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	<title>Il Gallo &#187; Ugento</title>
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		<title>Capo di Leuca: uno sportello per gli immigrati</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 10:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Progetto guidato dall’Associazione Integra Onlus : conferenza stampa di presentazione del progetto “Sportello informativo e di accoglienza per gli immigrati” dell’Ambito di Gagliano del Capo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/05/integra_onlus.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-49857" title="integra_onlus" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/05/integra_onlus-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La Conferenza stampa di presentazione del progetto “<em><strong>Sportello informativo e di accoglienza per gli immigrati</strong></em>” si terrà <strong><em><span style="text-decoration: underline;">mercoledì 22 maggio</span></em></strong><em><span style="text-decoration: underline;"> </span></em> alle ore 12, presso la sala stampa di <strong>Palazzo Adorno</strong> a Lecce.</p>
<p>Il progetto guidato <strong>dall’</strong><strong>Associazione Integra Onlus</strong>, mira a rendere operativo un sistema di pari opportunità, che consenta ai cittadini immigrati un agevole utilizzo dei servizi presenti sul territorio che opereranno in un ottica di “rete”, un migliore inserimento nei processi sociali e nelle dinamiche culturali, il superamento delle difficoltà dovute a diversità linguistiche e culturali, un inserimento nel circuito informativo generale.</p>
<p>Obiettivo del progetto è quello di attivare uno sportello non solo di informazione e consulenza, rivolto a tutti gli immigrati residenti sul territorio dell’Ambito, ma anche un servizio fruibile dai datori di lavoro e da tutti coloro che, a diverso titolo, si interessano di immigrazione</p>
<p>Alla conferenza stampa prenderanno parte il Presidente dell&#8217;Ambito di <strong>Gagliano del Capo</strong>, <strong>Antonio Buccarello</strong>, il Presidente di Integra Onlus, <strong>Klodiana Cuka</strong>, gli Assessori ai Servizi Sociali dei Comuni di <strong>Alessano</strong>, <strong>Tricase</strong>, <strong>Salve </strong>e <strong>Ugento</strong>, l’Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Lecce,<strong> Filomena D’Antini Solero</strong>.</p>
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		<title>L&#8217;asino Papiro ha ottenuto giustizia: tutti dentro!</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 15:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nove arrestati per associazione a delinquere, furto, estorsione, ecc. L'indagine prende il nome dall’asino del Presepe Vivente di Tricase, divenuto vittima, suo malgrado, per il “sostentamento” del gruppo criminale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/05/papiro.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-49733" title="papiro" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/05/papiro-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La Compagnia di Maglie ha eseguito alle ordinanze di custodia cautelare emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Lecce, Dott. Carlo Cazzella, richieste dalla Dott.ssa Carmen Ruggero, a carico di 9 persone di cui 7 in carcere e 2 ai domiciliari, facenti parte di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, in particolare furti di rame presso campi fotovoltaici e 2 persone per estorsione. Tutte le ordinanze riguardano soggetti di <strong>Casarano</strong>. Le operazioni hanno avuto inizio alle 4 del mattino, con l’ausilio di una unità cinofila e delle Compagnie di Tricase, Casarano, Gallipoli, per un totale di 65 militari e 25 autovetture. I provvedimenti hanno riguardato: <strong>Quintino</strong> <strong>Causo</strong>, 49 anni, di Ugento, residente a Casarano; <strong>Sabrina</strong> <strong>Angilè</strong>, 38 anni, nata in Germania, residente a Casarano; <strong>Cristian Giovanni</strong> <strong>Causo</strong>, 25 anni, nato a Nardò, residente a Casarano; <strong>Salvatore Protopapa</strong>,<strong> </strong>29 anni, di Casarano; <strong>Emanuele Zompì</strong>, 23 anni, di<strong> </strong>Casarano; <strong>Alessandro Zompì</strong>, 28 anni di Casarano; <strong>Alessio Ciriolo, </strong>22 anni, nato a Poggiardo, residente a Casarano; <strong>Antonio Amin Agendi</strong>, 22 anni, di Casarano; <strong>Simone Alfarano</strong>,<strong> </strong>23 anni, di Casarano.</p>
<p>Sono accusati di: associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio; furto di cavi elettrici e cavi in rame ; detenzione abusiva di armi da fuoco; furto ; ricettazione ed estorsione. Tra i reati imputati anche macellazione clandestina e il furto di un somaro (Papiro, da cui prende il nome l’intera operazione), fatti avvenuti a Tricase nel marzo 2012.<span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Perchè operazione Papiro</span></strong></p>
<p>Come detto “Papiro” è il nome dell’asino che da diversi anni veniva impiegato nel Presepe Vivente di Tricase, divenuto vittima, suo malgrado, per il “sostentamento” del gruppo criminale. Durante un’intercettazione ambientale il padre e il fratello di uno degli arrestati,  hanno riferito di aver rubato l’animale, trasportato a bordo di un camion a Casarano e poi ammazzato e macellato. La carne del povero somaro è stata cucinata e portata all’interno della Casa Circondariale di Lecce in omaggio a familiari e amici dei detenuti.</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">L’indagine</span></em></strong></p>
<p>Trae origine dagli arresti effettuati a Maglie, presso l’ex deposito dell’Enel, per il tentato furto di rame del 31 agosto 2011 ( in cui furono arrestate 3 persone) ed del 6 novembre 2011 (in cui furono arrestate 2 persone). Le immediate attività investigative hanno consentito di disvelare, da subito, un vera associazione, con base a Casarano, rivolta principalmente ad attività predatorie presso campi fotovoltaici.</p>
<p>L’attività investigativa da parte del Nucleo Operativo della Compagnia di Maglie, inizia proprio nel gennaio 2011, mese in cui l’attività predatoria nei confronti dei campi fotovoltaici era piuttosto consistente, in particolare nella zona tra Soleto, Sternatia e Zollino. Le indagini quindi cercano di legare i due furti di rame del gruppo criminale all’ex deposito dell’ENEL di Maglie agli innumerevoli furti di rame del territorio della Compagnia di Maglie e della provincia di Lecce.</p>
<p>L’attività, terminata nel mese di aprile 2012, supportata non solo da attività tecniche mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali anche in carcere, ma anche da riscontri e sequestri effettuati presso i raccoglitori di rame, fa emergere da subito un’articolata organizzazione che nasce nel comune di Casarano, epicentro del sodalizio criminale, per la presenza di Quintino Causo, a capo della stessa, il quale alle dipendenze di un servizio di vigilanza presso i campi fotovoltaici, “sfruttava” il suo lavoro per indicare ai “suoi ragazzi”, compreso il figlio, Cristian Giovanni Causo, i colpi da effettuare e soprattutto le modalità per accedere ai campi.</p>
<p>Durante l’attività è stato accertato che il gruppo criminale nell’anno 2011 avesse operato indisturbato in tutto il sud salento effettuando ogni tipologia di furto di rame, presso i campi fotovoltaici in particolare, o presso i cimiteri o campi sportivi e che a partire da ottobre 2011, in conseguenza agli arresti citati eseguiti dalla Compagnia CC di Maglie, quando il numero degli stessi diminuiva consistentemente, portava il gruppo a ricercare diversi obbiettivi da depredare, quali chiese, bar e abitazioni.</p>
<p>Le attività del Nucleo Operativo della Compagnia di Maglie, sono terminate con l’arresto l’8 marzo 2012 di Alessio Ciriolo, Emanuele Zompì, Cristian Giovanni Cause Cosimo Giorgino per furto in abitazione a Casarano.</p>
<p>L’indagine ha portato anche alla denuncia a piede libero di altri 10 soggetti, responsabili a vario titolo dei vari colpi insieme al gruppo ma non facenti parte dell’associazione.</p>
<p>L’attività d’indagine del Nucleo Operativo di Maglie ha disvelato l’esistenza di un’organizzazione volta a depredare in particolar modo i campi fotovoltaici. Infatti, Quintino Causo, che lavorava come vigilante presso questi campi, aveva la possibilità di indicare come e quando entrare per effettuare i furti di rame.</p>
<p>Il gruppo è responsabile di <strong>16 “colpi”</strong>, 6 furti di rame presso campi fotovoltaici (<strong>Ugento</strong>, <strong>Soleto</strong>, <strong>Matino</strong>, 2 volte <strong>Zollino </strong>e <strong>Sternatia</strong>), il furto di rame al Campo Sportivo di Sanarica, il furto di rame a cabine dell’Enel di Ruffano, il furto di rame al cimitero di <strong>Collepasso</strong>, il furto  di una slot-machine ad un bar di Casarano, 3 furti all’interno di Chiese (<strong>Casarano</strong>, <strong>Gemini </strong>di <strong>Ugento </strong>e <strong>Melissano</strong>), oltre ai 2 tentati furti all’ex deposito dell’Enel di <strong>Maglie </strong>ed il furto in abitazione a Casarano per i quali sono stati effettuati gli arresti a riscontro dell’attività d’indagine.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">I campi fotovoltaici</span></strong></p>
<p>L’ indagine ha permesso di accertare che nell’anno 2011 l’attività principale del sodalizio criminale era il furto di rame presso i campi fotovoltaici, grazie soprattutto all’<em>insider man</em> della banda all’interno dell’istituto di vigilanza privata degli stessi, Causo Quintino. Una volta riscontrato questo comune denominatore tra le società depredate, sono stati controllati numerosi raccoglitori di rame/demolitori dell’area centro Salento e sono stati quindi accertati continui depositi di materiale rame effettuati dagli appartenenti al gruppo, in particolare presso tre di essi. Da una stima, comunque approssimativa, risulta sia stato venduto dagli indagati ai raccoglitori di materiale ferroso oltre il 35% della quantità di rame denunciato come rubato (denunce presentate negli anni 2011 e 2012). Bisogna anche aggiungere che a partire dei primi del mese di Aprile 2012, a seguito di uno specifico controllo eseguito presso i raccoglitori di materiale ferroso,  sono diminuiti notevolmente sia le grosse consegne di rame sia i furti presso i campi fotovoltaici.</p>
<p>Nel corso delle intercettazioni è emerso chiaramente come i principali raccoglitori di rame rilasciassero al gruppo regolare fatturazione, della quale è stato trovato riscontro durante i suddetti controlli: le fatture del rame rubato erano intestate ai soggetti appartenenti al sodalizio o a loro parenti. Pertanto, due responsabili delle tre ditte controllate, sono stati denunciati per ricettazione, in quanto avrebbero dovuto\potuto distinguere e capire dalla quantità e dalle continue consegne da parte delle medesime persone, che il rame era di provenienza illecita o quanto meno dubbia.</p>
<p>Da un calcolo sempre approssimativo desunto dai sequestri della fatturazione effettuati presso 3 raccoglitori di rame del centro salento, può essere verosimile che il gruppo avesse “ricavato” oltre 100 mila euro (circa 250 quintali) dalla vendita del rame anche se oggi vengono contestati loro 24 mila euro ricavati dalla vendita di circa 50 quintali di rame, grazie all’incrocio con altri riscontri.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">L’estorsione e la disponibilità di armi</span></strong></p>
<p>A dimostrazione dello spessore criminale degli indagati vi è il fatto che senza scrupoli si minacciano reciprocamente per perseguire i propri interessi economici. In un’occasione, infatti, Simone Alfarano e Antonio Amin Afendi, il 6 marzo 2012, effettuano una vera e propria estorsione nei confronti di  Emanuele Zompì, irrompendo in casa sua con una pistola e, dopo averlo portato in auto, gli sottraggono 350 euro. I due pretendevano la quota del furto del giorno prima alla chiesa di Gemini, commesso dai tre insieme, che, a loro dire, lui avrebbe occultato per tenersi tutto il danaro; risulterà poi che la cosa non aveva nessun fondamento di verità, perché, in realtà, lo Zompì non aveva trovato contante. Lo stesso decide di vendicarsi dello sgarro subito e afferma, in intercettazione, di essersi procurato una pistola per lo scopo, che non porterà mai a termine.</p>
<p>Nel corso dell’attività d’intercettazione è stato appurato come il gruppo avesse la disponibilità di armi, tanto che il 31  agosto 2011 in occasione del tentato furto all’ex deposito Enel di Maglie, giungono con una pistola per effettuare il colpo e, per un caso fortuito, poco prima di esssere fermati dalle pattuglie della Compagnia di Maglie, riescono a disfarsene gettandola dietro un muretto a secco in campagna.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Arresti e sequestri a riscontro</span></strong></p>
<p>Nel corso dell’attività investigativa sono state arrestate in flagranza 9 persone, 3 arresti il 31 agosto 2 arresti il 6 novembre e 4 il 6  marzo 2012.</p>
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		<title>Discarica Burgesi: si riunisce la Commissione</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 17:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Seconda seduta della Commissione permanente per le problematiche legate alla vecchia discarica e impianto di biostabilizzazione nel territorio di Ugento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/05/Burgesi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-49697" title="Burgesi" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/05/Burgesi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Si terrà <strong><em><span style="text-decoration: underline;">venerdì 10 maggio</span></em></strong>, alle ore 18, presso Palazzo Villani ad <strong>Acquarica del Capo</strong>, la seconda seduta della <strong>Commissione permanente per le problematiche legate alla vecchia discarica e impianto di biostabilizzazione, nel territorio di Ugento in  località “Burgesi”</strong>.</p>
<p>La Commissione permanente, insediatasi lo scorso 18 Aprile, con lo scopo di monitorare e vigilare sullo stato dell’arte della situazione ambientale nella zona che coinvolge nella stessa misura i territori di <strong>Acquarica del Capo</strong>, <strong>Presicce</strong> e <strong>Ugento</strong>.</p>
