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	<title>Il Gallo &#187; Otranto</title>
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		<title>Porto turistico esterno di Otranto: utile passaggio in Consiglio Comunale</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 15:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Otranto]]></category>

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		<description><![CDATA[Importante e utile passaggio in Consiglio Comunale, il 9 gennaio, per il progetto definitivo del nuovo porto turistico esterno di Otranto. Con i voti di tutta la maggioranza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Importante e utile passaggio in Consiglio Comunale, il 9 gennaio, per il progetto definitivo del nuovo porto turistico esterno di Otranto. Con i voti di tutta la maggioranza, essendosi i consiglieri di minoranza astenuti, sono stati fatti propri i pareri tecnici favorevoli rilasciati dall’Ufficio tecnico comunale in materia urbanistica, dalla Commissione intercomunale per il paesaggio in materia paesaggistica e quella del tavolo tecnico convocato in tema di sicurezza della navigazione. Contestualmente il Consiglio Comunale ha ribadito il preminente interesse pubblico di un’opera, come il nuovo porto turistico, ritenuta strategica per lo sviluppo territoriale, non solo della Città. Infatti, anche l’Unione dei Comuni Terre d’Oriente, che vede partecipi oltre Otranto i comuni di Uggiano La Chiesa, Giurdignano, Muro Leccese e Poggiardo, con una propria delibera ha dato voti favorevoli per la veloce realizzazione di questa infrastruttura. Si riuscirà in questo modo a sopperire alle carenze che il territorio ha dimostrato in tutti questi anni in tema di portualità diportistica, non riuscendo ad attrarre quei flussi turistici provenienti dal mare. Un interesse notevole l’opera lo riveste anche, e soprattutto, per la sua capacità di generare nuove opportunità occupazionali, stimandosi in circa 100-150 nuovi posti di lavoro l’incremento che il porto turistico di Otranto sarà in grado di creare sul territorio intercomunale, tra impieghi diretti nella struttura e indotto che l’infrastruttura genererà.</p>
<p>Già la fase di cantierizzazione, che porterà una spesa stimata di circa 60.000.000 di Euro, tutti fondi privati, darà un’utile boccata di ossigeno ad un’economia quasi ferma in questo momento. Il progetto prevede di dare ospitalità nel nuovo bacino portuale a circa 500 imbarcazioni di dimensioni medio-grandi sino a 40-50 metri di lunghezza, con un 20% destinato alle imbarcazioni di transito. A terra sono previsti: locali da destinare a uffici, officine, negozi, pubblici esercizi, servizi diurni e servizi turistici vari; rimessa per oltre 400 posti auto; 68 mini alloggi che costituiranno una struttura ricettiva tipo residence. Il tutto sarà realizzato nella fascia di demanio marittimo per cui, già nel momento in cui le opere saranno completate, la struttura verrà acquisita in proprietà dello Stato (e ci auguriamo in futuro, con l’avvento del federalismo demaniale, possa essere trasferita in proprietà della Regione o meglio ancora del Comune), che affiderà alla società che realizza l’intervento del porto. A distanza di oltre 40 anni, da quando si è iniziato a parlare di porto turistico a Otranto, oggi si ha finalmente la possibilità concreta di vederlo realizzato. “Un duro lavoro svolto in questi anni di nostro mandato”, afferma il sindaco Luciano Cariddi, “in cui, oltre ai tanti altri impegni assunti dall’Amministrazione Comunale per lo sviluppo cittadino, si è portata avanti una procedura complessa che ha visto impegnati numerosi Enti nei vari percorsi sin qui realizzati. Sono felice di poter rappresentare gli importanti risultati fin qui raggiunti in sede di conferenza dei servizi conclusiva, al fine di ottenere il via libera definitivo per il porto”. “Sono soddisfatto dell’apporto, sempre garantito, della comunità tutta, durante l’iter procedurale, che ha visto realizzarsi un confronto costante e partecipato con la cittadinanza”, prosegue il primo cittadino. “E’ segno evidente della consapevolezza che il territorio ha assunto ormai sulla necessità di avere un porto turistico attrezzato quanto prima”.</p>
<p>Ma il sindaco Cariddi rivolge alcune considerazioni anche sulle vicende politiche che hanno accompagnato questa iniziativa: “Mi spiace dover constatare come i rappresentanti della minoranza in Consiglio Comunale abbiano voluto sprecare una ulteriore utile occasione per dimostrare il loro favore nei confronti di questa importante opera. Astenendosi dal votare hanno cercato, pretestuosamente, di trovare elementi tecnici per giustificare la loro contrapposizione che, invece, è sembrata molto preconcetta sin dall’inizio, contraddicendosi spesso e dimostrando ancora oggi grandi lacune circa le previsioni progettuali, nonostante la procedura sia stata affidata da oltre 4 anni”. Conclude il sindaco Luciano Cariddi: “Voglio ringraziare in questo momento i tanti collaboratori che hanno consentito tale risultato e in particolar modo gli Amministratori di maggioranza, il vicesindaco, gli assessori e i consiglieri che, compatti, non hanno mai fatto venir meno il loro supporto in tutti questi anni di governo consentendo di concentrarci sulle cose da fare per la Città, senza disperdere energie in beghe politiche e interessi personali che spesso provocano quelle crisi politiche vissute da tante amministrazioni cittadine. Sono certo di potere affermare, senza timore di smentita, che questo gruppo di maggioranza ha saputo dimostrare maturità politica e responsabilità amministrativa all’altezza del nome di Otranto”.</p>
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		<title>Otranto rivive l&#8217; &#8220;Alba dei Popoli&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 17:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Otranto]]></category>

