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	<title>Il Gallo &#187; Cronaca</title>
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		<title>Sannicola, il NOE sequestra villa di mq 100</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:27:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Sannicola]]></category>

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		<description><![CDATA[Quattro persone segnalate  alla Procura della Repubblica di Lecce; l'ipotesi di reato è quella dell'abusivismo edilizio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri del NOE di Lecce, in località &#8220;masseria nuova&#8221;, nel comune di Sannicola, nell&#8217;ambito di specifici servizi di controllo ambientale, hanno sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza il manufatto allo stato rustico di una villa estesa per oltre 100 metri  quadrati, realizzata in difformità rispetto al permesso di costruire rilasciato, come accertato anche a seguito del richiesto intervento dell&#8217;ufficio tecnico competente. Al termine del controllo 4 persone sono state segnalate  alla Procura della Repubblica di Lecce; l&#8217;ipotesi di reato contestata è quella dell&#8217;abusivismo edilizio; si tratta del proprietario del terreno, dell&#8217; usufruttuario del terreno (e titolare del permesso di costruire), del titolare della ditta incaricata dei lavori e del progettista e direttore dei lavori. le competenti autorità amministrative sono state informate del sequestro.</p>
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		<title>Azienda di Taurisano evade il fisco per oltre mezzo milione di euro</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Taurisano]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stati sottratti a tassazione redditi per circa 600 mila euro sia ai fini IRES che IRAP, oltre al mancato versamento dell’IVA per circa 130 mila euro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Finanza di Casarano ha eseguito una verifica fiscale nei confronti di una ditta individuale, con sede in Taurisano, esercente l’attività di “riparazione di apparecchi elettrici, elettronici e radiotelevisivi” che, omettendo di presentare le dichiarazioni dei redditi negli anni 2007 e 2008<strong>, </strong>ha sottratto a tassazione elementi positivi di reddito  per circa <strong>600 mila euro sia ai fini IRES che IRAP</strong>, oltre al mancato versamento dell’IVA per circa <strong>130 mila euro </strong>ed all’indebita deduzione di costi pari a circa<strong> 25 mila euro</strong>. La condotta evasiva posta in atto ha riguardato non solo la mancata presentazione delle dichiarazioni dei redditi, I.V.A. ed I.R.A.P., ma anche l’omessa tenuta di alcune scritture contabili obbligatorie, allo scopo di non permettere la ricostruzione del reddito non dichiarato ma effettivamente prodotto.  Al termine dell’attività ispettiva, l’imprenditrice è stata denunciata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce per le violazioni penali tributarie di cui al D.Lgs. 74/2000, nonché segnalata all’Agenzia delle Entrate per il recupero delle imposte e per l’applicazione delle misure cautelari sui beni patrimoniali, a garanzia del credito erariale.</p>
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		<title>La Lega Nord a Tricase? Ma quando mai!</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 17:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Tricase]]></category>

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		<description><![CDATA[La bufala corre sul web. Un annuncio su Facebook, qualche media che gli dà risalto ed il gioco è fatto. La Segreteria del Carroccio: “Non è vero ma un giorno ci piacerebbe farlo” ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Social network, connessione veloce ma anche una sfilza di bufale innominabili che corrono sul web. Su Facebook tale <a href="http://www.facebook.com/people/Giuseppe-Lovaglio/1706726217">Giuseppe Lovaglio</a> scrive: “Inaugurazione nuova SEZIONE LEGA NORD per il SUD SALENTO a TRICASE ( fraz. S.EUFEMIA ) il 25 / 02 / 2012 ore 19,30 ,Vi aspettiamo numerosi per il SALENTO e TRICASE LIBERA”. Ovviamente la cosa ha destato sorpresa e scalpore, ha anche trovato la spalla di mezzi di comunicazione per così dire… poco attenti che hanno dato risalto