<p>Vi prenderanno parte i Sindaci di Acquarica del Capo, Presicce ed Ugento, oltre ai rappresentanti delle opposizioni, le Associazioni e comitati degli stessi Comuni; la seduta di domani é allargata all‘Ufficio rifiuti della Regione Puglia, all’Ufficio Ambiente della Provincia di Lecce e all’ARPA – Puglia di Lecce.</p>
<p>All’Ordine del giorno sono posti i temi  riguardanti:</p>
<p>-                    la verifica dell’inquinamento delle matrici ambientali (acqua, terreno e aria), eventualmente causati dalla gestione della dismessa discarica in località “Burgesi”;</p>
<p>-                    la verifica del corretto funzionamento dell’impianto di biostabilizzazione in località “Burgesi”, in termini di qualità e quantità in entrata;</p>
<p>-                    la verifica della problematica legata ai miasmi che invadono le zone circostanti compresi i centri abitati di Acquarica del Capo e Gemini (frazione di Ugento);</p>
<p>-                    la sospensione del conferimento dei rifiuti della ex  A.T.O. LE/2, nell’impianto di biostabilizzazione in località “Burgesi”;</p>
<p>-                    la nuova strategia del ciclo dei rifiuti che deve essere indirizzata nella direzione della diminuzione della produzione, nella differenziata spinta, e nel recupero e riciclo.</p>
<p>“<em>L’importanza degli argomenti posti all’ordine del giorno</em>”, ha sottolineato il sindaco di Acquarica del Capo <strong>Francesco Ferraro</strong>, “<em>meritano una particolare e attenta riflessione da parte di tutti, Amministrazioni pubbliche e cittadini, per la salvaguardia del territorio e della salute umana</em>”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Se fossi don Tonino&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 22:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lettera aperta. Scritta dal vescovo di Ugento - Santa Maria di Leuca, mons. Vito Angiuli, che tenta di simulare quello che oggi il Servo di Dio scriverebbe alla “sua” gente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A conclusione della settimana dedicata agli appuntamenti che ricordano il “dies natalis” del Servo di Dio, Tonino Bello, maestro di spiritualità incarnata, della teologica della pace, interprete autentico delle linee teologiche e pastorali emerse dal Concilio Vaticano II, il Vescovo mons. Vito Angiuli, <strong><em><span style="text-decoration: underline;">sabato 20 aprile</span></em></strong>, alle ore 18, giorno dell’anniversario della morte, celebrerà sulla tomba di don Tonino Bello, ad Alessano, la messa di commemorazione.<br />
Per quanto riguarda il <strong>Processo per la beatificazione</strong>, siamo alla fase diocesana che, con tutta probabilità, dovrebbe durare fino alla fine dell’anno; in questa fase vengono raccolte le testimonianze di fedeli sulle virtù eroiche del Servo di Dio. Conclusa questa fase, tutto passerà nelle mani della Congregazione delle cause dei Santi in Vaticano per l’analisi di dettaglio e per i riscontri. La tempistica di queste fasi è tutt’altro che prevedibile; pertanto non hanno fondamento le anticipazioni di date diffuse nei mesi passati da soggetti diversi dalle autorità ecclesiastiche competenti, che peraltro comunicheranno con tempestività ogni novità ufficiale riguardo al Servo di Dio, Tonino Bello.</p>
<p><strong><em>Intanto il vescovo di Ugento &#8211; Santa Maria di Leuca, </em>mons. Vito Angiuli<em>, scrive una lettera aperta con la quale tenta di simulare quello che oggi il Servo di Dio scriverebbe alla “sua” gente.</em></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Alessano, 20 aprile 2013</em></span><br />
<a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/04/don-tonino.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-49346" title="don tonino" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/04/don-tonino-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Cari amici, forse vi sembrerà strano ricevere questa mia lettera a distanza di tempo. Sono passato vent’anni dall’ultima volta che ci siamo scambiati parole significative.  Devo, però, confessarvi che non ho potuto resistere all’impeto che mi ha preso dopo aver letto il motuproprio di Benedetto XVI, Porta fidei. Le parole del Papa mi hanno colpito profondamente per la verità dei contenuti, la forza delle argomentazioni, la semplicità della scrittura. Mi sono sembrate tanto più vere ora che Benedetto XVI ha rinunciato al suo ministero petrino e sulla Cattedra di Pietro gli è succeduto Francesco, un Papa che già nel nome annuncia una grande novità per tutta la Chiesa.<br />
Ho letto il documento di Benedetto XVI tutto d’un fiato, come fosse una lettera indirizzata alla mia persona perché ho avvertito che si trattava di uno scritto che mi chiedeva di rivedere il mio cammino di fede in quanto cristiano, sacerdote e vescovo.<br />
Mi è sembrato che l’immagine della porta da varcare contenesse un invito suadente ad attraversala, senza esitazione e indugio, ma con generosità e allegria, senza indecisioni e tentennamenti, ma con fiducia e speranza. Insomma, per dirla con parole altisonanti, che talvolta ho utilizzato anch’io, sine modo e sine glossa.<br />
Varcare la porta della fede!<br />
Ma non avevo già varcato una, due e più volte quella porta che introduce nella stanza del tesoro? La fede, infatti, è come uno scrigno che contiene un tesoro di grande valore, «il tesoro della vita», (Cirillo di Gerusalemme, Catechesi 5 battesimale, 13).<br />
Sì, cari amici, devo confessarvi candidamente che ho varcato la porta della fede fin da quando “ho succhiato il latte”, cullato dolcemente dalle braccia di mia madre Maria (che bel nome e quanta assomiglianza con la Santa Vergine!). Fin da allora, ho avvertito che si trattava di una iniziazione alla “gioiosa danza della fede”.<br />
Avvertivo che i movimenti lenti e cadenzati di mia madre, accompagnati da un nenia antica che cantava la dolce melodia dell’amore, eco dell’amore misericordioso e gratuito di Dio, erano “parole di fede”, sussurrate teneramente e impresse nel mio animo come fossero spezzoni di una melodia celeste.<br />
Più tardi ho avuto la conferma e ho compreso (dati alla mano!) che nei gesti  e nella cantilena di mia madre vi era una implicita allusione alle gradi opere compiute da Dio nella creazione e nella storia della salvezza.<br />
Si è così instaurato un dialogo con questa donna, “sorgente e culla” della mia vita che non si è più interrotto. Il cordone ombelicale della fede materna non si è più spezzato. Anzi con il passare del tempo si è approfondito e rafforzato, fino a trasformarsi in un sogno lungamente accarezzato e continuamente richiamato alla memoria.<br />
Ho imparato a gustare le dolci atmosfere della famiglia nella quale ogni gesto assumeva il sapore di una “liturgia domestica”, il flusso caldo di affetto condito con i sapori genuini della casa e la dignità di parole che avevano la forza di descrivere, anzi di costruire attorno a me un luogo che in seguito mi sarebbe sembrato quasi un “paradiso terrestre”!<br />
Sulle ginocchia di mia madre, mentre stringevo le mie mani al suo seno, mi sembrava di abbracciare qualcosa di divino. Veniva così spontaneo “credere”. La fede (lo avrei capito meglio dopo) consisteva nel vedere in modo chiaro che la realtà nasconde qualcosa di sublime, che toccare un corpo significa avvertire un calore che trasmette il senso di una sicura protezione e che lasciarsi accarezzare da una mano fa vibrare di gioia il cuore.<br />
Sono queste le sensazioni che mi sono venute in mente la prima volta che ho letto le parole del profeta Isaia: «Si dimentica forse una donna del suo bambino così da non commuoversi per il figlio del sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io, invece, non ti dimenticherò mai. Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani» (Is 49, 15-16).<br />
Tra le pareti domestiche ho assaporato il valore della fede che si esprime come “comunione fraterna”.  Ritrovarmi con i miei fratelli e mia madre attorno alla tavola per consumare un pasto frugale con la gioia che veniva dallo stare insieme è stato un ammaestramento che non ho più dimenticato. Avrei ben presto capito che riunirsi nello stesso luogo, condividere i beni disponibili, spezzare il pane insieme, conversare  fraternamente erano gesti dal chiaro valore sacramentale ed eucaristico e che la fiducia reciproca era la giusta atmosfera per comprendere il miracolo dell’unità.<br />
Ho trascorso giorni felici nel mio paese, abitato da gente semplice che conserva ancora oggi i tratti di una antica nobiltà. Lì ho imparato l’importanza dei “volti”. Nella Chiesa parrocchiale, per le strade del paese, nelle case dei parenti e degli amici ho scoperto che il volto dell’altro è molto di più di una semplice “figura esteriore”. Nei lineamenti di un bambino, di un giovane o di un anziano è impressa una storia personale che nessuna parola riesce compiutamente ad esprimere. Occorre avere “gli occhi dell’amore e della fede” per vedere nell’altro i lineamenti del “Volto invisibile”, di quel mistero che tutti ci avvolge.<br />
Frequentando il convento dei frati cappuccini ho ammirato la luminosa bellezza di “Madonna povertà”. La sua avvenenza mi ha sedotto! No, non ha senso trattenere nelle proprie mani i beni materiali come fossero un tesoro personale; non dà gioia vivere solo per l’arricchimento e l’accumulo di denaro: la mente si inebria, il cuore si indurisce, i sentimenti si smorzano. Rimane solo la falsa illusione di aver acquisito un potere che ben presto mostrerà la sua vanità. Cari amici, ve lo dico con il cuore in mano: “Non arricchitevi. Non vale la pena affannarsi. Non vedete i gigli del campo. Non mietono, non seminano eppure Dio li nutre. Risplendono di un candore che illumina la vista ed emanano un profumo che inebria il cuore”. La felicità non è nelle ricchezze, ma è nascosta altrove!<br />
Sostando alcuni anni a Bologna, ho scoperto dove era questo altrove. In quella straordinaria città, fucina di nuove atmosfere, ho compreso che solo la fede carica di amore ha la capacità di saziare il cuore dell’uomo. Una fede, però, che non è solo uno sguardo rivolto verso il cielo, ma è un ardente desiderio di entrare “nelle vene della storia”. Mi sono esercitato un poco a percorrere i sentieri calpestati quotidianamente da tutti, assaporando le gioie semplici e nascoste nella vita quotidiana: la fatica del lavoro, il bisogno di compagnia, l’attenzione ai problemi sociali, l’impegno per la giustizia, la sofferenza dei poveri, il dolore degli umili.<br />
È stata una lezione di vita che ho cercato di trasmettere ad Ugento dove, per un lungo periodo di tempo, mi sono impegnato a condurre per mano le nuove generazione e ad aprire loro i tesori nascosti nella fede in Cristo. Credere in lui è una proposta di vita, un cammino mistagogico, un’educazione permanente. Vivendo a stretto contatto con i ragazzi e i giovani ho voluto far percepire che la fede è vita e che la vita è bella.<br />
La vita, però, ha anche i sui lati imprevedibili e, talvolta, sembra prendere una direzione non prevista. Così, non senza qualche rimpianto, mi sono trovato a lasciare la comunità del Seminario e ad assumere la responsabilità della parrocchia di Tricase. Il clima effervescente che si respirava nel post-concilio e la frequentazione di sacerdoti e laici dotati di una forte personalità hanno impresso un’altra svolta alla mia vita. Mi è parso più chiaro che la fede deve diventare anima della società e deve innestarsi nel tessuto di un popolo, trasformando dal di dentro la cultura e i valori di riferimento. Ho vissuto poco tempo in questo nuovo ambiente, ma quelli anni sono stati “travolgenti”, e hanno acceso un fuoco incontenibile, un amore appassionato e sconvolgente.<br />
Per questo, quando mi hanno chiesto di trasferirmi a Molfetta, non è stato facile lasciare la “mia” gente e quel mare accogliente come un grembo materno e forte come un leone ruggente. Prima di partire, sono andato lungo il molo a cantare il mio amore e la struggente tristezza dell’addio. Come due innamorati ci siamo scambiati reciproca ed eterna fedeltà e abbiamo pattuito che, certo, ben presto ci saremmo rivisti. Sapevamo di non poter fare a meno l’uno dell’altro. Ci siamo detti che la “lontananza non è come il vento” e che la ”distanza non fa dimenticare chi si ama”. Quella sera (ma era già notte avanzata) è stato molto difficile staccarsi da quel posto incantevole. Non so bene come sono riuscito percorrere la strada del ritorno a casa.<br />
Mentre mi dirigevo a Molfetta, pensavo a queste cose e mi confortava il fatto che anche lì avrei trovato il mare. Ma (ognuno lo comprende) c’è mare e mare! Tuttavia, quasi volendo ingannare me stesso, dicevo che, a ben vedere, l’acqua è sempre la stessa e che la somiglianza, talvolta, annulla la differenza. Ho imparato così ad amare la nuova compagnia. E questa resa obbediente alla Voce mi ha consentito di comprendere che la fede deve assumere la forma di “segno” e di “servizio incondizionato verso tutti”.<br />
Così, quasi per caso e senza un progetto ben definito in partenza, pur se coltivato lungamente nel cuore fino a farlo diventare motto del mio nuovo servizio ministeriale, mi sono imbattuto in una numerosa serie di “nuovi amici”. Li ho incontrati nei posti più diversi, dove non avrei mai pensato di poterli incrociare: abbandonati sopra la panchina di un giardino pubblico, nascosti sotto una barca rovesciata sulla riva del mare, accasciati sulla soglia di un portone di un palazzo, addossati accanto alle porte di bronzo delle Chiese. (Non si è mai capito se erano le porte a sostenerli o se erano loro a mantenere saldi gli stipiti e gli architravi di quelle splendide porte). Molti li ho raccolti e li ho portati a casa. Ci siamo affezionati vicendevolmente. Avrei voluto accoglierli tutti. Sapevo con certezza che ognuno di loro, pur se all’apparenza poteva sembrare un “palazzo diroccato e di poco pregio”, in realtà aveva il valore di una “cattedrale divenuta basilica maggiore”.<br />
