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	<title>Il Gallo &#187; Diso</title>
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		<title>Spazi Pubblici: Laboratorio Partecipato</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 08:26:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“La costa che vogliamo”, incontro trasversale sulla riqualificazione Costiera organizzato dalle Amministrazioni di Ortelle, Diso, Spongano e Andrano, l'Ass. Città Fertile e il Parco Otranto - S. M. di Leuca]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/05/la_costa_che_vogliamo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-49589" title="la_costa_che_vogliamo" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/05/la_costa_che_vogliamo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Le Amministrazioni di <strong>Ortelle</strong>, <strong>Diso</strong>, <strong>Spongano</strong> e <strong>Andrano</strong>, assieme all&#8217;Associazione <strong>Città Fertile</strong>, e al <strong>Parco Naturale Regionale Costa Otranto Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase</strong>, presentano il Laboratorio partecipato sugli spazi pubblici della ciclicità: “<strong><em>La Costa</em></strong><strong><em> che vogliamo</em></strong>”. <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Sabato 11 maggio</span></em></strong> sarà una giornata fitta di eventi, che avranno come epicentro la  Marina di Andrano e la Marina di Marittima, per focalizzare la pianificazione della Costa nell’area ODSA. Un tema con risvolti di fondamentale rilievo per le comunità locali e le popolazioni cicliche (composte dai turisti dai fuori sede). Primo obiettivo è quello di stabilire nuove strategie territoriali di rigenerazione della costa, che acquistano un valore aggiunto in relazione alla pianificazione territoriale e al planning study sulla mobilità dell’area protetta, in atto nel Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca – Bosco di Tricase. A ciò si unisce la qualità dell’abitare, la valenza paesaggistica ed ecologica nonché lo sviluppo economico, come poli da salvaguardare e valorizzare nell’ottica di uno sviluppo realmente sostenibile. La giornata di Sabato, che prevede una partecipazione integrata e trasversale delle Comunità di riferimento, delle Amministrazioni e delle Associazioni, inizierà con la presentazione del vasto progetto del laboratorio “La Costa che vogliamo” alle 9:30 nella Marina di Andrano in località Grotta verde e proseguirà sino al primo pomeriggio, passando dalla premiazione del Consorso fotografico “Tag Map”, alla tavola rotonda a tema , sino all’aperitivo, per poi concludersi con il Micro Planning for Real: Progettiamo soluzioni insieme.</p>
<p>Appuntamento dunque a sabato 11 maggio, alle 9,30, nella marina di Andrano, in zona Grotta verde: Dopo la colazione e le iscrizioni, ci saranno la presentazione del Laboratorio “La  Costa che Vogliamo” e, a seguire, la <strong>premiazione</strong> del <strong>Concorso Fotografico</strong> <strong><em>Tag Map</em></strong></p>
<p>Alle 10,30, <strong>passeggiata di comunità</strong>, con i Sindaci, l’Ente parco, i tecnici comunali e i tecnici ODSA, dalla Marina di Andrano (Grotta Verde) alla Marina di Marittima, località Acquaviva, dove alle 12 è previsto il <strong>Metaplan</strong> (tecnica orientata ad ottimizzare il processo di comunicazione all&#8217;interno di un gruppo per favorire in una arco di tempo limitato il conseguimento di risultati, mantenendo un coinvolgimento profondo dei partecipanti) “<strong><em>Quali le esigenze da risolvere per rendere la costa uno spazio pubblico efficace e attrattivo?</em></strong>”. A seguire aperitivo. Alle 15,30, sempre all’Acquaviva, <strong>Micro Planning for Real</strong>, “<strong><em>Progettiamo soluzioni insieme</em></strong>”.<strong><em><br />
</em></strong>Info e programma aggiornato su: <a title="blocked::http://www.odsa.eu/" href="http://www.odsa.eu/">www.odsa.eu</a>, <a title="blocked::http://fb.odsa.eu/" href="http://fb.odsa.eu/">fb.odsa.eu</a>; mail: <a title="blocked::mailto:odsa@cittafertile.it" href="mailto:odsa@cittafertile.it">odsa@cittafertile.it</a>; tel. 3287345384</p>
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		<title>Al via il concorso che premia creatività e rigenerazione territoriale</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 16:54:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sino al 20 maggio si potrà presentare presso il Comune di Ortelle la propria idea progettuale per rigenerare il territorio ODSA.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/04/Odsa_in.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-49053" title="Odsa_in" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/04/Odsa_in-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Un concorso che premia la creatività , il talento e il tuo territorio. Questo il senso del bando “Rigenerazione &amp; ciclicità” promosso da Città Fertile e le Amministrazioni Comunali di <strong>Ortelle</strong>, <strong>Diso</strong>, <strong>Spongano </strong>ed <strong>Andrano</strong> all’interno del laboratorio di connessione strategica ODSA.EU.</p>
<p>Possono partecipare al concorso architetti, urbanisti, paesaggisti, ingegneri, agronomi, designer, artisti, sociologi, laureati in scienze ambientali, economia e più in generale tutti coloro che vogliano contribuire allo sviluppo del territorio con delle proprie idee, singolarmente o  in forma associata. Le proposte progettuali dovranno pervenire all’indirizzo del Comune di Ortelle in via Vittorio Emanuele n.20, CAP 73030, entro il 20 maggio. I vari progetti presentati saranno esposti in una mostra dal 22 al 24 maggio: durante l’esposizione la giuria popolare potrà votare la migliore idea elaborata che riceverà un premio in denaro di 500 euro. In ultimo, il 25 Maggio si terrà una cerimonia pubblica durante la quale i progettisti esporranno i propri elaborati alla cittadinanza e alla giuria tecnica, che decreterà e premierà due ulteriori vincitori. Tutta la documentazione, il testo integrale del bando, la strutturazione del concorso sono disponibili sul sito del Laboratorio di connessione strategica <a title="blocked::http://www.odsa.eu/concorso" href="http://www.odsa.eu/concorso">www.odsa.eu/concorso</a>.</p>
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		<title>Partecipazione e cittadinanza nella società dell’informazione</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 09:50:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ANDRANO. Il convegno nel giorno della festa della donna alle 17 al Castello. Saranno presentati i risultati dell’indagine campionaria realizzata sul territorio di Andrano, Tricase, Poggiardo, Diso e Spongano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il convegno <a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/03/8marzo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-48253" title="8marzo" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/03/8marzo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>nel giorno della festa della donna alle 17 al Castello di Andrano.</p>
<p>Intervengono: <strong>Carmine Pantaleo</strong>, sindaco di Andrano; <strong>Marco Mancarella</strong>, professore Aggregato di Informatica giuridica dell’Università del Salento; <strong>Raffaele De Giorgi</strong><em>, </em>professore Ordinario di Filosofia del Diritto dell’Università del Salento; <strong>Rossella Bufano</strong>, assegnista di Ricerca dell’Università del Salento; <strong>Pasquale Luigi Di Viggiano</strong>, Docente di Teoria Generale dello Stato dell’Università del Salento. Modera: Dott.ssa <strong>Silvia Cazzato</strong></p>
<p>Nel corso della manifestazione saranno presentati i risultati dell’indagine campionaria realizzata sul territorio di <strong>Andrano, Tricase, Poggiardo, Diso e Spongano</strong> e pubblicati all’interno del volume: <em>Donne, Partecipazione e cittadinanza nella società dell’informazione</em>, stampato dalla casa Editrice Tangram, Edizioni scientifiche, di Trento.</p>
<p>Il progetto, finanziato dal Centro Universitario Interprovinciale Salentino (CUIS) è incentrato sulla necessità di monitoraggio delle esigenze della popolazione femminile nei territori oggetto di indagine. Tale monitoraggio realizzato con l’ausilio di un questionario specifico tarato sulle esigenze femminili in tema di lavoro, servizi pubblici, formazione, superamento del <em>digital divide</em>, democrazia elettronica, realizzato dal <strong>Laboratorio di e-government dell’Università del Salento – soggetto attuatore del progetto -</strong> ha visto la collaborazione attiva del mondo della scuola e delle associazioni dei Comuni partners.</p>
<p>Obiettivo principale dell’indagine è quello di avere una fotografia statistica completa e attendibile dei bisogni femminili nel territorio  nonché una “coscientizzazione” del tessuto sociale e politico in riferimento alla condizione femminile, con ovvie immediate ricadute in termini di predisposizione di attività e politiche volte a colmare deficit socio-economici nei settori maggiormente problematici del vivere civile come evidenziati dal dato statistico.</p>
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		<title>Deputati e Senatori salentini</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 10:14:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutti gli eletti che rappresenteranno la nostra provincia tra Camera dei Deputati e Senato. E gli esclusi eccellenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/02/Camera1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-48008" title="Camera" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/02/Camera1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Camera: gli eletti salentini per ogni partito</h4>
<p>Popolo delle Libertà: Ce la fa ovviamente il Ministro uscente <strong>Raffaele Fitto</strong>, blindatissimo al primo posto della lista. Con lui a Montecitorio il consigliere regionale di Acquarica del Capo, <strong>Rocco Palese</strong>, e il leccese <strong>Roberto Marti</strong>.</p>
<p>Partito Democratico: con il PD a Roma va il leccese <strong>Massimo Bray</strong>, insieme alla riconfermata <strong>Teresa Bellanova</strong> e il segretario provinciale del partito <strong>Salvatore Capone</strong> di San Cesario.</p>
<p>Per il Movimento 5 stelle “passa” il leccese <strong>Diego De Lorenzis</strong>.</p>
<p>Tra i bocciati eccellenti: <strong>Lorenzo Ria</strong> del Centro Democratico e <strong>Paolo Pagliaro</strong> del MIR.</p>
<h4>Al Senato sono questi i salentini eletti</h4>
<p>Sono appena quattro i nuovi senatori salentini. E tre sono del Movimento 5 Stelle, tutti leccesi: l’avvocato <strong>Maurizio Buccarella</strong>, l’impiegata <strong>Barbara Lezzi</strong> e la “precaria” (nel senso di occupazione) <strong>Daniela Donno</strong>. L’altro certo di un posto a Palazzo Madama è <strong>Dario Stefàno</strong>, di Otranto, assessore regionale all’Agricoltura e capolista del Sel.</p>
<p>Per il Pdl ci sono ancora possibilità per l’ex sindaco idruntino <strong>Francesco Bruni</strong> per il quale scatterebbe il seggio se il capolista e leader del movimento Silvio Berlusconi optasse per un&#8217;altra regione. In questo caso Otranto avrebbe addirittura due senatori e se si pensa che parliamo di un paese con appena 5.500 abitanti…</p>
<p>Fanno molto rumore le esclusioni del vice presidente della Regione <strong>Loredana Capone</strong><strong> </strong>(PD), del senatore uscente <strong>Salvatore Ruggeri</strong> (Con Monti) e dell’ex sindaco leccese <strong>Adriana Poli Bortone</strong> (Grande Sud)</p>