alla notizia senza consultare il manuale del bravo giornalista che, a pagina 1, 2 e anche 3, ricorda che prima di pubblicare una notizia sarebbe bene verificare la stessa. Intanto la Lega Nord a Tricase è diventata una certezza e l’argomento di discussione per tutta la provincia. Noi ci siamo rivolti direttamente alla segreteria nazionale e abbiamo parlato con <strong>Gianfranco Salmoiraghi</strong> della segreteria organizzativa, il quale, candidamente, ci ha confidato: “<strong><em>Ci piacerebbe, non è detto che in futuro non accada, ma di questa fantomatica inaugurazione del 25 febbraio non ne sappiamo assolutamente nulla. È una bufala</em></strong>”. In attesa della primavera elettorale, Tricase non sta certo vivendo quella che si può definire una “Primavera politica” con i partiti che danno la sensazione di navigare a vista. Le famose coalizioni di centrosinistra e centrodestra sembrano un ricordo preistorico e, ovviamente, vista la difficoltà di trovare una squadra e un candidato vincenti per le elezioni, è chiaro che quelli che dovrebbero essere i programmi per il futuro di Tricase diventano una fastidiosa formalità da rinviare agli ultimi giorni; tanto basta trovare su un qualsiasi su sito internet un qualunque programma di chicchessia, copi e incolli ed il gioco è fatto. In tutto questo baillame, a Tricase, per farsi continuare a ridere dietro, mancava solo una cosa: la sede delle Lega Nord!</p>
<p>Giuseppe Cerfeda</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buccoliero: “La Lecce sociale rinnega l’accordo con il Centrodestra per le primarie”</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:41:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[News Salento]]></category>

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		<description><![CDATA[In ogni ambito si respira voglia di cambiamento e di rinnovamento, la decisione di APL di confondersi con il potere consolidato del centrodestra viene bocciata in ogni dove]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong><em>APL riveda la propria decisione di lanciare la sfida alle primarie con il centrodestra e affronti con coraggio un percorso autonomo nella prossima campagna elettorale a Lecce</em></strong>”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale <strong>Antonio Buccoliero</strong> riscontrando in ogni ambiente della città avversione per la decisione di APL di avvilupparsi nel consolidato mondo del centrodestra. “<strong><em>In ogni ambito si respira voglia di cambiamento e di rinnovamento, la decisione di APL di confondersi con il potere consolidato del centrodestra viene bocciata in ogni dove. Non si capisce quale sia il progetto politico e mina profondamente la credibilità dello stare assieme in APL. Pertanto credo che la migliore strada possibile sia quella di un percorso solitario della nostra coalizione così come previsto al secondo punto della mozione approvata in assemblea che peraltro prevedeva solo una disponibilità ad affrontare le primarie ma non una necessità assoluta</em></strong>. <strong><em>Non mi piace</em></strong> “continua Buccoliero, “<strong><em>il clima di chi, affrontando la campagna elettorale incombente, parla del suo avversario e non si limita ad enucleare i contenuti del proprio progetto politico ed i temi della città che si intendono sviscerare nell’esclusivo interesse dei leccesi</em></strong>. <strong><em>L’auspicio</em></strong>”, conclude Buccoliero, “<strong><em>è che si prenda coscienza di quanto sperato dai leccesi e si prosegua senza ulteriori ripensamenti a programmare il cambiamento epocale della città!</em></strong>”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ugento: multato venditore ambulante abusivo di pesce</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:24:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Ugento]]></category>

