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	<title>Il Gallo &#187; Galatina</title>
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		<title>Workshop a Noha dei carrozzieri di Confartigianato</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Maggiori costi e minore libertà di scelta per gli automobilisti. Ma soprattutto una «grave alterazione» dei principi della concorrenza per le imprese di autoriparazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maggiori costi e minore libertà di scelta per gli automobilisti. Ma soprattutto una «grave alterazione» dei principi della concorrenza per le imprese di autoriparazione. Queste le principali conseguenze delle norme contenute nel Decreto sulle liberalizzazioni in materia di responsabilità civile auto. E’ quanto denuncia la Confartigianato Autoriparazione di Lecce, organizzazione che rappresenta oltre 400 tra carrozzerie, elettrauto ed officine del Salento, che per venerdì 3 febbraio, a partire dalle 19,30, a Noha (frazione di Galatina), nella carrozzeria dei «F.lli Mariano», organizza il primo workshop del nuovo anno sul tema “Le novità della Manovra Monti per gli artigiani”. Interverranno il presidente di Confartigianato Autoriparazione, Antonio Mariano, il professor Oronzo Trio, dell&#8217;Università del Salento, e l&#8217;avvocato Antonio Spongano, responsabile regionale dell’Unione nazionale avvocati responsabilità civile automobilistica (Unarca) e consulente legale di Confartigianato Autoriparazione. Secondo l&#8217;associazione degli artigiani, il decreto penalizza, con un maggiore  costo pari al 30 per cento, i consumatori che scelgono di far riparare, dal proprio carrozziere di fiducia, il veicolo danneggiato in un incidente stradale. In pratica, i consumatori sarebbero, solo in teoria, liberi di scegliere tra il risarcimento «in forma specifica», cioè la riparazione gratuita dell&#8217;auto attraverso officine convenzionate con la compagnia di assicurazione, oppure il risarcimento «per equivalente» che consiste nel rimborso del danno dalla propria compagnia di assicurazione. Tuttavia, chi sceglierà il risarcimento «per equivalente» si vedrà decurtato del 30 per cento l’importo dell&#8217;assegno che gli spetta dall’assicurazione. Per questa ragione, a giudizio dei carrozzieri di Confartigianato, la nuova norma sulla responsabilità civile auto «altera in maniera evidente» la libera concorrenza nel mercato dell’autoriparazione. L’automobilista-assicurato, infatti, non può più scegliere di farsi riparare l’auto da chi vuole, tranne se non decide di rimetterci di tasca propria il 30 per cento di quanto gli è dovuto. In tal modo, si violerebbe anche la sentenza numero 180/2009 della Corte Costituzionale, secondo la quale il risarcimento diretto, al cui interno si colloca il risarcimento in forma specifica, è facoltativo è non può essere obbligatorio. A rimetterci sono pure le imprese di autoriparazione indipendenti che verrebbero assurdamente penalizzate rispetto a quelle convenzionate con le compagnie di assicurazione. Inoltre, si creerebbe un conflitto di interessi delle compagnie di assicurazione in quanto non possono dar corso alla riparazione di un veicolo non loro e per il quale devono pagare i costi di riparazione. «Non ci sembra proprio il massimo in quanto a tutela della libera scelta del consumatore e tutela della concorrenza del mercato dove operano sia le imprese di autoriparazione convenzionate che quelle indipendenti», sostengono i carrozzieri di Confartigianato che assieme a quelli di Cna annunciano battaglia per modificare il testo del decreto.</p>
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		<title>Una piccola ma grande chiesa: l’Addolorata di Galatina</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 16:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Galatina]]></category>
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		<description><![CDATA[Un vero e proprio splendore. La chiesa dell’Addolorata di Galatina (1710) riconquista la sua antica bellezza e straordinarietà stupendo il visitatore al suo ingresso ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un vero e proprio splendore. La chiesa dell’Addolorata di Galatina (1710) riconquista la sua antica bellezza e straordinarietà stupendo il visitatore al suo ingresso nella casa di Dio. L’intervento conservativo dell’altare maggiore (1716) e il restauro delle sei tele ovali raffiguranti la Via Matris, voluti grazie alla tenacia dell’amministrazione del Pio Sodalizio, guidata da Biagio Buccella, fanno della piccola, ma grande chiesa dell’Addolorata, come amava chiamarla mons. Antonio Antonaci, Rettore per oltre quarant’anni, un