Lo confesso candidamente: questi gesti non sono stati condivisi da tutti. Non sempre sono stato compreso. Talvolta gli equivoci e le diffidenze sono state molto resistenti. Non nascondo che alcuni giudizi, taglienti e affilati come lame che penetrano nella carne viva, hanno provocato in me non poche ferite. Avevo però la chiara coscienza di percorre il sentiero che mi era stato indicato. Non quello scelto da me, ma quello sussurrato dalla Voce. E questo mi ha dato fiducia. Così ho continuato ad amare tutti “fino alla fine”, fin quando mi sono “ammalato d’amore”! La follia dell’amore non si può spiegare se non a chi è disponibile a lasciarsi afferrare e consumare dall’amore.<br />
Mentre farneticavo, roso dal dolore e dalla malattia, mi sembrava di aver “combattuto la buona battaglia e aver conservato la fede”. Nei momenti di lucidità, ho affidato il giudizio sulla mia vita a chi ha più sapienza di me.<br />
Se ho desiderato fare ritorno al mio paese è soprattutto per riposare per sempre accanto a mia madre. Tremavo di tenerezza al pensiero che avrei potuto ascoltare, ancora una volta come facevo da bambino, il suo caldo respiro e l’incantevole suono delle sue dolcissime nenie.<br />
Mi sembrava giusto ritornare nel luogo da cui ero partito per radicarmi in modo più profondo nella mia terra e piantare il seme della speranza lì dove essa mi era apparsa come stella che orienta il cammino.<br />
Avevo visto fin da piccolo la sua luminosa bellezza. Non era la luce di una qualsiasi speranza, ma di quella che si staglia sulla croce e poggia sulla roccia, su Cristo Risorto, l’unico che ha il potere di spalancare la porta dell’eternità dalla quale è possibile accedere a quell’amore che brucia come un fuoco inestinguibile.<br />
Piantato come un seme nella nuda terra, ho continuato ancora a sognare e, per quanto mi è possibile, a trasmettere le utopie della fede che hanno dato sapore alla mia vita. Ed è da quel nascondiglio sotterraneo, cari amici, che vi ho scritto questa lettera. Ho pensato di indirizzarla a Mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento-S. Maria di Leuca, perché la faccia pervenire a tutti voi.<br />
Siatene certi: non vi ho dimenticati. Vi porto tutti nel cuore. Per questo vi saluto con affetto. Custodite anche voi, nel vostro animo, il ricordo della mia persona. Così il dialogo potrà continuare e trovare vie di accesso più segrete e personali.<br />
Non dimenticate, però, di dire a tutti, anche a nome mio, che la vita è bella e che la speranza non delude!<br />
Se potete, venite a trovarmi. Sarà bello continuare a frequentarci e ad apprezzare, nel silenzio della preghiera, l’inestimabile valore della fede, perla preziosa per la quale vale la pena di lasciare ogni altra cosa. Non sciupatela, ma arricchitela con la vostra testimonianza. Il mondo ne ha un grande bisogno.<br />
Vi saluto con affetto. Vi voglio bene!<br />
Vostro don Tonino</p>
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		<title>Ugento, droga: 2 arresti e 2 denunce</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 08:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trovati in possesso di 140 gr. di marijuana, un bilancino di precisione e un taglierino. Uno degli arrestati è minorenne]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/04/CONFREDA.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-49360" title="CONFREDA" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/04/CONFREDA-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I Carabinieri della Stazione di Ugento hanno arrestato due persone e denunciato a piede libero altre due per detenzione ai fini di spaccio. In manette <strong>Domenico Confreda, </strong>25 anni , celibe, non occupato, già noto alle forze di polizia e <strong>G.P.</strong>, 17 anni, anche lui con precedenti. I denunciati sono invece <strong>M.C.</strong> 18 anni e <strong>C.P. </strong>21 anni. I coinvolti sono tutti di Ugento.</p>
<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/04/droga1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-49359" title="droga" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/04/droga1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I Carabinieri, a seguito di perquisizioni personali e domiciliari hanno rinvenuto 130 gr. (di cui dieci suddivisi già in dosi) di marijuana, un bilancino e un taglierino nella disponibilità di Confreda, G.P. e M.C. nella disponibilità di C.P. altri dieci grammi di marijuana.</p>
<p>Sentiti i PM di turno della Procura della Repubblica Ordinaria e Minorile, Confreda è stato tradotto presso la propria abitazione di Ugento in regime di arresti domiciliari, il minore, invece, è stato accompagnato presso il Centro di accoglienza di Monteroni di Lecce.</p>
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		<title>Rally di Casarano: partito il countdown</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 10:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’attesa è già febbrile, nomi e vetture ad alto tasso di spettacolarità sono già date per certe ai nastri di partenza della gara d’apertura del Challenge Rallies Nazionali di Settima Zona ad elevato coefficiente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/04/Pisacane-Invidia-L-DAngelo-Casarano-12.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-49132" title="Pisacane-Invidia (L D'Angelo) Casarano '12" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/04/Pisacane-Invidia-L-DAngelo-Casarano-12-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il countdown per il Rally Città di Casarano edizione 2013 in programma<strong><em> <span style="text-decoration: underline;">sabato 20 e domenica 21 aprile</span></em></strong><span style="text-decoration: underline;"> </span>sulle strade del basso Salento scandisce gli ultimi giorni per le iscrizioni che si chiuderanno <strong><em><span style="text-decoration: underline;">sabato 13 aprile</span></em></strong>. Nonostante una situazione economica generale molto problematica, il positivo riscontro ed affetto che gli equipaggi nutrono verso questa gara arriva tangibile proprio dalle richieste di partecipazione che stanno giungendo presso l’ufficio segreteria.</p>
<p>L’attesa è già febbrile, in quanto nomi e vetture ad alto tasso di spettacolarità sono già date per certe ai nastri di partenza di un evento che ha saputo ritagliarsi la propria fetta di notorietà nel contesto nazionale e di zona e che si propone quest’anno all’attenzione degli appassionati come gara d’apertura del Challenge Rallies Nazionali di Settima Zona ad elevato coefficiente.</p>
<p>La manifestazione che vanta anche quest’anno l’importante patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce e del Comune di Casarano, istituzioni sempre vicine agli eventi che come questo possono valorizzare il territorio, si dipanerà lungo un percorso selettivo e altamente tecnico che rispecchia la lunga tradizione della gara ma che allo stesso tempo si rinnova nei contenuti promettendo agonismo e spettacolo.</p>
<p>La principale novità dell’edizione numero venti del Rally Città di Casarano, la cui macchina organizzativa è curata dalle scuderie Casarano Rally Team e Piloti Salentini, riguarda la prova speciale di <strong>Punta Ristola</strong> che verrà proposta nella giornata di domenica in versione ridisegnata rispetto a quella messa in scena dodici mesi fa. Oltre alla nuova prova che sarà anche la più lunga del rally con i suoi 13,84 km, nello stesso giorno verrà proposta l’altra “special stage” <strong>Marina di Pescoluse</strong>, vecchia conoscenza degli appassionati delle quattro ruote, anch’essa da ripetere tre volte e rimasta del tutto invariata rispetto allo scorso anno (10,50 km). Le ostilità sportive si apriranno però nella serata di sabato con la disputa del classico e insidioso prologo spettacolo (2,72  km) in programma presso la Pista Salentina di <strong>Torre San Giovanni-Marina di Ugento</strong> e che darà un primo volto alla classifica.</p>
<p>Nulla di modificato per quanto riguarda la logistica del rally che sarà riproposta come nel 2012; il quartier generale della manifestazione rimarrà a Torre San Giovanni presso la  Pista Salentina dove saranno organizzati gli uffici destinati alla Direzione Gara, Segreteria, Sala Stampa e Centro Cronometraggio. Nella zona paddock dell’impianto ugentino verrà allestito il Parco Assistenza mentre i Riordini di domenica si espleteranno nell’ area parcheggio della medesima struttura. Confermata anche la sede delle operazioni preliminari di verifica previste a Casarano nella mattinata di sabato 20 aprile (ore 9.30 – 12.30) presso la Concessionaria Renault “Guglielmo De Nuzzo spa”. La gara prenderà poi il via nel tardo pomeriggio dello stesso giorno (ore 18.01) da Piazza San Domenico a <strong>Casarano </strong>e dopo la prova spettacolo che scatterà a partire dalle ore 18.55 i concorrenti vi faranno ritorno per entrare nel riordinamento notturno (ore 19.35). L’indomani, domenica 21 la sfida ripartirà sempre da Piazza San Domenico alle ore 8.31 per terminare nello stesso luogo, con l’arrivo finale in programma a partire alle ore 18.00, dopo le altre sei sfide cronometrate previste. In totale la distanza competitiva sarà pari a 75,74 km su un percorso complessivo molto raccolto che misura 301,36 chilometri.</p>
<p>Il sito internet della manifestazione, raggiungibile all’indirizzo <strong><em>www.rallycittadicasarano.eu</em></strong>, è costantemente aggiornato ed è arricchito di nuovi contenuti. Contiene i documenti e tutte le informazioni possibili sulla gara.</p>
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		<title>A Leuca l’ordinazione episcopale di Gerardo Antonazzo</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 10:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lunedì 8 aprile presiederà la celebrazione eucaristica Sua Eccellenza Domenique Mamberti. Presenti 32 vescovi e il card. Salvatore De Giorgi. Diretta TV su TG Norba 24. Attesi 6.000 fedeli ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/04/mons-gerardo-antonazzo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-48917" title="mons gerardo antonazzo" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/04/mons-gerardo-antonazzo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sarà<strong><em> <span style="text-decoration: underline;">lunedì</span></em><span style="text-decoration: underline;"><em> 8 aprile</em></span></strong> il giorno in cui, a Santa Maria di Leuca, a partire dalle ore 16, sul Piazzale del Santuario della Madonna De Finibus Terrae, si terrà la celebrazione eucaristica per l’Ordinazione episcopale di <strong>Mons. Gerardo Antonazzo</strong>, attualmente vicario generale della Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca.</p>
<p>A consacrare il nuovo vescovo ci sarà <strong>Sua  ccellenza</strong> <strong>Domenique  Mamberti</strong>,  Segretario per i rapporti con gli Stati (Ministro degli esteri Vaticano), il nunzio apostolico per l’Italia <strong>mons. Adriano Bernardini</strong>, il vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca <strong>mons. Vito Angiuli</strong>. Concelebreranno altri 30 vescovi della Puglia, del Lazio e dell’Abruzzo. Presenzierà anche il <strong>card. Salvatore De Giorgi</strong>.</p>
<p>Sul piazzale antistante la  Basilica saranno sistemate oltre 4.000 poltroncine, ma si prevede un afflusso di almeno 6.000 persone che occuperanno tutta l’area del Santuario. Oltre 200 i fedeli che provengono dalla diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo.</p>
<p>Per permettere di seguire l’evento al più ampio numero possibile di fedeli &#8211; nel Salento ma anche nelle altre regioni italiane &#8211; la celebrazione eucaristica dell’Ordinazione di mons. Antonazzo sarà trasmessa integralmente in diretta anche da TGNORBA 24: canale 510 della piattaforma satellitare di SKY; canale 180 del digitale terrestre nazionale.</p>
<p>Il 21 aprile il nuovo Vescovo mons. Gerardo Antonazzo si insedierà nella sua diocesi con la celebrazione eucaristica che si terrà nella cattedrale di Maria Santissima Assunta in cielo di Sora.</p>
<p><strong>Mons. Gerardo Antonazzo</strong> è nato a Supersano il 20 maggio 1956, ed è stato ordinato sacerdote a Supersano il 12 settembre 1981. Dopo l’ordinazione è stato dapprima educatore presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore in Roma dal 1981 al 1987, poi si è laureato in Sacra Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma, con specializzazione in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico in Roma. Rientrato nella diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca è stato Rettore del Seminario Vescovile di Ugento dal 1987 al 1995; incaricato diocesano per la Pastorale Familiare dal 1993 al 1996; incaricato diocesano per la Pastorale Giovanile dal 1994 al 2009; vicario Episcopale per il Clero e i Religiosi dal 1990 al 1995; Vicario Episcopale per la  Pastorale diocesana dal 1996 al 2013. Nel 1995 è stato nominato Direttore e Docente della Scuola diocesana di formazione teologico-pastorale, incarico conservato fino al 2013. E ancora: assistente Ecclesiastico dell’Equipe-Notre-Dame, Assistente Ecclesiastico dell’Agesci. E’ stato Parroco della Parrocchia &#8220;Santa Sofia&#8221; in Corsano dal 1995 al 2004, della Parrocchia &#8220;Sant’Andrea Apostolo&#8221; in Presicce dal 2004 al 2011; parroco e rettore della Basilica di Santa Maria di Leuca fino ad oggi. Membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori. Vicario Generale dal 6  gennaio 2010 al 1 aprile 2010. Amministratore Diocesano di Ugento-Santa Maria di Leuca dal 1  aprile 2010 al 19 dicembre 2010. Vicario Generale da dicembre 2010. Nominato vescovo di Sora-Aquino-Pontecorvo il 22 gennaio 2013.</p>
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		<title>Ugento: spacciatore in manette</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 17:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arrestato Massimo Scarlino, 41 anni del posto. Sotto il lavandino, nello spazio normalmente riservato ai detersivi, aveva 72 grammi di marijuana, in camera da letto due dosi di cocaina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/03/droga3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-48797" title="droga" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/03/droga3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Casarano hanno arrestato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Massimo Scarlino, 41enne del luogo, già noto alle forse di polizia.</p>