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		<description><![CDATA[Al 57enne venditore “abusivo”, di Ugento, contestate violazioni di carattere penale e amministrative ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Finanzieri di Casarano, nell’ambito dei servizi di polizia economico &#8211; finanziaria disposti al fine di contrastare il  fenomeno del “caro-vita” dovuto all’aumento indiscriminato di alcuni prezzi relativi a prodotti alimentari di prima necessità, nonché alla verifica della regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali e del possesso delle prescritte licenze commerciali, hanno effettuato una serie di controlli a tappeto nell’ambito del territorio di competenza. Nel corso di tale attività, i militari hanno intercettato un’autovettura carica di pesce il cui conducente, in forma ambulante, cedeva ad occasionali clienti la propria merce, senza il possesso dei prescritti titoli autorizzativi, senza il rilascio di alcun documento fiscale a fronte dell’incasso del corrispettivo e, cosa ben più grave, senza il rispetto dei minimi requisiti igienico-sanitari constatato da personale medico dell’ASL, fatto intervenire sul posto. Al 57enne venditore “abusivo”, originario del posto, oltre alla contestazione di violazioni di carattere penale riguardanti il cattivo stato di conservazione della merce, sono state contestate, altresì, specifiche violazioni amministrative che prevedono l’irrogazione di una sanzione pecuniaria da Euro 2.582,00 ad Euro 15.493,00.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ugento e Aradeo: chiusura esercizi commerciali</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Ugento]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stati colpiti dal provvedimento di chiusura per 3 giorni per aver omesso l'emissione di ricevute o scontrini fiscali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Finanzieri di Gallipoli e di Casarano hanno eseguito due  provvedimenti di chiusura esercizio emesso dall’Agenzia delle Entrate nei confronti di un soggetto di nazionalità cinese, proprietario di un negozio abbigliamento in Ugento e nei confronti di un ambulante di prodotti per la casa di Aradeo. Gli stessi sono stati colpiti dal provvedimento di chiusura per 3 giorni,  a seguito della constatazione di quattro distinte violazioni concernenti la mancata emissione di ricevute e/o scontrini fiscali, in violazione delle prescrizioni di legge, constatate nell’arco dell’ultimo quinquennio dalla Guardia di Finanza. Ciò scaturisce dalla sanzione accessoria prevista dalla normativa in vigore, oltre a quella ammontante al cento per cento dell’imposta corrispondente all’importo non documentato (comunque non inferiore di 516 euro) specifica per le mancate emissioni di scontrini e ricevute. Infatti, in caso di constatazione, in giorni diversi, di 4 scontrini non battuti o ricevute non emesse nel corso di 5 anni, l’Agenzia delle Entrate – su proposta della Guardia di Finanza – dispone la chiusura dell’esercizio. Nei casi di numerose recidive, è anche prevista la sospensione della licenza all’esercizio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Salve: a Palazzo Ramirez per parlare di “Crisi Globale”</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 13:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Salve]]></category>

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		<description><![CDATA[“Crisi Globale: pericolo o opportunità?” Una tavola rotonda per affrontare il futuro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Domenica 29 Gennaio, alle ore 18.30,  presso la sala conferenze di Palazzo Ramirez<em>, Giuseppe Negro,</em> con il patrocinio del Comune di Salve, modererà la prima Tavola Rotonda sulla “Crisi Globale: pericolo o opportunità?”<em>.</em><strong> </strong>“<em>L’egoismo umano è la sola forza nociva del mondo, la sola forza che sposti l’equilibrio nel sistema generale della Natura. Dobbiamo cominciare a pensare riguardo ai benefici del raggiungere l’equilibrio con la forza della Natura, riconoscendo che un futuro ottimistico dipende da questo. Dobbiamo focalizzare i nostri pensieri sull’essere parti di un singolo, integrato sistema che contiene tutte le persone ovunque esse siano ed iniziare a relazionarci con gli altri di conseguenza. Dobbiamo desiderare che ogni singolo individuo si senta parte del sistema totale e che funzioni di conseguenza. Dovremmo attribuire a questi pensieri grande importanza, dato che la nostra felicità e il nostro benessere dipendono da loro. È attraverso questi che ci salveremo dai nostri problemi e dalle avversità”. <span style="text-decoration: underline;">Nessuno può farlo da solo, ma la soluzione è “Insieme”, con il consenso e la comprensione reciproca</span>.</em></p>