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		<title>Rigenerazione urbana: ecco lo Sportello</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 10:49:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Di supporto agli operatori turistici ed alle associazioni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/02/sportello.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-47593" title="sportello" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/02/sportello-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il laboratorio di connessione strategica ODSA aprirà<em> <strong><span style="text-decoration: underline;">mercoledì 13 e giovedì 14 febbraio</span></strong> </em>presso la Biblioteca Paiano di<strong> Vignacastrisi</strong></p>
<p>Dopo i numerosi e partecipati  incontri di gennaio  sarà  attivo lo sportello di consultazione alle associazioni culturali e ai  piccoli imprenditori turistici, che hanno seguito il percorso per la  rigenerazione territoriale nei Comuni di <strong>Ortelle</strong>, <strong>Diso</strong>, <strong>Spongano </strong>e <strong>Andrano</strong>.  Mercoledì 13 e giovedì 14 febbraio presso l<em>a </em>Biblioteca Paiano di  Vignacastrisi, dalle 17 alle 20, gli esperti del gruppo ODSA,  saranno a disposizione di quanti vorranno, con il loro prezioso contributo,  gestire assieme ai tecnici e ai rispettivi comuni, gli spazi urbani. Il fine  dello sportello sarà offrire un supporto per la compilazione del questionario e  il primo accesso al  geo-blog. Ma non solo, verrà approfondito individualmente  l’apporto che ognuno vorrà offrire, in termini propositivi, alla rigenerazione  territoriale, nonché si stabiliranno le opportunità future contenute nel  progetto ODSA. Un progetto di ampio respiro, quest’ultimo,  che mira a istituire  connessioni stabili con le popolazioni cicliche, che costituiscono il principale  vettore dello sviluppo sostenibile.</p>
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		<title>8 febbraio: il venerdì del Partito Democratico</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 17:02:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L'agenda degli appuntamenti elettorali dell'8 febbraio dei candidati salentini del Pd. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/02/PD.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-47482" title="PD" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/02/PD-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L&#8217;agenda degli appuntamenti elettorali di <span style="text-decoration: underline;"><strong><em>venerdì 8 febbraio</em></strong></span> dei candidati salentini del Pd.</p>
<p>Alle 18, a <strong>Cursi</strong>, Palazzo De Donno, in Piazza Pio XII</p>
<p><strong>Teresa Bellanova</strong> e <strong>Cosimo Durante</strong> incontreranno i cittadini in un incontro dal titolo “Verso le elezioni politiche”. L’iniziativa sarà utile per condividere il programma del Partito Democratico, illustrarne i punti cardine, accogliere il confronto sui temi nazionali e declinarli sul territorio salentino. Dall’emergenza lavoro alle prospettive di uno sviluppo sostenibile attraverso il rilancio del settore agricolo.</p>
<p>Alle 19,15 a <strong>Castrì di Lecce</strong>, in Piazza Municipio<strong></strong></p>
<p><strong>Cosimo Durante </strong>incontra gli elettori di Castrì in una inizativa di presentazione del programma elettorale del Partito Democratico</p>
<p>Alle 19 a <strong>Carpignano</strong> comizio in Piazza Duca d&#8217;Aosta</p>
<p>I candidati del Partito Democratico alla Camera dei Deputati  <strong>Teresa Bellanova</strong> e <strong>Salvatore Capone</strong> presenteranno agli elettori l’impegno del Partito Democratico nella prossima legislatura sui temi del lavoro, dello sviluppo, della solidarietà sociale.</p>
<p>Alle 18,30, a<strong> Diso</strong>, Piazza Carlo Alberto</p>
<p><strong>Sandra Antonica</strong> e <strong>Federico Massa</strong>, candidati del Pd al Senato e alla Camera incontreranno gli elettori nei locali del comitato elettorale del Pd a Diso. Il tema dell’incontro verterà sulle prospettive di sviluppo del territorio salentino.</p>
<p>Alle 20 a <strong>Marittima</strong> di Diso, in via Roma<br />
All’interno dei locali del circolo del Partito Democratico la vicepresidente della Regione Puglia, candidata Pd al Senato Loredana Capone affronterà davanti a cittadini, militanti ed elettori il tema del Lavoro e dello Sviluppo economico, partendo dall’esperienza di governo del centrosinistra alla Regione Puglia, per descrivere l’impegno del Pd nella prossima legislatura, a favore di un sistema di impresa e di lavoro costruito sull’innovazione tecnologica.</p>
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		<title>Marittima: un incrocio con quattro stop!</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 17:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La segnalazione di una "Una turista innamorata del Salento" sulla segnaletica in provincia: "mancante, posizionata male, arrugginita, non leggibile e a volte anche contraddittoria".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/01/Marittima-4-stop-allincrocio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-47216" title="Marittima 4 stop all'incrocio" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/01/Marittima-4-stop-allincrocio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sono una turista che ha imparato ad amare il Salento e i Salentini trascorrendo le festività e la villeggiatura estiva. Ho visitato ogni angolo di questa meravigliosa terra. Ho macinato tantissimi chilometri e devo ammettere che questo angolo di paradiso ha una pecca: la segnaletica stradale. Guidare in sicurezza in Salento e, in particolare, nei suoi centri urbani non è semplice. Segnaletica mancante, posizionata male, arrugginita, non leggibile e a volte anche contraddittoria. Insomma districarsi lunghe le strade salentine non è facile.    Faccio un esempio. Provate a transitare nel centro abitato di Marittima (frazione del Comune di Diso) e a percorrere via Convento. All’incrocio con via Settembrini e via Tito Speri, sono stati posizionati, due sull’asse viario longitudinale e due su quello trasversale, quattro segnali di stop sia verticali che orizzontali. Come comportarsi?</p>
<p>Mi chiedo a chi spetti la precedenza se quattro autoveicoli dovessero giungere contemporaneamente all’incrocio. Qual è il comportamento da tenere? In caso d’incidente, chi avrebbe ragione e chi torto? Questo è solo un esempio ma vi assicuro che lungo tutto il territorio comunale di Diso vi sono altri casi come questo. Cerchiamo di porre rimedio a questa situazione, evitiamo che le strade del Salento diventino un labirinto per i turisti.</p>
<p>Maria Scrimieri (<em>turista innamorata del Salento</em>)</p>
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		<title>Condividere, fare, apprendere</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jan 2013 09:10:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bandi Formazione Professionale: incontri a Diso, Casarano, Matino, Maglie, Neviano, Lizzanello Ugento, Corsano, Gagliano, Galatone e Uggiano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/01/Toma.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-46603" title="Toma" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/01/Toma-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Parte oggi il ciclo di incontri itinerante dal titolo <strong>“Condividere – Fare – Apprendere”</strong>, promosso dall’assessorato alla Formazione professionale e Politiche del lavoro della Provincia di Lecce, guidato da <strong>Ernesto Toma</strong>, per far conoscere le nuove opportunità formative nel Salento e coinvolgere i giovani, e non solo, che vogliono essere protagonisti del rilancio del territorio.</p>
<p>Al centro dell’iniziativa ci sono, infatti, i corsi di formazione e i tirocini formativi da svolgere in azienda previsti negli Avvisi pubblici della Formazione professionale, pubblicati sul Bollettino unico della Regione Puglia (numero 181-  Supplemento del 13 dicembre 2012 e numero 185 del 20 dicembre 2012).</p>
<p>In particolare, durante gli incontri sarà illustrato l’Avviso pubblico LE/02/2012 “Tirocini Formativi Professionalizzanti”, destinato a giovani inoccupati e disoccupati fino a 34 anni, iscritti nelle anagrafi dei Centri per l’Impiego della provincia di Lecce. I tirocini finanziabili sono <strong>188</strong>.</p>
<p>Il ciclo d’incontri farà tappa in <strong>11 Comuni </strong>fino <strong>al 10 gennaio</strong> prossimo. Dopo la tappa del<span style="text-decoration: underline;"> 2 gennaio a </span>Diso, appuntamento giovedì<span style="text-decoration: underline;"> 3, alle ore 16.30</span>, nella sala consiliare del Comune di <strong>Casarano</strong> e <span style="text-decoration: underline;">alle ore 18,30</span> presso il Mirabilia Dei a <strong>Matino</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Venerdì 4 gennaio, alle ore 17.30,</span> l’iniziativa farà tappa a <strong>Maglie</strong> nella sala etonografica del Museo civico e <span style="text-decoration: underline;">sabato 5 gennaio, alle ore 19,</span> nell’aula polifunzionale del Comune di<strong> Neviano.</strong></p>
<p>l programma proseguirà nei Comuni di <strong>Lizzanello </strong>(7 gennaio);<strong> Ugento </strong>e<strong> Corsano </strong>(8 gennaio);<strong> Gagliano </strong>e <strong>Galatone </strong>(9 gennaio);<strong> Uggiano </strong>(10 gennaio).<strong> </strong></p>
<p>L’assessore alla Formazione professionale e alle Politiche del lavoro <strong>Ernesto Toma</strong> spiega il senso dell’iniziativa: “<strong><em>L’Avviso relativo ai tirocini è quello maggiormente richiesto dai giovani del nostro territorio. Si tratta di uno strumento tradizionale, ma che è stato inserito nella formazione professionale in modo innovativo, con lo scopo di ripulirlo dagli utilizzi distorti e metterlo a disposizione dei giovani per apprendere, per “imparare attraverso il fare”. È la logica del “learning by doing” che può contribuire realmente al rilancio del territorio. Ma non è sufficiente imparare attraverso il fare.  E’ necessario, infatti, anche “condividere” con gli altri per conferire valore all’esperienza. E poi rifare, riapprendere e ricondividere: un percorso ciclico guidato dallo sviluppo</em></strong>”.</p>
<p>“<strong><em>Proprio per questo motivo ho aderito immediatamente a “G.A.P. &#8211; Giovani Attivi Per Libertà – Lavoro – Futuro – Politica – Sociale”, una piattaforma sperimentale proposta da un nucleo di giovani desiderosi di condivisione nel rinnovamento</em></strong>”, conclude l’assessore <strong>Toma</strong>.</p>
<p>Oltre a presentare ed illustrare gli Avvisi Pubblici, gli incontri promossi dall’Assessorato provinciale alla Formazione professionale saranno occasione per manifestare il proprio interesse ad aderire a G.A.P., per entrare a far parte della piattaforma sperimentale e contribuire alla facilitazione di processi di innovazione sociale e culturale territoriale.</p>