<p>I militari, nel corso di un ampio servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati nello specifico settore, hanno eseguito una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di Scarlino dove, sotto il lavandino, nello spazio normalmente riservato ai detersivi, sono stati scoperti <strong>settantadue grammi</strong> di <strong>marijuana</strong>, custoditi in una busta trasparente. Poco dopo, nel comodino della sua camera da letto, sono state rinvenute <strong>due dosi</strong> di <strong>cocaina</strong>.</p>
<p>La droga è stata sequestrata e l’arrestato, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso La  Procura della Repubblica di Lecce è stato accompagnato nel carcere Borgo San Nicola di Lecce.</p>
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		<title>T. S. Giovanni: “Non intossicate la nostra terra”</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 09:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Agricoltore denuncia: “Scaricano nelle campagne acque reflue che emanano un odore nauseabondo e mettono a repentaglio la salute di chi pensa di mangiare incontaminate prelibatezze”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/03/Torre-San-Giovanni.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-48598" title="Torre San Giovanni" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/03/Torre-San-Giovanni-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Intere colture a rischio contaminazione. È l’allarme lanciato da <strong>Antonio Casciaro</strong> agricoltore proprietario di un terreno di circa duemila metri quadri a Torre San Giovanni, in pieno parco naturale, nella cosiddetta “Zona 2”. “Si sta avvicinando la bella stagione”, ci ha detto Casciaro, “e non vorrei proprio si ripresentasse per il quarto anno consecutivo l’indegno spettacolo di fango melmoso e maleodorante al quale abbiamo assistito nelle estati trascorse.  E questo nonostante le mie tante denunce agli Enti preposti e i tanti sopralluoghi effettuati da ARPA (Agenzia regionale per l’Ambiente), Asl, Guardia di Finanza, ecc.”. Ma ciò che davvero preoccupa il nostro agricoltore è il fatto che “come altri nella zona nel terreno di mia proprietà coltivo pomodori, verdure e quant’altro. Tutti prodotti di assoluta genuinità. Ma come potremo continuare a farlo se continua questo scempio? Si tenga presente che già l’ASL, come verbalizzato, aveva verificato la presenza di indicatori microbiologici di contaminazione fecale. Chiedo alle autorità preposte ai controlli”, prosegue l’agricoltore ugentino, “di continuare a vigilare affinché tutto questo non avvenga più: nessuno deve più sversare acque reflue e schifezze maleodoranti in quel posto!”. Casciaro coltiva quel terreno da 40 anni e prima di lui l’avevano fatto la mamma e il papà della mamma. Dopo 100 anni ora il rischio è serio: “Vogliamo forse rovinare un angolo di paradiso mettendo a repentaglio la salute di chi pensa di mangiare le incontaminate prelibatezze della nostra terra?”. Uomo avvisato…</p>
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		<title>Ristoratori salentini: Marazzi Presidente FIPE</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 09:27:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il titolare de “L’Osteria degli Spiriti” rinomato ristorante leccese guiderà per i prossimi 4 anni il sindacato di Confcommercio dei ristoratori di Lecce e provincia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/03/fipe.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-48247" title="fipe" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/03/fipe-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Prosegue l’attività di rinnovo dei sindacati provinciali e degli organismi interni di Confcommercio Lecce. Dopo il SILB &#8211; sindacato dei locali da ballo, è stata la volta di <strong>FIPE Ristoratori</strong>, il sindacato che rappresenta i pubblici esercizi della ristorazione.</p>
<p>Sarà <strong>Piero Merazzi</strong>, titolare de “<em>L’Osteria degli Spiriti</em>”, rinomato ristorante leccese, il nuovo presidente, che per i prossimi 4 anni si farà portavoce delle istanze dei ristoratori di Lecce e provincia, tutelandone gli interessi nei confronti delle istituzioni.</p>
<p>“<em>Mi attende un incarico impegnativo</em>”, ha dichiarato, “<em>soprattutto alla luce di un momento non facile che il settore della ristorazione sta vivendo a causa dell’attuale crisi economica.  Tuttavia, sono convinto che, insieme ai componenti del Consiglio Direttivo, sarà possibile intraprendere nuovi progetti con lo scopo di valorizzare ed affermare sempre di più il ruolo strategico che la categoria occupa per la promozione del territorio</em>”.</p>
<p>Il nuovo <strong>Consiglio Direttivo</strong> della <strong>FIPE – Ristoratori Lecce</strong> sarà composto da: <strong>Cosimo Gatto </strong>(Ristorante “Villa Excelsa” – <strong>Sannicola</strong>), <strong>Antonella De Donno</strong> (“Locanda Rivoli” – Lecce), <strong>Davide Tarquinio</strong> (“La  Vecchia Botte” – <strong>Ugento</strong>), <strong>Giuseppe Maragliulo</strong> (“Fiori di Zucca” – Lecce).</p>
<p>Innovativi e di grande interesse sono i nuovi progetti nei quali intende impegnarsi il neopresidente insieme ai membri del consiglio direttivo, a cominciare da una più incisiva «promozione dell’utilizzo da parte dei ristoratori delle nuove tecnologie internet per dare maggiore impulso al settore. In tal senso – ha precisato – un progetto ambizioso sarebbe proprio quello della realizzazione di una rete WIFI dotata un un’unica password per tutti i ristoranti di Lecce e provincia. L’obiettivo sarà quello di dare ai turisti la possibilità non solo di accedere alla rete con maggiore facilità, ma soprattutto di conoscere in tempo reale le disponibilità di posto e le eventuali offerte riservate in altri ristoranti del Salento.»</p>
<p>Uno speciale augurio di buon lavoro è stato espresso dal<strong> </strong>Direttore di Confcommercio Lecce,<strong> Antonio Rizzo,</strong> affinché “<em>attraverso l’impegno dei componenti del Consiglio Direttivo guidati dalla professionalità del neopresidente, il Sindacato FIPE &#8211; Ristoratori possa diventare sempre di più un punto di riferimento per le imprese salentine</em>”.</p>
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		<title>Supermarket di hashish e marijuana</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 08:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Serviva la zona di Casarano, Taurisano ed Ugento. In manette Ivan Abate, 30 anni di Taurisano, già noto alle forze dell’ordine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/03/Ivan-ABATE.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-48147" title="Ivan ABATE" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/03/Ivan-ABATE-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I <strong>Carabinieri</strong> della Compagnia di <strong>Casarano</strong> unitamente ai colleghi delle Stazioni di <strong>Taurisano</strong> ed <strong>Ugento</strong> ed in collaborazione con due unità del Nucleo Carabinieri Cinofili di Bari sono entrati ono entrati in azione tra Casarano, Taurisano ed Ugento. Un arresto e sequestro di stupefacenti ed armi l’esito dell’operazione. È finito in manette <strong>Ivan Abate</strong>, 30 anni di Taurisano, già noto alle forze dell’ordine.</p>
<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/03/Ike.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-48148" title="Ike" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/03/Ike-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>In seguito a perquisizione personale e domiciliare, grazie anche al fiuto del cane Ike, sono stati rinvenuti, in una stanza ben chiusa a chiave, nella parte superiore di un forno montato regolarmente alla cucina componibile: sette pezzi di hashish per complessivi 633 gr.; due dosi di cocaina del peso complessivo di gr. 0,14; quattro buste contenenti complessivamente gr. 87.3; dieci frammenti di sostanza stupefacente tipo hashish per complessivi gr.1,9; sette cartucce cal. 22; un taglierino intriso di sostanza stupefacente; un trita erba in legno; un bilancino di precisione.</p>
<p>L’arrestato è stato condotto dai Carabinieri presso la propria abitazione di Taurisano in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’autorità Giudiziaria.</p>
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		<title>Deputati e Senatori salentini</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 10:14:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutti gli eletti che rappresenteranno la nostra provincia tra Camera dei Deputati e Senato. E gli esclusi eccellenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/02/Camera1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-48008" title="Camera" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/02/Camera1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Camera: gli eletti salentini per ogni partito</h4>
<p>Popolo delle Libertà: Ce la fa ovviamente il Ministro uscente <strong>Raffaele Fitto</strong>, blindatissimo al primo posto della lista. Con lui a Montecitorio il consigliere regionale di Acquarica del Capo, <strong>Rocco Palese</strong>, e il leccese <strong>Roberto Marti</strong>.</p>
<p>Partito Democratico: con il PD a Roma va il leccese <strong>Massimo Bray</strong>, insieme alla riconfermata <strong>Teresa Bellanova</strong> e il segretario provinciale del partito <strong>Salvatore Capone</strong> di San Cesario.</p>
<p>Per il Movimento 5 stelle “passa” il leccese <strong>Diego De Lorenzis</strong>.</p>
<p>Tra i bocciati eccellenti: <strong>Lorenzo Ria</strong> del Centro Democratico e <strong>Paolo Pagliaro</strong> del MIR.</p>
<h4>Al Senato sono questi i salentini eletti</h4>
<p>Sono appena quattro i nuovi senatori salentini. E tre sono del Movimento 5 Stelle, tutti leccesi: l’avvocato <strong>Maurizio Buccarella</strong>, l’impiegata <strong>Barbara Lezzi</strong> e la “precaria” (nel senso di occupazione) <strong>Daniela Donno</strong>. L’altro certo di un posto a Palazzo Madama è <strong>Dario Stefàno</strong>, di Otranto, assessore regionale all’Agricoltura e capolista del Sel.</p>
<p>Per il Pdl ci sono ancora possibilità per l’ex sindaco idruntino <strong>Francesco Bruni</strong> per il quale scatterebbe il seggio se il capolista e leader del movimento Silvio Berlusconi optasse per un&#8217;altra regione. In questo caso Otranto avrebbe addirittura due senatori e se si pensa che parliamo di un paese con appena 5.500 abitanti…</p>
<p>Fanno molto rumore le esclusioni del vice presidente della Regione <strong>Loredana Capone</strong><strong> </strong>(PD), del senatore uscente <strong>Salvatore Ruggeri</strong> (Con Monti) e dell’ex sindaco leccese <strong>Adriana Poli Bortone</strong> (Grande Sud)</p>
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		<title>Religiosità e credenze nel Sud Salento</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 11:10:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La parrocchia tra questione sociale e antropologica ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/02/settimana-teologica-_small.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-47937" title="settimana teologica _small" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/02/settimana-teologica-_small-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il futuro della Chiesa si gioca intorno alla sua capacità di rendere sempre più efficace l’azione pastorale della parrocchia, sia nella sua capacità di santificazione dei fedeli attraverso i sacramenti e la catechesi, sia nella sua capacità di proporre una proposta culturale e antropologica  (nuova evangelizzazione) che vada a contrastare gli effetti perversi del relativismo, della frammentazione, dell’utilitarismo che hanno disintegrato i vincoli comunitari e i riferimenti valoriali. Sono queste le idee che sono state messe in evidenza nella 38° settimana teologica della Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, che quest’anno aveva come tema “<strong><em>Il volto educativo e missionario della parrocchia</em></strong>” (Alessano, 18-22 febbraio) e che, come ogni anno, ha coinvolto 600 operatori pastorali, laici, religiosi e clero in questo percorso formativo e informativo che ormai li sostiene nel difficile, ma sempre affascinante, compito della evangelizzazione.</p>
<p>La questione parrocchia è stata toccata in tutti i suoi aspetti: la teologia sulla parrocchia dal Concilio ad oggi (don Paolo Asolan), la parrocchia nel contesto della nuova evangelizzazione (mons. Erio Castellucci), parrocchia e corresponsabilità dei laici (dott. Ernesto Diaco), Parrocchia, territorio e cultura (dott. Luigi Russo), Parrocchia comunità educante (mons. Mariano Crociata).</p>
<p>Il Vescovo, mons. <strong>Vito Angiuli</strong>, aprendo i lavori, ha voluto precisare che la scelta di trattare della parrocchia nasce dalla volontà di seguire gli orientamenti pastorali del decennio “<strong><em>Educare alla vita buona del Vangelo</em></strong>”, i quali “<strong><em>indicano la parrocchia come la comunità educante più completa in ordine alla fede, e che si sostanzia nella evangelizzazione, sia rispetto al compito di santificazione, sia nel compito di costruzione dell’umanesimo integrale e solidale; ma anche dalle indicazioni provenute dal Sinodo dei vescovi dello scorso ottobre, che hanno indicato due soggetti specifici per la nuova evangelizzazione: la parrocchia e la famiglia</em></strong>”.</p>
<p>Molto apprezzato, l’intervento segretario generale della CEI mons. <strong>Mariano Crociata</strong>, secondo il quale ci sono due aspetti centrali da considerare: quello di ripartire dalla parrocchia che si fa missione, nel senso che oltre a celebrare e santificare deve anche aprirsi al territorio e alle sue problematiche socio-politiche e antropologiche; quello di fare della missione l’educazione alla nuova evangelizzazione.</p>