vero e proprio gioiello dell’arte barocca, incastonato nel cuore del centro storico, meta obbligata dei pellegrini durante la loro visita alla città, ma anche dei fedeli devoti alla Vergine Maria. La sera del 17 dicembre 2011, alla presenza dell’Arcivescovo di Otranto S.E. mons. Donato Negro, del Rettore mons. Aldo Santoro, dell’allora Sindaco della città dott. Giovanni Carlo Coluccia, dell’ing. Giovanni Vincenti, responsabile dello stabilimento Colacem di Galatina, dell’architetto Luigina Antonazzo, Direttore dei Lavori, Emilia Marcella Stefanelli, Restauratrice B.B.C.C. della ditta DEA XXI di Lecce, della dott.ssa Alessandra Muci, Restauratrice delle tele, dei geometri Luigi e Claudio Marullo dell’omonima ditta, è stato presentato alla città di Galatina il risultato di tutti questi anni di lavoro, di progettazione, di raccolta fondi, rendendo grazie a Dio per questo importante traguardo raggiunto, punto di partenza per nuove iniziative tese a valorizzare ulteriormente il patrimonio artistico, culturale e religioso presente nella chiesa. Il grandioso lavoro portato avanti in questi ultimi mesi è la realizzazione di un progetto nato sul finire del secolo scorso con il recupero delle statue laterali poste sull’altare maggiore (S. Caterina da Siena e S. Chiara, protettrici della confraternita), e tenuto in piedi grazie alle numerose piccole offerte dei fedeli. Tutti i colori dell’altare maggiore della chiesa dell’Addolorata vennero nascosti, probabilmente agli inizi del secolo scorso, mediante una copertura di calce per evitare il diffondersi di croniche malattie infettive che imperversavano in quegli anni, soprattutto a causa delle due guerre mondiali che sconvolsero la storia della prima metà del Novecento. Ha preceduto questo lavoro di restauro un intervento per combattere l’umidità di risalita, considerando che nella parte sottostante la chiesa, dove sono seppellite le spoglie dei confratelli defunti del Pio Sodalizio, come per buona parte della zona del centro storico della città, è  presente una certa quantità di acqua, che danneggia le strutture sovrastanti. Difatti, sarà forse per la presenza di tale fenomeno, i colori della parte inferiore dello stesso altare sono andati irrimediabilmente perduti, danneggiandolo gravemente. Sul piano tecnico, è stata necessaria un’opera di eliminazione degli strati di ridipintura precedenti, seguita da una fase di consolidamento degli strati pittorici, con la stuccatura di alcune superfici lacunose e alcune parti sono state dipinte con vernice dorata (porporina) e con fondo di vernice sintetica di colore grigio. Lo stesso altare maggiore venne restaurato nel 1854, grazie all’interessamento di Aloysio Baldari, così come riportato in una incisione riportata alla luce. Il prossimo intervento riguarderà la realizzazione di un idoneo impianto di illuminazione dell’altare, che metta ben in risalto la ricchezza dei suoi particolari (pensiamo, per esempio, ai sei puttini angelici che circondano la teca dove è custodita la Vergine Addolorata, portando in mano i segni della Passione del Cristo). Il costo dell’intervento, però, è piuttosto elevato, dopo quello già realizzato! Possiamo così riscoprire, dalla sera del 17 dicembre, la straordinaria espressione del volto di San Pietro, situato per chi guarda sulla sinistra dell’altare, portando sulla mano le chiavi della città di Galatina (adversus hanc petram portae inferi non praevalebunt, arricchiva una volta lo stemma della città), di cui è compatrone insieme a San Paolo, situato sulla destra; la profonda devozione mariana dei serviti protettori della confraternita, tra i quali troviamo le statue di S. Filippo Benizi e S. Giuliana Falconieri (nipote di uno dei Sette santi fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria, sant’Alessio), oltre al francescano S. Pasquale Baylon; riveste un significato particolare la devozione a S. Antonio da Padova, volendo, i nostri padri, collocarvi la statua al fianco a quella di S. Pietro. La devozione alla Vergine Addolorata, come riporta la bolla di affiliazione dell’Arciconfraternita all’Ordine dei Servi di Maria (1711), risale alla notte del venerdì santo del 1240, quando in una grotta del monte Senario comparve, a quelli che diventarono i fondatori dell’Ordine stesso, la Vergine Desolata, vestita di nero e col volto provato dalla morte del Suo Figlio Unigenito, Gesù. Si può, ora, ammirare l’altare, alto fin sopra al controsoffitto, per scorgere la via per la salvezza dell’uomo che, usando le parole dell’ing. Vincenti nella sera della presentazione, conduce, in un movimento ascendente, verso l’Eterno Padre, che lo accoglie a braccia aperte. Meritano particolare attenzione