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		<description><![CDATA[Aumenta di spessore la rassegna otrantina Alba dei Popoli, anche grazie all’importante partecipazione ed al sostegno delle numerose Associazioni presenti ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aumenta di spessore la rassegna otrantina Alba dei Popoli, anche grazie all’importante partecipazione ed al sostegno delle numerose Associazioni presenti sul territorio, quali, per citarne alcune, Hydro, Club Unesco e Art’Etica, che hanno organizzato iniziative interessanti. L’assessore allo Spettacolo, <strong>Salvatore Sindaco</strong>, sostiene che attraverso questa sinergia “<strong><em>si è potuto</em></strong> <strong><em>intervenire nel tessuto sociale e sensibilizzare la popolazione. La valenza culturale dell’appuntamento è fondamentale ed è racchiusa nel nome stesso: alba come la fiducia verso il nuovo anno, verso nuove prospettive, per noi e per i popoli dell’est, che hanno vissuto da sempre in condizioni problematiche, sia economiche che politiche e di espressione. Ormai l’Alba dei Popoli è un riferimento per tutto il territorio regionale. E’ cresciuta nel tempo e racchiude una serie di eventi che si differenziano nel loro genere e che intendono intrattenere non solo i numerosi turisti che scelgono Otranto per trascorrere il Capodanno, ma anche i nostri concittadini</em></strong>”. L’Alba dei Popoli, da questo 2011, avrà un logo ufficiale. Fortemente voluto proprio dall’assessore Sindaco, realizzato da Artemisia su incarico dell’ICM, il nuovissimo logo rappresenta il vecchio e il nuovo, il presente e il passato e l’alto significato simbolico della manifestazione nata tredici anni fa: “<strong><em>Abbiamo cercato di tenere insieme gli elementi caratterizzanti l’immaginario di Otranto</em></strong>”, dichiara l’Assessore, “<strong><em>la Cattedrale, il Castello Aragonese, il mare. E i suoi rimandi all’oriente, con il richiamo alla mezzaluna e ai minareti. Ma abbiamo voluto anche fare riferimento alla festa, visto che il logo, nel suo insieme, sembra un fuoco d’artificio. Insomma Otranto reale e immaginario come da sempre è l’Alba dei Popoli</em></strong>”.</p>
<p>Il programma<br />
<em><span style="text-decoration: underline;">Sabato 24 dicembre</span></em>, presso la Villa comunale Idrusa dalle 16,30, “<em>Babbo Natale con i bimbi</em>”: dopo la raccolta dei doni da parte dei suoi fidati Elfi, Babbo Natale in persona distribuirà ai bambini i tanto attesi regali.<br />
<strong><em><span style="text-decoration: underline;">Da mercoledì</span></em></strong><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em><em><span style="text-decoration: underline;">28 a</span></em><em><span style="text-decoration: underline;"> venerdì 30</span></em>, la IV edizione della Rassegna enogastronomica, “<em>Cibo non solo sapori</em>”. Otranto accoglierà, per tre giorni, convegni, spettacoli teatrali, spettacoli di musica dal vivo e degustazioni che pongono al centro dell’attenzione il cibo. Il piacere della tavola rappresenta solo il punto di partenza di un percorso attraverso cui conoscere antiche usanze, tradizioni, identità, territori. In questa rassegna ciò che si assaggia viene spiegato, raccontato, per lasciare a chi è curioso qualcosa di più di un sapore: la memoria di un incontro. Nei tre giorni al Castello Aragonese, dalle 17,30 alle 20,30, degustazioni gratuite delle migliori eccellenze enogastronomiche pugliesi e salentine. Sempre al Castello Aragonese, <strong><em><span style="text-decoration: underline;">giovedì 29</span></em></strong>, alle 18,30, lo spettacolo teatrale “<strong><em>La storia di Taborre e Maddalena</em></strong>”. Regia di <strong>Enrico Messina</strong> con <strong>Enrico Messina</strong> e <strong>Mirko Lodedo</strong>, musica originale in scena Mirko Lodedo (fisarmonica e oggetti della tavola). Il lavoro nasce dall’incontro di un attore e un musicista che, ritrovatisi intorno ad una tavola imbandita con cibi semplici, un piatto di grano cotto con il pomodoro, del pane, un bicchiere di “mieru”, pecorino e pere, hanno cominciato a raccontarsi. E le storie sono nate dai suoni piccoli della tavola: il suono delle posate nei piatti, il gorgoglio del vino che cade nel bicchiere, il tintinnio dei bicchieri che s’incontrano nel brindisi… per diventare musica e parole. Ricco carnet per <em><span style="text-decoration: underline;">giovedì 29</span></em>. Da quest’anno infatti la rassegna Alba dei Popoli si arricchisce di un ulteriore importante evento in occasione del ventesimo anniversario dello sbarco albanese in Puglia, che prenderà il nome “<strong><em>L’Approdo. Opera per l’Umanità Migrante</em></strong>”. Il Comune di Otranto e l’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce presentano una serie di importanti iniziative nel corso della rassegna culminanti con l’inaugurazione della prestigiosa scultura ideata dal grande maestro greco Costas Varotsos. L’idea progettuale prevede che il relitto della motovedetta albanese <strong>Kater I Rades,</strong> protagonista della “<strong><em>Strage del Venerdì Santo</em></strong>”, nella quale il 28 marzo 1997 morirono 81 persone, riprende il suo viaggio per trasformarsi in un’opera monumentale dedicata alla memoria di tutti i migranti periti in mare. La tenacia di un’associazione umanitaria, la Integra Onlus, la volontà dei parenti delle vittime, la sensibilità di alcuni amministratori italiani, il Comune di Otranto e l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Lecce hanno impedito che la barca albanese fosse definitivamente distrutta. La loro battaglia contro l’indifferenza si è concretizzata nell’idea dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce di trasformare la Kater in un monumento per tutti i migranti periti in mare, da situare nella cornice del porto di Otranto. Per l’occasione, Costas Varotsos, uno dei maggiori scultori dell’arte contemporanea, le cui opere sono presenti in tutto il mondo, ha accettato la sfida di creare un monumento all’Umanità Migrante partendo dal relitto della Kater I Rades. Il maestro greco verrà affiancato da cinque giovani selezionati dalla Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo organizzata a Salonicco, ai quali si aggiungeranno un artista greco, un albanese e un italiano. Gli artisti, accompagnati dagli organizzatori, incontreranno e dialogheranno con gli abitanti e i proprietari delle attività commerciali della città ed insieme sceglieranno gli spazi all’interno dei quali verranno esposte ed ambientate le proposte creative di ognuno. Un percorso espositivo di schizzi e di materiali grafici e video che si articola negli ambienti privati del centro storico di Otranto e con interpretazioni pensate specificatamente per tali spazi. Un itinerario di ‘ricerca’ e di ‘scoperta’ dunque dei luoghi stessi della città da parte di un gruppo di artisti di distinte territorialità sia geografiche che professionali che lavorano in una riflessione comune attorno all’opera di Costas Varotsos, monumento all’umanità migrante. Il progetto artistico internazionale è stato ideato dalla Cooperativa Artemisia. L&#8217;opera realizzata sarà inaugurata con una prolusione di Pedrag Matvejevic, uno tra i maggiori scrittori europei che si sono occupati di analizzare il fenomeno della migrazione, cui seguirà un intrattenimento musicale da parte del gruppo Ensamble Marinaria. Appuntamento nell’Area portuale a partire dalle 18.<br />