<p>A questo proposito, in riferimento alla necessità della nuova evangelizzazione, molto evidenti sono stati i dati della ricerca sulla religiosità, le credenze e i valori, realizzata proprio per la  Diocesi da <strong>Eurispes Puglia e CSV Salento </strong>e coordinata dal sociologo <strong>Luigi Russo</strong>: se è vero che c’è un buon livello di partecipazione alla vita di Chiesa (<strong>21% a messa tutte le domeniche</strong>, <strong>16% si confessa almeno una volta al mese</strong>), è stata confermata un’erosione decisa dei riferimenti valoriali, e alla fine appare con chiarezza che seppure <strong>il 90% si dichiara credente</strong>, manca la coerenza con i modelli etici proposti dalla chiesa (<strong>65% è favorevole ai contraccettivi</strong>, <strong>35% favorevole all’eutanasia</strong>, <strong>45% favorevole al riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali</strong>) e si accettano forme di credenza che sfiorano l’irrazionalità (<strong>41% crede nell’oroscopo</strong>, <strong>21,6% crede nel malocchio e nelle maledizioni</strong>).</p>
<p>Mons. Vito Angiuli, ha concluso con un impegno: “<strong><em>Su questi dati apriremo una riflessione approfondita, anche per individuare precisi e concreti percorsi di evangelizzazione. Occorre individuare la giusta strategia pastorale per contrastare,</em></strong> <strong><em>e non certo con il solo registro difensivo, questa sorta di ignoranza circa la proposta cristiana di Vita buona del Vangelo, da adulti che sanno dare ragione della loro fede</em></strong>”.</p>
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		<title>Rubano travi di ferro: beccati</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 08:43:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono un 40enne di Ugento e un 57enne di Racale che avevano rubato delle travi di ferro tagliandole con la fiamma ossidrica ad Ugento ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/02/Ducato.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-47632" title="Ducato" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/02/Ducato-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I Carabinieri della Compagnia di Tricase, in agro del Comune di Acquarica del Capo procedevano al  controllo di un furgone Fiat Ducato, condotto dal proprietario,<strong> A.L. </strong> 40enne di <strong>Ugento</strong>, con a bordo <strong>G.R.</strong>, 57enne, di <strong>Racale</strong>, entrambi con a carico numerosi precedenti polizia, che poco prima da un capannone ubicato in località “Burgesi”, ad Ugento, avevano rubato delle travi di ferro tagliandole con la fiamma ossidrica. Nel prosieguo dell’attività info-investigativa è stata rinvenuta anche una pistola cal. 22 munita di caricatore e relativo munizionamento, con marca e matricola abrasa, che gli occupanti “Ducato” probabilmente, avevano abbandonato per strada.</p>
<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/02/pistola.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-47631" title="pistola" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/02/pistola-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il P.M. di turno d.ssa Elsa Valeria Mignone, ha disposto il sequestro di tutto il materiale rinvenuto unitamente alla pistola che, per ulteriori accertamenti di laboratorio, sarà successivamente inviata al R.I.S. I due sono stati denunciati a piede libro per furto, ricettazione e porto abusivo di arma clandestina.</p>
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		<title>Rapina al mattino, manette&#8230; dopo pranzo</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2013 08:52:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[UGENTO. Arrestato, perché ritenuto responsabile di rapina Paolo Consenti, 42enne Napoletano ma domiciliato in loco. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/01/CONSOLI.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-47087" title="CONSOLI" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/01/CONSOLI-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I Carabinieri della Compagnia di Casarano insieme ai colleghi della  Stazione di Ugento, hanno tratto in arresto, perché ritenuto responsabile di rapina <strong>Paolo Consenti</strong>, 42enne Napoletano ma domiciliato ad<strong> Ugento</strong>, già conosciuto alle Forze dell’Ordine.</p>
<p>I fatti: nella tarda mattinata di giovedì 24 gennaio, nel centro cittadino di Ugento, un uomo a volto scoperto, avvicinandosi ad una donna alla guida della propria Fiat Punto  e rivolgendole un grosso coltello in direzione del volto,  le intimava, minacciandola, di scendere dal mezzo. L’uomo si allontanava precipitosamente a bordo dell’autovettura appena rapinata, portando con sè anche due grosse borse in suo possesso. La donna segnalava immediatamente tramite il 112 i fatti sopra descritti; le immediate ricerche scattate (sulla anche base della descrizione fornita dalla vittima) consentivano ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, di rinvenire nel centro cittadino di Casarano l’autovettura da poco rapinata, in sosta all’interno della quale si trovava seduto a lato guida il Consoli.</p>
<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/01/coltello-sequestrato.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-47086" title="coltello sequestrato" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/01/coltello-sequestrato-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>All’interno dell’autovettura ritrovata anche l’arma utilizzata per la rapina, nonché due borsoni con all’interno indumenti in uso all’arrestato.  L’arma è stata sottoposta a sequestro, mentre l’autovettura restituita all’avente diritto.</p>
<p>Dell’intera attività di Polizia Giudiziaria è stato informato il PM di turno, Paola Guglielmi, che concordando con l’operato dei militari e concluse le formalità di rito, ne ha disposto l’accompagnamento presso la Casa  Circondariale di Lecce.</p>
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		<title>Don Gerardo Monsignore</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 15:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Il Santo Padre, Benedetto XVI ha nominato Vescovo della diocesi di Sora, Aquino e Pontecorvo, Mons. Gerardo Antonazzo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/01/Celebrazione-22-gennaio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-47051" title="Celebrazione 22 gennaio" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/01/Celebrazione-22-gennaio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>In occasione della Messa Pontificale della Diocesi di Ugento &#8211; Santa Maria di Leuca in Cattedrale, nel giorno della memoria del protettore della Diocesi San Vincenzo Diacono e Martire, il vescovo <strong>Mons. Vito Angiuli</strong> ha annunciato la nomina del suo Vicario Generale,<strong> Mons. Gerardo Antonazzo</strong> a Vescovo di Sora, Aquino e Pontecorvo: le sue parole hanno suscitato un lunghissimo e sentito applauso tra gli oltre 600 presenti alla Messa Pontificale, quando ha usato la bellissima espressione “<strong><span style="text-decoration: underline;">Gioisci diletta Chiesa di Ugento &#8211; Santa Maria di Leuca</span></strong>”, perché veramente è stata una gioia collettiva e condivisa.</p>
<p>Nel suo Annuncio il Vescovo ha affidato mons. Gerardo Antonazzo alla protezione della Vergine Maria, venerata come Madonna di Leuca, dove egli è anche Parroco e Rettore; e gli ha indicato come esempio l’altro vescovo di questa diocesi, il Servo di Dio Don Tonino Bello, di cui quest’anno ricorre il 20° anniversario della morte.</p>
<p>Commosso ha preso la parola anche mons. Antonazzo che ha ricordato come la sua storia spirituale e umana è strettamente legata alla comunità ecclesiale della Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, con tutti i suoi pastori, parroci e vescovi, e fedeli. Ha poi confidato a tutti che in questo momento di passaggio si sente “meno solo” e si sente “custodito” perché sa che nella decisione del Santo Padre certamente c’è “la mano del Servo di Dio Don Tonino Bello, dal momento che questa mia nomina si colloca tra il 30° della sua ordinazione episcopale e il 20° della sua morte”; e lo stesso don Tonino fu suo maestro appena entrato nel seminario minore.</p>
<p>Mons. Antonazzo a giorni presenterà il suo stemma, ma ha già scelto il motto episcopale: “In finis terrae”, con un chiaro riferimento alla evangelizzazione, fino ai confini della terra, senza fine, puntando sulla roccia e fortezza della Parola di Dio.</p>
<p><strong>Mons. Gerardo Antonazzo</strong> è nato a <strong>Supersano </strong>il 20 maggio 1956, ed è stato ordinato sacerdote a Supersano il 12 settembre 1981. Dopo l’ordinazione è stato dapprima educatore presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore in Roma dal 1981 al 1987, poi si è laureato in Sacra Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma, con specializzazione in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico in Roma. Rientrato nella diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca è stato Rettore del Seminario Vescovile di Ugento dal 1987 al 1995; incaricato diocesano per la Pastorale  Familiare dal 1993 al 1996; incaricato diocesano per la Pastorale Giovanile dal 1994 al 2009; vicario Episcopale per il Clero e i Religiosi dal 1990 al 1995; Vicario Episcopale per la  Pastorale diocesana dal 1996 al 2013. Nel 1995 è stato nominato Direttore e Docente della Scuola diocesana di formazione teologico-pastorale, incarico conservato fino al 2013. E ancora: assistente Ecclesiastico dell’Equipe-Notre-Dame, Assistente Ecclesiastico dell’Agesci. E’ stato Parroco della Parrocchia &#8220;Santa Sofia&#8221; in <strong>Corsano </strong>dal 1995 al 2004, della Parrocchia &#8220;Sant’Andrea Apostolo&#8221; in <strong>Presicce </strong>dal 2004 al 2011; parroco e rettore della Basilica di Santa Maria di Leuca fino ad oggi. Membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori. Vicario Generale dal 6  gennaio 2010 al 1 aprile 2010. Amministratore Diocesano di Ugento-Santa Maria di Leuca dal 1  aprile 2010 al 19 dicembre 2010. Vicario Generale da dicembre 2010.</p>
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		<title>Armi e ricettazione: arrestato 84enne!</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 11:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ugento. I Carabinieri hanno tratto in arresto per detenzione illecita di arma comune da sparo di provenienza illecita nonché ricettazione, un pensionato del luogo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/01/fucile.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-46720" title="fucile" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/01/fucile-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ad <strong>Ugento </strong>i Carabinieri hanno tratto in arresto per detenzione illecita di arma comune da sparo di provenienza illecita nonché ricettazione, un pensionato del luogo, <strong>Luigi Zenzale</strong> di 84 anni. È stato infatti rinvenuto un fucile da caccia marca Beretta completo di custodia di colore verde e denunciato rubato a Matino lo scorso 23 novembre, nonché tre cellulari samsung,  tre decespugliatori, un violino, un’affettatrice elettrica, un deumidificatore, un’idropulitrice, ed altro materiale, il tutto di provenienza illecita i cui legittimi proprietari sono in corso di identificazione. Il pensionato ora è agli arresti domiciliari presso la propria abitazione presso la propria abitazione.</p>
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		<title>Condividere, fare, apprendere</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jan 2013 09:10:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bandi Formazione Professionale: incontri a Diso, Casarano, Matino, Maglie, Neviano, Lizzanello Ugento, Corsano, Gagliano, Galatone e Uggiano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/01/Toma.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-46603" title="Toma" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2013/01/Toma-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Parte oggi il ciclo di incontri itinerante dal titolo <strong>“Condividere – Fare – Apprendere”</strong>, promosso dall’assessorato alla Formazione professionale e Politiche del lavoro della Provincia di Lecce, guidato da <strong>Ernesto Toma</strong>, per far conoscere le nuove opportunità formative nel Salento e coinvolgere i giovani, e non solo, che vogliono essere protagonisti del rilancio del territorio.</p>
<p>Al centro dell’iniziativa ci sono, infatti, i corsi di formazione e i tirocini formativi da svolgere in azienda previsti negli Avvisi pubblici della Formazione professionale, pubblicati sul Bollettino unico della Regione Puglia (numero 181-  Supplemento del 13 dicembre 2012 e numero 185 del 20 dicembre 2012).</p>
<p>In particolare, durante gli incontri sarà illustrato l’Avviso pubblico LE/02/2012 “Tirocini Formativi Professionalizzanti”, destinato a giovani inoccupati e disoccupati fino a 34 anni, iscritti nelle anagrafi dei Centri per l’Impiego della provincia di Lecce. I tirocini finanziabili sono <strong>188</strong>.</p>
<p>Il ciclo d’incontri farà tappa in <strong>11 Comuni </strong>fino <strong>al 10 gennaio</strong> prossimo. Dopo la tappa del<span style="text-decoration: underline;"> 2 gennaio a </span>Diso, appuntamento giovedì<span style="text-decoration: underline;"> 3, alle ore 16.30</span>, nella sala consiliare del Comune di <strong>Casarano</strong> e <span style="text-decoration: underline;">alle ore 18,30</span> presso il Mirabilia Dei a <strong>Matino</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Venerdì 4 gennaio, alle ore 17.30,</span> l’iniziativa farà tappa a <strong>Maglie</strong> nella sala etonografica del Museo civico e <span style="text-decoration: underline;">sabato 5 gennaio, alle ore 19,</span> nell’aula polifunzionale del Comune di<strong> Neviano.</strong></p>
<p>l programma proseguirà nei Comuni di <strong>Lizzanello </strong>(7 gennaio);<strong> Ugento </strong>e<strong> Corsano </strong>(8 gennaio);<strong> Gagliano </strong>e <strong>Galatone </strong>(9 gennaio);<strong> Uggiano </strong>(10 gennaio).<strong> </strong></p>
<p>L’assessore alla Formazione professionale e alle Politiche del lavoro <strong>Ernesto Toma</strong> spiega il senso dell’iniziativa: “<strong><em>L’Avviso relativo ai tirocini è quello maggiormente richiesto dai giovani del nostro territorio. Si tratta di uno strumento tradizionale, ma che è stato inserito nella formazione professionale in modo innovativo, con lo scopo di ripulirlo dagli utilizzi distorti e metterlo a disposizione dei giovani per apprendere, per “imparare attraverso il fare”. È la logica del “learning by doing” che può contribuire realmente al rilancio del territorio. Ma non è sufficiente imparare attraverso il fare.  E’ necessario, infatti, anche “condividere” con gli altri per conferire valore all’esperienza. E poi rifare, riapprendere e ricondividere: un percorso ciclico guidato dallo sviluppo</em></strong>”.</p>