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		<title>La Natività made in Salento</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 10:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nascita di Gesù: Presepi Viventi, artistici e persino quello degli animali: tutte le rappresentazioni nei nostri paesi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Acquarica del Capo</strong></span>: Via Cavour, sagrato Chiesa di San Donato, Presepe artistico poliscenico, aperto fino al 13 gennaio, dalle 17,30 alle 19,30 nei giorni feriali, dalle 16 alle 18,30 nei festivi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Alezio</strong></span>: Sagrato Madonna della Lizza, Natività al Santuario, aperto fino al 6 gennaio</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Alliste</strong></span>: Collina Serra Calaturo, Presepe dei pupi bianchi, aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 18 alle 22</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Calimera</strong></span>: Museo Civico di Storia Naturale del Salento, Presepe degli animali, aperto tutti i giorni fino al 6 gennaio, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 20,30</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Caprarica di Lecce</strong></span>: Serra di Galugnano, Presepe del Parco di archeologia sperimentale Kalòs, aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 17 alle 21</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Casarano</strong></span>: Centro storico, Presepe vivente nel frantoio ipogeo, aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 21,30</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Castro</span></em></strong>: Castro città, Natale in Contea, Presepe Vivente aperto nei giorni 26 e 30 dicembre e 6 gennaio, dalle 16 alle 20</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Cerfignano</strong></span> (S. Cesarea T.): Piazza V. Emanuele II, Presepe Vivente, aperto nei giorni 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio, dalle 17 alle 21</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Corigliano</strong></span>: Castello Medievale, Profumi di Natale – il Presepe Vivente, aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 18,30 alle 21,30</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Cursi</strong></span>: Convento Agostiniani, Mostra dei Presepi, aperta nei giorni 25, 26 27 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 21,30</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Diso</strong></span>: Ex Tabacchificio di via Bottazzi, Presepe Artistico, aperto fino al 6 gennaio, dalle 10 alle 22</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Galatone</strong></span>: Centro storico, I Sapori del Natale, Presepe Vivente, aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 21</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Gemini</strong></span> (Ugento): Presepe Vivente, aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre, 1 e 6 gennaio,<br />
dalle 17,30 alle 21</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Giuliano </strong></span>(Castrignano del Capo): Centro storico, Nativity, Presepe Vivente, aperto nei giorni 26 e 30 dicembre e 6 gennaio, dalle 17 alle 19</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Maglie</strong></span>: Centro diurno Stella Orientis, Presepe Vivente delle Suore Vincenziane, aperto nei giorni 25, 26 e 1 e 6 gennaio,<br />
dalle 17,30 alle 20,30</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Martano</strong></span>: Contrada Sinobbie, Monastero Santa Maria della Consolazione, Presepe Artistico, aperto fino al 6 gennaio, dalle 8,30 alle 12 e dalle 14,30 alle 17,30</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Minervino</strong></span>: Frantoio Ipogeo, Presepe Vivente, inaugurazione martedì 25; resterà aperto tutti i giorni fino al 6 gennaio</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Racale</span></strong>: Chiesa Medievale di Santa Maria La Nova, Presepe Vivente, aperto nei giorni 26 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 18 alle 21</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ruffano</strong></span>: Cripta di San Marco, Presepe di Antonio Bello, è aperto di sabato e<br />
domenica e nei giorni festivi e prefestivi fino al 6 gennaio, dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 20.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Salve</strong></span>: Centro storico, Presepe Vivente, aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 17 alle 20</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Sanarica</strong></span>: Grotta Sant’Angelo, Presepe Vivente, aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 20,30</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Santa Caterina</strong></span> (Nardò): Pineta nei pressi della Chiesa di Santa Caterina, Presepe Vivente, aperto nei giorni 26 e 30 dicembre e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 20</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Soleto</strong></span>: Santuario Madonna delle Grazie, Con San Francesco davanti al Presepe, aperto nei giorni 22, 23, 24, 25, 29 e 30 dicembre<br />
e 1, 5 e 6 gennaio, dalle 16 alle 21</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Specchia</span></strong>: Presepe Vivente nel Borgo Antico, inaugurazione sabato 22 dicembre, aperto nei giorni 25, 26, e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 21</p>
<p><strong>Spongano</strong>: La Magia del Presepe, mostra concorso itinerante tutti i giorni festivi e prefestivi fino al 6 gennaio dalle 18 alle 21,30 e Presepe Vivente dei ragazzi delle classi quarte della Scuola Elementare De Amicis, nei giorni 25 e 30 dicembre e 6 gennaio dalle 18 alle 21,30</p>
<p><strong>Sternatia</strong>: Centro storico, Presepe Vivente aperto nei giorni 26 e 30 dicembre e 1, 5 e 6 gennaio, dalle 16,30 alle 21,30</p>
<p><strong><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/12/Presepi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-46566" title="Presepi" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/12/Presepi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Taurisano</strong>: Centro storico, Presepe Vivente dei Giovani aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre e 1 gennaio dalle 17,30 alle 21 e 6 gennaio dalle 16 alle 21</p>
<p><strong>Tricase</strong>: Monte Orco, Presepe Vivente, aperto nei giorni 25, 26, 29 e 30 dicembre e 1, 3, 5 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 21</p>
<p><strong>Vignacastrisi </strong>(Ortelle): Presepe Vivente, aperto nei giorni 24, 25 e 26 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 21</p>
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		<title>Parco Otranto-Leuca: finanziata la “rinascita” di 5 aree verdi</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Nov 2012 11:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Castro, Corsano, Diso, Tiggiano e Tricase: subito cantierizzabili gli interventi di riforestazione  per il miglioramento dell’ambiente e dello spazio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/11/Tricase.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-46121" title="Tricase" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/11/Tricase-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Con il Decreto Dirigenziale 357 del 15 novembre arriva il secondo finanziamento sull’Asse II del <strong>Piano di Sviluppo Rurale</strong> della <strong>Regione Puglia</strong>. Un altro punto messo a segno <strong>dal Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca Bosco di Tricase</strong>, che ha firmato il progetto. Le aree ammesse a finanziamento sono 5. A <strong>Castro </strong>proseguirà il recupero naturalistico del pregiato “boschetto delle querce” che beneficia di un nuovo finanziamento a valere sull&#8217;azione 1 e 3 della Misura 227 per la rinaturalizzazione ed il completamento dell&#8217;allestimento con giochi e percorsi ginnici. Nuovo <em>maquillage</em> anche per <strong>Corsano</strong>, dove la graziosa “pineta della Guardiola” in virtù di puliture, barriere tagliafuoco, panchine e un parco giochi, offrirà ristoro e divertimento a grandi e piccoli<strong>. Diso,</strong> a completamento dell’intervento PSR dello scorso anno,  usufruirà delle stesse azioni, per la valorizzazione del suggestivo “canalone dell’ Acquaviva”.  A<strong>Tricase</strong>, invece, sarà il “boschetto dell’unico biotopo delle Vallonee” a Canale del Rio, ad avere un restyling:  interventi di riforestazione , pulizia e messa in sicurezza preserveranno il prezioso stock genetico. Infine a <strong>Tiggiano</strong>, rinasce il “bosco di lecci del Palazzo baronale” che diventerà un attraente motivo di visita grazie ai lavori di pulizia e all’allestimento di un parco avventura, con tanto di ponti tibetani e percorsi impegnativi. “<strong><em>Quest’ennesimo risultato è un buon esempio di cooperazione tra il Parco e i Comuni</em></strong>” spiega il Presidente dell’Ente, Nicola Panico, “<strong><em>Questo è quello che il Comitato Esecutivo vuole rappresentare per i Comuni del Parco, un laboratorio di strategie e progetti come fosse un ufficio tecnico unico dei 12 Comuni del Parco. In questo caso specifico è stato siglato un protocollo d&#8217;intesa con le rispettive Amministrazioni che hanno delegato il Parco ad agire per proprio conto in fase di progettazione. I comuni, che sono i beneficiari finali di questo specifico finanziamento del PSR, appalteranno i lavori. L’esecuzione degli stessi sarà supervisionata dal dott. biol. </em>Francesco Minonne<em>, Esperto Naturalista del Comitato Esecutivo. Infine è importante ricordare che con questo programma dei lavori raggiungiamo 3 obiettivi: favorire la fruizione delle aree boschive, avvicinare la comunità allo sport in simbiosi con l’ambiente e infine assicurare attraverso la gestione delle attività, che le tali aree siano definitivamente sottratte al degrado e all’abbandono</em></strong>”.</p>
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		<title>Borghi Vivi Porta d&#8217;Oriente: incontri a Castro e Tricase</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2012 09:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le imprese e le organizzazioni rappresentative degli interessi economici e sociali del territorio sono invitate a partecipare agli incontri che si terranno lunedì 3 dicembre, alle ore 15 presso il Comune di Castro e alle ore 17,30 presso il Comune di Tricase, in cui verrà presentato il progetto “Borghi
Vivi Porta d’Oriente”, finalizzato alla valorizzazione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/11/Parco1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-46059" title="Parco" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/11/Parco1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Le imprese e le organizzazioni rappresentative degli interessi economici e sociali del territorio sono invitate a partecipare agli incontri che si terranno <strong><em><span style="text-decoration: underline;">lunedì 3 dicembre</span></em></strong>, alle ore 15 presso il Comune di <strong>Castro </strong>e alle ore 17,30 presso il Comune di <strong>Tricase</strong>, in cui verrà presentato il progetto “Borghi<br />
Vivi Porta d’Oriente”, finalizzato alla valorizzazione dei borghi storici, rurali e marittimi del territorio e più in generale allo sviluppo socio-economico del territorio dei comuni dell’area Parco e del Comune di Bagnolo del Salento. Nel corso di tali incontri saranno illustrate le modalità con cui i privati, proprietari di singoli immobili, terreni e fondi suscettibili di valorizzazione possono partecipare alla elaborazione e attuazione del progetto, attraverso apposite manifestazioni di interesse, i cui moduli possono essere ritirati presso i comuni su indicati o scaricabili presso i rispettivi siti web. Tutti i dettagli del progetto su: <a href="http://www.parcootrantoleuca.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=35&amp;Itemid=46" target="_blank">http://www.parcootrantoleuca.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=35&amp;Itemid=46</a></p>