Sempre giovedì 29 la XIII edizione del Concerto della Pace: nella Cattedrale, dalle 19, musici e cantori proporranno l&#8217;evento musicale “Puer Natus in Bethleem”, un excursus di musiche e canti, sacri e profani, che ripercorreranno un periodo di cinque secoli (dall’XI al XV secolo). Nello spettacolo saranno impegnati 40 artisti, tutti in costume medievale e con strumenti del periodo.<br />
L&#8217;evento è organizzato dall&#8217;Associazione culturale Hydruntum Art, in collaborazione con il Comune di Otranto.<br />
<strong><em><span style="text-decoration: underline;">Venerdì 30</span></em></strong>, sul Lungomare degli Eroi, dalle 21, la musica dei <strong>Ghetonìa</strong>. Il loro concerto sostiene la &#8220;Giornata nazionale della rete italiana di cultura popolare&#8221;. Prima e dopo l’esibizione dei Ghetonia, il Dj <strong>Giuseppe Conoci</strong> intratterrà il pubblico con una selezione di &#8220;world music mediterranea&#8221;.<br />
<em><span style="text-decoration: underline;">Sabato 31</span></em>, sempre sul Lungomare degli Eroi dalle 21 e in attesa del concertone di Capodanno, la serata sarà allietata da una selezione musicale Dj Set a cura di affermati artisti locali: Dj Giuseppe Conoci, <strong>Dj Klaus</strong>, <strong>Dj Sergio Petio</strong>, <strong>Dj Adriano Belmonte</strong> e <strong>Dj Romualdo Nisi</strong>. A mezzanotte grande spettacolo pirotecnico per salutar eil nuovo anno e poi spazio all’attesissimo concerto degli Stadio.   Al termine si proseguirà con l’evento “<strong><em>Aspettando l’Alba</em></strong>”, che avrà ancora per protagonisti Dj Klaus, Dj Sergio Petio, Dj Romualdo Nisi e Dj Adriano Belmonte, che allieteranno il pubblico con il meglio della musica. Una non stop fino alle prime luci dell’alba del nuovo anno. Sempre la notte del 31 dicembre, per mantenere lo spirito della rassegna Alba dei Popoli, al Faro di Palascia, uno dei luoghi più suggestivi del nostro territorio, dove l&#8217;alba da sempre raccoglie luci, profumi e suoni, ci sarà, dalle ore 5, un intrattenimento musicale in armonia con la sobrietà del posto. Uno spettacolo multimediale che intende proiettare un ponte di conoscenza e di amicizia sulle culture mediterranee, fiorite nel corso dei secoli sulle sue sponde, a partire dal Salento. Lo spettacolo prevede anche la proiezione di immagini suggestive del territorio idruntino con l&#8217;intento di sensibilizzare operatori e cittadini ad un maggiore rispetto della natura e del nostro patrimonio ambientale. L&#8217;evento è organizzato da Legambiente Circolo di Otranto, in collaborazione con il prof. <strong>Paolo Rausa</strong> e il Comune di Otranto.<br />
Il <strong><span style="text-decoration: underline;">primo del nuovo anno</span></strong>, in Largo Porta Alfonsina, alle 16, spazio a I Tamburellisti di Otranto con “<em>Ritmi e Suoni di Fratellanza</em>”. Nello splendido scenario del Castello Aragonese, invece, alle 18 si esibirà il pianista italiano, ma irlandese di adozione, <strong>Antoni O&#8217;Breskey</strong>, famoso in tutto il mondo per il suo stile che coniuga abilmente linguaggio classico, jazz ed etnico, in particolare irlandese. Sempre per il primo dell’anno organizzata la <strong>Regata</strong><strong> di Capodanno</strong>, che partirà alle 11 dalle acque antistanti il porto di Otranto per giungere al Faro di Palascia, e poi far ritorno. L’iniziativa rientra nel Campionato invernale “Più vela per tutti”, giunto alla sua terza edizione. Non stop music per la serata (Largo Porta Alfonsina dalle 18,30) allietata da una serie di concerti musicali, che vedranno l&#8217;alternarsi di più gruppi. Tra questi Anima Latina, che dedicheranno un tributo a Lucio Battisti.<br />
Rimanendo in Largo Porta Alfonsina, alle 20, l&#8217;Associazione Hydro propone due cover bands frizzanti e tutte da scoprire: le &#8220;Iene Band&#8221; e &#8220;I Sottosopra&#8221;. I primi interpretano, con l&#8217;ausilio di travestimenti,  i successi di Ligabue, Renato Zero, Celentano, Zucchero, Vasco Rossi.  &#8221;I Sottosopra&#8221; cantano le canzoni di Raffaella Carrà, Loredana Bertè, Nada, ecc, e grandi successi da ballare.<br />
<em><span style="text-decoration: underline;">Martedì 6 gennaio</span></em>, sul Lungomare degli eroi, dalle 16,30, la Festa della Befana, evento interamente dedicato ai più piccoli, con la presenza di Befane che distribuiranno caramelle e dolci.<br />
<em><span style="text-decoration: underline;">Mercoledì </span></em><em><span style="text-decoration: underline;">7</span></em>, al Castello Aragonese alle 18,30, lo spettacolo teatrale dal titolo “<strong><em>Donne tra mito e tragedia</em></strong>”, di <strong>Rosaria Ricchiuto</strong>, è a cura del <strong>Teatro Solatia</strong>.<br />
Fino all’8 gennaio, infine, resterà aperta la  Mostra fotografica “Integrazione” a cura di Integra Onlus, scatti densi di significato del fotoreporter del Corriere della Sera, Vittorio Arcieri. La mostra si può ciisitare ogni giorno dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.</p>
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		<title>CUIS: 290mila euro per migliorare e far crescere</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 15:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Castro]]></category>