<p>“<strong><em>Proprio per questo motivo ho aderito immediatamente a “G.A.P. &#8211; Giovani Attivi Per Libertà – Lavoro – Futuro – Politica – Sociale”, una piattaforma sperimentale proposta da un nucleo di giovani desiderosi di condivisione nel rinnovamento</em></strong>”, conclude l’assessore <strong>Toma</strong>.</p>
<p>Oltre a presentare ed illustrare gli Avvisi Pubblici, gli incontri promossi dall’Assessorato provinciale alla Formazione professionale saranno occasione per manifestare il proprio interesse ad aderire a G.A.P., per entrare a far parte della piattaforma sperimentale e contribuire alla facilitazione di processi di innovazione sociale e culturale territoriale.</p>
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		<title>Incendiata la sede del circolo IDV di Ugento</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Dec 2012 15:11:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Amara sorpresa di Natale e più di un sospetto circa un tentativo d’intimidazione dopo le pubbliche denunce circa il sistema dei rifiuti locale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/12/circolo-IdV-Ugento-2012.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-46589" title="circolo IdV Ugento 2012" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/12/circolo-IdV-Ugento-2012-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>l consigliere provinciale e comunale dell’<strong>Italia dei Valori Gianfranco Coppola</strong>, domenica 23 dicembre, intorno alle ore 20, si recava unitamente ad tre iscritti, come di consueto, presso la nuova sede del circolo cittadino dell’IDV intitolato a <strong>Peppino Basile</strong>, sito ad Ugento in via Alessandrelli 15, prossima all’inaugurazione ufficiale, ma già punto di ritrovo dei numerosi iscritti e militanti del partito, quando poteva constatare che ignoti si erano introdotti all’interno della sede politica mettendola a soqquadro e appiccando il fuoco ad alcuni documenti, fuoco che si propagava a sedie e suppellettili, causando danni alle pareti e al mobilio. Immediatamente, gli amici del locale circolo avvertivano i Carabinieri della locale stazione, che arrivati sul posto non hanno fatto altro che constatare l’atto vandalico. Provvedevano, quindi, ai rilievi fotografici, rilevando che i malviventi si erano introdotti all’interno attraverso un finestrino quadrato di circa cinquanta centimetri per cinquanta, che sporge proprio sulla strada. La cosa che più sconvolgeva i presenti al di là dell’atto comunque gravissimo, è stata la distruzione di documenti inerenti l’attività politica del circolo, protagonista nell’ultima settimana, precisamente nel consiglio comunale, di martedì 18 dicembre, e all’incontro aperto con i cittadini il giovedì successivo ad Ugento, di una serie di denunce pubbliche inerenti al sistema a dir poco fumoso del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.</p>
<p>Non un caso, quindi, che a seguito delle segnalazioni avvenute in assise comunale ed in una pubblica manifestazione nei quali sono stati riepilogati in maniera schietta e decisa da parte del consigliere Coppola, tutti i passaggi circa gli appalti sul sistema di smaltimento dei rifiuti e la permanenza di una modalità di mantenimento del precariato diffuso nel settore, nonché le serie di atti intimidatori subìti da cittadini ed esponenti politici negli ultimi quattro anni proprio quando si tocca la dolente nota dei rifiuti, ma anche ricordando l’omicidio di Peppino Basile sul cui caso tuttora sussiste più di un dubbio circa il movente e gli assassini, subito dopo ci sia stato quest’atto che appare verosimilmente come un tentativo d’intimidazione malcelato.</p>
<p>“<strong><em>Tutto ciò è la prova che Italia dei Valori attraverso i suoi circoli ed i suoi esponenti presenti su tutto il territorio</em></strong>”, precisa Francesco D’Agata, coordinatore provinciale, “<strong><em>resta un presidio democratico di Legalità e Verità che continua a dar fastidio e preoccupazione a tutti quei soggetti che tentano di perpetuare un Sistema diffuso di illegalità</em></strong>. <strong><em>Ancora una volta, quindi, ribadiamo che questi fatti non ci fanno paura e continueremo a denunciare il malaffare ad ogni livello anche per continuare ad onorare la memoria dell’amico Peppino Basile, morto non invano proprio in quel di Ugento</em></strong>”.</p>
<p>Il coordinatore provinciale IDV</p>
<p><strong> <em>Francesco  D’AGATA</em></strong></p>
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		<title>“Tassa sui rifiuti illegittima”</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Dec 2012 06:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La TARSU. “Non è più applicabile, in quanto manca una legge che ne preveda espressamente l’applicabilità”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/12/Tarsu.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-46526" title="Tarsu" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/12/Tarsu-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La denuncia di Alberto Sanapo, di Ugento, socio rappresentante di Altro Consumo. Sanapo si è anche opposto, facendo ricorso al Comune di Ugento, alla cartella esattoriale con richiesta di pagamento della Tarsu per l’anno 2011. L’oggetto del contendere è il criterio con il quale la tassa viene calcolato. Tutt’ora in quasi tutti i Comuni del Bel Paese si paga in base ai metri quadri della propria abitazione, mentre con l’avvento della TIA si pagherebbe in base alle persone che risiedono nell’abitazione in oggetto. In pratica tutti noi staremmo dunque pagando una tassa non prevista dalla Legge,  mentre l’art. 23 della Costituzione stabilisce che “nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge”. “Alla luce di quanto sancito dalla Carta Costituzionale”, spiega Sanapo, “si ritiene legittima l’interpretazione secondo la quale la TARSU non sia più applicabile, in quanto manca una legge che ne preveda espressamente l’applicabilità. I regimi transitori, in base ai quali, dalla data della sua abrogazione e fino al dicembre 2009, si è potuto legittimamente applicare la disciplina della TARSU sono indiscutibilmente decaduti. L’art. 49 del D.Lgs. 22 del 5 febbraio 1997 al primo comma stabilisce che la tassa per lo smaltimento dei rifiuti è soppressa a decorrere dai termini previsti dal regime transitorio. Tale regime transitorio”, continua Sanapo, “stabiliva che gli enti locali erano tenuti a raggiungere la piena copertura dei costi di gestione dei rifiuti urbani, attraverso la tariffa, entro la fine della fase di transizione, la cui durata era fissata nel massimo, inizialmente, in tre anni. Il passaggio dalla Tarsu alla Tia del Decreto Ronchi era, dunque, obbligato e doveva essere compiuto entro il termine massimo fissato dal regolamento stesso. È evidente che”, prosegue Sanapo, “in assenza di un intervento da parte del legislatore, si sarebbe creata, come infatti è successo, dall’01/01/2010 e come permane ancora per il 2011 e il 2012, la mancanza di una legge statale che legittimasse, in virtù della riserva di legge ai sensi dell’art. 23 della Costituzione, l’applicazione sia della Tarsu che della Tia del Decreto Ronchi. E poi”, conclude, “non è affatto vero che i due regimi, quello della TARSU e quello della TIA, a partire dalla data 01/01/2010, possano coesistere, poiché, allo scopo di una tale coesistenza, sarebbe necessaria una precisa norma specifica che proroghi la TARSU, e che, invece, al momento non esiste. In assenza della suddetta norma, la TARSU è legislativamente decaduta al 31/12/2009, venendo meno, così, qualsiasi possibilità di coesistenza con la TIA del Decreto Ronchi”. La situazione, come è facile comprendere è alquanto complicata: immaginate cosa succederebbe se qualche Giudice decidesse che andrebbero restituiti ai cittadini tutti i versamenti effettuati per la Tassa dei rifiuti nei tre anni in oggetto? A prescindere da questo, si ribadisce la necessità di un celere intervento normativo che chiarisca la situazione. Una volta per tutte. Angelo Sanapo (e Altro Consumo), intanto invita chiunque voglia fare ricorso a contattarlo. Per tutti la mail è: alberto.sanapo@poste.it<br />
Giuseppe Cerfeda</p>
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		<title>Il Capodanno dei Popoli</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 16:54:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Col “Festival Internazionale dei Popoli ”in tutta la provincia ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/12/Capodanno.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-46578" title="Capodanno" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/12/Capodanno-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Entrano nel vivo le iniziative di fine anno. Il ricco calendario di spettacoli e di eventi dal vivo si pone come una vetrina delle produzioni artistico-creative del Bacino del Mediterraneo, ponendo lo sguardo su quello scenario performativo e inventivo che, fuori dagli stereotipi identitari, mira a consolidare una reale e nuova comunicazione interculturale e cosmopolita.</p>
<p>Fulcro della rassegna sarà <strong>l’incontro internazionale</strong> di gruppi di circa <strong>45 giovani artisti</strong>, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, provenienti da Tunisia, Marocco, Libia e Italia che si esibiranno attraverso  performance di musica con strumenti tradizionali, danza e  performance artistiche. Appuntamento <strong><em><span style="text-decoration: underline;">mercoledì 26 dicembre</span></em>, </strong>alle 19, ad <strong>Aradeo</strong>, presso il Teatro comunale “D. Modugno”, <strong><em><span style="text-decoration: underline;">venerdì 28 dicembre</span></em>, </strong>alle 18, a Palazzo Rovito a <strong>Ugento, <em><span style="text-decoration: underline;"> sabato 29 dicembre</span></em>, </strong>alle 18, a Palazzo Gallone a<strong> Tricase</strong> e <strong><em><span style="text-decoration: underline;">lunedì 31 dicembre</span></em> </strong>alle ore 11 nel centro storico di <strong>Lecce.</strong></p>
<p>Un grande evento è atteso per <strong><em><span style="text-decoration: underline;">giovedì 27 dicembre</span></em></strong> ad <strong>Aradeo</strong>, presso il Teatro Comunale “D. Modugno”: il  “Concerto dei Popoli”, con la partecipazione di <strong>Roy Paci</strong>, straordinario e coinvolgente trombettista, compositore, arrangiatore e cantante.</p>
<p>Ad inaugurare il nuovo anno il <strong>1° gennaio 2013<span style="text-decoration: underline;">, </span><span style="text-decoration: underline;">in</span><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong><span style="text-decoration: underline;">Piazza dei Mesagnesi a</span> <strong>Lecce</strong>, per il tradizionale “Capodanno dei popoli”, le comunità di Albania, Senegal, Rom, India, Etiopia, Cuba, Romania, Marocco, Nord Africa, Kenia, Sri Lanka offriranno ai palati più curiosi nuovi e gustosi piatti della gastronomia dei loro Paesi di origine.</p>
<p>Ad introdurre questa fitta agenda di appuntamenti, il 25 novembre scorso, è stato il Progetto  “Voci d’Africa”, in collaborazione con  “On the road- Unità di strada per migranti è rifugiati”, ha ospitato, presso  la XVIII edizione della Città del libro 2012 di Campi Salentina,  Yvan Sagnet, il giovane  camerunese autore del libro “<em>Ama il tuo sogno. Vita e rivolta nella terra dell&#8217;oro rosso</em>&#8221; (edito da Fandango Libri). Nel libro, introdotto da <strong>Luigi De Luca</strong>, direttore dell’Istituto di Culture Mediterranee, l’autore partendo dalla propria esperienza di lavoratore stagionale nelle campagne neretine descrive della nostra società agricola uno spaccato ancora drammaticamente attuale, quello del caporalato, narrando la protesta dei lavorati migranti e la lotta per contestarne le dinamiche di sopraffazione e sfruttamento.</p>
<p>Nello stesso scenario lo stand/camper dell’Istituto di culture mediterranee della Provincia di Lecce  ha promosso  la produzione letteraria di autori di origine straniera in italiano, attraverso oltre 60 opere  di autori  migranti, nonché la proiezione dei cortometraggi amatoriali “La rivoluzione dei gelsomini”, a cura di CTS Lecce. Le immagini  raccontano le proteste e le sommosse popolari in numerose città della Tunisia, scattate dagli stessi protagonisti della rivoluzione, proponendo un punto di vista di eccezione, profondo, realistico, veritiero e crudo. I <strong>cortometraggi </strong> insieme ad una <strong>mostra fotografica</strong> di Alì Belhuanne, sui medesimi temi, verranno proposti il <strong>26 dicembre </strong>alle ore 17 ad<strong> Aradeo (Teatro Comunale “D. Modugno”), il 27 dicembre </strong>a <strong>Ugento, </strong>presso Palazzo Rovito<strong> e il  29 dicembre </strong>alle ore 17 a Palazzo Gallone<strong> a Tricase. </strong></p>
<p>Sempre nel prologo della rassegna, il 18 dicembre scorso, si è tenuto a Tricase  il convegno “La Crisi del Nord Africa. Quale Protezione?”, a cura dell’Istituto di Culture Mediterranee, in seno al Progetto “On the road &#8211; Unità di strada per migranti e Rifugiati”, come momento di riflessione sul tema delle rivolte nei paesi del mondo arabo.</p>
<p>Presso <strong>Manifatture Knos</strong> a <strong>Lecce</strong>, è visitabile la <strong>mostra  “Confini Invisibili”</strong>, una raccolta di fotogrammi inediti che raccontano le migrazioni sulle coste salentine in varie epoche: dai primissimi sbarchi albanesi a bordo di zattere (Otranto,1990), all’esodo della popolazione albanese sulle coste pugliesi (Brindisi, 1991), ai  flussi migratori dell’ultimo decennio (Gallipoli, 2002). Storie di speranza e di coraggio, di attese e di rabbia, di drammi e di delusioni.</p>
<p>L’intera rassegna  è idealmente dedicata  all’instancabile azione dell’associazione Huipalas attiva in <strong>Kenya </strong>ad Emali (Nairobi)  nella creazione di un <strong>villaggio solidale</strong> denominato “Kijiji”, che ospiterà bambini orfani, mamme sole e giovani già sostenuti dall’associazione attraverso borse di studio.  Testimonial del progetto è il musicista e cantante Roy Paci che darà il suo contributo nel concerto del 27 dicembre presso il Teatro Comunale di Aradeo.</p>
