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Cronaca

Botte ai genitori per la droga

Minacciava e picchiava madre e padre 68enni per ottenere i soldi e comprare la sua dose

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Con l’accusa di maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuata è finito in manette Vadim Castelli, 29 anni di Taviano.

L’arresto operato dai carabinieri che sono intervenuti presso l’abitazione dei Castelli dove il 29enne poco prima aveva strattonato e minacciato i propri genitori, al fine di costringerli a farsi consegnare denaro contante per l’acquisto di sostanza stupefacente.

Alle vittime, visitate dai sanitari dell’ospedale “F. Ferrari” di Casarano sono state riscontrate lesioni guaribili in alcuni giorni.

L’approfondimento investigativo ha consentito ai carabinieri di verificare come quello non fosse l’unico episodio di violenza domestica messo in atto da Vadim Castelli nei confronti dei genitori.

Così, per l’arrestato, si sono aperte le porte del carcere di Lecce.

Cronaca

Cocaina in casa, arrestato 35enne

Matteo Congedi di Ugento è ora (di nuovo) ai domiciliari

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I carabinieri della Compagnia di Casarano, in collaborazione con i coleghi della Stazione di Ugento, hanno arrestato in flagranza di reato Matteo Congedi, 35 anni di Ugento.

A seguito di perquisizione domiciliare,  è stato trovato in possesso di due involucri contenenti complessivamente 6,2 grammi di cocaina e 0,7 gr. di marijuana, un bilancino di precisione, e diversi grammi di sostanza da taglio.

Il 35enne è stato accompagnato presso il proprio domicilio al regime della detenzione domiciliare.

L’uomo era già stato condannato a sei mesi ai domiciliari, sempre per droga, al processo per direttissima seguito al suo precedente arresto nello scorso mese di gennaio.

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Cronaca

Surano, metallo smaltito illegalmente: 79 denunce

Guardia di Finanza scopre grosso giro di rifiuti metallici conferiti presso la Recuperi Romano Srl: società sottoposta a sequestro

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È stata denominata “Metallo” l’operazione di servizio nel settore dei reati ambientali condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Lecce sotto la direzione dei magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce.

Le investigazioni svolte dai militari della Tenenza di Maglie hanno permesso di acquisire un rilevante quadro probatorio nei confronti degli amministratori, dipendenti e/o collaboratori della Recuperi Romano Srl di Surano, i quali, in concorso tra loro, al fine di conseguire un ingiusto profitto, attraverso l’allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, acquistavano, ricevevano e gestivano abitualmente ed abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti speciali provenienti da numerosi conferitori della zona dediti all’attività di raccolta, trasporto e commercializzazione di materiale metallico, risultati non iscritti all’Albo dei Gestori Ambientali in violazione dell’art. 256 del D. L.vo n. 152/2006.

Le attività di servizio, nello specifico, hanno evidenziato come la società salentina dedita allo smaltimento dei rottami metallici, nel corso di quasi 3 anni, abbia beneficiato della cessione di materiale metallico per quasi 10 mila tonnellate fatturate in regime di reverse charge (ex art. 74 del D.P.R. n. 633/1972) per un valore complessivo di oltre 2 milioni e 400mila euro.

Le investigazioni svolte dai Finanzieri hanno confermato l’illecito “modus operandi” posto in essere da tutti coloro che agivano in nome della Società, i quali, pur ammonendo talvolta gli operatori economici sprovvisti di autorizzazione circa il rischio al quale si esponevano nel trasportare e scaricare il materiale metallico, fornivano loro – in ogni caso – specifiche istruzioni affinché venisse operato l’illecito scarico presso la sede della medesima.

Sono ben 79 le persone raggiunte in questi giorni da avviso di garanzia, dei quali 4 fanno parte della compagine della società di smaltimento e dovranno rispondere per l’illecita attività posta in essere in violazione dell’art. 260 del D.Lgs. n. 152/06 e art. 452-quaterdecies del cod. pen.. Ammontano a 75,  invece, i soggetti conferitori identificati dalla Guardia di Finanza nel corso delle indagini eseguite, tutti della provincia di Lecce, titolari di partita Iva, che dovranno rispondere per aver posto in essere un’attività di raccolta, trasporto e commercializzazione di materiale metallico, pur non essendo iscritti all’Albo dei Gestori Ambientali in violazione dell’art. 256 del D. L.vo n. 152/2006.

L’intero complesso aziendale della società salentina indagata è stato, infine, sottoposto a sequestro preventivo per violazione del Decreto Legislativo nr. 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa dell’ente.

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Cronaca

Fermati in viale Università con l’eroina

Due uomini fermati dai carabinieri: avevano in auto quasi 10 grammi di eroina

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Arrestati in flagranza Roberto Cotroneo e Tiziano Stabile, rispettivamente 41 e 40 anni.

I due viaggiavano a bordo di un’autovettura in viale Università, a Lecce, quando sono stati fermati dai carabinieri.

A seguito di perquisizione veicolare, personale e domiciliare, sono stati trovati in possesso di: 9,5 grammi di eroina, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 165 euro in contanti.

Cotroneo e Stabile sono stati accompagnati presso le proprie abitazioni agli arresti domiciliari.

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