Arrestato giudice del tribunale di Lecce

La giudice onoraria del tribunale civile di Lecce, Marcella Scarciglia, è stata arrestata per concussione.

L’accusa: denaro in cambio di consulenze future in alcuni procedimenti giudiziari. Attore della vicenda un professionista salentino che ha deciso denunciarla. Secondo la ricostruzione dei fatti, la giudice, liquidato il primo incarico di perizia, avrebbe ricontattato l’imprenditore al quale avrebbe proposto nuovi incarichi dietro una “dimostrazione di riconoscenza”, in gergo denari e favori, per duemila euro.

L’uomo, fingendo interesse per assecondare la giudice, una volta uscito dalla sua stanza si è recato al più vicino posto di Polizia e denunciato l’accaduto.

La Polizia, che aveva “prestato soldi contrassegnati” (spesso usati per incastrare estorsori e usurai) all’imprenditore da consegnare alla Scarciglia, durante l’incontro fissato per ieri, una volta “concluso l’affare” ha colto la giudice in flagranza di reato.

Il denaro recuperato dall’abitazione della donna, ha permesso di arrestare la giudice e procedere all’interrogatorio di rito alla presenza dei legali della Scarciglia: Pasquale e Giuseppe Corleto e dell’avvocato Antonio Malerba.

Dopo aver riferito agli agenti la sua versione dei fatti, la giudice, su disposizione del PM di turno, è stata accompagnata al carcere di Borgo San Nicola. È accusata di concussione e abuso del suo ruolo e delle sue funzioni di pubblico ufficiale, per aver chiesto al professionista denaro in cambio di nuovo lavoro.

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