<p>Decolla, quindi, operativamente il progetto “Borghi Vivi-Porta d’Oriente” targato Parco Naturale Regionale “Costa Otranto Santa Maria di Leuca – bosco di Tricase” insieme al Comune di Bagnolo del Salento e promosso dall’associazione europea Euro*IDEES di Bruxelles. Obiettivo primario recuperare e valorizzare il patrimonio immobiliare edilizio e fondiario, pubblico e privato abbandonato o sottoutilizzato. La scorsa settimana i 12 Comuni che costituiscono l’area protetta (<strong>Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro,  Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase</strong>), più Bagnolo del Salento, hanno approvato i bandi per individuare progettualità già esecutive nelle varie aree da proporre in sede di programmazione europea 2014-2020, prevedendo di intercettare finanziamenti di progetti integrati territoriali. La propulsione economica è infatti rappresentata dall’approccio integrato allo sviluppo territoriale, che sarà sostenuto da tutti i fondi europei del Quadro Strategico Comune. Lo schema di governance si fonda su un sistema multilivello definito “ new social partnership”,  che persegue obiettivi sociali, innovazione, multisettorialità, volontarietà, condivisione dei costi benefici. In sostanza, il progetto “Borghi Vivi-Porta d’Oriente”, vuole essere una prospettiva di sviluppo locale sostenibile di ampio respiro, evitando una logica meramente opportunistica e finalizzata allo sfruttamento di fondi fine  a se stesso. Capofila del progetto il Parco, presso la cui sede sarà costituita una segreteria tecnica di ausilio alle comunità di riferimento. Come spiega il presidente dell’area protetta, Nicola Panico “Si è partiti dal lavoro già svolto da Euroidees in Lunigiana (Toscana) per vedere come recepire tale modello virtuoso, innestandolo nel nostro vasto patrimonio. Oltre a verificare la trasferibilità del progetto in quanto buona pratica, si è operato per individuare i possibili raccordi della proposta con la Strategia comunitaria “Europa 2020” e con la rimodulazione del “Piano Nazionale di Riforma” del governo italiano; entrambe coincidenti con la fase finale della programmazione comunitaria 2007-2013 della Regione Puglia e con la definizione, in corso a Bruxelles, dei primi orientamenti della nuova programmazione 2014-2020. La quantificazione dei patrimoni edilizi e fondiari, pubblici e privati che potrebbero trarre grandi vantaggi dal progetto offrono già la base per la negoziazione e sottoscrizione di un possibile “Patto Territoriale Borghi Vivi Porta d’Oriente 2020”, basato sulla capacità di attuare un sistema territoriale di sviluppo sostenibile, nel quadro della costituenda rete “Borghi Vivi European Network”.<br />
M.Maddalena Bitonti</p>
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		<title>“Borghi Vivi- Porta d’Oriente”: ecco i bandi</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 10:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al via i bandi di adesione per l’ambizioso progetto pluriazione promosso dal Parco Costiero. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/11/Parco.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-45947" title="Parco" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/11/Parco-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Decolla operativamente il progetto “Borghi Vivi-Porta d’Oriente” targato <strong>Parco Naturale Regionale </strong>“<strong>Costa Otranto Santa Maria di Leuca &#8211; bosco di Tricase</strong>” insieme al Comune di <strong>Bagnolo del Salento</strong> e promosso dall’associazione europea Euro*IDEES di Bruxelles. Obiettivo primario recuperare e valorizzare il patrimonio immobiliare edilizio e fondiario, pubblico e privato abbandonato o sottoutilizzato. La scorsa settimana i 12 Comuni che costituiscono l’area protetta (<strong>Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase</strong>), più Bagnolo del Salento, hanno approvato i bandi per individuare progettualità già esecutive nelle varie aree da proporre in sede di programmazione europea 2014-2020, prevedendo di intercettare finanziamenti di progetti integrati territoriali. La propulsione economica è infatti rappresentata dall’approccio integrato allo sviluppo territoriale, che sarà sostenuto da tutti i fondi europei del Quadro Strategico Comune. Lo schema di <strong><em>governance</em></strong> si fonda su un sistema multilivello definito “ <strong><em>new social partnership</em></strong>”,  che persegue obiettivi sociali, innovazione, multisettorialità, volontarietà, condivisione dei costi benefici. In sostanza, il progetto “Borghi Vivi-Porta d’Oriente”, vuole essere una prospettiva di sviluppo locale sostenibile di ampio respiro, evitando una logica meramente opportunistica e finalizzata allo sfruttamento di fondi fine  a se stesso. Capofila del progetto il Parco, presso la cui sede sarà costituita una segreteria tecnica di ausilio alle comunità di riferimento. Come spiega il presidente dell’area protetta<strong>, Nicola Panico</strong> “<strong><em>Si è partiti dal lavoro già svolto da Euroidees in Lunigiana (Toscana) per vedere come recepire tale modello virtuoso, innestandolo nel nostro vasto patrimonio. Oltre a verificare la trasferibilità del progetto in quanto buona pratica, si è operato per individuare i possibili raccordi della proposta con la Strategia comunitaria “Europa 2020” e con la rimodulazione del “Piano Nazionale di Riforma” del governo italiano; entrambe coincidenti con la fase finale della programmazione comunitaria 2007-2013 della Regione Puglia e con la definizione, in corso a Bruxelles, dei primi orientamenti della nuova programmazione 2014-2020. La quantificazione dei patrimoni edilizi e fondiari, pubblici e privati che potrebbero trarre grandi vantaggi dal progetto offrono già la base per la negoziazione e sottoscrizione di un possibile “Patto Territoriale Borghi Vivi Porta d’Oriente 2020”, basato sulla capacità di attuare un sistema territoriale di sviluppo sostenibile, nel quadro della costituenda rete “Borghi Vivi European Network</em></strong><em>”.</em></p>
<p>M.Maddalena Bitonti</p>
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		<title>Ziti e zite di ieri, fidanzati e … sfidanzate d’oggi</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Oct 2012 08:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nello scorso secolo, più precisamente per tutta la sua prima metà, al paesello, la composizione classica dei nuclei famigliari era di otto unità, ossia marito, moglie e sei figli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/10/fidanzati.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-44457" title="fidanzati" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/10/fidanzati-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Nello scorso secolo, più precisamente per tutta la sua prima metà, al paesello, la composizione classica dei nuclei famigliari era di otto unità, ossia marito, moglie e sei figli. In taluni casi, si arrivava a nove – dieci membri e, eccezionalmente, finanche oltre; rari, invece, i focolari meno affollati.</p>
<p>In linea con la tendenza generale, sei figli, fra maschi e femmine, avevano procreato pure i miei nonni materni.</p>
<p>Intorno al 1947, ben tre degli zii &#8211; zia R., zia V. e zio T. &#8211; erano impegnati con i rispettivi ”ziti” e “zita”. All’epoca, l’accezione fidanzato/fidanzata era pressoché sconosciuta, comunque non usata, si soleva dire, giustappunto, “tenere ‘u zitu” e “tenere ‘a zita”, mentre, parallelamente, l’espressione “fare l’amore” si traduceva in un concetto, o realtà, rigorosamente ideale, solo per immaginazione: nessun contatto, ragazzi e ragazze, giovanotti e signorine, ancorché promessi o promesse, si parlavano appena, scambiando parole misurate e contenute, effusioni, carezze, affettuosità anche innocenti si enumeravano unicamente nei sogni, nelle speranze e nelle aspettative.</p>
<p>Tuttavia, “tenere ‘u zitu” (o  “tenere ’a zita”) non voleva dire acqua fresca, contava eccome, c’era in gioco il buon rapporto tra famiglie e rispettive parentele allargate: in genere, i boccioli spuntati all’inizio del legame andavano crescendo, trasformandosi pian piano in rigogliosi cespugli fioriti, che esplodevano con letterale, autentico lancio e spargimento dei petali all’atto del matrimonio.</p>
<p>Cosicché, quando avvenivano intoppi, ostacoli, interruzioni o esiti in controtendenza, potevano instaurarsi risentimenti, problemi, si finiva, in certi casi, col guastare amicizie e buoni rapporti, non ci si parlava più, almeno per un certo tempo, fra le parentele dei mancati sposi.</p>
<p>In tale ambiente e dentro siffatta cornice generale, successe, purtroppo, che, in breve volgere di tempo, gli anzi richiamati miei tre zii si lasciarono e le relative notizie, ovviamente, si diffusero immediatamente nella piccola località. Fu soprattutto la rottura di zio T. con la sua zita (nome di battesimo P.) a produrre gli effetti maggiormente sonori, intrisi di vibrate reazioni non solo dialettiche, prese di posizione forti e, pur nei confini di determinati limiti, addirittura plateali.</p>
<p>In particolare la sorella grande della mancata nuova zia, già maritata e quindi in certo qual modo autorevole, si portò più volte, trafelata e accesa, all’indirizzo dell’abitazione dei miei nonni materni, con un rosario di parole infuocate, minacce e malauguri nei confronti dello zio T., reo di aver mandato all’aria il legame.</p>
<p>Fortunatamente, le zie R e V. si affrancarono da rispettivi ziti, N. e A., senza strascichi né reazioni accentuate.</p>
<p>Vie più fortunatamente, il caso volle che, smaltiti i postumi non tranquilli dei precedenti legami, l’ex zita di zio T. e l’ex zito di zia R. si trovassero e scambiare fra loro occhiate d’intesa e d’interesse, ponendo in tal modo le premesse per una vita di coppia, si sposassero e mettessero su una serena famiglia.</p>
<p>°   °   °</p>
<p>Ovviamente, completamente diverso è stato lo scenario intorno all’argomento nella seconda metà del 1900 e ancora più differente si pone al presente.</p>
<p>A  onor del vero, si registra tuttora un’analogia rispetto al lontano 1947, nel senso che adesso non si parla di fidanzati o fidanzate, bensì di amici, amiche, compagni, compagne, ragazzi, ragazze e altri appellativi vari.</p>
<p>Particolare conclusivo, che trovo carino, capita di sentire, specialmente a Roma, per opera di qualche donna con trascorsi sentimentali naufragati e/o relazioni complicate, lo sfogo o confidenza o simpatica dichiarazione di stato civile, “<em>sono sfidanzata”.</em></p>
<p>Appena una S in aggiunta, ma, appare chiaro, tanti significati intrinseci, sottintesi e palesi.</p>
<p>Rocco Boccadamo</p>
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		<title>Dal Gal Terra d’Otranto 500 mila euro per creare impresa</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2012 16:33:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, il bando del Gruppo di Azione Locale Terra D’Otranto per la presentazione di domande di aiuto, “Sostegno allo sviluppo e alla creazione delle imprese”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato s<a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/09/Gal2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-44192" title="Gal2" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/09/Gal2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>ul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, il bando del<strong> Gruppo di Azione L</strong><strong>ocale Terra D’Otranto</strong> per la presentazione di domande di aiuto, “<strong><em>Sostegno allo sviluppo e alla creazione delle imprese</em></strong>”, nell’ambito della misura 312 dell’Asse III del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Puglia.</p>
<p>Quattro le azioni previste e sulle quali si indirizzeranno le  misure di sostegno per la creazione di nuove microimprese e per lo sviluppo di quelle esistenti:</p>
<p><strong>artigianato tipico locale</strong> basato su processi di lavorazione tradizionali del mondo rurale;</p>
<p><strong>commercio </strong>esclusivamente relativo ai prodotti tradizionali e tipici del territorio del gal Terra d’Otranto;</p>
<p><strong>servizi alla popolazione locale </strong>soprattutto per la prima infanzia e gli anziani (ludoteche- centri ricreativi);</p>
<p><strong>servizi attinenti il “tempo libero”</strong> (biblioteche-attività di intrattenimento).</p>
<p><strong>Saranno disponibili risorse pubbliche per 500 mila euro</strong> per un volume di investimenti pari a 1milione di euro, per quanti presenteranno domanda di aiuto.</p>
<p>Il sostegno sarà concesso nella forma di contributo in conto capitale pari al 50% della spesa ammessa ai benefici. Il volume massimo di investimento è pari a 40.000 euro per singola azione.</p>
