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Aradeo

Aggredisce con un coltello la cognata, arrestato

Il 40enne, sotto i fumi dell’alcol, aggrediva con un coltello da cucina, per futili motivi

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I carabinieri di Aradeo e quelli di Gallipoli, hanno arrestato in flagranza di reato per lesioni personali aggravate, Edler Von Hoeble Christoph, nato in Germania, classe 1980, residente ad Aradeo.

Il 40enne, sotto i fumi dell’alcol, aggrediva con un coltello da cucina, per futili motivi, la cognata. Nel corso della colluttazione sono state coinvolte anche la moglie e la suocera. La cognata, soccorsa da personale 118 intervenuto, è stata trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Galatina.

Moglie e suocera hanno rifiutato le cure dei sanitari. Arrestato, ultimate le formalità di rito, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Lecce a disposizione della A.G.

Aradeo

Controlli anticaporalato: un deferimento

Nei guai donna di Aradeo: la sua società agricola ha 9 lavoratori ma non rispetta le regole

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Task force “anticaporalato” dei carabinieri e del personale N.I.L. e NAS di Lecce a segno in quel di Aradeo.
Una donna di Galatina, 50enne, è stata deferità in stato di libertà nella giornata di ieri.
Il reato contestatole dai militari è in materia di sfruttamento del lavoro.
In particolare la società agricola di Aradel,  di cui la donna è amministratore unico, si avvaleva del lavoro di 9 cittadini extracomunitari senza consegnar loro i dovuti dispositivi di protezione individuale indicati nel documento di valutazione dei rischi; senza installare sui luoghi di lavoro prescritti bagni chimici e senza registrare sul libro unico del lavoro le effettive giornate lavorative prestate.
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Aradeo

Controlli serrati sul litorale ionico: denunce e un arresto

Droga, furti e inosservanza di norme: carabinieri in azione da Nardò in giù

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Su tutto il litorale ionico, dalla “Città Bella” e fino a Nardò, Sannicola e Galatone, i Carabinieri della Compagnia di Gallipoli hanno attuato una massiccia intensificazione dei controlli finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, con particolare attenzione ai furti in spiaggia e, soprattutto, al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, specialmente nei pressi delle discoteche e locali di intrattenimento pubblico.

Dopo i primi due fine settimana del mese di agosto, ben 17 sono i soggetti segnalati alle competenti Prefetture per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti, soprattutto hashish e marijuana e, in due casi, anche cocaina.

Allerta ai reati contro il patrimonio: nel corso del fine settimana i militari dell’Aliquota Radiomobile, in località Baia Verde, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di furto, nello specifico un ladro di telefoni cellulari sulle spiagge, fenomeno tipicamente estivo.

Si tratta di ALI Njae, gambiano classe ’97, già noto alle Forze dell’Ordine.

Il predetto come appurato dai Carabinieri si era appropriato dello zaino di un turista, per darsi successivamente alla fuga. Ne è scaturito uno repentino inseguimento a piedi, degno di un film d’azione, dove il Brigadiere Capo Equipaggio della pattuglia, ha avuto la meglio sull’atletismo del ragazzo, rinvenendo la borsa poi restituita alla vittima, unitamente ad altri 4 cellulari provento di altrettanti reati della stessa specie. Il giovane è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Lecce. Sempre i militari dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M., nel corso dei continui controlli all’interno dell’area nevralgica di Baia Verde, hanno deferito in stato di libertà un altro soggetto, F.A., campano cl.’91, perché sulla spiaggia si era impossessato di un borsello di un turista barese, con all’interno la somma contante di 500 euro, il tutto è stato rinvenuto e restituito all’avente titolo.

Sempre i militari dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M., nel corso dei continui controlli all’interno dell’area nevralgica di Baia Verde, hanno deferito in stato di libertà un altro soggetto, F.A., campano cl.’91, perché sulla spiaggia si era impossessato di un borsello di un turista barese, con all’interno la somma contante di 500 euro, il tutto è stato rinvenuto e restituito all’avente titolo.

Ad Aradeo, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un giovane del posto cl.’96, responsabile del furto di una borsa da donna con all’interno documenti vari e la somma di 750 euro.

A Sannicola un giovane neretino classe 2000, M.G., è stato denunciato perché trovato in possesso di un coltello lungo 22 cm.

La località Baia Verde è stata altresì interessata da approfonditi controlli di natura amministrativa, estesi in particolare sui venditori di cibo e bevande e friggitorie ivi presenti: un bar è stato pesantemente sanzionato per aver somministrato bevande alcoliche ad un minore di anni 18.

Altri due venditori di panini sono stati sanzionanti rispettivamente il primo per aver esercitato la somministrazione di bevande in forma fissa anziché itinerante come previsto dalla licenza e il secondo per aver abusivamente occupato con tavolini e sedie una porzione di area demaniale superiore a quella concessa da licenza.

Infine non sono mancati controlli alla circolazione stradale: nella fattispecie sono due le denunce per guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche. Due uomini, uno di Supersano, M.A. cl.’64 e uno del Modenese, M.D. cl.’84, sono stati deferiti a piede libero per un tasso rispettivamente del 2,05 e 1,33 G/L, con conseguente ritiro patenti e sequestro veicoli.


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Aradeo

Carrozziere sorpreso al lavoro in officina inagibile

Smaltiva rifiuti di vario genere in maniera non idonea e non disponeva delle autorizzazioni necessarie all’emissione di fumi in atmosfera: deferito 46enne a Cutrofiano

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Deferito carrozziere a Cutrofiano: i carabinieri della Forestale di Gallipoli hanno sorpreso il 46enne di Aradeo al lavoro presso la sua officina, nonostante la stessa fosse stata dichiarata inagibile e sottoposta a sgombero.

Perlopiù, l’uomo operava in assenza di un sistema di smaltimento dei rifiuti speciali e delle prescritte autorizzazioni necessarie all’emissione dei fumi in atmosfera.

Bellamente, gli scarti derivanti dalla sua attività, venivano depositati dallo stesso gestore all’interno degli stessi locali dell’officina, sottoposta stavolta a sequestro assieme al materiale al suo interno.

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