<p>“<strong><em>La decisione di dedicare l’edizione 2012 del capodanno  al progetto di Huipalas in Kenia</em></strong>”, sottolinea l’assessore provinciale alle Politiche giovanili <strong>Bruno Ciccarese</strong>, “<strong><em>testimonia l’intenzione della Provincia di favorire e sostenere i rapporti tra gli immigrati e i paesi d’origine quale contributo alla costruzione di una cultura basata sulla solidarietà e la cooperazione internazionale</em></strong>”.</p>
<p>L’assessore alle Politiche sociali <strong>Filomena D’Antini Solero</strong> pone  l’accento “<strong><em>sul contributo di riflessione che tradizionalmente il Capodanno offre, rispetto alle problematiche dell’accoglienza e della cittadinanza delle popolazioni migranti che proprio in questi giorni vivono la difficile situazione inerente la decretazione della chiusura dei centri di accoglienza che ospitano i richiedenti e titolari di protezione internazionale giunti in Italia a seguito delle rivolte nei paesi arabi</em></strong>”.</p>
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		<title>La Natività made in Salento</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 10:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nascita di Gesù: Presepi Viventi, artistici e persino quello degli animali: tutte le rappresentazioni nei nostri paesi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Acquarica del Capo</strong></span>: Via Cavour, sagrato Chiesa di San Donato, Presepe artistico poliscenico, aperto fino al 13 gennaio, dalle 17,30 alle 19,30 nei giorni feriali, dalle 16 alle 18,30 nei festivi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Alezio</strong></span>: Sagrato Madonna della Lizza, Natività al Santuario, aperto fino al 6 gennaio</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Alliste</strong></span>: Collina Serra Calaturo, Presepe dei pupi bianchi, aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 18 alle 22</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Calimera</strong></span>: Museo Civico di Storia Naturale del Salento, Presepe degli animali, aperto tutti i giorni fino al 6 gennaio, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 20,30</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Caprarica di Lecce</strong></span>: Serra di Galugnano, Presepe del Parco di archeologia sperimentale Kalòs, aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 17 alle 21</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Casarano</strong></span>: Centro storico, Presepe vivente nel frantoio ipogeo, aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 21,30</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Castro</span></em></strong>: Castro città, Natale in Contea, Presepe Vivente aperto nei giorni 26 e 30 dicembre e 6 gennaio, dalle 16 alle 20</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Cerfignano</strong></span> (S. Cesarea T.): Piazza V. Emanuele II, Presepe Vivente, aperto nei giorni 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio, dalle 17 alle 21</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Corigliano</strong></span>: Castello Medievale, Profumi di Natale – il Presepe Vivente, aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 18,30 alle 21,30</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Cursi</strong></span>: Convento Agostiniani, Mostra dei Presepi, aperta nei giorni 25, 26 27 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 21,30</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Diso</strong></span>: Ex Tabacchificio di via Bottazzi, Presepe Artistico, aperto fino al 6 gennaio, dalle 10 alle 22</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Galatone</strong></span>: Centro storico, I Sapori del Natale, Presepe Vivente, aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 21</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Gemini</strong></span> (Ugento): Presepe Vivente, aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre, 1 e 6 gennaio,<br />
dalle 17,30 alle 21</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Giuliano </strong></span>(Castrignano del Capo): Centro storico, Nativity, Presepe Vivente, aperto nei giorni 26 e 30 dicembre e 6 gennaio, dalle 17 alle 19</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Maglie</strong></span>: Centro diurno Stella Orientis, Presepe Vivente delle Suore Vincenziane, aperto nei giorni 25, 26 e 1 e 6 gennaio,<br />
dalle 17,30 alle 20,30</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Martano</strong></span>: Contrada Sinobbie, Monastero Santa Maria della Consolazione, Presepe Artistico, aperto fino al 6 gennaio, dalle 8,30 alle 12 e dalle 14,30 alle 17,30</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Minervino</strong></span>: Frantoio Ipogeo, Presepe Vivente, inaugurazione martedì 25; resterà aperto tutti i giorni fino al 6 gennaio</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Racale</span></strong>: Chiesa Medievale di Santa Maria La Nova, Presepe Vivente, aperto nei giorni 26 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 18 alle 21</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ruffano</strong></span>: Cripta di San Marco, Presepe di Antonio Bello, è aperto di sabato e<br />
domenica e nei giorni festivi e prefestivi fino al 6 gennaio, dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 20.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Salve</strong></span>: Centro storico, Presepe Vivente, aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 17 alle 20</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Sanarica</strong></span>: Grotta Sant’Angelo, Presepe Vivente, aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 20,30</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Santa Caterina</strong></span> (Nardò): Pineta nei pressi della Chiesa di Santa Caterina, Presepe Vivente, aperto nei giorni 26 e 30 dicembre e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 20</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Soleto</strong></span>: Santuario Madonna delle Grazie, Con San Francesco davanti al Presepe, aperto nei giorni 22, 23, 24, 25, 29 e 30 dicembre<br />
e 1, 5 e 6 gennaio, dalle 16 alle 21</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Specchia</span></strong>: Presepe Vivente nel Borgo Antico, inaugurazione sabato 22 dicembre, aperto nei giorni 25, 26, e 30 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 21</p>
<p><strong>Spongano</strong>: La Magia del Presepe, mostra concorso itinerante tutti i giorni festivi e prefestivi fino al 6 gennaio dalle 18 alle 21,30 e Presepe Vivente dei ragazzi delle classi quarte della Scuola Elementare De Amicis, nei giorni 25 e 30 dicembre e 6 gennaio dalle 18 alle 21,30</p>
<p><strong>Sternatia</strong>: Centro storico, Presepe Vivente aperto nei giorni 26 e 30 dicembre e 1, 5 e 6 gennaio, dalle 16,30 alle 21,30</p>
<p><strong><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/12/Presepi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-46566" title="Presepi" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/12/Presepi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Taurisano</strong>: Centro storico, Presepe Vivente dei Giovani aperto nei giorni 25, 26 e 30 dicembre e 1 gennaio dalle 17,30 alle 21 e 6 gennaio dalle 16 alle 21</p>
<p><strong>Tricase</strong>: Monte Orco, Presepe Vivente, aperto nei giorni 25, 26, 29 e 30 dicembre e 1, 3, 5 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 21</p>
<p><strong>Vignacastrisi </strong>(Ortelle): Presepe Vivente, aperto nei giorni 24, 25 e 26 dicembre e 1 e 6 gennaio, dalle 17,30 alle 21</p>
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		<title>Falchi Ugento: 39 anni di emozioni!</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Nov 2012 16:02:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Ugento]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal campetto di mattoni in cemento dell’Oratorio al 6° posto in regular season di serie A1 e gara 3 nei quarti di finale play off scudetto contro la Panini Modena]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>D</em><em><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/11/oldfalchi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-46150" title="oldfalchi" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/11/oldfalchi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></em><em>al campetto di mattoni in cemento dell’Oratorio al 6° posto in  regular season di serie A1 e gara 3 nei quarti di finale play off  scudetto contro la Panini Modena, dalle final four di Coppa Italia ai  successi dei giorni nostri. Un’avventura lunga 39 anni e che non ha  intenzione di vedere scritta sull’ultima pagina del libro di storia la  parola fine. </em></p>
<p>In occasione di questo importante anniversario ripercorriamo la favola di questa società:</p>
<p><strong><em>Le origini. Dal C.S.I. al G.S. Falchi (1966-1976).</em></strong></p>
<p>La pallavolo a Ugento s’inizia a praticare a metà degli anni ’60 nell’ambito delle attività giovanili del C.S.I. (Centro Sportivo Italiano) all’interno dell’Oratorio San Giovanni Bosco, una struttura polivalente concepita da S.E. Mons. Ruotolo per la formazione culturale e sportiva dei giovani. Il campetto con i mattoni in cemento dell’oratorio diviene il luogo di ritrovo per tanti ragazzi.</p>
<p>Il quarto posto conquistato alle finali nazionali dei Giochi della Gioventù di Roma nel giugno del 1973 dalla squadra dei seminaristi, allenati da <strong>Don Tonino Bello</strong>, incoraggia il proposito di allestire una squadra per partecipare ai campionati federali.</p>
<p>È il <strong>30 novembre 1973</strong>. Con l’invio della raccomandata contenente la richiesta di affiliazione alla Federazione Italiana Pallavolo di Roma ha inizio la storia dei <strong>Falchi Ugento</strong>.</p>
<p>Nasce il <strong>Gruppo Sportivo Falchi</strong> avente la propria sede in Piazza Moro (all’interno dello stesso oratorio) e si parte dal campionato provinciale di 2ª divisione.</p>
<p><strong><em>Da squadra nata per combattere la noia – come titolerà qualche anno più tardi un quotidiano – a squadra dei records.</em></strong></p>
<p>È il 16 marzo 1974. alle ore 15.00 si disputa la prima gara ufficiale: G.S. FALCHI UGENTO vs SHOWY BOYS GALATINA (3/0). Sui mattoni in cemento scende in campo il seguente sestetto: De Giorgi (N.8), Pacella (N. 10); Armida (N. 5); Bottazzo (N. 11); Riso (N. 3); Carluccio (N. 1).</p>
<p>Nel marzo 1976 arriva il primo sponsor, ma non si tratta di un’azienda commerciale, bensì dell’<strong>Associazione Donatori Volontari del Sangue di Ugento</strong> e per la somma di Lire 392.000 viene assunta la nuova denominazione: <strong>Adovos Falchi Ugento</strong>.</p>
<p>Attesa la finalità solidaristica, tale abbinamento rimarrà sino al 1987 e anche in assenza dell’apporto economico da parte dell’Adovos, dirigenti e atleti vollero continuare a pubblicizzare l’Associazione, dimostrando un’encomiabile senso civico.</p>
<p><strong><em>Le 4 promozioni consecutive (1978-1981).</em></strong></p>
<p>Dopo i primi campionati che servono a fare esperienza ai giovani pallavolisti, nella stagione 1977-1978 arriva la promozione in 1ª divisione. Nella finale disputata a Foggia il 18 giugno 1978 i Falchi battono il Turi per 3/0. L’anno successivo (1978/1979), il 27 maggio ’79, a Manfredonia arriva la promozione in serie C: <strong>Mobilcasa Falchi Ugento – Enel Bari 3-2.</strong></p>
<p>In paese crescono le attenzioni di sportivi e cittadini per il volley ma manca un palazzetto dello sport. Si decide così di adattare a campo di gioco un capannone della <strong>Cantina Cooperativa “Ozan”</strong> che sorge in Via Mare in località Bianco.</p>
<p>Nella stagione successiva (1979-1980) con <strong>Sirio Nicolazzo</strong> nella veste di allenatore-giocatore arriva la promozione in Serie B superando i rivali di sempre: gli <strong>Showy Boys Galatina</strong>.</p>
<p>Nel primo anno di serie B (1980-1981), si inizia a pensare in grande. Il Presidente <strong>Eugenio Ozza</strong> ingaggia il primo straniero. Dal Salerno arriva il nazionale polacco campione del mondo <strong>Zbigniew Zarzycki</strong>. Dal Cus Pisa Andrea De Marinis e Alberto Barsotti. La Federazione polacca a sorpresa revoca il nulla-osta a tutti i propri atleti che giocano all’estero e Zarzycki (Zuzù come simpaticamente lo chiamano subito gli ugentini) si deve sedere in panchina per fare l’allenatore. È promozione in serie A2 con la vittoria 3/0 contro il Sabaudia. È anche la stagione del tragico terremoto dell’Irpinia che porta al rinvio della gara Avellino-Ugento.</p>
<p><strong><em>La Serie A</em></strong><strong><em> (1981-1986) ed il primato.</em></strong></p>
<p>Per la serie A2 arrivano rinforzi prestigiosi: il nazionale <strong>Antonio Scilipoti</strong> (un fortissimo atleta d’origini siciliane), il barese <strong>Michele Carelli</strong>, il napoletano <strong>Salvatore Vivenzio</strong> ed il giovanissimo (ha solo 19 anni) <strong>Ferdinando De Giorgi</strong> (da Squinzano). Non si vince il campionato ma arriva la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia (eliminati dalla mitica Panini Modena) e si partecipa ai play off promozione essendo giunti in classifica finale al 2º posto dopo il Vianello Pescara. Mancata la 5^ promozione di fila, nella s.s. (1982-1983) sotto la presidenza dell’avvocato <strong>Antonio Lupo</strong>, viene costituita una società a responsabilità limitata e i Falchi si dotano di un nuovo assetto societario. Vengono ingaggiati: il ligure <strong>Paolo Giribaldi</strong> (dalla Panini Modena), <strong>Nicola Palumbo</strong>, molfettese già nella nazionale juniores e <strong>Richard Amon</strong> californiano originario del Portorico. Vincendo contro squadre del calibro di Catania e Falconara tra il tripudio della tifoseria e le scene di giubilo in una “cantina OZAN” piena ogni sabato sera fino all’inverosimile i Falchi raggiungono la <strong>promozione in serie A1</strong>! <em>È la prima volta per un club pugliese</em>. Tale piazzamento consente altresì l’accesso ai play off scudetto, eliminati poi dall’Edilcuoghi Sassuolo. <strong>La Gazzetta</strong><strong> dello Sport e la Rai documentano per la prima volta il miracolo sportivo di Ugento.</strong></p>