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		<description><![CDATA[290mila euro per promuovere la crescita culturale, economica e sociale del Salento. Il Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino “raddoppia” ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>290mila euro per promuovere la crescita culturale, economica e sociale del Salento. Il Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino “raddoppia” e chiude il 2011 col botto finanziando, con una cifra importante e superiore agli anni precedenti, i progetti elaborati dai comuni in collaborazione con l&#8217;Università. Sono ben 15 le proposte che troveranno realizzazione grazie ai contributi del CUIS. Da Novoli al Capo di Leuca, da Leverano a Galatina alla Grecìa Salentina, lo storico Consorzio guidato dal presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, offre ancora una volta al territorio la possibilità di far diventare realtà idee programmatiche che avranno come sempre positive ricadute sul territorio. E gli enti locali apprezzano sempre di più l&#8217;opera del sodalizio che ha sede a Palazzo Adorno, come testimonia il numero delle domande per accedere ai contributi, ben 44, mai così alto. Dai 16mila ai 20mila euro la quota di cofinanziamento garantita dal CUIS per ogni progetto e che in alcuni casi si avvicina al costo totale dell’opera, segnandone maggiormente il ruolo decisivo. “Il numero assai elevato di domande di finanziamento pervenute dimostra”, secondo Antonio Gabellone, “la grande aspettativa dei comuni rispetto all&#8217;attività del Consorzio. Il CUIS, infatti, risponde da sempre in maniera puntuale e attenta alle esigenze degli enti locali e dell&#8217;Università, offrendo un concreto sostegno a importanti progetti per lo sviluppo del territorio che diversamente non avrebbero la possibilità di essere realizzati vista l’esiguità delle risorse pubbliche disponibili nei bilanci dei comuni. Ecco perché in un momento di crisi economica abbiamo aumentato la dotazione dei fondi assicurando il finanziamento a un numero più elevato di proposte meritevoli di attenzione”. Ma quali sono gli enti locali che hanno visto premiati i loro progetti? Si parte dal Consorzio dei Comuni della Valle della Cupa che, in collaborazione col Dipartimento di Scienze Economiche Matematico-Statistiche dell&#8217;Università del Salento, elaborerà grazie al finanziamento un “Sistema Informativo Statistico per le Aree Mercatali”. Si passa alla cultura con l&#8217;Unione della costa Orientale, che realizzerà la pubblicazione di un “Atlante della pittura tardogotica del Salento” e il relativo catalogo informatizzato con carta tematica. Il Comune di Novoli persegue invece “nuove occasioni di sviluppo turistico nel Nord Salento”, con il progetto “Heritage religioso, cultura e turismo sostenibile”. Finanziati poi lo studio su “Economia e impresa a Leverano” e il progetto operativo “Elisir” della Provincia. Il progetto di Galatina riguarda “Il movimento politico in Terra d&#8217;Otranto: Pietro Siciliani, genesi e sviluppi dei partiti politici dal 1861 al 1914”. Il Comune di Castro potrà sviluppare il progetto per la valorizzazione della sua area archeologica. Martano, invece, potrà garantire l&#8217;attività della “Summer School”. E ancora, valorizzazione dell&#8217;archeologia con il progetto del Comune di Racale per l&#8217;elaborazione della “Carta Archeologica Subacquea della Puglia Meridionale; mentre per la “Valorizzazione dei Percorsi Storico-Naturalistici nell&#8217;Area Costiera” è stata finanziata la proposta di Porto Cesareo. San Cassiano ha puntato invece sul recupero degli archivi storici parrocchiali idruntini; Neviano studierà le alternative per una gestione efficace dei rifiuti solidi urbani. L&#8217;informazione nel Sud Salento è al centro del progetto del Comune di Poggiardo. L&#8217;Unione dei Comuni di Terra d&#8217;Oriente punta i riflettori sul sociale per “potenziare la genitorialità”. Infine, l&#8217;Unione dei Comuni della Grecìa Salentina svilupperà “gli strumenti di tutela della salute” nel proprio territorio. Sono quindi molteplici le aree di intervento su cui incidono i finanziamenti del Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino che, nel contempo, offrono una preziosa opportunità di lavoro e di crescita sul campo a tanti giovani ricercatori.</p>
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		<title>Otranto: il Tar annulla anche il decreto di vincolo storico-monumentale nella baia del porto</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 10:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Otranto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Tar Puglia, Sezione I^ di Lecce (pres. Cavallari, est. Viola) ha accolto il ricorso proposto dal Comune di Otranto contro il decreto di vincolo indiretto sull’area demaniale ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tar Puglia, Sezione I^ di Lecce (pres. Cavallari, est. Viola) ha accolto il ricorso proposto dal Comune di Otranto contro il decreto di vincolo indiretto sull’area demaniale marittima prospiciente il centro antico di Otranto” imposto dal Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia su segnalazione della Soprintendenza ai Beni Architettonici. Con tale decreto, emanato ai sensi dell’art. 45 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, era stata vietata, nell’intera baia di Otranto, ed in particolare nell’area portuale, la costruzione a mare di ogni nuova opera che potesse alterare la visuale prospettica da mare dei monumenti quali il Castello, il Fortino Casamatta, la Cattedrale, Le Mura Idrusa, il Fortino sulla Riviera degli Haethey e la Torre del Serpe, rimanendo consentite esclusivamente la manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere già presenti nello specchio d’acqua purché non avessero determinato aumento di volumi e o previsto inserimento di impianti che potessero alterare la visuale prospettica da mare dei monumenti citati. Il Comune di Otranto non ha condiviso il decreto e ha deciso di impugnarlo, incaricando del ricorso al Tar l’Avv. Mauro Finocchito, che già aveva assistito vittoriosamente l’Amministrazione Comunale nel giudizio sul vincolo archeologico imposto poco prima, sempre dal Direttore Regionale, sulla stessa area del fronte mare cittadino.</p>