<p><strong><em>PROGRAMMA</em></strong>: ore 18,30 – Apertura Lavori e saluto del <strong>Sindaco</strong> di Salve, <strong>Dr. Vincenzo Passaseo</strong>; ore 18,40 – Presentazione del Movimento<strong> NOI</strong>. – Nessun Ostacolo Insieme a cura della Psicologia, <strong>Dott.ssa Simona GIANNECCHINI</strong>; ore 18,50 – Inizio Tavola Rotonda moderata dal <strong>sig. Cosimo Cassiano</strong>,  con la partecipazione di: Dott.ssa <strong>Simona GIANNECCHINI</strong>, psicologa, Presidente del Movimento &#8211; NOI; Avv. <strong>Nicola De  Lecce</strong> – Assessore alle politiche sociali del Comune di Salve; Dott. <strong>Antonio D’Amato</strong>, Magistrato della Corte dei Conti Reg.Puglia; Sig. ra <strong>Liliana Diethelm</strong> – Rappresentante gruppo giovani; Dott. <strong>Mauro Ragosta</strong> – Storico dell’economia; Prof. <strong>Giovanni Ponzetta</strong> – Presidente Legambiente sez. di Salve. <em>Ufficio Stampa &#8211; NOI: </em><a title="blocked::mailto:info@noi-insieme.it" href="mailto:info@noi-insieme.it" target="_blank">info@noi-insieme.it</a> <em>Francesco Negro: cell. <a title="blocked::tel:339-4386685" href="tel:339-4386685" target="_blank">339-4386685</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Io, Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 16:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Ora parlo io]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel maggio del '44 Nedo Fiano, ebreo italiano, arrivò con suo padre sulla banchina di Auschwitz. Tutta la sua famiglia fu deportata e sterminata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Cio’ che ha connotato tutta la mia vita è stata la mia deportazione nei campi di sterminio nazisti. Con me ad Auschwitz finì tutta la mia famiglia, vennero sterminati tutti. A diciotto anni sono rimasto orfano e quest’esperienza così devastante ha fatto di me un uomo diverso, un testimone per tutta la vita». Nedo Fiano al momento della promulgazione delle leggi razziali viveva a Firenze. Venne arrestato da italiani il 6 febbraio del 1944, fu rinchiuso nel carcere di Firenze, da lì condotto al campo di Fossoli. Deportato ad  Auschwitz il 16 maggio del 1944, matricola A 5405, liberato a  Buchenvald.<br />
<strong>Mi puo’ descrivere la comunità ebraica di Firenze, prima dell&#8217;entrata in vigore delle leggi razziali?<br />
</strong>«La presenza della famiglia Fiano a Firenze risale al 1400. La comunità ebraica fiorentina contava circa 1500 persone, 39mila in tutta Italia. Eravamo più italiani degli italiani, la maggior parte degli ebrei italiani erano ben integrati, seppur con una loro specificità. Quella di Firenze era una comunità composita: commercianti, insegnanti, industriali tutte le categorie della media borghesia. Mia mamma aveva una deliziosa pensioncina, con sette camere da letto. Una pensione dove venivano dirigenti e anche turisti. Facevamo una vita normalissima. Non c’era razzismo. Ogni tanto ci scappava la scazzottata, <em>l’ebreaccio</em>, ma insomma era normale. A Firenze a quel tempo i ragazzi ci dicevano <em>Cucchina Lanai</em>, cercando di riprodurre la parola ebraica <em>adonai</em>, che significa Dio. Insomma scaramucce, niente di più».</p>
<p><strong>Tutto cambiò nel 1938, con la promulgazione e l&#8217;entrata in vigore delle leggi razziali. Cosa accadde a Nedo Fiano?<br />
</strong>«Io venni cacciato da scuola perché ebreo. Ero un ragazzo, molto legato alla sua classe, ai suoi compagni. Ne avevo 32, di cui conservo ancora la fotografia. A 13 anni mi sembrò di essere davanti ad un baratro. Quando venni cacciato da scuola non c’era da affrontare i soldati armati, mi sarebbe bastata una stretta di mano e una consolazione &#8220;<em>Nedo non ti preoccupare giocheremo ancora insieme, noi siamo gli amici di sempre, non ti preoccupare non piangere</em>&#8220;. Questo non è avvenuto. Li ho rincontrati nel 1996 su mia iniziativa, ho detto loro che volevo vederli tutti. C’è forse un’attenuante per molti di loro: il fatto che i genitori gli avevano detto di evitarmi perché ebreo, per non avere guai. Pero’ finita la guerra qualcuno doveva venire a dirmi qualche cosa. Niente prima, niente durante, niente dopo».</p>
<p><strong>Che cosa è successo in quell’incontro?<br />
