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Cronaca

Corrente rubata a call center: condannato 84enne

Allacciato abusivamente a contatore attraverso buco nel muro: sei mesi a professore in pensione

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“A carico degli altri, cintura larga”, recita un vecchio detto dialettale salentino, improvvidamente tradotto in italiano.

L’aveva piacevolmente sperimentato un professore in pensione di Galatina, C. M., 84enne, che per tener viva la sua passione per la falegnameria sfruttava la corrente pagata da un call center adiacente la sua “bottega”. Al punto da beccarsi una condanna.

Mediante un allaccio abusivo al contatore della limitrofa attività, infatti, l’uomo godeva di luce gratis. La vicenda, risalente al 2007, è venuta a galla grazie ad un episodio che ha confermato i sospetti: l’amministratrice del call center, notate le bollette particolarmente salate, aveva deciso (su consiglio dei tecnici) di staccare per un periodo il contatore. Trappola funzionante: l’uomo, prontamente, si sarebbe recato nel call center a chiedere se anche loro fossero rimasti al buio.

Una volta scoperto, l’oggi 84enne aveva provato a difendersi dimostrando di essere entrato in possesso dell’immobile dopo che questo era stato collegato illegalmente alla rete elettrica mediante il contatore dei vicini. La difesa però non ha retto, nemmeno dinanzi all’esibizione della copia della domanda di allaccio alla fornitura elettrica, presentata e mai ottenuta dall’imputato.

A distanza di qualche anno si chiude ora il procedimento a carico dell’84enne, condannato a 6 mesi con pena sospesa, per essere incensurato. L’uomo sarà costretto a pagare la somma di 200 euro, in attesa del rito civile che potrebbe portare ad una ulteriore condanna con risarcimento danni.

Andrano

Con l’auto contro il muro: 29enne in ospedale

Tremendo impatto nei pressi del cimitero di Andrano per ragazzo solo alla guida della sua vettura

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Era da solo alla guida della sua Punto, probabilmente di ritorno a casa, quando ne ha perso il controllo ed è finito contro il muro.

Questa notte, attorno alle 3, un ragazzo di 29 anni, di Andrano, si è schiantato contro una villetta, nei pressi del cimitero del suo paese.

La violenza dell’impatto ha accartocciato le lamiere della vettura, andata completamente distrutta, ed ha finito per imprigionare il giovane nell’abitacolo.

I vigili del fuoco del Distaccamento di Tricase sono intervenuti per estrarlo da quel che resta della Punto e consegnarlo al 118. Immediata la corsa in ospedale, dove il ragazzo si trova tuttora. Ha riportato varie fratture ma non sarebbe in pericolo di vita.

Da chiarire le cause dell’incidente. Non è esclusa l’ipotesi colpo di sonno.

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Cronaca

Marittima, ambulanza in fiamme

Rogo nella notte: brucia mezzo di azienda privata

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Incendio nella notte a Marittima di Diso in pieno centro abitato.

Attorno alle 4 del mattino, le fiamme hanno avvolto una ambulanza. Il mezzo, di proprietà di una azienda privata, era parcheggiato in strada.

I vigili del fuoco del Distaccamento di Tricase, intervenuti pochi minuti prima per un grave incidente a pochi chilometri, ad Andrano, hanno raggiunto il posto e domato le fiamme.

Ancora ignote le cause dell’incendio.

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Cronaca

Donati gli organi della bimba morta dopo malore in spiaggia

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La triste storia della piccola bambina di appena un anno e mezzo deceduta dopo un malore in spiaggia, a Spiaggiabella, si chiude con un forte, nobile gesto. I suoi genitori hanno deciso di permettere la donazione degli organi.

I fatti

La tragedia si era consumata nell’ospedale di Bari, dove la bimba era stata trasferita da quello di Lecce. Al “Fazzi” ci era arrivata alla vigilia di Ferragosto, dopo aver accusato un malore in spiaggia, poi ricondotto ad una emorragia cerebrale.

Quando il peggio sembrava passato, grazie ai tempestivi soccorsi sul posto ed alla corsa in ospedale, era iniziato un calvario tale da far decidere ai medici di trattenere la bambina al policlinico barese e di non farle affrontare un ulteriore viaggio, in elicottero, verso Roma.

Ieri, dopo due giorni in coma farmacologico, il decesso.

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