le sei tele ovali raffiguranti la Via Matris, e situate lungo le pareti della navata centrale, restaurate nel febbraio del 1957 su commessa della contessa Maria Caracciolo-Mongiò. Trattasi di dipinti di olio su tela cm. 178 x cm. 147 risalenti alla seconda metà del XVIII secolo. In particolare la tela della “Presentazione di Gesù al Tempio” presenta un’iscrizione dell’autore, Gaetano Tartaglia,  che l’ha donata e dipinta nel 1860, mentre “La sepoltura”, “La fuga in Egitto” e “La deposizione” potrebbero essere, come è emerso la sera del 17 dicembre, opera di Maria Rachele Lillo, sempre risalenti alla seconda metà del XVIII secolo. L’intervento della dott.ssa Alessandra Muci è costituito da un’opera di pulitura delle sei tele ovali e di rifacimento del relativo telaio su disegno del precedente, per riportare all’antico splendore tutto un patrimonio artistico che gli agenti atmosferici, l’umidità e l’incuria dell’uomo stavano deteriorando, fin quasi alla perdita totale di questa straordinaria ricchezza, che pochi concittadini, purtroppo, conoscono. Assumono oggi una veste diversa, ricoprendosi di luce nuova mostrando i colori vivi dell’opera stessa. Fanno certamente parte di quella che fu chiamata la Bibbia dei poveri, i quali, non sapendo leggere, con l’ausilio dell’arte pittorica potevano conoscere e scoprire la vita di Gesù e della Vergine Madre. Nonostante manchi ancora la ripulitura delle pareti interne, quest’anno tutti noi sodali della confraternita e cittadini di Galatina potremo contemplare i Dolori di Maria nella Passione e Morte del Suo Figlio Unigenito, nella chiesa dell’Addolorata, davanti a quell’altare meraviglioso, così come la pensarono e la edificarono i nostri padri tre secoli or sono. La chiesa dell’Addolorata di Galatina e tutti i suoi tesori custoditi gelosamente fanno parte del patrimonio religioso, storico, artistico e culturale della città, che l’attuale amministrazione sta cercando di valorizzare, attingendo dalle casse dell’Arciconfraternita, e soprattutto facendo affidamento alla generosità dei fedeli, tra i quali vanno menzionate le sorelle Esposito, oltre alla ditta Marullo, al Banco di Napoli spa e al corposo intervento del comune di Galatina in collaborazione con la ditta Colacem spa, grazie al coinvolgimento dell’ing. Giovanni Vincenti, che, con devozione mariana, si è molto interessato alla chiesa e alla sua salvaguardia. L’Arciconfraternita pone a tutti loro i più sentiti ringraziamenti, con una profonda preghiera alla Vergine Addolorata.</p>
<p>Tommaso Manzillo</p>
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		<title>Animal house e 13 persone finiscono in manette</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 15:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Animal House è il nome preso a prestito dal negozio di articoli per animali di Merine di Lizzanello, utilizzato per organizzare e coprire il traffico di droga]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Animal House</em></strong> è il nome dell’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, preso a prestito dall’omonimo negozio di articoli per animali di Merine di Lizzanello, utilizzato per organizzare e coprire il traffico di droga. Tredici persone sono state arrestate dai carabinieri con l’accusa di associazione e traffico illecito di stupefacenti, in esecuzione di un’ordinanza emessa da GIP del Tribunale di Lecce e richiesta dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia. Gli indagati fanno parte di due gruppi contigui alla <em>sacra corona unita</em>, collegati tra loro, operanti nelle province di Lecce e Brindisi, con ramificazioni in Albania e nella Repubblica di San Marino. Sequestrati alcuni kg di droga. Il primo gruppo operava principalmente su Merine di Lizzanello ed era ramificato in alcuni comuni della provincia come Giuggianello, Nardò e Galatina. Il secondo gruppo operava su Ostuni, in provincia di Brindisi.</p>
<p>Tra gli arrestati figurano:</p>
<p>-      per il gruppo di Merine, <strong>Roberto Mirko De Matteis</strong>, classe 1976, già noto, ritenuto a capo dell’associazione ed organizzatore del traffico, che ha ricevuto la notifica in carcere, essendo già detenuto per tentata estorsione ed arrestato dai CC del Nucleo Investigativo di Lecce il 29 dicembre u.s.;</p>
<p>-      per il gruppo di Ostuni, <strong>Antonio Flore</strong> classe 1967, imprenditore, in contatto con il gruppo di Merine, esponenti della criminalità albanese (non indagati) e della criminalità calabrese (Francesco Zoccoli classe 1972 da Locri, appartenente ad una cosca della <em>n’drangheta</em> ed all’epoca latitante, che ad un controllo dei carabinieri di Como, richiesto dagli operanti, aveva fornito le generalità di suo fratello Stefano, sottraendosi alla cattura).</p>