<p>Il vincolo storico-monumentale avrebbe comportato effetti ancora più seri e compromettenti. Se fosse stato confermato, infatti, esso avrebbe potuto inibire per il futuro la realizzazione di qualsiasi nuova opera nella baia. Facilmente intuibili quindi gli effetti preclusivi che avrebbe potuto determinare sull’iter approvativo del progetto del nuovo porto turistico, giunto frattanto ad uno stadio avanzatissimo nella procedura di approvazione. Proprio con riferimento a tale ultima opera, nel proprio ricorso al Tar, il Comune aveva sottolineato anzitutto la singolare coincidenza temporale del decreto di vincolo con l’avvio della conferenza di servizi per l’approvazione del nuovo porto turistico: come mai – ha domandato retoricamente il comune – solo ora, a ben 74 anni dal primo decreto di tutela  diretta (quello sulle antiche Mura Idrusa del 1937) e dopo 21 anni dall’ultimo (quello sul Fortino Casamatta del 1990), si è ritenuta opportuna l’imposizione di un vincolo indiretto su tutto il tratto di mare antistante la Città, che all’epoca dei vincoli diretti, e per diversi anni sino ad oggi, non è stato reputato necessario? Dopo avere evidenziato tali singolari coincidenze, il Comune ha contestato in particolar modo il metodo con cui la Soprintendenza era addivenuta all’imposizione del vincolo “dall’alto”, totalmente prescindendo da qualsiasi considerazione dei tantissimi ulteriori interessi di diversa natura – ma pur essi meritevoli di tutela &#8211; legati all’attività portuale mercantile, commerciale, diportistica e militare ed a tutto l’indotto che attorno ad essa gravita. Nel proprio ricorso, il Comune premette di concordare sul fatto che l’interesse alla tutela paesaggistica ed ambientale debba ritenersi preminente, in ragione della rilevanza costituzionale dello stesso; e si dichiara perfettamente d’accordo con la previsione di adeguati strumenti di tutela che salvaguardino beni di importanza incommensurabile per il territorio, quali le mura antiche, la Torre Matta, la Torre del Serpe, la Cattedrale; sottolinea tuttavia che, in un così ampio e particolare contesto territoriale, qualsiasi provvedimento adottando debba preliminarmente farsi carico di ponderare adeguatamente tutti gli ulteriori interessi in gioco, alcuni dei quali &#8211; anch’essi &#8211; di rilevanza costituzionale (si pensi, ad esempio, alle ragioni di tutela della sicurezza e della pubblica incolumità che normalmente sottendono la realizzazione di opere portuali di protezione, o alle funzioni anche militari svolte all’occorrenza nel Porto di Otranto), ponendoli in comparazione con quelli ritenuti a fondamento della misura di tutela paesaggistica. In tale logica, la tutela degli interessi culturali ed architettonici non è incompatibile con progetti di sviluppo sostenibile, quali quelli del nuovo porto turistico, i quali, lungi dal comprometterne la godibilità estetica e la fruizione pratica, possono anzi contribuire a valorizzarli. In definitiva, per il Comune è certamente giusto che la Soprintendenza interferisca sulla progettazione di nuove opere all’interno della baia ed indichi le soluzioni tecniche che a suo parere salvaguardino e valorizzino al meglio i beni monumentali visibili dalla costa; è sicuramente sbagliato, invece, calare dall’alto vincoli che – come quello di specie &#8211; vietino a monte qualsiasi tipo di intervento, a prescindere dalla sua concreta incidenza sul contesto territoriale preesistente. La necessità di contemperare tutte tali esigenze avrebbe dovuto suggerire, all’allora Direttore, il ricorso allo strumento specifico del piano paesaggistico di cui all’art. 143, e non il decreto di vincolo indiretto di cui all’art. 45, D. Lgs. n. 42/04, atteso che il primo, a differenza del secondo, presuppone un tavolo preliminare di concertazione al quale devono poter sedere insieme con la Soprintendenza tutti gli altri soggetti portatori di interessi qualificati nel contesto marino e territoriale di riferimento. Il Tar ha condiviso le ragioni esposte al riguardo dal difensore del comune. Nella sentenza del Tar si legge infatti che “Nella vicenda che ci occupa, appare immediatamente evidente come l’area vincolata sia caratterizzata dalla presenza di una tale quantità di interessi (in primo luogo, legati alla portualità mercantile, turistica e militare, ma in buona sostanza, incidenti sull’intera vita sociale ed economica della cittadina) che, oltre a non essere stati in alcun modo considerati nelle valutazioni prodromiche all’imposizione del vincolo, non possono trovare, ancora più in radice, adeguata considerazione nel meccanismo di imposizione del cd. vincolo indiretto previsto dall’art. 45 del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (che, per effetto della sua stessa origine storica, non può assicurare adeguata considerazione ad interessi diversi da quelli riportabili alla “ristretta” logica proprietaria), ma che, al contrario, possono trovare valutazione e composizione attraverso il ricorso al diverso strumento del piano paesaggistico. In buona sostanza, pertanto, si tratta di fattispecie (l’imposizione di un vincolo di tutela sull’intera prospettiva a mare di una cittadina) che importa necessariamente la considerazione di tutta una serie di interessi, pubblici e privati, che sono strutturalmente incompatibili con la logica propria del cd. vincolo indiretto previsto dall’art. 45 del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e che, al contrario, possono trovare adeguata composizione nel procedimento, caratterizzato da più ampi meccanismi partecipativi, della cd. programmazione paesaggistica. Il ricorso deve pertanto essere accolto e deve essere disposto l’annullamento del decreto di vincolo indiretto impugnato dall’Amministrazione comunale di Otranto”.</p>
<p>“Esprimiamo soddisfazione per il risultato ottenuto in quanto ci consentirà di continuare a portare avanti la nostra programmazione tesa allo sviluppo della portualità turistica di cui la Città ha fondamentale bisogno”, dichiara il sindaco Luciano Cariddi. “Proprio nei prossimi giorni verrà pubblicata la gara per l’affidamento dei lavori relativi al porto interno, mentre a gennaio 2012 è fissata la riunione della conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto del nuovo porto esterno. Non contestiamo affatto le esigenze e le opportunità di tutela dei beni monumentali predetti, quanto piuttosto le modalità generiche ed indiscriminate di imposizione del vincolo, non correlate ai singoli beni, ma esteso ancora una volta ad un tratto di mare enorme e sproporzionato rispetto alle effettive esigenze di tutela, scevre da qualsiasi considerazione di tutti gli ulteriori interessi di diversa natura gravitanti sull’area portuale ed all’interno della baia. Inoltre non escludiamo di aprire un nuovo confronto con la Soprintendenza, nel reciproco rispetto dei ruoli istituzionali, teso ad individuare le soluzioni necessarie per tutelare i luoghi senza vessare inutilmente l’iter procedurale legato ad alcune attività e agli interventi portuali, compatibili, che si vogliono realizzare ad Otranto”, conclude il primo cittadino.</p>