</strong>«Mi chiesero di dire qualche cosa. Io mi ero preparato un discorso, non lo faccio mai. Ma non l’ho letto. Li ho guardati e mi sono messo a piangere. &#8220;<em>Quello che io dovrei dire non lo dico, vedo che siamo più o meno tutti arrivati, mi siete mancati molto</em>&#8220;. Non li ho messi sotto accusa, il più sincero degli amici mi disse &#8220;<em>non credere è costata anche a noi</em>&#8220;».</p>
<p><strong>Dopo la cacciata da scuola cosa fece?<br />
</strong>«In quell’occasione mia madre, che nel frattempo a causa delle leggi razziali aveva dovuto chiudere la pensione, è stata grande, mi disse che la vita era fatta anche di queste cose, che erano le prove della vita. Da lì a poco la comunità ebraica si organizzò e venne istituita una piccolissima scuola, dove le classi avevano cinque, sei ragazzi al massimo e da sbarazzino e monello come ero, diventai un secchione. Il 50 per cento dei nostri insegnanti erano professori universitari cacciati a loro volta a causa delle leggi razziali. Nei giorni scorsi ho scoperto che la famosa scienziata Margherita Hack è stata allieva della professoressa Calabresi, che era stata mia insegnante in quel periodo. Da quella scuola improvvisata sono venuti fuori ambasciatori, banchieri, personaggi di altissimo livello. Studiavamo come pazzi, poi con quegli insegnanti straordinari. Ogni anno avevamo gli esami perché la nostra scuola non era riconosciuta. Il primo anno il preside della scuola dove eravamo andati a fare gli esami di fine anno aveva messo una bacheca per gli alunni ebrei e una per gli ariani. Noi ebrei avevamo tutti gli otto decimi, il massimo della media, e gli altri no. L’anno dopo, quando siamo tornati a fare l’esame per la seconda volta, il preside ci mise tutti insieme, per non far vedere che eravamo migliori degli ariani. Noi avevamo capito la motivazione della scuola, perché si doveva studiare».</p>
<p><strong>In che periodo venne deportato ad Auschwitz?<br />
</strong>«Fui catturato insieme a mio padre e nel maggio del 1944 deportato con lui ad Auschwitz. Arrivammo a destinazione il 23 maggio. Quando io e papà siamo arrivati, appena scesi dal convoglio, siamo passati subito dalla selezione: da una parte la camera gas e il forno, dall’altra il campo. Noi non siamo andati nella parte del forno. Papà era un uomo splendido, sembrava un ambasciatore. Aveva 54 anni, ma lui ha dichiarato di averne dieci di meno per potersi salvare. Siamo entrati nella quarantena, che era comunque un luogo di morte, le razioni erano dimezzate rispetto al campo, durava circa tre settimane e quando i prigionieri uscivano erano ridotti malissimo. Mi ricordo che siamo entrati in una baracca, dove era il momento della distribuzione della zuppa. Ad Auschwitz non c’erano né forchette, né coltelli, né cucchiai. Dovevamo mangiare mettendo la testa dentro nella ciotola, come del resto non c’era la carta igienica e la mattina ci si doveva pulire con le mani».</p>
<p><strong>Cosa accadde dopo la quarantena?<br />
</strong>«Quando fummo dentro la baracca entrò subito dopo un sergente maggiore delle SS, il quale disse: &#8220;<em>achtung&#8221;,</em> tutti scattarono in piedi, era un ordine. Incominciò a guardarci. Io so cos’è uno sguardo nazista, uno sguardo vitreo, freddo. I nazisti ci guardavano come fossimo stati degli scarafaggi. E come per gli scarafaggi, nessuno prova ritegno a schiacciarli, così era per noi. Il nazista disse che aveva bisogno di qualche interprete<em>. &#8220;Chi parla tedesco?&#8221;</em> chiese. Ero impietrito, immobile. E proprio quando pensavo che questo esame fosse finito, ho sentito una spinta sulla schiena, una mano che mi mandava avanti a offrire la mia disponibilità d’interprete. Mi sono trovato davanti alla SS, che continuava a fissarmi con lo stesso sguardo. A un certo punto mi chiese <em>&#8220;dove sei nato? &#8220;.</em> Io risposi &#8220;in Italia&#8221;, senza guardarlo, con gli occhi verso un punto infinito. <em>&#8220;Sì ma dove?&#8221;,</em> insistette lui. &#8220; <em>A Firenze</em>&#8220;. Non finii neppure di pronunciare Florence, che mi disse: &#8220;<em>caro amico, la tua città è bellissima</em>&#8220;. Dopo un monologo di dieci minuti mi ha selezionato per il corpo interpreti. Eravamo dei privilegiati, e se io sono qui a parlare forse è anche per questo. Gli interpreti lavoravano sulla banchina d’arrivo della stazione di Auschwitz -Birkenau».</p>