<p>L’elemento di collegamento tra il gruppo di Merine e quello di Ostuni era <strong>Luciano Perfetto</strong> classe 1964, già noto, domiciliato nella Repubblica di San Marino, deceduto il 23 agosto 2010 in seguito ad un incidente. Le indagini, sia di tipo tradizionale che tecnico, erano state avviate nei primi mesi del 2010, su iniziativa del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo e si sono concluse verso la fine dello stesso anno. Nel corso delle stesse, oltre a documentare i continui contatti tra gli associati, è stata sequestrata sostanza stupefacente e sono stati trovati i riscontri all’ipotesi accusatoria. Oltre ai numerosi sequestri di minuta vendita di droga, eseguiti nei confronti di assuntori, i carabinieri hanno proceduto:</p>
<p>-      all’alba del 16 luglio 2010, in Merine di Lizzanello, al sequestro di circa 200 grammi di cocaina confezionata sottovuoto, nei confronti di <strong>Pierluigi Bascià</strong>, classe 1982, tra gli odierni arrestati. La droga che aveva occultato all’interno dell’abitazione gli era stata consegnata la sera prima da <strong>Cristian Micelli</strong> classe 1978 e <strong>Graziano De Fabrizio</strong> classe 1982, entrambi di Merine;</p>
<p>-      la sera del 12 maggio 2010, il gruppo di Merine aveva contrattato una partita di marijuana con il gruppo di Ostuni, facendo arrivare un chilogrammo di marijuana a Salvatore Franco classe 1981 di Galatone ed <strong>Antonio Damiano </strong>classe 1982 di Collemeto di Galatina. I due, che viaggiavano su due diverse autovetture, intercettati dai carabinieri sulla tangenziale di Lecce, si diedero alla fuga. Ne nacque uno spericolato inseguimento durante il quale Damiano riuscì a disfarsi del pacco, simile ad un pallone da rugby, contenente un chilogrammo di marijuana. Qesti gli arrestati:</p>
<p><strong>Pierluigi BASCIA’, </strong>1982 di Lizzanello già noto; <strong>Giuseppe CANTORO,</strong> 1962 di Ostuni già noto; <strong>Antonio DAMIANO, </strong>1982 di Collemeto di Galatina; <strong>Mirko DE BLASI</strong><strong>, </strong>1988 di Giuggianello già noto; <strong>Graziano DE FABRIZIO</strong>, 1982 di Lizzanello già noto; <strong>Marco DE FABRIZIO</strong>, 1976, di Lizzanello; <strong>Roberto Mirko DE MATTEIS</strong>, 1976 di Merine già noto; <strong>Antonio FLORE</strong>, 1967 di Ostuni; <strong>Salvatore FRANCO</strong>, 1981 di Nardò; <strong>Antonio Ippazio</strong><strong> ISERNIA</strong>, 1977 di Matino, già noto; <strong>Cosimo Umberto LOTTATORE, </strong>1951 di Ostuni già noto; <strong>Cristian MICELLI, </strong>1978 di Merine di Lizzanello già noto; <strong>Francesco Paolo UNGARO</strong>, 1972 di Ostuni.</p>
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		<title>Commerciante di Gallipoli “sconterà” una pena</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 09:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un venditore di abbigliamento di Galatina si è reso responsabile di quattro violazioni, compiute negli ultimi cinque anni, ovvero il mancato rilascio ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/01/FinanzaCasarano.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-37389" title="GdF di Casarano" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/01/FinanzaCasarano-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Un venditore di abbigliamento di Galatina si è reso responsabile di quattro violazioni compiute negli ultimi cinque anni, ovvero il mancato rilascio dello scontrino o ricevuta fiscale. La Guardia di Finanza di Gallipoli ha proceduto alla sospensione temporanea dell’ attività commerciale, in esecuzione di un provvedimento disposto dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate: la normativa specifica prevede, per simil fatti, la chiusura dell’esercizio per un periodo da tre giorni ad un mese, in base alla recidività del contribuente; nel caso in cui invece gli importi non contabilizzati superino complessivamente i 50.000 euro la chiusura potrà essere disposta da uno a sei mesi. In questo caso, il titolare (di origine asiatica) dovrà chiudere il negozio per tre  giorni esclusi ovviamente i giorni festivi e di chiusura settimanale programmata.</p>