<p>Nella stagione 1983-1984, vengono ingaggiati due atleti polacchi (Molenda e Ciaszkewiez), viene confermato il tecnico Zarzycki, giungono Ninci dal Cus Siena e Berselli dalla Panini Modena. Vengono ceduti Amon, Melissano, Nicolazzo e Scilipoti.</p>
<p><strong>I Falchi debuttano in serie A1 il 15 ottobre 1983</strong> contro il forte Casio Milano (che vince 3-0) in una Cantina Ozan dove centinaia di spettatori sono costretti a restare fuori in quanto senza biglietto. Non resta che tornare a casa e sintonizzarsi sulle frequenze di Radio Studio 99, storica radio ugentina che trasmette dalla Torre dell’Orologio in Piazza San Vincenzo. Nel corso del campionato viene esonerato il tecnico e la guida della panchina passa a Nicolazzo. Si retrocede in A2. In quella stagione non mancano i risultati positivi da parte del settore giovanile, le cui squadre approdano alle finali nazionali di categoria. Nella stagione 1984-1985 si abbandona il campo della cantina Ozan ed in attesa dell’ultimazione dei lavori del palazzetto di Torre San Giovanni, si disputano le gare ad Acquarica del Capo. Vanno via De Marinis, Ninci, Vivenzio e Ciaszkewiez, rientra Scilipoti ed arriva il campione argentino <strong>Hugo Conte</strong> assieme al tecnico, anch’egli argentino, Prof. <strong>Enrique Edelstein</strong>.</p>
<p>È un’autentica marcia trionfale, un percorso netto verso la serie A1 con <strong>tutte le 22 gare vinte</strong> (66 set vinti- 13 persi). La squadra partecipa ai play off scudetto e viene eliminata dai Lupi Santa Croce, in Coppa Italia si arriva alla semifinale vs la Panini Modena. La ciliegina sulla torta è rappresentata dalla prima convocazione in Nazionale A di un proprio atleta: Nicola Palumbo si reca in Liguria per un collegiale agli ordini di Silvano Prandi.</p>
<p><strong>Nella s.s. 1985-1986 i migliori risultati di sempre: 6º posto in regular season, final four Coppa Italia (Panini Modena, Tartarini Bologna e Santal Parma) e gara 3 nei quarti di finale play off scudetto contro la Panini Modena.</strong></p>
<p>La vittoria che ad oggi rappresenta il record per una squadra pugliese viene disputata il 26 aprile 1986 presso il Pallone Tensostatico di Torre San Giovanni. <strong>Ugento vs Panini Modena 3/1 (15-4; 15-10; 14-16; 15-1)</strong>. La <strong>Panini Modena</strong> allenata da Julio Velasco si schiera con: Lucchetta, Cantagalli, Bernardi, Dall’Olio, Quiroga, Bertoli, Martinez; Ghiretti; Di Bernardo; Sacchetti; Il <strong>Victor Village Ugento</strong> con: Ferdinando De Giorgi; Palumbo; Conte; Giribaldi; Berselli; Todorov; Michele De Giorgi; Manni; Nicolazzo; Romanelli.</p>
<p><strong><em>La crisi economica e la rinuncia alla A1.</em></strong></p>
<p>Gli onerosi costi sin allora sostenuti e la mancanza di sponsors adeguati portano alla sofferta ma inevitabile rinuncia alla A1. Ogni tentativo risulta essere vano. Il titolo sportivo è nelle mani del Sindaco di Ugento, il Prof. Antonio Congedi. La Federazione rilascia un’apposita deroga e così, in quella stagione così amara (1986/1987), il Sindaco è anche Presidente della società.</p>
<p>Si riparte dalla C1 con un gruppo di giovani allenati da <strong>Camillo Placì</strong>.</p>
<p><strong><em>Dalla C alla B1: andata e ritorno.</em></strong></p>
<p>L’anno successivo (1987-1988) la guida tecnica viene affidata a <strong>Fernando De Siena</strong> ma giunge la retrocessione in C2 con 0 punti in classifica. Sono anni in cui si deve ricostruire lavorando sodo con il settore giovanile.</p>
<p>A regalare soddisfazioni ci pensa la squadra under 16 che diviene campione regionale con il record di vittorie (3-0) ed un 8º posto nella classifica nazionale. Tra questi ragazzi si mettono in evidenza molti campioni in erba, tra i quali <strong>Mirko Corsano</strong> che passa nel 1990 alla Maxicono Parma ed <strong>Aldo Carafa</strong>.</p>
<p>Nella s.s. 1988/1989 è promozione in C/1 e l’anno successivo 1989/1990 è promozione in B/2.</p>
<p>Il settore giovanile in questi anni “produce” tantissimi atleti promettenti. Con alla guida il compianto <strong>Fernando Panico</strong>, in cabina di regia <strong>Maurizio De Giorgi</strong> ed i galatinesi <strong>Preste, Patera e Scrimieri</strong> nella stagione 1993/1994 si brinda al ritorno nella terza serie nazionale: è promozione in B1! La squadra torna vittoriosa da Palermo e ad attenderla per i festeggiamenti in Piazza Porta San Nicola c’è l’intero paese. Dopo alcune stagioni si retrocede in B/2 ma il sapiente lavoro fatto dai dirigenti con il settore giovanile, da sempre vero fiore all’occhiello del club, consente di resistere dignitosamente. Purtroppo arriva la retrocessione in Serie C e si deve attendere la stagione 2004/2005 e l’inaugurazione del tanto atteso <strong>Palazzetto dello Sport</strong> per la promozione in Serie B/2.</p>
<p><strong><em>Dal 2005 al 2012</em></strong></p>
<p>Nella stagione 2005/2006, si crea un nuovo consiglio direttivo con a capo il compianto imprenditore tavianese <strong>Roberto Fasano</strong> e l’avv. <strong>Francesco Zompì</strong> affiancati dal vecchio gruppo dirigente. Arriva la promozione in serie B/1 che premia una vita in giallorosso del tecnico Maurizio De Giorgi. Nella stagione 2006/2007 si disputa un brillante campionato di B1 raggiungendo una tranquilla salvezza.</p>
<p>La stagione successiva (2007-2008) segna la retrocessione della squadra in B2.</p>
<p>Nella stagione agonistica 2008/09, sempre sotto la presidenza dell’avv. Francesco Zompì (e direttore generale l’avv. Giuseppe Del Sole), la squadra occupa costantemente le zone alte della classifica della serie B2, occupandone sovente la vetta. I Falchi vengono eliminati, ai play off promozione, per mano del S. Felice da Nicosia.</p>
<p>Nella stagione 2009/10 dopo aver occupato stabilmente le prime tre posizioni della serie B2, girone H, i giallorossi vedono sfumare la possibilità dei play-off promozione arrivando al quarto posto dopo un finale di campionato sottotono.</p>
<p>L’estate 2010 che segue un cocente finale di stagione dà il via ad una serie di ribaltoni tecnico-societari a partire dal cambio di dirigenza, dopo 5 anni l’avv. Zompì lascia la presidenza, seguito dal vice presidente Dimo, a loro subentrano l’ing. <strong>Giacomo Maurizio Maruccia</strong>, imprenditore ugentino, con il ruolo di presidente, e, sulla poltrona di vice presidente, la figlia del compianto Avv. Lupo, simbolo della promozione in A1 dei Falchi Ugento, l’avv.ssa <strong>Maria Rosaria Lupo</strong>, con l’avv. <strong>Martino Carluccio</strong> nel ruolo di Direttore Sportivo, il resto della società rimane pressoché invariato. Segue al cambiamento societario anche quello alla guida tecnica, affidata all’ex tecnico del C.A.B.V. Bari Volley: <strong>Tonino Cavalera</strong>. Per quanto riguarda la squadra vengono riconfermati i centrali <strong>Marco Serra</strong> e <strong>Paolo Miraglia</strong>, il laterale <strong>Pasquale Parisi</strong>, e il libero <strong>Simone Spennato</strong>. I nuovi acquisti sono <strong>Graziano Polignino</strong> ex palleggiatore del Martina Franca, l’opposto, ed ex leader della squadra vincitrice del torneo di B2 2009/10 ovvero Matera: <strong>Jonathan Toma</strong>, e il laterale <strong>Vincenzo Scalcione</strong> arrivato dal Potenza (B1). Il 6+1 base 2010/11 si presenta quindi così: Polignino (P), Toma (O), Serra (C), Miraglia (C), Parisi (S), Scalcione (S), Spennato (L). Cavalera allenatore. In questo campionato ad Ugento torna il grande pubblico, la città si innamora nuovamente della pallavolo, merito di prestazioni straordinarie della squadra che esalta i presenti alle partite, sia in casa che in trasferta. Si torna a vincere un campionato nazionale e per le strade di Ugento e in P.zza Italia (punto di ritrovo dei tifosi giallorossi) è festa grande. Nella stagione 2011/2012 i Falchi Ugento disputano il campionato nazionale di pallavolo di serie B1/M, conquistando un brillante quarto posto finale.</p>
<p><strong><em>Oggi.</em></strong></p>
<p>Nell’estate del 2012 la Pallavolo Falchi Ugento si unisce in consorzio ad altre due realtà pallavolistiche del Sud Salento: <strong>Virtus Taviano e Gap Volley Acquarica/Presicce</strong>. Rinuncia a disputare il campionato di B1 per il secondo anno consecutivo e insieme al Taviano del presidente <strong>Andrea Cacciatore</strong> scende in campo per disputare il campionato di B2 girone G.<br />
La squadra composta per lo più da atleti ugentini o pallavolisticamente cresciuti nel vivaio ugentino è composta dal capitano <strong>Pierri, Cesari, Mastropasqua, Nicolazzo, Miraglia, Serra, Spennato, Scalcione, Anselmo, Congedi, Romano, Del Vecchio</strong>.</p>
<p>Inizia adesso un altro grande viaggio verso il traguardo del 40° anniversario. Se si crede in un progetto, se ci si fida di chi con te lavora per la buona riuscita di questo, se qualsiasi risultato positivo o negativo ne venga fuori riesce a muovere qualcosa dentro, se il solo pensarne emoziona, se si contribuisce per renderlo possibile e migliore, allora possiamo dirci soddisfatti, possiamo dire che anche noi facciamo parte di questa grande storia.</p>
<p>Auguri Falchi di ieri, di oggi e di domani, perchè una cosa è certa questa grande storia avrà sempre un domani! 39 mila volte grazie a tutti!</p>
<p>Luciano Basile</p>
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		<title>Tentata rapina: un arresto a Melissano</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 16:34:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casarano]]></category>
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		<description><![CDATA[Arrestato Donato Parrotto, 42 anni di Casarano già noto alle Forze di Polizia. Ulteriori indagini sono tuttora in corso per identificare l’altro giovane datosi alla fuga.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/11/Parrotto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-45646" title="Parrotto" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/11/Parrotto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Arrestato <strong>Donato Parrotto</strong>, 42 anni di <strong>Casarano </strong>già noto alle Forze di Polizia. È accusato di tentata rapina, porto abusivo d’arma da fuoco e ricettazione.</p>
<p>I fatti risalgono allo scorso 18 ottobre quando di sera con l’approssimarsi all’orario di chiusura degli esercizi commerciali i Carabinieri di <strong>Melissano</strong> recuperarono una Fiat Uno rubata la notte precedente ad <strong>Ugento </strong>con all’interno un fucile a canne mozze con tanto di proiettili calibro 16, due passamontagna, un berettino, e due coppie di guanti. Nello specifico, alla vista dei militari che transitavano per una delle vie del centro cittadino in servizio antirapina, intorno alle 21,15, due individui con il volto comunque coperto da un cappellino si sono dati a precipitosa fuga per le vie di Melissano. I Carabinieri hanno provato ad inseguire i giovani che, tuttavia, sono riusciti a darsi alla fuga.</p>
<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/11/fucile.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-45645" title="fucile" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/11/fucile-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Nei giorni successivi tutto il paese è stato setacciato alla ricerca di informazioni e videoregistrazioni utili ad identificare gli autori dei reati. L’attività investigativa molto complessa ha comunque consentito ai militari dell’Arma di Melissano n collaborazione con i colleghi del Nucleo Operativo e radiomobile di Casarano di acquisire sempre più elementi che hanno portato alla cattura del Parrotto. Ulteriori indagini sono tuttora in corso per identificare l’altro giovane datosi alla fuga.</p>
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		<title>Acquarica: estorsione a Sindaco e Assessori, arrestato pastore</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 16:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gallo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[Arrestato Cengs De Paola pastore 37enne, di Acquarica del Capo, affiliato al clan Scarlino - Giannelli della Sacra Corona Unita. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/11/De-Paola.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-45638" title="De Paola" src="http://www.ilgallo.it/wp-content/uploads/2012/11/De-Paola-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Arrestato <strong>Cengs De Paola</strong> pastore 37enne, di <strong>Acquarica del Capo</strong>, affiliato al clan Scarlino &#8211; Giannelli della Sacra Corona Unita. A stringergli le manette intorno ai polsi i Carabinieri della compagnia di Tricase, coordinati dal capitano <strong>Andrea Bettini,</strong> su disposizione del gip del Tribunale di Lecce, <strong>Antonia Martalò</strong>. Il pastore dovrà rispondere di tentata estorsione continuata<strong> </strong>e<strong> </strong>aggravata dal metodo mafioso<strong> </strong>ai danni del<strong> </strong>sindaco di Acquarica del Capo, <strong>Francesco Ferraro</strong>, e di due assessori che avrebbero subito dall’uomo anche percosse. Si tratta di <strong>Marco Duca</strong><strong>,</strong> con delega alla Polizia Municipale e <strong>Panataleo</strong> <strong>Ramirez</strong><strong>,</strong> con delega al Bilancio. Duca è il titolare di uno <strong>stabilimento balneare a Lido Marini,</strong> e, stando alle accuse doveva provvedere alla “protezione e vigilanza” della sua attività. Il chiosco già una volta devastato da un incendio nelle minacce di De Paola poteva rifare la stessa fine perche <strong><em>“ad appiccare tutto non ci vuole niente</em></strong>”.</p>
<p>Ma soprattutto De Paola puntava ad ottenere l’affidamento diretto dei lavori per la riqualificazione dei plessi scolastici pubblici, per una somma di circa un milione e 958 mila euro finanziati al Comune di Acquarica dal<strong> </strong>Ministero dell’Ambiente. Ma nel carniere entrerebbero anche la forzata sponsorizzazione di una squadra di calcio e il normale svolgimento dell’attività politica.</p>
<p>I fatti avrebbero avuto inizio già oltre un anno fa e giova ricordare come nella notte tra il 5 e il 6 novembre  2011, l&#8217;auto del Sindaco Ferraro, sia stata distrutta da un incendio.</p>
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