<p><strong>Suo nonno era stato deportato con voi?<br />
</strong>«No. So che è difficile da credere, perché mio nonno morì nel ’36 quando io avevo 11 anni. Però ne sono sicuro: lui mi sospinse. E’ a lui che devo la mia sopravvivenza. Mio nonno paterno parlava tre lingue, tra cui anche il tedesco. Era cieco, un gran affabulatore. Lui mi parlava di Salgari, quando in genere a quel tempo i ragazzi si occupavano del <em>Libro cuore</em>, o al massimo di<em>Pinocchio</em>. Io ero un bambino di otto anni, frequentavo la terza elementare. Un giorno mi disse: &#8220;<em>Nedo tu devi imparare il tedesco e ricordati che le lingue rappresentano le chiavi per aprire le vie del mondo</em> &#8220;. In quei tre quattro anni di insegnamento mi ha aperto la via alla vita».</p>
<p><strong>Voi avevate consapevolezza di quello che vi aspettava ad Auschwitz?<br />
</strong>«I convogli ferroviari, i trasporti che portavano gli ebrei allo sterminio si chiamavano &#8220;trasporti notte e nebbia&#8221;. Pensate a questa definizione poetico letteraria, la definizione più precisa e puntuale e anche la più drammatica. Che cosa puoi immaginare di un tale convoglio? Niente. Un trasporto che non sai dove va. Sulla banchina di Auschwitz abbiamo visto arrivare per mesi ebrei greci, polacchi, ungheresi, italiani. Io ero sulla banchina quando con un convoglio è arrivata anche mia nonna. Era sorda, si guardava in giro senza riuscire a capire dove fosse finita. Io l’ho riconosciuta subito e sono andato ad abbracciarla, cosa peraltro rischiosissima e sono svenuto dall’emozione. I miei compagni allora mi hanno preso e mi hanno messo da una parte, coprendomi con delle foglie. Mi sono ripreso quattro minuti dopo, mia nonna era già finita nella camera a gas».</p>
<p><strong>Che spiegazione si dà per quanto è accaduto. C’è chi ha detto che dopo Auschwitz è cambiato persino il concetto e l’idea di Dio?<br />
</strong>«Molti, come me, non riescono a spiegare questa cosa. Per quello che è accaduto agli ebrei in questa ultima guerra, con la shoah c’è da chiedersi, con tutta franchezza, se è possibile che un Dio buono, onnipotente, onnipresente lasci ammazzare sei milioni di persone, anche se fossero stati sei milioni di delinquenti, che poi non erano. Mio nipote aveva solo 18 mesi, che colpe aveva? Io me la sono spiegata in questo modo. Per me il grande miracolo su questa terra è la nascita, la  procreazione. L’uomo cresce con un’intelligenza, una coscienza. Iddio, questa entità, è all’origine della nascita, poi l’uomo se la vede da sé, non possiamo credere che Dio intervenga nelle cose dell’uomo, perché allora dovremmo ammettere che su alcune interviene e su altre no. L’uomo è responsabile delle sue scelte, l’uomo ha il libero arbitrio. L’uomo ha la capacità e il potere di fare il bene e il male».</p>
<p><strong>Quindi l’uomo rimane il principale responsabile.<br />
</strong>«Certo. Se io penso che i tremilacinquecento uomini, che costituivano la guarnigione di Auschwitz, scrivevano a casa lettere affettuose alle mogli, mandavano ai propri figli fotografie, scrivevano parole buone, devo pensare anche che è presente questa dualità , e che è sempre in agguato. L’uomo è il responsabile, non Iddio. L’umanità è responsabile della Shoah, come dello stermino dei Curdi e degli Armeni. L’uomo è responsabile. Io ho lavorato sulla banchina della stazione di arrivo ad Auschwitz fino all’ottobre del 1944, guardavo Josef Mengele, simile ad un attore americano, vestito sempre elegante, come ad un galà, che avvicinava ai bambini dava loro carezze e caramelle, quando vedeva due gemellini se li portava via per i suoi esperimenti. Era un uomo. Noi eravamo dei candidati alla morte e lui sceglieva».</p>