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		<title>Galatina: si ripartirà da Coluccia?</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 15:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Amministrative 2012: caduto a dicembre, l’ex Sindaco potrebbe essere riproposto da UdC e Io Sud. Il PdL potrebbe ripresentare Maurizio Fedele]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amministrative 2012: caduto a dicembre, l’ex Sindaco potrebbe essere riproposto da UdC e Io Sud. Il PdL potrebbe ripresentare Maurizio Fedele; nel PD si vocifera di un prepotente ritorno di Sandra Antonica. Questo perché dopo appena diciotto mesi di governo, lo scorso 20 dicembre è andato in scena l’ultimo atto dell’Amministrazione guidata dall’ormai ex sindaco Giancarlo Coluccia. E non è una novità per il Comune di Galatina, che nell’arco di cinque anni (la durata di una normale legislatura!) ha visto avvicendarsi a Palazzo Orsini ben tre esponenti di altrettanti schieramenti diversi (Giuseppe Garrisi, Sandra Antonica e, per l’appunto, Giancarlo Coluccia). Ma già dallo scorso luglio i venti di crisi hanno soffiato sull’assise cittadina fino ad arrivare ad una mozione di sfiducia ai danni di Coluccia da parte del PD. Sull’altra sponda il PdL ha assunto una posizione di dissenso ma comunque di attesa mentre i Socialisti hanno ingaggiato un estenuante tira e molla su alcune decisioni dell’Amministrazione non condivise, che hanno portato alle dimissioni dei due assessori <strong>Antonio Garzia</strong> e <strong>Carmine Spoti</strong>, con il conseguente loro passaggio tra le fila dell’opposizione. Coluccia ha cercato di porre rimedio alla crisi con l’azzeramento delle deleghe assessorili e cercando il dialogo con le varie forze politiche al fine di stabilire una nuova alleanza che potesse continuare a far vivere l’Amministrazione. E qui le contemporanee dimissioni dei consiglieri <strong>Maurizio Fedele</strong>, <strong>Francesco Sabato</strong> e <strong>Giuseppe Viva</strong> (PdL), <strong>Piero Lagna</strong>, <strong>Daniela Sindaco</strong> e <strong>Daniela Vantaggiato</strong> (PD), <strong>Davide Quarta</strong> (I Galatinesi), <strong>Maria Grazia Sederino</strong> (Moderati e Popolari), <strong>Marcella Biancorosso</strong>, <strong>Giuseppe Marrocco</strong>, <strong>Massimo Sparatane</strong> e <strong>Giuseppe Spoti</strong> (Socialisti). La spallata decisiva, però, è arrivata dalle dimissioni di due esponenti della maggioranza, <strong>Antonio Pepe</strong> (UdC) e <strong>Marco Lagna</strong> (Io Sud). Dopo vari dissapori, contrasti e falliti tentativi di mediazione, inevitabile a quel punto la caduta dell’Amministrazione con il conseguente fallimento di quella che doveva essere la “coalizione della svolta”, una sorta di terzo polo nostrano con Io Sud, UdC e Socialisti, che aveva trionfato nelle consultazioni elettorali del 12 aprile 2010. Insomma, un copione già visto sebbene con differenti protagonisti. Sulla situazione che ha determinato il crollo della sua Amministrazione, un provato Coluccia ha dichiarato: “<strong><em>I Socialisti sono molto bravi ad individuare le persone che possono vincere le competizioni elettorali, ma hanno dimostrato di non avere cultura di governo, sono refrattari all&#8217;amministrare. È la terza Amministrazione, dopo quelle di Rizzelli ed Antonica, che fanno cadere. Ho mal riposto la fiducia  ma, al contrario della vecchia Amministrazione, non ho cambiato trenta Assessori. Come primo firmatario della mia sfiducia c&#8217;è Antonio Pepe, che ha tradito non tanto i valori della sua appartenenza, perché è passato dal PdL all&#8217;UdC, ma quelli della mia coalizione. Si è sempre caratterizzato per la sua voglia di arrivismo, tanto che aveva chiesto al PdL la candidatura a Sindaco. Poi non ottenendola, è passato dopo qualche mese nella maggioranza. Io non sposo teoremi ma cerco di guardare i fatti</em></strong>”. Non ha perso tempo il prefetto di Lecce, <strong>Giuliana Perrotta</strong>, che con proprio decreto ha conferito l’incarico di commissario prefettizio a <strong>Matilde Pirrera</strong>, 51enne originaria di Enna, vice prefetto vicario, che dopo appena due giorni dalla caduta di Coluccia ha assunto l’incarico di amministrare la città fino alla prossima primavera. Oltre alla nomina del commissario, il Prefetto ha proceduto con quelle dei due sub commissari, ossia <strong>Filippo Romano</strong>, vice prefetto e dirigente dell&#8217;Ufficio Immigrazione, e <strong>Beatrice Agata Mariano</strong>, vice prefetto aggiunto, dirigente in posizione di staff dell&#8217;Ufficio di Gabinetto. In vista della prossima tornata elettorale filtrano già le prime indiscrezioni, anche se ogni discorso appare prematuro. Pare che UdC e Io Sud tenteranno di riportare Coluccia alla guida di Palazzo Orsini. Il PdL potrebbe riproporre Maurizio Fedele, già candidato sindaco alle precedenti elezioni, mentre nel PD si vocifera di un prepotente ritorno dell&#8217;ex sindaco Sandra Antonica, anche se resta da decifrare il quadro delle possibili alleanze.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Massimo Alligri</em></strong></p>