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		<title>Otranto: approvata la proposta GAC “Adriatico-Salentino”</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 16:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ stata pubblicata la graduatoria che approva la proposta di Gruppi di Azione Costiera pugliesi dando il via alle fasi successive di concertazione che consentiranno ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stata pubblicata la graduatoria che approva la proposta di Gruppi di Azione Costiera pugliesi dando il via alle fasi successive di concertazione che consentiranno di ottenere le risorse finanziarie messe a disposizione dall’Assessorato alle Politiche Agricole e della Pesca della Regione Puglia. Tra le proposte posizionatesi utilmente in graduatoria anche il GAC “Adriatico-Salentino” che vede coinvolto il Comune di Otranto insieme ai comuni di Vernole, Melendugno, Otranto, Santa Cesarea Terme, Castro e Diso, la Provincia di Lecce, il Parco Naturale Costa Otranto Santa Maria di Leuca, AGCI AGRITAL, FEDERCOOPESCA, FEDERPESCA, LEGAPESCA, UNCI, Cooperativa La Folgore, Cooperativa Pescatori Il Delfino, Cooperativa dei Pescatori Salentini, GAL Terra d’Otranto, Banca di Credito Cooperativo di Terra d’Otranto, Lega Navale Italiana &#8211; Sezione di Otranto e l’Associazione Magna Grecia Mare. Un partenariato nato sulla base dell’esperienza già svolta dal Comune di Otranto nel GAL “Terra d’Otranto” e che, rispetto a quest’ultimo, guarda alle opportunità da offrire per lo sviluppo delle azioni costiere e delle attività della pesca. Continua in questo modo l’impegno che l’Amministrazione Comunale ha voluto riversare per creare quegli aiuti ai settori produttivi tradizionali del territorio in modo da essere affianco degli operatori in una fase storica non certo facile per le aziende. “Saremo attenti nel prosieguo dell’esperienza del GAC Adriatico-Salentino a rendere disponibili le risorse finanziarie in misure che potranno essere più utili per un rilancio del settore della pesca e della cultura marinara in generale”, dichiara il sindaco Luciano Cariddi. “Come Comune di Otranto, tra l’altro, ci stiamo attivando anche su un bando messo a disposizione nell’ambito del Fondo Europeo della Pesca gestito dalla Regione Puglia, affinché si possa realizzare una ulteriore infrastrutturazione della nostra area portuale tesa a migliorare le condizione lavorative dei nostri pescatori e a valorizzare il proprio pescato”. E prosegue: “Azioni tutte queste condotte grazie alla costante attività di coinvolgimento e concertazione realizzata dall’Amministrazione Comunale con i pescatori, i quali hanno saputo rappresentare le esigenze e le aspettative di un settore molto spesso negli anni passati abbandonato a se stesso”. “Ci auguriamo che queste opportunità che realizzeremo sul nostro territorio potranno incentivare anche le nuove generazioni a guardare al mare con un maggiore interesse”, conclude il primo cittadino.</p>
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		<title>Otranto: workshop internazionale d’arte contemporanea sul tema delle migrazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 09:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Otranto]]></category>

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		<description><![CDATA[Prende il via lunedì 12 dicembre ad Otranto il workshop internazionale d’arte contemporanea, finalizzato alla trasformazione del relitto della motovedetta albanese ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prende il via lunedì 12 dicembre ad Otranto il workshop internazionale d’arte contemporanea, finalizzato alla trasformazione del relitto della motovedetta albanese “Kater I Rades” in un’opera dedicata all’umanità migrante e ai dispersi per mare durante le migrazioni. Sono otto i giovani artisti che parteciperanno al progetto coordinato dallo scultore greco Costas Varotsos. Dall’infuocato scenario nordafricano e mediorientale giungono Rami Farah (Siria) e Mohamed Ziada (Egitto). Da Cipro, cuore delle contraddizioni europee arriva Victoria Lenidou. Dall’altra sponda dell’Adriatico, ancora in cerca di un equilibrio, giunge Dusica Ivetic (Montenegro). Arta Ngucaj e Arben Veqiraj, artisti di origine albanese, che sul tema della clandestinità e degli sbarchi hanno esercitato molta della loro arte. Infine dall’Europa, alle prese con una crisi che non è solo economica ma che investe i valori fondanti dell’accoglienza e della solidarietà, arrivano Raffaela Zizzari (Italia) e Sandra Lorenzi (Francia).</p>
<p>Compito dei giovani artisti che parteciperanno all’iniziativa sarà quello di creare un dialogo tra la comunità di Otranto e l’opera del maestro Varotsos, attraverso un vero itinerario di ricerca e di scoperta che si concretizzerà nell’allestimento di una mostra di tutti i materiali prodotto dagli artisti. Il contesto della mostra sarà Otranto con i suoi monumenti, le sue istituzioni e i suoi cittadini. Un vero progetto di arte pubblica, incentrato sul rapporto tra l’arte e la comunità esercitato su un tema delicatissimo, come quello delle migrazioni e del rapporto con l’altro. Il progetto, ideato dalla cooperativa Artemisia, si è reso possibile grazie alla collaborazione con la Biennale dei Giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo, che ha contribuito fattivamente al coinvolgimento degli artisti. Il workshop, inserito nel programma del Capodanno dei Popoli, si concluderà con l’allestimento di una mostra che coinvolgerà spazi pubblici e privati della città di Otranto, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e i molti turisti che raggiungeranno la città idruntina per le festività natalizie, intorno al tema delle migrazioni, pagina mai chiusa per il Salento.</p>