<p>Il territorio di riferimento è quello dei 24 comuni aderenti al Gal: <strong>Andrano</strong>, <strong>Bagnolo del Salento</strong>, <strong>Botrugno</strong>, <strong>Cannole</strong>, <strong>Castro</strong>, <strong>Diso</strong>, <strong>Giuggianello</strong>, <strong>Giurdignano</strong> <strong>Maglie</strong>, <strong>Melendugno</strong>, <strong>Minervino di Lecce</strong>, <strong>Muro Leccese</strong>, <strong>Ortelle</strong>, <strong>Otranto</strong>, <strong>Palmariggi</strong>, <strong>Poggiardo</strong>, <strong>Sanarica</strong>, <strong>San Cassiano</strong>, <strong>Santa Cesarea Terme</strong>, <strong>Scorrano</strong>, <strong>Spongano</strong>, <strong>Supersano</strong>, <strong>Surano</strong>, <strong>Uggiano la Chiesa.</strong></p>
<p>“<strong><em>Obiettivo del bando è quello di sostenere lo sviluppo, l’innovazione organizzativa e tecnologica delle microimprese extra agricole e la formazione di microcircuiti locali</em></strong>”, afferma il <strong>presidente del Gal </strong>Terra D’Otranto, <strong>Gabriele Petracca</strong>.</p>
<p>“<strong><em>Con questo bando</em></strong>”, spiega <strong>Francesco Ferraro</strong>, direttore del Gal Terra d’Otranto, “<strong><em>si punta a diversificare le economie delle aree rurali, beneficiari degli interventi sono infatti le microimprese non agricole che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro.</em> <em>Con questo bando si intende, cioè, promuovere l’imprenditorialità e l’occupazione migliorando la qualità della vita nel territorio rurale</em></strong>”</p>
<p>Per maggiori informazioni consultare il sito <a href="http://www.galterradotranto.it">www.galterradotranto.it</a></p>
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		<title>Salento in festa per la Madonna delle Grazie</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Sep 2012 08:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquarica del Capo]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda elettorale]]></category>
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		<description><![CDATA[Ad Acquarica la Madonna del Ponte, Taurisano celebra la Madonna della Strada, a Taviano la festa alla “Cappeddha” e Diso festeggia La Madonna dell’Uragano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/09/madonna_delle_grazie.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-43642" title="madonna_delle_grazie" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/09/madonna_delle_grazie-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Tre giorni di festa a <strong>Collepasso</strong> in onore della Madonna delle Grazie. <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Venerdì 7</span></em></strong> solenne Processione (dopo la messa delle 19) e consegna delle chiavi del paese alla Madonna.<strong><em><span style="text-decoration: underline;"> Sabato 8</span></em></strong>, alle 11, Santa Messa con il Coro “Le Voci del Cuore”. Alle 21,30, in Piazza Dante, gran concerto diretto dal Maestro Salvatore Tarantino, accompagnato dal Coro polifonico “Città della Musica”. Domenica 9, in piazza Dante, dalle 21,30, spettacolo piromusicale dal terrazzo del Palazzo Baronale e Parsifal in concerto</p>
<p>A <strong>Galatone</strong> proseguono i festeggiamenti in onore della Madonna della Grazia: sabato 8 settembre, solennità della festa, dopo l’unzione on l’olio benedetto, Processione con il Quadro della Madonna. Alle 21,30, gara pirotecnica.</p>
<p>A <strong>Sanarica</strong> dopo la Sagra in Piazza Martini del giovedì, i festeggiamenti continuano <strong><em><span style="text-decoration: underline;">venerdì 7</span></em></strong> con la Processione (ore 19) accompagnata dalla Banda Città di Taviano; alle 20,30 circa in Piazza Mazzini, Santa Messa presieduta da Mons. Donato Negro. <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Sabato 8</span></em></strong> Processione (10,30) e, per tutta la giornata, la musica della Disturband; a mezzanotte, spettacolo pirotecnico. Domenica 9, in piazza Martini, dalle 21, si balla al ritmo di pizzica con la musica degli Scazzicapieti e dei Vento del Sud.</p>
<p>A <strong>Salve</strong>, nel piazzale delle Fogge, tra la strada che porta alla marina di Pescoluse e la statale 274,  sorge una Chiesetta edificata nel 1667. Questa Chiesetta è dedicata alla Madonna di Loreto ed è stata costruita con le stesse dimensioni della Santa Casa di Loreto. All’interno c&#8217;è un piccolo altare come quello che si trova all’interno della Santa Casa della Madonna e in alto una nicchia con la statua della Madonna di Loreto.  <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Sabato 8 settembre</span></em></strong>, giorno della festa, alle 8 del mattino verrà celebrata la santa Messa e, alle 18,30, ci sarà la solenne Celebrazione eucaristica sul piazzale delle Fogge.</p>
<p>Tre giorni di festa anche a <strong>Sannicola</strong>. <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Venerdì 7</span></em></strong>, Processione con la Statua della Madonna e quella di San Nicola e musica con il Concerto bandistico Città di Racale e Filarmonica Città di Gallipoli. <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Sabato 8</span></em></strong>, per tutta la giornata i Concerti Bandistici Città di Conversano e Città di Monteroni. Alle 10, la caratteristica Sfilata dei carrettieri; alle 19, Santa Messa in Piazza della Repubblica presieduta dal Vescovo, Mons. Domenico Caliandro; <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Domenica 9</span></em></strong>, chiusura col botto: in serata, Francesco Renga in concerto.</p>
<p>A <strong>Torrepaduli</strong> (Ruffano) si celebra la  Madonna delle Grazie e il SS. Sacramento.<strong><em><span style="text-decoration: underline;"> Sabato 8</span></em></strong>, la Processione, accompagnata dal Concerto Bandistico Città di Ruffano, si snoderà tra le vie della Frazione a partire dalle ore 18. Al rientro Santa Messa in Piazza dei Carmelitani. Alla fine della Messa, “Incendio della Chiesa” e fuochi pirotecnici. Allieterà la serata la Fantasy Band (liscio, balli di gruppo, musica leggera, folk). Nella serata estrazione dei premi della Lotteria.</p>
<p><strong>Acquarica: la Madonna del Ponte</strong></p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Sabato 8</span></em></strong>, alle Processione accompagnata dalla Filarmonica “Capo di Leuca” di Alessano; a seguire fuochi d’artificio e musica popolare in piazza con gli Agapò. <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Domenica 9</span></em></strong>, dalle 7 alle 13, tradizionale Fiera Mercato.</p>
<p><strong>Taurisano celebra la Madonna della Strada</strong></p>
<p>Al Santuario, <strong><em><span style="text-decoration: underline;">venerdì 7</span></em></strong>, alle 19, Mons. Vito Angiuli presiede la  Santa Messa a cui fa seguito la Processione accompagnata dall’Associazione “Giuseppe Verdi” di Taurisano. <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Sabato 8</span></em></strong>, al mattino, ancora la “Giuseppe Verdi”, in serata si balla al ritmo della pizzica in piazza Fontana con il concerto dei Focu d’Amore.</p>
<p>Taviano: festa alla “Cappeddha”</p>
<p>Per la Fiera della Cappeddha, <strong><em><span style="text-decoration: underline;">sabato 8</span></em></strong>, le strade saranno affollate come ogni anno da tanta gente, in particolare Corso Vittorio Emanuele II, dove si svolge la grande fiera.  Sarà così possibile acquistare monili, vasi, fioriere, quadri tutto in terracotta o ceramica e i tradizionali fischetti vera manna per i bambini, questi ultimi opere degli artigiani locali che rappresentano gli spaccati più vari della società come il caratteristico carabiniere, gli animaletti, i cartoni, i fiori, tutto diventa uno rumoreggiare in onore della festa. Così Angelo Donno sociologo e storico, autore de “ Il meridiano delle stelle”: “Ogni anno, da 181 anni, si celebra questo rito popolare pieno di colori, odori, suoni e vite che si incrociano lungo le vie vicine alla vecchia chiesetta del ‘600, sconsacrata dopo il 1870 e che oggi ospita la biblioteca comunale. Tutto nacque intorno ad una piccola cappelluccia (da qui il nome) dedicata alla Madonna delle Grazie dove si celebrava la festa della “Perdonanza”. Si racconta di molti fedeli ad affollare il piccolo luogo sacro e di qualche miracolo, occasione imperdibile per i commercianti che si sistemavano nelle vicinanze per vendere i loro prodotti artigianali. Nel 1831 fu istituita la festa che, ancora oggi, continua a suscitare emozione e interesse per la presenza delle opere di terra cotta che colorano la via che parte dalla chiesa dell’Immacolata e che un tempo si chiamava strada nuova”.</p>
<p><strong>La Madonna</strong><strong> dell’Uragano a Diso</strong></p>
<p>Solenni festeggiamenti per celebrare il miracolo del 1832 quando, si narra, la Vergine salvò il paese dal terribile uragano proveniente da sud. Lunedì 10, alle ore 10 la solenne Processione. Musica dal vivo, <strong><em><span style="text-decoration: underline;">sabato 8 </span></em></strong>con la Cover band dei Dire Straits e domenica 9 con l’esibizione di gruppi locali.</p>
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		<title>Nel Salento, a prova di maestrale</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Aug 2012 10:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diso]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi & Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Mal sopporto il vento di maestrale che va imperversando, senza sosta, da settimane. Sarà, forse, semplicemente perché non ho una naturale confidenza col suo soffiare a gittata intensa e possente, talvolta anche sotto forma di raffiche. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em><span style="text-decoration: underline;">di Rocco Boccadamo</span></em></p>
<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/08/andrea-luglio-2012.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-43146" title="andrea luglio 2012" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/08/andrea-luglio-2012-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Mal sopporto il vento di maestrale che va imperversando, senza sosta, da settimane. Sarà, forse, semplicemente perché non ho una naturale confidenza col suo soffiare a gittata intensa e possente, talvolta anche sotto forma di raffiche. Ad ogni modo, mi sento come invaso, fuori e dentro, e consumato, dalla sua voce; l’aria asciutta e, in certe ore, rovente, che vortica intorno, influisce sullo stesso respiro, né mitigazione alcuna, dallo stato di fastidio e disagio, riesco a trarre nemmeno al riparo delle grandi chiome della pineta che circonda la casetta del mare. Del resto, non è ragionevole e tantomeno logico pensare e parlare di stravolgimenti climatici unicamente riguardo ad altre zone, aree e realtà, insomma auto escludendosi, a immeritato vantaggio, insieme con il proprio circoscritto territorio e habitat. E’ vero, nel Salento, lo scrivente ne è testimone e spettatore dalla tenerissima età, si era abituati a una diversa gamma e tipologia di venti, a nomi radicati, tradizionali e storici, risuonanti soprattutto nelle accezioni di tramontana, scirocco e, con minore frequenza, levante e ponente. Riguardo al maestrale, regnava un’assoluta ignoranza, scrutandosene a mala pena l’esistenza accanto alle guglie della rosa dei venti, roba di terre e mari a grandi distanze, sino al mistral dei transalpini per sentito dire. V’è da aggiungere che gli abituali soffi più frequenti, vuoi la tramontana, vuoi lo scirocco, nelle rispettive turnazioni, di norma evidenziavano un arco di tempo circoscritto, di solito pari a tre foglietti di calendario: il primo giorno nasce, il secondo pasce e il terzo muore, erano soliti commentare, e ancora oggi lo fanno, i nostri vecchi. Invece, l’ultimo subentrato, giustappunto il maestrale, non solo ha scalzato i soffiatori di sempre, ma dimostra, inoltre, un’insistenza e una resistenza di ben maggiore portata e durata: in cotale guisa, almeno, è andato manifestandosi nella trascorsa prima fase dell’estate 2012. °   °   ° Le stesse notti, con il loro buio totale o rischiarato parzialmente dalla luna, non sono lasciate indenni, in pace, dal maestrale, i gradi di calore scemano di poco; nonostante le finestre spalancate, non assecondano placidamente il sonno, come avviene di solito. Ieri sera, ho presentato la luna dal bel faccione ad Andrea, il quale ha tre anni, stimolando un breve dialogo tra di loro. Nei rivoli di luce che residuavano dal crepuscolo, gli occhi scuri del bimbo sembravano due gocce prodigiosamente staccatesi dalle macchie brune del satellite e arrivate sin quaggiù. Nel frattempo, sotto il porticato bianchissimo di calce, faceva la rituale e puntuale comparsa un simpatico geco, cui il nipotino ha prontamente assegnato il nome Biagio Per completare l’intervallo sino alla messa a letto di Andrea, s’inanellava, quindi, una breve sequenza d’innocenti e semplici filastrocche in gergo italo – dialettale.</p>