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</strong>«Quando si dice che uno è sopravvissuto ad Auschwitz per testimoniare, si dice una balla. Chi è sopravvissuto, lo ha fatto per istinto. Non è stato facile testimoniare ciò che è stato. Se si andava solo quindici anni fa in una scuola e si chiedeva ad un preside di parlare dell’esperienza di Auschwitz la risposta tipica era &#8220;ma non rientra nei programmi&#8221;, &#8220;sa non vorrei turbare i ragazzi…&#8221;. Insomma nelle scuole non si entrava. Poche erano quelle disposte ad ascoltarci, ed era grazie a pochi illuminati. Il fenomeno delle testimonianze dei sopravvissuti ai campi di sterminio si è avuto all’inizio degli anni Novanta, quando c’è stata una vera apertura delle scuole. La gente della nostra generazione ha un senso di colpa perché tutto quello che è accaduto non sarebbe accaduto se ci fosse stata la solidarietà e la mancanza di questa  è stato ciò che ha alimentato la  strage. Per capire bisogna parlare del 1938 e delle leggi razziali. Il paese di Dante, di Michelangelo e di Leonardo, ha prodotto anche gli scienziati che hanno avallato la menzogna della razza, affermando che esisteva una razza ariana, e gli ebrei, non essendo ariani, era giusto che venissero estromessi dalla vita civile, dalla società, nonché avviati allo sterminio. Quello era il tempo in cui il signor Levi direttore di banca veniva cacciato e i colleghi, anziché indignarsi, si fregavano le mani perché si liberava un posto. E così successe nelle università, nelle scuole, nelle aziende. Questo è il punto, in Italia non c’è stato un movimento di opposizione alle leggi razziali, come ad esempio in Olanda dove hanno fatto anche degli scioperi».</p>
<p><strong>Oggi si assiste ad un rigurgito antisemita e ad un revisionismo storico esasperato, a cosa è dovuto?</strong><br />
«È dovuto principalmente alla destra, che legittima certe posizioni. Io direi che la shoah è stata molto metabolizzata e purtroppo nel modo peggiore. Se io penso che un paese come questo, che tra l’altro ha avuto un forno crematorio, quello di Trieste, la Risiera di San Sabba, oltre a vari campi di concentramento da Merano a Fossoli, ha faticato non poco per ottenere un giorno dedicato alla Memoria, ho detto tutto. Sul revisionismo possiamo solo dire che per sei milioni di morti massacrati in quel modo non ci puo’ essere né una giustificazione storica, né ideologica, pertanto l’unica difesa, l’estrema ratio è la negazione. E’ un processo pericoloso che intacca la conoscenza. La recente edizione di una famosa enciclopedia riporta alla voce Auschwitz questa definizione: &#8220;Luogo di detenzione dove vennero internati gli ebrei per tutta la guerra&#8221;. 2milioni e mezzo di morti finiti così. Se questo è il risultato, ci vorrebbe una seconda resistenza, ma non siamo capaci di farla».</p>
<p>Michele Mancino</p>
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		<title>Allarme povertà: è solo percezione o aumentano i ladri per fame e i suicidi?</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[D’Agata: "Un Governo ha l’obbligo di pensare alle condizioni minime di sopravvivenza di una Nazione a partire dal diritto alla casa e ad un reddito minimo garantiti"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono più casi isolati quelli di pensionati beccati nei supermercati a rubare per fame, dalle bistecche a qualsiasi genere di prima necessità, a volte pochi prodotti per pochissimi euro, o ancor peggio i cittadini che si  stanno suicidando in conseguenza dell’aggravarsi della crisi economica: gli ultimi casi più eclatanti quello dell’anziano barese gettatosi dal balcone a seguito di una richiesta di recupero crediti da parte dell’Inps e del noto imprenditore catanese che si è impiccato dopo aver assunto un cocktail di psicofarmaci perché non era riuscito a pagare i propri dipendenti.</p>
<p>Il boom di furti nei supermercati, la catena di drammi o di tragici eventi, che si sussegue e che viene riportata dalle cronache italiane che non possono nascondere quanto quotidianamente accade dipinge un quadro a tinte fosche che ci obbliga a sottolineare che è giunto il momento in cui non si può più far finta di nulla, è giunto il momento nel quale il governo prima dello spread, dei Bot, per Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale &#8220;Tutela del Consumatore&#8221; di Italia dei Valori e fondatore dello &#8220;<a title="blocked::http://www.sportellodeidiritti.org/" href="http://www.sportellodeidiritti.org/">Sportello dei Diritti</a>&#8220;, ha l’obbligo di pensare alle condizioni minime di sopravvivenza di una nazione a partire dal diritto alla casa e ad un reddito minimo garantiti a tutti e mantenere in piedi un sistema di welfare che inizia a fare acqua per un Paese che si vanta ancora di appartenere alle otto più grandi potenze economiche.</p>