<p>“L’arte contemporanea”, dichiara l’assessore provinciale alle Politiche giovanili e Pace Bruno Ciccarese, “ è uno strumento attraverso cui una Comunità può riflettere sulla sua identità e sul suo ruolo nella contemporaneità, rispetto a vicende che hanno la dimensione della storia. Questo è il motivo della scelta di Otranto di ospitare questa opera d’arte e il workshop che lo accompagna”. Il progetto, voluto dal Comune di Otranto e dall’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, si avvale del sostegno della Regione Puglia (assessorati al Mediterraneo, al Turismo e alle Politiche Giovanili), della Provincia di Lecce, del patrocinio dell’Unesco, dell’Alto Commissariato delle Nazione Unite per i Rifugiati (Unhcr) e dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), del Consolato d’Albania in Italia.</p>
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		<title>Tre nuovi parchi ricreativi ad Otranto</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 19:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Otranto]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua l’impegno dell’Amministrazione Comunale di Otranto con l’obiettivo di rendere la cittadina sempre più a misura dei bambini. Oltre al grande sforzo per realizzare ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_36618" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2011/12/Parco_zona_Fanghi.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-36618" title="Il parco in zona Fanghi" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2011/12/Parco_zona_Fanghi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il parco in zona Fanghi</p></div>
<p>Continua l’impegno dell’Amministrazione Comunale di Otranto con l’obiettivo di rendere la cittadina sempre più a misura dei bambini. Oltre al grande sforzo per realizzare un adeguato polo scolastico, attualmente in fase di completamento, e un polo di impianti sportivi che consenta la pratica delle diverse discipline sportive in modo dignitoso, con il recupero della tendo-struttura mai ultimata, si dà ora avvio ai lavori per la realizzazione di alcuni parchi ricreativi sul territorio cittadino. Una priorità del proprio programma amministrativo, che aveva puntato l’attenzione sulla carenza ad Otranto di spazi con verde attrezzato dove poter far trascorrere del tempo libero ai bambini, ma anche ai meno giovani. Sono ormai cantierizzati i lavori per la realizzazione di un parco naturalistico-ricreativo nell’area pinetata di proprietà comunale, sita in località Alimini, compresa fra la strada provinciale Otranto-San Cataldo e la pineta di proprietà del Comprensorio Alimini. Si avrà, così, la possibilità di fruire di uno spazio bello e suggestivo, con un percorso che consentirà una lunga passeggiata negli oltre 30 ettari di pineta e macchia mediterranea, lungo la quale si posizioneranno alcune piazzole dotate di attrezzi per poter praticare sport a proprio piacimento. Tale intervento si è reso possibile grazie ad un contributo ottenuto, di circa 250mila euro, messo a disposizione dall’Assessorato regionale alle Politiche Agricole e Forestali con la Misura 2.2.7 del PSR che finanzia la manutenzione, la rinaturalizzazione e la valorizzazione naturalistico-ricreativa delle zone boschive. Nel frattempo si è dato avvio anche ai lavori del nuovo parco cittadino previsto all’ingresso di Otranto, Statale 16 (area prospiciente la stazione di carburanti Agip). Qui si realizzerà, oltre all’utile nuovo parcheggio di circa 270 posti auto, un’area a verde con pista podistica e ciclabile, con piazzole attrezzate per l’attività sportiva, un’area giochi per i più piccoli e una zona anfiteatro. E’ previsto, inoltre, anche un edificio che potrà ospitare un punto ristoro e i servizi igienici. Tale opera viene realizzata direttamente dai privati lottizzanti del comparto in costruzione, a scomputo di parte degli oneri di urbanizzazione dovuti. Nel frattempo, in questi giorni riprenderanno i lavori di completamento del parco giochi urbano in zona Fanghi, grazie al contributo Prusst che l’Amministrazione Comunale è riuscita ad ottenere dopo oltre un decennio dall’avvio di tale programma.</p>
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		<title>Fratres: dialogare per donare</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 14:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Otranto]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 10 dicembre, dalle 15,30, presso l’Istituto delle Suore Maestre Pie Filippine ad Otranto, la consociazione Fratres salentina festeggia i suoi 30 anni di attività ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 10 dicembre, dalle 15,30, presso l’Istituto delle Suore Maestre Pie Filippine ad Otranto, la consociazione Fratres salentina festeggia i suoi 30 anni di attività sul territorio con una tavola rotonda sulla donazione delle persone immigrate.</p>
<p>Tempo di festeggiamenti per la consociazione Fratres salentina che si accinge a compiere 30 anni di attività nel Salento. Un lungo percorso di impegno e solidarietà che sarà celebrato con la tavola rotonda “Dialogare per donare. Gli scenari possibili della donazione del sangue nella società multietnica salentina”. Il tema scelto è quello del coinvolgimento in maniera sistematica, tutelante e tutelata, della popolazione adulta immigrata nell&#8217;ambito della donazione gratuita, anonima, consapevole, responsabile e periodica del sangue e degli emocomponenti. Nella costante attività di monitoraggio annualmente condotta dal Consiglio provinciale Fratres che riunisce i dati statistici territoriali relativi alla donazione di sangue intero, piastrine e plasma si è rilevato che fra i donatori attivi nella provincia di Lecce per la Fratres si contano solo 6 donatori e 8 donatrici di etnie immigrate (a fronte di 11.048 donatori attivi nel 2010 solo per la Fratres) e che è sempre più difficile il ricambio generazionale di chi decide di donare il sangue. D&#8217;altro canto, la richiesta continua ad aumentare. Coinvolgere le persone immigrate, quindi, non è solo una prospettiva ambiziosa da un punto di vista socio-sanitario, ma apre alla possibilità di “crescere insieme” senza discriminazioni o pregiudizi in vista di un Bene, la salute umana e ambientale, che non può che essere Comune.</p>