<p><strong><em>Sotto la cappa del mio compare,</em></strong></p>
<p><strong><em>c’è un vecchio che sa suonare,</em></strong></p>
<p><strong><em>sa suonare le ventiquattro,</em></strong></p>
<p><strong><em>una, due, tre e quattro.</em></strong></p>
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		<title>Marittima: cullette in strada</title>
		<link>http://www.ilgallo.it/2012/07/marittima-cullette-in-strada/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jul 2012 07:55:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diso]]></category>
		<category><![CDATA[L'osservatore]]></category>
		<category><![CDATA[News & Salento]]></category>

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		<description><![CDATA[Dei “gentiluomini” hanno avuto la brillante idea di disfarsi di due cullette sulla strada che collega Marittima  all’insenatura Acquaviva.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/07/Marittima.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-42910" title="Marittima" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/07/Marittima-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Disprezzo  e disistima per i “gentiluomini” che, alcuni giorni addietro, hanno avuto la  brillante idea di disfarsi di due cullette da trasporto, deponendole  sull’importante e frequentata strada che collega Marittima  all’insenatura  Acquaviva.</p>
<p>Al  contrario, sentimenti di apprezzamento e un grazie per gli operatori del  servizio pubblico di nettezza urbana che, stamani, hanno posto rimedio,  rimuovendo tali ingombranti oggetti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ultimo ciak da Diso</title>
		<link>http://www.ilgallo.it/2012/06/ultimo-ciak-da-diso/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 08:40:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diso]]></category>
		<category><![CDATA[News & Salento]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ scomparso Giuseppe Bertolucci, sceneggiatore e regista, figura importante del cinema italiano e internazionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>di Rocco Boccadamo</em></span></strong></p>
<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/06/giuseppe_bertolucci-586x390.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-41791" title="giuseppe_bertolucci-586x390" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/06/giuseppe_bertolucci-586x390-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>È  scomparso <strong>Giuseppe Bertolucci</strong>, sceneggiatore e regista, figura importante del cinema italiano e internazionale. Ciò annuncia un manifesto, listato, nella circostanza, di grigio scuro, fatto affiggere dalla civica amministrazione di un piccolo comune del Basso Salento.</p>
<p>E però, avanti che si affacciasse come sopra dalle locandine sui muri del paesello, la notizia dell’evento, grazie all’immediatezza a livello di tempo reale dei circuiti via internet, aveva ovviamente raggiunto i motori di ricerca e le agenzie di stampa. Cosicché, lo scrivente ha saputo attraverso una delle saltuarie capatine dentro le pareti di Google.</p>
<p>Ad ogni modo, la località di Diso, poco più di mille abitanti, capoluogo di un comune che, considerando anche la frazione di Marittima, supera appena le tremila anime, ameno e tranquillo paese a due passi da un mare d’incanto, meno che una punta  di spillo nell’ambito dei confini geografici globali oggi vigenti, c’entra, eccome!</p>
<p>Difatti, qualche anno addietro, l’eminente uomo di cinema e di cultura l’aveva scelta come luogo dei suoi riposi, delle parentesi di distensione, senza pensieri e nello stesso tempo fra meditazioni e riflessioni, quale angolo tranquillo per rivivere un’esistenza piena, intensa e intrisa di successi.</p>
<p>Individuazione, tuttavia, nient’affatto casuale, anzi verosimilmente in linea con la grande semplicità dell’uomo, il suo attaccamento alla natura.</p>
<p>Non è dato sapere se la decisione di rifugiarsi, di tanto in tanto, da queste parti, sia stata antecedente o successiva rispetto ad un problema di salute, al problema; peraltro, ciò non ha molto rilievo, giacché, comunque, si può dire  che Giuseppe abbia compiuto una scelta saggia e positiva. Lasciandosi dietro lunghi decenni trascorsi fra location mirabolanti, studi e set sommersi da luci e macchinari, sceneggiature geniali ed esilaranti, tutto tale insieme, ha stimolato, non nel cineasta ma nell’uomo, una sorta di contraltare, adatto e opportuno, ai fini di una nuova fase esistenziale: l’aria pulita, il profumo del mare, il canto dei galli sul far del mattino, la discrezione e la generosità della gente.</p>
<p>Aveva messo su casa ristrutturando una vecchia abitazione in un vicolo del centro storico, a pochi metri dalla chiesa matrice, appena accarezzata dall’eco del passaggio di rare automobili e di parimenti sporadici passi dei paesani.</p>
<p>Permanenza svolta all’insegna dell’assoluta riservatezza, persone del posto, solitamente presenti in giro, hanno riferito di non averlo incontrato neppure una volta.</p>
<p>E, guarda caso, Bertolucci non avrebbe potuto minimamente immaginare un’ambientazione migliore per il suo lavoro finale, un’opera in cui, eccezionalmente, ha ricoperto tutti i ruoli: primo attore, regista, sceneggiatore, tecnico del suolo e così via dicendo.</p>
<p>Ha chiuso gli occhi facendo, al solito, le prove, come misteriosamente lasciato intuire, a chi scrive, dal fortuito incontro, nella notte, con il lumicino verde di una lucciola, presa d’istinto in mano e quindi riadagiata su un filo d’erba, al che la minuscola lanterna si è spenta.</p>
<p>Non ha resistito, il ragazzo di ieri, a rendere un saluto all’eminente personaggio, in una saletta affrescata con sparse e diffuse venature d’azzurro dell’ex convento dei Cappuccini di Diso: fra boccioli di rose bianche, giaceva, in sahariana su camicia e pantaloni blu, dando l’impressione di essere assopito, con il volto all’apparenza vivo.</p>
<div id="attachment_41792" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/06/Bertolucci.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-41792" title="BenigniWinspeare" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/06/Bertolucci-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Da sin. Edoardo Winspeare, Roberto Benigni e la moglie Nicoletta Braschi a Diso per un ultimo saluto a Giuseppe Bertolucci (Foto Olycom)</p></div>
<p>Niente confusione, solamente passaggi di persone comuni (e altre un po’ meno ma transitate con grande discrezione) e qualche firma su un apposito registro. Anche sul piazzale antistante, intitolato al disino più prestigioso, Filippo Bottazzi, biologo di fama mondiale, assoluta tranquillità, appena un giornalista intento ad intervistare il giovane, meglio la giovane, sindaco del luogo; un piccolo trattore transita, intanto, lentamente, di rientro dall’attività nei campi.</p>
<p>Così se n’è andato Giuseppe Bertolucci, secondo un copione inedito e straordinario, da decano degli angeli del cinema, in un piccolo paradiso del Basso Salento.</p>
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		<title>Diso: in ricordo di Agostino Nuzzo</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 15:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News & Salento]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricorre in questi  giorni il centenario della nascita di  Agostino Nuzzo, primo cittadino del  Comune di Diso, nel sud Salento, dal 1946  al 1951 e dal 1956 al 1963: secondo  il sentire popolare, tuttora diffuso nelle fasce degli abitanti di una certa  età, il Sindaco per antonomasia.
Uomo, genitore,  educatore e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_41720" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/06/AgostinoNuzzo.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-41720" title="Nuzzo" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/06/AgostinoNuzzo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Agostino Nuzzo, sindaco di Diso dal 1946  al 1951 e dal 1956 al 1963</p></div>
<p>Ricorre in questi  giorni il centenario della nascita di  Agostino Nuzzo, primo cittadino del  Comune di Diso, nel sud Salento, dal 1946  al 1951 e dal 1956 al 1963: secondo  il sentire popolare, tuttora diffuso nelle fasce degli abitanti di una certa  età, il Sindaco per antonomasia.</p>
<p>Uomo, genitore,  educatore e pubblico amministratore.</p>
<p>Semplice e insieme  autorevole,  cordiale con tutti, particolarmente vicino ai più deboli e  bisognosi, capace di guidare e di coinvolgere, disponibile ad ascoltare il  parere e i consigli degli altri.</p>
<p>Breve l’arcobaleno  della sua esistenza terrena -  essendosene egli andato a sole cinquantuno  primavere, nell’ormai lontano 1963 &#8211; e però caratterizzato da sfumature molto  intense, in termini di idee, fatti, azioni e interventi per la crescita del  territorio affidatogli.</p>
<p>Indubbiamente, una  figura che ha saputo volare alto, tanto da divenire polo di riferimento fra i  gestori della cosa pubblica anche a livello provinciale.</p>
<p>Molti parlamentari  erano soliti confrontarsi e consultarsi con lui, dinnanzi a problematiche nuove  e delicate e, di rimando, Agostino Nuzzo, all’occorrenza, poteva agevolmente  rivolgersi alle istituzioni superiori, a beneficio del suo Comune, della sua  gente.</p>
<p>Si badi bene, erano  tempi non di appalti, bensì di cantieri di lavoro, regnava il rapporto, il  contatto ravvicinato fra il Municipio e le famiglie, a guisa d’ideale passaggio,  da mano a mano, di un pezzo di pane e di integrazione dei mezzi essenziali per  il soddisfacimento dei bisogni collettivi, in speciale modo nei momenti e nelle  situazioni difficili, con le giornate di occupazione, regolari, dichiarate,   giustappunto sui cantieri di lavoro.</p>
<p>Il Comune di Diso  ha recentemente deciso di intitolare, al Sindaco Nuzzo, una via, precisamente  l’arteria che, dall’antico e tradizionale rione Ariacorte, conduce sino alla  litoranea Castro – Tricase, proprio in corrispondenza della bellissima  insenatura “Acquaviva”.</p>
<p>Un atto quanto mai  opportuno, a suggello della figura e dell’opera  di Agostino  Nuzzo.</p>
<p>Ancora altri cenni  potrebbe buttar giù l’autore delle presenti righe, giacché ha sentito parlare  del “Sindaco “, di don Agostino Nuzzo – insegnante di un suo fratello alle  elementari – sin dalla tenera età.</p>
<p>Ma, nella  circostanza, più dei rilievi d’impronta personale, si è del parere che valga, di  gran lunga maggiormente, una traccia antica, impressa e ancora visibile sulla  parete di una casa  al centro del paese, segno risalente pressappoco al 1950,  sotto forma di una scritta che sembra indelebile: “Viva Agostino  Nuzzo”.</p>
<p>Rocco  Boccadamo</p>