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		<title>CUIS: 290mila euro per migliorare e far crescere</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 15:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[290mila euro per promuovere la crescita culturale, economica e sociale del Salento. Il Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino “raddoppia” ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>290mila euro per promuovere la crescita culturale, economica e sociale del Salento. Il Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino “raddoppia” e chiude il 2011 col botto finanziando, con una cifra importante e superiore agli anni precedenti, i progetti elaborati dai comuni in collaborazione con l&#8217;Università. Sono ben 15 le proposte che troveranno realizzazione grazie ai contributi del CUIS. Da Novoli al Capo di Leuca, da Leverano a Galatina alla Grecìa Salentina, lo storico Consorzio guidato dal presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, offre ancora una volta al territorio la possibilità di far diventare realtà idee programmatiche che avranno come sempre positive ricadute sul territorio. E gli enti locali apprezzano sempre di più l&#8217;opera del sodalizio che ha sede a Palazzo Adorno, come testimonia il numero delle domande per accedere ai contributi, ben 44, mai così alto. Dai 16mila ai 20mila euro la quota di cofinanziamento garantita dal CUIS per ogni progetto e che in alcuni casi si avvicina al costo totale dell’opera, segnandone maggiormente il ruolo decisivo. “Il numero assai elevato di domande di finanziamento pervenute dimostra”, secondo Antonio Gabellone, “la grande aspettativa dei comuni rispetto all&#8217;attività del Consorzio. Il CUIS, infatti, risponde da sempre in maniera puntuale e attenta alle esigenze degli enti locali e dell&#8217;Università, offrendo un concreto sostegno a importanti progetti per lo sviluppo del territorio che diversamente non avrebbero la possibilità di essere realizzati vista l’esiguità delle risorse pubbliche disponibili nei bilanci dei comuni. Ecco perché in un momento di crisi economica abbiamo aumentato la dotazione dei fondi assicurando il finanziamento a un numero più elevato di proposte meritevoli di attenzione”. Ma quali sono gli enti locali che hanno visto premiati i loro progetti? Si parte dal Consorzio dei Comuni della Valle della Cupa che, in collaborazione col Dipartimento di Scienze Economiche Matematico-Statistiche dell&#8217;Università del Salento, elaborerà grazie al finanziamento un “Sistema Informativo Statistico per le Aree Mercatali”. Si passa alla cultura con l&#8217;Unione della costa Orientale, che realizzerà la pubblicazione di un “Atlante della pittura tardogotica del Salento” e il relativo catalogo informatizzato con carta tematica. Il Comune di Novoli persegue invece “nuove occasioni di sviluppo turistico nel Nord Salento”, con il progetto “Heritage religioso, cultura e turismo sostenibile”. Finanziati poi lo studio su “Economia e impresa a Leverano” e il progetto operativo “Elisir” della Provincia. Il progetto di Galatina riguarda “Il movimento politico in Terra d&#8217;Otranto: Pietro Siciliani, genesi e sviluppi dei partiti politici dal 1861 al 1914”. Il Comune di Castro potrà sviluppare il progetto per la valorizzazione della sua area archeologica. Martano, invece, potrà garantire l&#8217;attività della “Summer School”. E ancora, valorizzazione dell&#8217;archeologia con il progetto del Comune di Racale per l&#8217;elaborazione della “Carta Archeologica Subacquea della Puglia Meridionale; mentre per la “Valorizzazione dei Percorsi Storico-Naturalistici nell&#8217;Area Costiera” è stata finanziata la proposta di Porto Cesareo. San Cassiano ha puntato invece sul recupero degli archivi storici parrocchiali idruntini; Neviano studierà le alternative per una gestione efficace dei rifiuti solidi urbani. L&#8217;informazione nel Sud Salento è al centro del progetto del Comune di Poggiardo. L&#8217;Unione dei Comuni di Terra d&#8217;Oriente punta i riflettori sul sociale per “potenziare la genitorialità”. Infine, l&#8217;Unione dei Comuni della Grecìa Salentina svilupperà “gli strumenti di tutela della salute” nel proprio territorio. Sono quindi molteplici le aree di intervento su cui incidono i finanziamenti del Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino che, nel contempo, offrono una preziosa opportunità di lavoro e di crescita sul campo a tanti giovani ricercatori.</p>
