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Cronaca

Corrente rubata a call center: condannato 84enne

Allacciato abusivamente a contatore attraverso buco nel muro: sei mesi a professore in pensione

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“A carico degli altri, cintura larga”, recita un vecchio detto dialettale salentino, improvvidamente tradotto in italiano.

L’aveva piacevolmente sperimentato un professore in pensione di Galatina, C. M., 84enne, che per tener viva la sua passione per la falegnameria sfruttava la corrente pagata da un call center adiacente la sua “bottega”. Al punto da beccarsi una condanna.

Mediante un allaccio abusivo al contatore della limitrofa attività, infatti, l’uomo godeva di luce gratis. La vicenda, risalente al 2007, è venuta a galla grazie ad un episodio che ha confermato i sospetti: l’amministratrice del call center, notate le bollette particolarmente salate, aveva deciso (su consiglio dei tecnici) di staccare per un periodo il contatore. Trappola funzionante: l’uomo, prontamente, si sarebbe recato nel call center a chiedere se anche loro fossero rimasti al buio.

Una volta scoperto, l’oggi 84enne aveva provato a difendersi dimostrando di essere entrato in possesso dell’immobile dopo che questo era stato collegato illegalmente alla rete elettrica mediante il contatore dei vicini. La difesa però non ha retto, nemmeno dinanzi all’esibizione della copia della domanda di allaccio alla fornitura elettrica, presentata e mai ottenuta dall’imputato.

A distanza di qualche anno si chiude ora il procedimento a carico dell’84enne, condannato a 6 mesi con pena sospesa, per essere incensurato. L’uomo sarà costretto a pagare la somma di 200 euro, in attesa del rito civile che potrebbe portare ad una ulteriore condanna con risarcimento danni.

Cronaca

Indagato Totò Ruggeri

Presunti illeciti sulla nomina del Commissario di un’Azienda per i Servizi alla Persona. L’assessore regionale: «Ho piena fiducia nella magistratura a cui sono certo di potere chiarire ogni passaggio»

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«Ho piena fiducia nella magistratura a cui sono certo di potere illustrare ogni passaggio di un procedimento rientrante completamente nelle prerogative della politica. Procedimento che, tra l’altro, non si è mai concluso perché la nomina non è mai stata fatta».

Così l’assessore regionale al welfare, il salentino Salvatore Ruggeri, ha inteso rendere pubblicala notizia di un’informazione di garanzia ricevuta come persona sottoposta a indagini dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia.

Le indagini sono riferite  ai presunti illeciti sulla nomina del Commissario dell’Azienda per i Servizi alla Persona “Castriota e Corroppoli” di Chieuti, in provincia di Foggia.

L’ex senatore di Muro Leccese ha anche dato la sua piena disponibilità ad incontrare quanto prima i magistrati inquirenti «per fornire loro ogni chiarimento utile».

 

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Cronaca

Autore di due furti a Ruffano: arrestato 25enne taurisanese

Il 19 gennaio ed il 23 marzo scorsi aveva rubato presso uno studio radiologico e diagnostico e presso un bar

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A Taurisano i carabinieri della Stazione Ruffano, coadiuvati da quelli della locale Stazione, hanno arrestato in esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa da tribunale lecce – ufficio gip, Isacco Manco, 25 anni.

Le indagini dei carabinieri lo hanno inchiodato come responsabile di due furti avvenuti a Ruffano il 19 gennaio ed il 23 marzo scorsi, rispettivamente presso uno studio radiologico e diagnostico e presso un bar.

L’arrestato, espletate le formalità di rito è stato accompagnato presso la casa circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.

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Cronaca

Abusivismo edilizio: 5 denunciati a Montesano Salentino

Committente, direttore ed esecutore dei lavori di un muro di cinta e due comproprietari dell’immobile per la realizzazione opere edilizie abusive

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I carabinieri della Forestale di Tricase hanno denunciato a piede libero tre persone: rispettivamente il committente, il direttore e l’esecutore dei lavori, per aver realizzato un muro di recinzione in violazione al regolamento edilizio comunale.

Sempre a Montesano i carabinieri della Forestale hanno denunciato in stato di libertà altre 2 persone in qualità di comproprietari dell’immobile, per opere edilizie abusive consistenti nella realizzazione di due vani, un porticato e altre opere minori in assenza e difformità di permesso di costruire.

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