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		<title>In morte dell’Amico Saverio Nuzzo</title>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 09:34:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diso]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi & Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Uomini così  dovrebbero rimanere di più sulla terra non solo perché hanno tanto da dare alla famiglia, alla giovane moglie e alle due splendide figlie, ma perché hanno sorrisi, gentilezza, generosità,  solarità e positività da donare a chi gli sta di fronte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/05/lutto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-41021" title="lutto" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/05/lutto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tragicamente se n’è andato un amico.  Un uomo conosciuto da  poco ma che quel poco è bastato per pensare di conoscerlo da sempre.  Uomini  così  dovrebbero rimanere di più sulla terra non solo perché hanno tanto da dare  alla famiglia, alla giovane moglie e alle due splendide figlie, ma perché hanno  sorrisi, gentilezza, generosità,  solarità e positività da donare a chi gli sta  di fronte.</p>
<p>L’annuncio della sua morte ha fatto piangere tutti quelli che  lo conoscevano, combattuti fino alla fine tra l’accettare la cruda realtà ed il  pensiero incalzante che non può essere realmente accaduto. Saverio rimarrà nei  nostri cuori, per sempre, la sua luce non si spegnerà mai.  Saremo vicini alla  moglie Giovanna, alle figlie Valeria e Chiara e all’anziana madre.  Arrivederci,  caro amico, e cerca, per quello che puoi, di sorriderci ancora!</p>
<p>Anna Laura Remigi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Marittima: Don Peppino la pinna po</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:16:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diso]]></category>
		<category><![CDATA[Ora parlo io]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’ambito della periodica rotazione, non gli era toccata la leva del 1941, ovvero la mia, e, però, lo conoscevo bene, al pari dell’intera scolaresca, sin dal debutto fra i banchi, come l’insegnante, il maestro per antonomasia del paese, il più vecchio. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/05/Casa-copia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-40636" title="Casa" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/05/Casa-copia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Nell’ambito della periodica rotazione, non gli era toccata la leva del 1941, ovvero la mia, e, però, lo conoscevo bene, al pari dell’intera scolaresca, sin dal debutto fra i banchi, come l’insegnante, il maestro per antonomasia del paese, il più vecchio. Non a caso, per l’età e alla luce dell’anzianità di servizio, oltre a curare, formare e educare la sua classe, rivestiva anche il ruolo di Fiduciario per il plesso nell’insieme, ossia a dire di braccio operativo e rappresentante in loco della direzione didattica &#8211; rammento i nomi di due titolari pro tempore, di entrambi i sessi, Luigi Formoso e Abbondanza Costa &#8211; situata nella cittadina di Poggiardo.</p>
<p>Per carità, appena sei – sette chilometri di distanza e però, di fatto, sulla base dei mezzi di trasporto privati e pubblici all’epoca disponibili, una sede lontana, le visite dei responsabili della zona alle strutture periferiche di loro competenza erano rare, capitava di vedere di persona i funzionari in parola un paio di volte in tutto il ciclo delle elementari, più spesso, invece, era dato di scorgere e leggere le relative firme sulla facciata delle pagelle oppure a convalida dell’esito degli esami di terza e di quinta.</p>
<p>Don Peppino M., il fiduciario, era un omone un po’ carico di acciacchi, durante le stagioni fredde si caricava, addosso, un’immensa mantella che lo ricopriva dal capo sino alle suole delle scarpe, in testa, in permanenza, un cappello con falde, arricchito, sul davanti, da una piuma, fumava la pipa, un arnese col fornello in argilla cotta e un lunghissimo e arcuato cannello &#8211; si scusi il bisticcio, di canna, giustappunto &#8211; con funzioni di bocchino.</p>
<p>Non ce la faceva a percorrere a piedi il tragitto da casa a scuola e, quindi, doveva avvalersi di un calesse tirato da un cavallo senza troppe pretese, le redini in mano ad un salariato, non carrettiere a tempo pieno ma adibito a lavori vari nelle campagne di pertinenza del vecchio maestro.</p>
<p>Un quadretto d’insieme, non propriamente ordinario intorno alla figura dell’insegnante in questione, arrivato ad un certo punto ad ispirare, nella fervida fantasia degli scolari, una breve filastrocca: “<em>Don Peppino la pinna po, vane nnanzi ca vegnu mo, e te piju cu lu cocò, Don Peppino la pinna po” </em>(Don Peppino dalla piuma in vista, vai avanti che ti vengo subito appresso, e ti rilevo con il calesse, Don Peppino dalla piuma in vista).</p>
<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/05/Casa-copia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-40636" title="Casa" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/05/Casa-copia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Abitava, don Peppino,  in un palazzotto terraneo, solido ed elegante, al centro del paesello, con un attiguo ampio giardino ricco d’alberi da frutta; il suo nucleo familiare era composto dalla moglie Maria, dai figli Nino e Tommaso e dalla figlia Concettina.</p>
<p>Di “borsa”, diciamo così, e di mentalità, non che fosse avido, ma sicuramente tirato. Fra le piante dietro casa, svettavano rigogliosi esemplari di arancio che, nelle annate “cariche”, si presentavano alla stregua di un autentico spettacolo.</p>
<p>Mi raccontava la buonanima di mio suocero, i cui genitori, per decenni, avevano condotto in regime di mezzadria taluni fondi agricoli di don Peppino, che, da ragazzino, gli succedeva sovente d’essere precettato dal maestro, per montare, con la sua agilità, sui rami e raccogliervi le arance mature.</p>
<p>Sennonché, tale operazione era accompagnata da un particolare fisso e rigido: durante il compito del ragazzino, Don Peppino se ne stava ai piedi della pianta intrattenendolo in un continuo discorso con l’unico e preciso scopo di evitare il pericolo che, in corso d’opera, il raccoglitore addentasse e divorasse qualche arancia.</p>
<p>La sofferenza e la resistenza dell’imberbe addetto erano quindi messe a dura prova; secondo il racconto, in una sola occasione avvenne che don Peppino incorresse in una defaillance o distrazione e, ovviamente, che il ragazzo, che aveva fame, ne approfittasse prontamente per una velocissima scorpacciata.</p>
<p>Se ne avvide a posteriori, l’anziano padrone, sbottando in un rammaricato: “<em>R., mi hai fregato</em>!”.</p>
<p>Nelle proprietà terriere di don Peppino, per quanto io ricordi, rientrava il fondo “Le Rene”, a metà strada della via vecchia fra Marittima e Andrano, segnante proprio la delimitazione fra i due feudi, e un ampio giardino, denominato “Aria del M.” (M., cognome del maestro), nel rione Ariacorte, dove sono nato e cresciuto, esattamente dirimpetto alla mia abitazione.</p>
<p>Tanto tempo fa, mio padre, per diversi anni, si fece dare in uso detto giardino, con l’intento di coltivarvi sparuti filari di verdure ad uso domestico, sicché io e i miei fratelli trascorrevamo svariate ore nell’Aria del M.</p>
<p>Una sequenza agreste è rimasta particolarmente impressa nella mia mente; in mezzo alle piante di cavolo svolazzavano spesso stormi di piccole farfalle, dalle ali con sfondo bianco e punteggiate di nero, denominate a ragione “cavolaie”. Un evento naturale, che si ripeteva, specialmente all’avvicinarsi di qualcuno e, tuttavia, io avevo la sensazione che i minuscoli e carini insetti si librassero al mio battere le mani, mi davo, insomma un po’ le arie di autore di una sorta di magia.</p>
<p>Il secondogenito di don Peppino, Tommaso, era un bonaccione e, in paese, si parlava di qualche domanda spiazzante e sconcertante da lui rivolta al padre, una su tutte: “<em>Papà, ma la luna di Napoli è differente da quella di Marittima</em>?”, con l’effetto di scrollate di capo per disappunto da parte del genitore/maestro e del perentorio invito a tacere all’indirizzo del discolo.</p>
<p>Recentemente, da un’amica compaesana, novantenne e tuttavia molto arzilla e lucida, residente a Lecce nel mio stesso quartiere, sono venuto a conoscenza di un curioso fatto di cronaca, datato ma verissimo, che ha in certo senso per protagonista don Peppino M.</p>
<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/05/Acquaviva.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-40637" title="Acquaviva" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/05/Acquaviva-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Lavinia, così si chiama l’amica, intorno al 1942/1943, da poco sposata, viveva a Brindisi, dove si era fatta raggiungere dalla madre, donna Uccia R., a sua volta vedova. Quest’ultima, a Marittima, aveva lasciato il vecchio padre, don Peppino R., soprannominato “<em>u tinente</em>” (il tenente) per i suoi trascorsi militari con i galloni d’ufficiale di cavalleria, in condizioni di salute alquanto cagionevoli; sicché, prima di partire, donna Uccia si era raccomandata al maestro don Peppino M., stretto vicino di famiglia, di avvisarla tempestivamente in caso di epilogo terreno del genitore.</p>
<p>Un lunedì mattina, di buonora, presso il domicilio della figlia in Brindisi, donna Uccia si vide recapitare un telegramma proveniente da Marittima, spedito il sabato precedente, recitante all’incirca in questi termini: “<em>Cara Uccia, ti informo che purtroppo si è pervenuti alla paventata fine”.</em></p>
<p>La donna e la figlia s’interessarono immediatamente per trovare i mezzi di trasporto con cui raggiungere, nel minor tempo possibile, il paese natio, non senza, secondo gli usi e i costumi, provvedere ad acquistare un grande fascio di fiori per la circostanza.</p>
<p>Verso sera furono a casa del “trapassato”, dove, però, con somma meraviglia, dovettero constatare che don Peppino (<em>u tinente), </em>non era<em> </em>affatto spirato, nonostante versasse in condizioni estreme<em>. </em>Conseguente, anzi scontata, la deduzione che don Peppino M. era stato troppo zelante e soprattutto troppo tempestivo e neppure il lasso della fine settimana era valso a saldare perfettamente tempo e triste evento.</p>
<p>Che, peraltro, si concretizzò effettivamente in capo a qualche giorno.</p>
<p>E’ trascorso, scivolato come un’onda senza confini, oltre mezzo secolo, della famiglia M. credo che sopravviva unicamente la figlia Concettina, abitante in una piccola località nei pressi di Marittima.</p>
<p>E’ certo e attuale che giovani figli della predetta hanno recentemente restaurato e rimesso a nuovo e a bello la vecchia magione padronale di don Peppino M., ricavandone un elegante bed &amp; breakfast, denominato “La Campurra”, in omaggio all’omologo antico slargo che si apriva a poca distanza e su cui, adesso, sorge una pubblica villetta con fontana a vasca.</p>
<p>Rocco Boccadamo</p>
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		<title>Diso: che festa!</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 16:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diso]]></category>