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		<title>Galatina: She’s me(scismi), la mostra di Passaro</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 13:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News Salento]]></category>

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		<description><![CDATA[S’inaugura domenica 11 dicembre, alle 19, presso la Art and Ars Gallery di Galatina (via Orsini, 10), la mostra “She’s me(scismi)”, nuova personale dell’arti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>S’inaugura <strong><em><span style="text-decoration: underline;">domenica 11 dicembre</span></em></strong>, alle 19, presso la Art and Ars Gallery di Galatina (via Orsini, 10), la mostra “She’s me(scismi)”, nuova personale dell’artista <strong>Alessandro Passaro</strong> a cura di <strong>Francesca De Filippi</strong>. Le opere esposte in questa mostra segnano un passo importante nell’evoluzione di Passaro, mettendo in evidenza una ricerca che naturalmente si indirizza verso l’identificazione tra visione personale e memoria collettiva, in un continuo alternarsi di materia, forma e colore. In un flusso continuo di coscienza e in-coscienza prosegue l’evoluzione pittorica di Alessandro Passaro, in cui il linguaggio si afferma attraverso un’autonomia gestuale capace di estrarre la forma dal colore, l’informazione dalla materia. Un’esplosione istintiva e misurata ad un tempo in cui le tinte trovano il loro naturale equilibrio attraverso pennellate ricche e abbondanti che alternano un “segno” contenuto e controllato all’impulso quasi violento del colore “lanciato” sulla tela. La mostra rimarrà aperta presso fino al 20 gennaio, dalle 10 alle 13 e dalle 16,30 alle 20.</p>
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		<title>Mostra d’arte contemporanea a Galatina</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 07:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News Salento]]></category>

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		<description><![CDATA[A Galatina torna “Mediterraneo”, evento artistico culturale che già nel mese di agosto, a Palazzo Micheli, aveva sollecitato tanto interesse nei cittadini ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Galatina torna “Mediterraneo”, evento artistico culturale che già nel mese di agosto, a Palazzo Micheli, aveva sollecitato tanto interesse nei cittadini e nei turisti. <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Dall’8 dicembre al 7 gennaio</span></em></strong>, presso il Museo Civico “Pietro Cavoti”, l’artista <strong>Luigi Latino</strong> presenta “Mediterraneo&#8230; lavori in corso”, contenitore di arte contemporanea come laboratorio di analisi critica, come osservatorio degli eventi che velocemente stanno cambiando il volto del Mediterraneo e del mondo. Non solo le sofferenze di alcuni popoli, le migrazioni, i naufragi, le morti, la ricerca di libertà e di nuove speranze, ma anche il dramma di un mare che cambia il suo aspetto per l’inquinamento, per le possibili trivellazioni, per le minacce continue alla sua natura. Un&#8217;attenzione particolare è rivolta anche al cambiamento della condizione umana, ormai pericolosamente in decadenza. Il contenitore di arte contemporanea si avvale della collaborazione di Viviana <strong>Pinnisi, Antonio Campa, Biagio Roberto Prete</strong> e <strong>Marcello Massaro</strong> e prevede una serie di iniziative con altri artisti in tutto il periodo. Inaugurazione <strong><em><span style="text-decoration: underline;">giovedì 8 dicembre</span></em></strong>, alle 19. Questi gli orari: lunedì 16,30 &#8211; 20; mercoledì, venerdì e sabato 9,30 &#8211; 13 e 16,30 – 20; giovedì e domenica 9,30 &#8211; 13.</p>
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		<title>&#8220;Natale in fiera&#8221;: nona edizione a Galatina</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 19:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Galatina]]></category>
		<category><![CDATA[News Salento]]></category>

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		<description><![CDATA[Si svolgerà dall’8 all’11 dicembre, presso il quartiere fieristico di Galatina, la manifestazione “Natale in fiera, mille idee per un regalo”, completamente dedicata ai regali ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si svolgerà <strong><em><span style="text-decoration: underline;">dall’8 all’11 dicembre</span></em>,</strong> presso il quartiere fieristico di Galatina, la manifestazione “Natale in fiera, mille idee per un regalo”, completamente dedicata ai regali di Natale, alla sua atmosfera e alle produzioni pugliesi. Grande spazio quest’anno verrà concesso, infatti, all’artigianato tipico regionale, oltre che a tutti gli altri settori merceologici che saranno in