<p>Di tutto questo si parlerà nel corso della tavola rotonda promossa da Fratres, Città di Otranto, FM Misericordiae, Agimi, Amis e CSV Salento, grazie al contributo del Bando Idee 2011. Il raduno dei Gruppi Fratres è previsto per le 15,30 con una preghiera comunitaria nella Cripta della Cattedrale con l&#8217;intervento di monsignor Donato Negro, arcivescovo di Otranto. Dopo i saluti istituzionali, la tavola rotonda prenderà forma alle 17,30 con gli interventi di Luigi Russo, presidente del CSV Salento sul tema “Volontariato, la Cultura del Dono e l&#8217;Ascolto dei Bisogni del Territorio”, Rosy Imperiale, presidente Amis, in relazione a “La Mediazione Culturale nel Salento”, Fernando Valentino, direttore Simt A.O. “Cardinale Panico” di Tricase sul tema “SOS Africa: un&#8217;esperienza di volontariato sanitario” e don Giuseppe Colavero, direttore del Centro Agimi su “Integrazione e Legalità: un cammino difficile”. Agli interventi seguiranno le tante testimonianze di immigrati stranieri, moderate da Ernesto Carluccio, consulente sanitario regionale e presidente Fratres di Melpignano e Donatella Pinca, presidente provinciale Fratres di Lecce.</p>
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		<title>Otranto: l’Alba dei Popoli fa 13</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 10:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federik</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Otranto]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 3 dicembre all’8 gennaio la 13^ edizione di “Alba dei Popoli” ad Otranto, rassegna di arte, cultura, ambiente, musica e spettacoli. La manifestazione, sin dalla sua ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2011/11/OtrantoAlbaPopoliLogo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-36250" title="nuovo logo" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2011/11/OtrantoAlbaPopoliLogo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dal 3 dicembre all’8 gennaio la 13^ edizione di “Alba dei Popoli” ad Otranto, rassegna di arte, cultura, ambiente, musica e spettacoli. La manifestazione, sin dalla sua prima edizione nel 1999, ha visto la presenza di numerosi artisti ed intellettuali di livello internazionale: ogni anno la Città dei Martiri, nel periodo delle festività natalizie, organizza la manifestazione programmando un mese di eventi di vario genere, per ricordare a tutti che la prima luce del nuovo anno giunge in Italia dal Salento, da Otranto. E da quest’anno avrà un logo ufficiale. Fortemente voluto dall’assessore allo Spettacolo del Comune di Otranto, Salvatore Sindaco, realizzato da Artemisia su incarico dell’ICM, il nuovissimo logo rappresenta il vecchio e il nuovo, il presente e il passato e l’alto significato simbolico della manifestazione nata tredici anni fa: “<strong><em>Abbiamo cercato di tenere insieme gli elementi caratterizzanti l’immaginario di Otranto</em></strong>”, dichiara l’assessore Sindaco. “<strong><em>La Cattedrale, il Castello Aragonese, il mare. E i suoi rimandi all’oriente, con il richiamo alla mezzaluna e ai minareti. Ma abbiamo voluto anche fare riferimento alla festa, visto che il logo, nel suo insieme, sembra un fuoco d’artificio. Insomma Otranto reale e immaginario come da sempre è l’Alba dei Popoli, manifestazione di riferimento per tutto il territorio regionale. E’ cresciuta nel tempo e racchiude una serie di eventi che si differenziano nel loro genere e che intendono intrattenere non solo i numerosi turisti che scelgono Otranto per trascorrere il Capodanno, ma anche i nostri concittadini. Anche quest’anno abbiamo presentato il programma con largo anticipo per dare la possibilità agli operatori turistici di promuovere pacchetti ad hoc. Nel programma vi sono diversi eventi organizzati dalle associazioni locali che ringrazio per la fattiva collaborazione e per l’attenzione che dimostrano quotidianamente nei confronti della città. Il loro contributo è importante e la sinergia che si è creata fra loro e l’Amministrazione Comunale è proficua e significativa</em></strong>”. Tutto il programma è consultabile sul sito ufficiale del Comune, www.comune.otranto.le.it.<strong></strong></p>
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		<title>Clandestini: arrestati due scafisti</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 11:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Otranto]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Cesarea]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto ha inizio la notte di martedì 29 con l’intercettazione di un’imbarcazione da diporto della lunghezza di 20 metri che, dopo aver naufragato in località “Villaggio Paradiso” ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2011/11/clandes.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-36384" title="clandes" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2011/11/clandes-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I Carabinieri di Otranto, unitamente al personale del Circomare, hanno arrestato  in flagranza di reato per favoreggiamento all’immigrazione clandestina di stranieri nel territorio italiano le sottonotate persone: Mustapha, 18enne, sedicente Iracheno e Mohamad Ahmad Samer, 29nne, palestinese. Sono state denunciate in stato di libertà altre tre persone per il medesimo reato, rispettivamente un sedicente palestinese 26enne, un sedicente siriano, 34enne ed un sedicente iracheno 17enne. Tutto ha inizio la notte di martedì 29 con l’intercettazione di un’imbarcazione da diporto della lunghezza di 20  metri che, dopo aver naufragato in località “Villaggio Paradiso” nel comune di Santa Cesarea Terme, affondava. Il personale della motovedetta di Otranto e quello della Polizia, hanno tratto in salvo 178 extracomunitari di varia nazionalità, tra cui afghani, pakistani e iracheni di etnia curda, che sono stati accompagnati presso il centro di identificazione temporanea “Don Tonino Bello” di Otranto. I Carabinieri hanno sentito gli sfortunati extracomunitari che, con l’aiuto degli interpreti, hanno raccontato e spiegato di aver pagato dai 4.000,oo agli 8.000,oo dollari per affrontare quel viaggio della speranza e giungere finalmente in un Paese che potesse garantirgli la libertà, libertà sognata e mai avuta. Gli extracomunitari hanno raccontato anche di essere stati minacciati e picchiati con bastoni di legno e di non aver mangiato per giorni. Il loro racconto ha permesso pertanto di individuare e arrestare i responsabili che  sono stati associati presso la  Casa Circondariale di Lecce.</p>
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