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Cronaca

Avevano rapinato anziano, arrestati

Dopo essersi furtivamente introdotti nel terreno della vittima, in una campagna di Sannicola, per impossessarsi di materiale ferroso tra cui alcuni motori elettrici, avevano strattonato e spintonato l’anziano

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I Carabinieri della Stazione di Galatone hanno eseguito due misure cautelari applicative della custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Delle Donne, 25 anni, e Giuseppe Dolce, 27 anni entrambi di Nardò già noti alle forze dell’ordine.

Un’indagine lampo quella dei militari di Galatone, coordinate dal Comandante di Stazione, Luog.te Riccardo Minerba, a seguito della rapina perpetrata dieci giorni prima (il 21 gennaio scorso) dai due individui ai danni di un pensionato del posto.

I malviventi, infatti, dopo essersi furtivamente introdotti nel terreno della vittima, in una campagna di Sannicola, per impossessarsi di materiale ferroso tra cui alcuni motori elettrici, avevano strattonato e spintonato l’anziano, facendolo cadere a terra e provocandogli lesioni giudicate guaribili in 10 giorni di prognosi, fuggendo poi a bordo del furgone con il quale erano giunti sul posto.

La descrizione analitica dei due uomini fornita dalla vittima, combaciava perfettamente con quanto accertato poco dopo dai carabinieri in merito ad abbigliamento, corporatura e descrizione del mezzo di trasporto degli autori della rapina. Per i due si sono ovviamente aperte le porte del carcere di Lecce.

Castrignano del Capo

Leuca, yacht travolge barca a vela

Distrutta piccola imbarcazione nel porto

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Dritto per dritto, come si suol dire.

Incidente a Leuca nella giornata di oggi, per fortuna senza feriti. Uno yacht di lusso, all’interno del porto, ha travolto durante una manovra una barca a vela ormeggiata al molo. Troppo grande la differenza di peso e dimensioni: la piccola imbarcazione è andata distrutta, trafitta dallo yacht, come si vede nel video che segue.

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Cronaca

Ugento smaltirà ancora i rifiuti di Brindisi

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Succedeva già, ma avrebbe dovuto interrompersi nelle scorse ore: i rifiuti della città di Brindisi continueranno ad essere trattati dall’impianto di Ugento, gestito dalla ditta “Progetto Ambiente”.

L’emergenza occorsa nel brindisino nelle ultime settimane, infatti, è stata tamponata sin qui grazie al trasferimento dell’umido nel basso salento. Soluzione temporanea che avrebbe dovuto restare buona giusto il tempo di risolvere il problema e, comunque, non oltre lo scorso sabato.

In queste ore però un’ulteriore proroga ha permesso il prolungamento dell’utilizzo dell’impianto di biostabilizzazione di Ugento fino al 27 luglio prossimo. A questo punto però non è facile prevedere cosa accadrà da qui a breve e non è escluso che il sud Salento possa doversi accollare ancora l’umido di aree del nord in emergenza.

Come Ugento, infatti, anche Cavallino e Poggiardo, ripetutamente, si sono fatti carico di scarti di aree in difficoltà. Pur essendo previsto dalla legge che, anche in tali casi, gli impianti non debbano mai raggiungere un carico di lavoro superiore a disponibilità e autorizzazioni, l’essere destinatari di queste “spedizioni” non è mai un piacere. Le amministrazioni di questi comuni, infatti, lamentano “un sacrificio chiesto sempre agli stessi territori, senza equa ripartizione del problema”.

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Cronaca

Spaccio: fermo ad Otranto

Nei guai un venticinquenne di Giurdignano

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I carabinieri di Otranto, durante uno specifico servizio finalizzato al contrasto di reati in materia di stupefacenti, hanno tratto arresto in flagranza di reato per detnzione e spaccio Daniele Amerigo Barone, 25 anni, di Giurdignano.

L’uomo è stato trovato in possesso di: tre panetti per complessivi gr.206 di hashish; un involucro contenente gr. 1,1 di marijuana; un bilancino di precisione e materiale per confezionamento dosi.

Il giovane è ora agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

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