		<category><![CDATA[Riti e folklore]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 30 Aprile  al 3 Maggio si svolgeranno i solenni festeggiamenti in onore dei protettori accompagnati da un programma religioso e uno civile. Tre avvenimenti straordinari contribuiranno a intensificare  quest’anno la solenne celebrazione della festa dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/04/FestaDiso.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-39995" title="luminarie" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/04/FestaDiso-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tre avvenimenti straordinari contribuiranno a intensificare  quest’anno la solenne celebrazione della festa dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo: il ritrovamento della Tomba di San Filippo, la conclusione del Restauro della Chiesa dedicata ai nostri Santi Patroni e l’inizio non lontano de“L’Anno della fede”.  In occasione di tale ricorrenza avranno luogo una serie di incontri di fede , presidiati dal Parroco prof. Adelino Martella, aventi come tema principale la fede,i sacramenti e la santità. Il programma religioso, che ha avuto inizio lo scorso 21 Aprile proseguirà sabato 28 Aprile alle ore 19.30 con la Giornata della famiglia: “Matrimonio: L’uomo non osi separare ciò che Dio unisce” seguita dalla Celebrazione del Sacramento della Prima Riconciliazione. Nella giornata di domenica 29 verranno celebrate le SS. Messe rispettivamente alle ore 8 – 10,30 -18 e proseguirà alle 19,30 con l’incontro di fede de “L’ordine sacro: Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini” in occasione della giornata dei lavoratori. La celebrazione delle SS messe proseguirà Lunedì 30 aprile nelle ore 8 – 10,30 – 17,30 – 19,30 e lunedì 1 maggio alle ore 7– 17,00 – 17,45 – 18,30 – 19,30 dopo la tradizionale processione delle ore 9 per le vie principali  del Paese e la solenne concelebrazione eucaristica delle ore 13,00 presieduta dal parroco Prof Adelino Martella, insieme a numerosi sacerdoti e diaconi, che terra anche il Panegirico sui Santi. Martedì 2 maggio  il programma prosegue alle ore 18,30 con le S. Messe presso la Cappelluccia e alle ore 19.30 presso la Chiesa Parrocchiale e mercoledi 3 maggio alle ore 10,30 con la S.Messa solenne con riflessioni sull’attualità della testimonianza dei Santi presentata dal Sacerdote Novello Don  Emiliano De Mitri. Venerdì 4 maggio avrà luogo la celebrazione della S. Messa alle ore 17,30 presso il cimitero in suffragio dei Fedeli Defunti della Comunità e le consuete S.Messe alle ore 8 e 19,30 presso la Chiesa Parrocchiale. Domenica 3 Giugno terminerà il programma religioso con la celebrazione alle ore 19,30 della S.Messa solenne con reposizione delle statue dei santi. Il programma civile prevede tre Concerti bandistici: quello di Squinzano “E. e G. Abbate” con Giuseppe Grecucci Maestro  Direttore e Concertatore, quello di Racale “G.Puccini” con Grazia Donateo Maestro Direttore e Concertatore e per concludere il “ G. Piantoni” con Vincenzo Cammarano Maestro Direttore e Concertatore a Conversano (Ba). Lunedì 30 aprile, dopo la tradizionale accensione delle splendide luminarie, e martedì 1 maggio, a seguito dello spettacolare festival pirotecnico delle ore 10,45, si da il via allo spettacolo musicale della <em>Salento Funk Orchestra</em> in occasione del Festival Salentino delle Luminarie.</p>
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		<title>Maglie e dintorni: Carabinieri in azione</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 10:02:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Botrugno]]></category>
		<category><![CDATA[Diso]]></category>
		<category><![CDATA[Galatina]]></category>
		<category><![CDATA[News & Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Poggiardo]]></category>
		<category><![CDATA[Soleto]]></category>
		<category><![CDATA[Zollino]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel corso del fine settimana, i Carabinieri della Compagnia di Maglie sono stati impegnati, su tutto il territorio di loro competenza, in intensi controlli finalizzati al controllo sulla circolazione stradale, al fine di prevenire le “stragi del sabato sera”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/03/Posto-di-Blocco.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-39461" title="Posto di Blocco" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/03/Posto-di-Blocco-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Nel corso del fine settimana, i Carabinieri della Compagnia di Maglie sono stati impegnati, su tutto il territorio di loro competenza, in intensi controlli finalizzati al controllo sulla circolazione stradale, al fine di prevenire le “stragi del sabato sera”, dovute all’abuso di alcool e droghe alla guida, nonché in frequenti ispezioni nei confronti dei soggetti sottoposti a particolari regimi limitativi della libertà personale. Complessivamente l’attività ha permesso di raggiungere i seguenti risultati: 1 arrestato, denunciati in stati di libertà n. 10 soggetti; numerose contravvenzioni, segnalazioni alla Prefettura per assuntori di stupefacenti e F.V.O.</p>
<p>A <strong>Soleto</strong> manette per <strong>Carmine Fiorentino</strong>, 45enne di <strong>Galatina</strong>. A seguito di perquisizione domiciliare, veniva trovato in possesso 70 grammi di <strong>marijuana, </strong>nonché di materiale per confezionamento dosi, tutto sottoposto sequestro. Arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la propria abitazione e sottoposto a regime di arresti domiciliari .</p>
<p><strong>A Zollino denunciati: P.P.,</strong> 37enne da Galatina; <strong>C.S. 60enne da Martano</strong>; <strong>C.S. 40enne da Mesagne (BR)</strong>. I Carabinieri in seguito ad un controllo su una Lancia K, accertavano che il veicolo era sprovvisto di assicurazione poiché il contrassegno era stato contraffatto da precedente proprietario. I tre sono stati deferiti per falsità materiale commessa da privato e uso atto falso in concorso (artt.110, 482 e 489 c.p.) Automezzo e contrassegno sono stati posti sotto sequestro.</p>
<p>A <strong>Botrugno</strong>, denuncia per <strong>O.F.</strong>, 40enne di <strong>Diso</strong>. In<strong> </strong>seguito al controllo della sua autovettura i Carabinieri accertavano che il veicolo era sprovvisto di assicurazione poiché il contrassegno era stato contraffatto. Deferito per falsità materiale commessa da privato e uso atto falso (artt. 482 e 489 c.p.). Anche in questo caso, automezzo e contrassegno sottoposti sequestro.<strong></strong></p>
<p>Sempre a <strong>Botrugno A.R.G.</strong>, 30enne del posto, è stato riscontrato positivo con tasso alcolemico 1,20 g/l. e in evidente stato di alterazione psicofisica da assunzione sostanza stupefacente, verosimilmente cocaina. La sua autovettura è stata sottoposta sequestro (artt.186 e 187 c.d.s.). A<strong> Poggiardo</strong>,<strong> A.A.</strong>, 40enne del luogo è stato trovato positivo con tasso alcolemico 1,72 g/l e la sua autovettura sottoposta sequestro.</p>
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		<title>Da Marittima un luminoso raggio d’arte</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 10:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diso]]></category>
		<category><![CDATA[Ora parlo io]]></category>

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		<description><![CDATA[Un minuscolo giardino, fra i tanti su cui si affacciano, nel retro, le bianche case d’abitazione del paesello, sparuto corredo di alberi da frutta, qualche cespuglio fiorito con prevalenza ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2011/07/OraParloIoMarittima.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-32594" title="Una delle opere" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2011/07/OraParloIoMarittima-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Un minuscolo giardino, fra i tanti su cui si affacciano, nel retro, le bianche case d’abitazione del paesello, sparuto corredo di alberi da frutta, qualche cespuglio fiorito con prevalenza di rettangoli di gerani sparsi qua e là. Non c’è che dire, un infinitesimale scorcio del solatio universo mediterraneo, in chiave di comune, spartana naturalezza. Sennonché, accedendo di buon’ora nel piccolo orto in questione, in una calda e bella giornata di luglio, è parso d’avvertire una sensazione strana, sconosciuta. E, del resto, non poteva essere altrimenti, giusto lì, aleggiava la presenza di un miracolo d’arte, sottoforma di maestosa scultura in pietra leccese raffigurante un Angelo, e però di verosimiglianza umana, terrena, svettante e longilineo, in piedi, eretto su un banalissimo bancale ligneo, di quelli che si usano come basamento per determinati trasporti. Dell’opera, a parte la grandiosità dell’insieme, prima e soprattutto, colpisce immediatamente l’espressione di dolcezza che traspare dal volto, dallo sguardo, dagli occhi. Angelo salvatore, a tutela del globo intero. Miracolo nel miracolo, la realizzazione è frutto delle doti e del lavoro di un giovane artista di Marittima, il 24enne <strong>Danilo Arseni</strong>, studente dell’ultimo anno all’Accademia delle Belle Arti di Lecce, Sezione Scultura, nel 2009 segnalato da detta istituzione come migliore allievo alla Pro Loco di Vernole, ai fini della rassegna &#8211; Premio Dell’Era &#8211; organizzata annualmente per festeggiare, valorizzare e premiare le diverse espressioni artistiche e, in tale ambito, giudicato meritevole di un riconoscimento. Ragazzo in gamba, con i fondamenti ben piantati e la testa solida sulle spalle, una carica innata di estro, inventiva e talento, serio nello studio e nell’applicazione, e ciò senza estraniarsi dalla vita aderente alla sua età, amicizie, svaghi, sport. In aggiunta alle soggettive qualità d’alto livello del protagonista, al quale si desidera sinceramente tributare lodi e manifestare ammirazione, nella specifica fattispecie, chi scrive è indotto a veder scorrere nella mente una sorta di sequenza storica di un estro, man mano perfezionatosi, che tocca e riguarda più generazioni dello stesso ceppo familiare. Ad iniziare dalla bisnonna Maddalena, fornaia, la quale, in tempi ormai lontani, con le sue mani ruvide, forti, rugose, aduse a sforzi e fatiche, ha a lungo modellato friselle, pucce e forme di “panemoddhre”, nel forno pubblico del paese, per conto della generalità degli abitanti. Poi, il nonno Costantino, imbianchino, in gergo dialettale “llattature”, di fatto pittore, che, l’unico o quasi del mestiere a Marittima, ha abbellito, disegnato, colorato una moltitudine di povere ma dignitose abitazioni. Infine, il papà, Giuseppe Arseni, docente di scultura plastica al Liceo Artistico di Lecce, da più d’un decennio artefice della realizzazione della scena del presepe natalizio all’interno del gioiello del Barocco nel capoluogo salentino, ossia la Basilica di S. Croce. Danilo Arseni è agli inizi del suo percorso d’artista, ma già pone in luce chiari segni di capacità e classe. La “scuola”, pubblica e di famiglia, fra le cui pareti è cresciuto e si è forgiato, gli farà verosimilmente da stimolo a proseguire con viepiù crescente entusiasmo e interesse e, v’è da credere, non mancheranno i buoni traguardi  e i successi. La scultura dell’Angelo nata nel giardino di Marittima (visione angelica, ama dire Danilo), che, sul seme dell’ideazione dell’artista, ha preso corpo materiale da un blocco di pietra leccese individuato e poi estratto in una cava del Salento, sulla scia del sopra accennato apprezzamento, sarà da domani esposta sul sagrato della Chiesa della Visitazione nell’anzidetta cittadina di Vernole.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Rocco Boccadamo</em></strong></p>
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		<title>Amministrative a Diso: il Tar fa ricontare i voti</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 10:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News & Salento]]></category>

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		<description><![CDATA[Non conosce soluzione di continuità la battaglia politica a Diso. Ed è come se si fosse ancora in campagna elettorale nonostante lo scorso 16 maggio il voto popolare espresse ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non conosce soluzione di continuità la battaglia politica a Diso. Ed è come se si fosse ancora in campagna elettorale nonostante lo scorso 16 maggio il voto popolare espresse il nuovo sindaco, Antonella Carrozzo. Ma proprio il voto, anzi i voti, dovranno essere ricontati. Lo ha deciso la prima sezione del Tar di Lecce, che ha fissato per il prossimo 1° luglio il riesame di tutte le schede elettorali, accogliendo così il ricorso del candidato sindaco sconfitto, Guido Bianchi, e della sua lista “Rinnovamento Democratico per Diso e Marittima”. Il 14 luglio ci sarà poi la discussione della causa. Dovranno essere riviste tutte le schede, sia quelle valide che nulle, e le tabelle di scrutinio delle tre sezioni di Diso e Marritima. A fare la differenza a favore di Antonella Carrozzo, lo ricordiamo, sono stati appena 2 voti, ma secondo Guido Bianchi sono 23 le schede dubbie e si capisce chiaramente che tutto potrebbe essere clamorosamente modificato.</p>
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