esposizione. “Natale in fiera” è uno dei momenti più attesi dell’anno, quello dedicato ai doni da mettere sotto l’albero. Posizionata in un periodo di fermento per i preparativi natalizi, il ponte dell’Immacolata, la manifestazione quest’anno consente ai visitatori di confezionare quanti più pacchi dono possibile. Si tratta di un contenitore importante per dare risalto al territorio e alle sue produzioni e per creare un indotto economico rilevante, dato il dinamismo che una fiera del genere pone in essere, con tutte le strutture ricettive coinvolte e la promozione turistica dei luoghi in un periodo di ferie. Soprattutto in un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo, confezionare i doni di “Natale in fiera” è ancora più conveniente e piacevole! L’offerta espositiva (con ben 100 espositori) spazia, come sempre, tra vari settori merceologici: articoli da regalo in genere, oggettistica, tutto per il Natale, abbigliamento, pelletteria e calzature, arredo e complementi, informatica e telefonia, libri, biancheria per la casa, sistemi di riposo, giocattoli e modellismo, agenzie viaggi, enogastronomia tipica regionale con i suoi squisiti assaggi, pasticceria, cosmetici, artigianato e tanto altro ancora. Atmosfera accogliente, presepi, luci e giochi per i più piccoli, tutto per il Natale e per i doni, in una “quattro giorni” letteralmente da scartare! Il mondo di Babbo Natale incontrerà i bimbi, che potranno fare delle splendide foto proprio come se fossero in Lapponia! Una suggestiva natività, poi, affascinerà i visitatori, che si preannunciano in tanti, considerando che lo scorso anno sono state raggiunte le 50mila presenze. Questi gli orari: <strong><em><span style="text-decoration: underline;">venerdì 9 e sabato 10</span></em></strong> solo il pomeriggio dalle 16 alle 21,30; <strong><em><span style="text-decoration: underline;">giovedì 8 e domenica 11 </span></em></strong>la mattina dalle 9,30 alle 12,30 ed il pomeriggio dalle 15,30 alle 21,30 (<a href="http://www.nataleinfiera.com/">www.nataleinfiera.com</a>).</p>
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		<title>Copertino e Galatina, gli interventi dei Carabinieri</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 16:27:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertino]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Galatina]]></category>
		<category><![CDATA[News Salento]]></category>

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		<description><![CDATA[A Copertino hanno arrestato Basso Giuseppe a Galatina tentato furto presso Lottomatica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2011/12/Basso-Giuseppe.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-36501" title="Basso Giuseppe" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2011/12/Basso-Giuseppe-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>A Copertino, i Carabinieri della locale Tenenza, hanno arrestato, in flagranza di reato per tentato furto,<strong> Basso Giuseppe, </strong>copertinese 20enne, già noto alle forze dell’ordine. Verso l’ora di pranzo giungeva una chiamata da parte di una signore copertinese, residente nel centro abitato, che chiedeva l’interevento di una pattuglia presso la propria abitazione, poiché al ritorno a casa, si rendeva conto che ignoti, durante la sua assenza, avevano tentato di entrare nel proprio appartamento. Da una analisi sulle porte d’ingresso, infatti, aveva notato segni evidenti di effrazione. I militari iniziavano pertanto una immediata attività di indagine, anche tramite l’ascolto di eventuali testimoni presenti nelle vicinanze a quell’ora. Alcuni passanti fornivano ai Carabinieri precise indicazioni sull’autore del tentato furto. Compreso sin da subito su chi potesse essere l’autore di tale tentativo di furto, si metteva alla ricerca del Basso, rintracciandolo presso la propria abitazione, da dove veniva accompagnato presso la Caserma copertinese. A seguito delle formalità di rito presso il Comando Compagnia di Gallipoli, l’arrestato, su disposizione del magistrato di turno, veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione in Copertino.</p>
<p><em>Galatina: tentata rapina presso un centro lottomatica</em></p>
<p>Intorno alle 10.00 di oggi, a Galatina, un individuo travisato e armato con una piccola arma da fuoco accedeva al centro scommesse Lottomatica e Better, dove sotto la minaccia dell’arma intimava al titolare dell’agenzia, un 35enne del posto di consegnarli l’incasso. La pronta reazione del fratello della vittima, 24enne, che scagliava una sedia contro il rapinatore, lo costringeva alla fuga senza ottenere nulla.</p>
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