Dai dati globali, risulta che più di un terzo degli intervistati (38%) sta prendendo in considerazione l’ipotesi di cominciare una nuova vita trasferendosi all’estero o ha già deciso di emigrare, sebbene circa il 15% degli stessi esprima forti preoccupazioni a riguardo.

Fra coloro che invece non pensano di emigrare, il 17% ritiene di vivere già nel miglior Paese possibile (soprattutto cittadini di Paesi economicamente solidi come Svizzera, Germania, Austria e Australia) e il 17% dal totale degli intervistati si sente più sicuro in patria.

Le principali cause che spingono a prendere in considerazione l’emigrazione, sono le condizioni economiche e le opportunità occupazionali. Il 49% degli intervistati infatti considera la disoccupazione nel Paese d’origine e la ricerca di migliori condizioni lavorative, fattori chiave per prendere una decisione. Il timore della disoccupazione è particolarmente diffuso nel Sud dell’Europa, come dimostra il fatto che il 41% degli intervistati spagnoli e addirittura il 44% dei portoghesi, temono la disoccupazione. Per austriaci (38%) e tedeschi (29%) che considerano la possibilità di fare la valigie, invece, le motivazioni che spingono oltre confine non sono di carattere lavorativo ma più strettamente personali, come l’amore, i rapporti individuali e lo spirito d’avventura.

I dati riguardanti il nostro Paese invece, secondo Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, svela scenari inquietanti che ricordano quelli del periodo precedente alle grandi emigrazioni. In Italia, infatti, circa il 30% degli intervistati – la maggior parte dei quali giovani fra i 14 e 34 anni – sarebbe disposto a trasferirsi in un altro Paese per sfuggire alla disoccupazione e circa il 24% lo farebbe anche solo al fine di ricercare migliori condizioni occupazionali. Inoltre, ben il 20% del campione ha espresso preoccupazione per la situazione politica italiana, il 18% per la propria difficile situazione finanziaria e il 16% per la crisi della nostra economia. Tuttavia, la maggioranza dei nostri concittadini si dimostra ancora legata al Bel Paese: ben il 71% degli intervistati non prende in considerazione la possibilità di ricominciare una vita trasferendosi in un’altra nazione perché si sente più sicuro in patria o, magari, semplicemente perché prova troppa ansia per farlo davvero.

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