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Cronaca

Controlli a tappeto: a Depressa “coltivazione” di marijuana

In azione nel weekend anche i cani antidroga. Denunciato un 22enne di Tricase in seguito a perquisizione domiciliare. I controlli stradali invece han portato a 2mila e 500 euro di contravvenzioni

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I Carabinieri della compagnia di Tricase, nel corso di servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in genere, lo scorso fine settimana hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio nelle località balneari comprese tra il Ciolo di Gagliano del Capo e Salve.

L’obiettivo, oltre alla prevenzione delle stragi del sabato sera, è stato anche quello di prevenire i reati predatori in danni dei turisti e i reati in materia di stupefacenti. E proprio in merito a quest’ultimo ambito, i militari, con la collaborazione dei colleghi del Nucleo Cinofili di Bari, hanno denunciato a piede libero, per detenzione e coltivazione di stupefacenti, P.A. 22enne di Tricase, residente a Depressa. L’uomo è stato denunciato al termine di una perquisizione domiciliare nei suoi confronti che ha portato al sequestro di 5 piante di marijuana, 43 grammi di stupefacente dello stesso tipo e 15 semi di cannabis indica.

Al termine del servizio sono stati segnalati anche 10 giovani del luogo per uso non terapeutico di sostanze stupefacente, in particolare marijuana; mentre 7 persone sono state denunciate per guida in stato di ebrezza alcolica. Un 20enne di Taurisano è stato invece deferito per guida senza patente, perché mai conseguita, e ad altre dieci persone è stata ritirata la patente di guida.

Il totale delle contravvenzioni elevate al codice stradale è di 2mila e 500 euro, mentre sono 97 le persone nei cui confronti si è proceduto alla identificazione e 48 gli autoveicoli controllati.

Cronaca

Trovata discarica lungo gasdotto Poseidon

Individuati rifiuti tombati negli anno 70 e 80, tra cui anche amianto

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Una discarica lungo il percorso del gasdotto. E’ quanto emerso a Otranto prima dei lavori di realizzazione dell’impianto di Poisedon.

Come riporta Quotidianodipuglia.it., in contrata Bandino la Poseidon ha di recente acquistato un terreno per la realizzazione di una stazione di misura del gasdotto. Sotto terra però vi giacciono rifiuti tombati negli anni 70 e 80, in quella che era la discarica Bandino.

Tra questi, vecchi elettrodomestici, scarti edili, rifiuti derivanti da vecchie auto e anche amianto.

Tutti materiali  individuati duranti i controlli di sicurezza avviati prima di procedere con i lavori, controlli volti a tutelare il lavoro degli operari sgomberando il campo dalla possibile presenza di residui bellici.

I lavori al momento sono stati sospesi, l’area è stata recintata in attesa della bonifica che sarà a carico di Poseidon (100mila euro sarebbe l’importo da spendere). Nel frattempo la Regione ha convocato i dirigenti della società per chiederne i dettagli.

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Cronaca

Così ha profanato la chiesa di Scorrano

Emergono nuovi particolari sul fermo dell’uomo di Gagliano del Capo, responsabile del furto e degli atti sacrileghi dello scorso 11 novembre

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Nel corso del fine settimana scorso i carabinieri della Compagnia di Maglie, in collaborazione con quelli della Stazione di Gagliano del Capo, hanno individuato l’uomo che aveva profanato la chiesa scorranese.

L’uomo era stato immortalato dalle telecamere della chiesa mentre, dopo aver forzato la porta di ingresso, sottraeva circa 150 euro in contanti dalla cassetta delle offerte, oltre a rubare una catenina in oro con l’effige della Madonna normalmente utilizzata per adornare la statua di Santa Domenica, patrona di Scorrano, durante i festeggiamenti di luglio.

Non contento, dopo aver arraffato il “tesoro” si è fermato vicino all’altare principale del luogo di culto per fare la pipì!

Le ricerche avviate dai carabinieri di Maglie sono state coronate dal successo quando i colleghi della Compagnia di Tricase hanno individuato l’uomo ripreso dalle telecamere.

Si tratta di R.D., 30 anni, di Gagliano del Capo, già pregiudicato per reati contro il patrimonio e ben noto alla locale stazione dei carabinieri.

Così i militari dell’Arma hanno dato vita a delle perquisizioni ed hanno rinvenuto la maggior parte della refurtiva, che il trentenne gaglianese aveva già impegnato presso un “Compro Oro” della zona.

Ritrovati anche agli indumenti utilizzati per compiere il furto.

I monili, del valore di circa 500 €, sono stati restituiti al parroco della chiesa madre di Scorrano.

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Cronaca

Scorrano: preso ladro di offerte

Ha rubato le offerte in chiesa e poi urinato sull’altare: fermato R.D., 30enne pregiudicato di Gagliano del Capo

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È stato identificato l’uomo che sabato scorso si era introdotto nella chiesa madre di Scorrano, trafugando i soldi delle offerte dei fedeli ed una collana votiva dalla statua della Madonna (clicca qui).

L’energumeno, dopo aver sgraffignato i soldi e la collana, ha anche urinato sull’altare, davanti al Crocifisso.

A tradirlo le telecamere della chiesa che lo hanno immortalato mentre, dopo aver forzato la porta di ingresso, sottraeva circa 150 euro in contanti dalla cassetta delle offerte, oltre a rubare una catenina in oro con l’effige della madonna normalmente utilizzata per adornare la statua di Santa Domenica, patrona di Scorrano.

Le ricerche avviate dai carabinieri della Compagnia di Maglie hanno dato i loro frutti grazie anche alla collaborazione degli uomini della Compagnia di Tricase.

L’uomo ad aver profanato la chiesa di Scorrano è R.D., 30enne pregiudicato di Gagliano del Capo.

Le perquisizioni messe in atto dai carabinieri hanno consentito di rinvenire la maggior parte della refurtiva, che il pregiudicato  aveva già impegnato presso un compro oro della zona, oltre agli indumenti utilizzati per compiere il furto.

I monili, del valore di circa 500 euro, sono stati restituiti al parroco della chiesa di Scorrano.

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