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		<title>Progetto Alta Fedeltà: mai più “Vita da Cane”</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 11:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Miggiano]]></category>
		<category><![CDATA[Montesano]]></category>
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		<category><![CDATA[Ruffano]]></category>
		<category><![CDATA[Specchia]]></category>

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		<description><![CDATA["Alta Fedeltà: buone pratiche tra uomini e cani” è il nome dell'iniziativa ideata dall'omonima associazione culturale, che ne curerà tutte le fasi realizzative]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Contrasto del randagismo, diffusione dei comportamenti responsabili tra i proprietari di cani. E&#8217; questo l&#8217;obiettivo di un&#8217;ambizioso progetto voluto dall&#8217;Unione dei Comuni Terra di Leuca Bis (Specchia, Ruffano, Miggiano, Montesano), che avrà inizio a Febbraio e si svilupperà nei prossimi mesi attraverso un fitto programma di attività sanitarie e culturali: sterilizzazioni, anagrafe canina, laboratori didattici per bambini, interventi di comunicazione sociale. “Alta Fedeltà: buone pratiche tra uomini e cani” è il nome dell&#8217;iniziativa ideata dall&#8217;omonima associazione culturale, che ne curerà tutte le fasi realizzative. Si partirà, già dalla prima settima di Febbraio, con la sterilizzazioni dei cani padronali, offerte ad un prezzo ridotto (grazie al contributo regionale) previa iscrizione nelle liste comunali presso gli uffici di Polizia Municipale. Nel frattempo, uno staff didattico svolgerà negli istituti comprensivi dei comuni un laboratorio sperimentale per promuovere tra i bambini un “rapporto consapevole” con il cane. L&#8217;obiettivo è ovviamente quello di fare dei giovanissimi altrettanti vettori di buone pratiche verso gli adulti.  Tra Marzo e Aprile, poi, si svolgeranno le “domeniche del microchip”, vere e proprie feste in piazza per promuovere l&#8217;iscrizione dei cani padronali all&#8217;anagrafe canina nazionale (come, del resto, prevedono le normative comunitarie). “Crediamo che questo progetto pilota – dichiara il presidente dell&#8217;Unione dei Comuni Terra di Leuca Bis, dott. Eusebio Ferraro -  possa lasciare un segno positivo nel territorio e nei cittadini, e possa essere un&#8217;esempio per incoraggiare le altre amministrazioni ad affrontare di petto un&#8217;emergenza sanitaria non più rinviabile”. Forte sarà il carattere innovativo del progetto che punta sull&#8217;impiego di ogni strumento per diffondere e promuovere le buone pratiche tra i cittadini, a cominciare dal sito web <a href="http://www.progettoaltafedelta.it/">www.progettoaltafedelta.it</a> che sarà una piattaforma da cui si potranno ottenere tutte le notizie sul calendario della manifestazione comune per comune, ma anche scaricare i materiali legati agli interventi sanitari obbligatori per legge. Il sito, già on line, mette per esempio a disposizione il modulo di iscrizione alle liste comunali per le sterilizzazioni. Un progetto articolato, un portale internet partecipativo, un calendario ambizioso di interventi sul territorio, puntando sul potere della buona comunicazione&#8230;è la ricetta dell&#8217;Asssociazione Culturale Alta fedeltà per affrontare in modo innovativo la “questione-randagismo”: mettendo i cittadini al centro di ogni intervento, rendendoli protagonisti di un cambiamento culturale. “Quella dei cani randagi e dei pericoli da essi derivanti per l&#8217;uomo – dichiara la coordinatrice del progetto Elisa Pastore, medico veterinario – è una questione che chiama in causa il senso civico di ciascuno: i tanti casi di abbandono dimostrano che è l&#8217;uomo la vera fonte del problema, ed è nei suoi comportamenti che va rintracciata la soluzione”. Tutte le informazioni sulla manifestazione si trovano sul sito <a href="http://www.progettoaltafedelta.it/">www.progettoaltafedelta.it</a> oppure contattando telefonicamente gli URP dei vari comuni.</p>
<p>I numeri telefonici sono: 0833.539459 (Comune di Specchia), 0833.691202 (Ruffano),  0833.763612 (Montesano Sal.), 0833.764923 (Miggiano).</p>
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