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Cronaca

Dà fuoco a sterpaglie ed incendia un bosco. Denunciato

Aveva acceso un fuoco nel giardino di casa ma le fiamme si propagano nel bosco confinante e distruggendoun’area di un ettaro e mezzo circa

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A Sannicola, località “Lido conchiglie”, i carabinieri della forestale di Gallipoli, ed i vigili del fuoco, sono intervenuti per domare le fiamme propagatesi in un bosco.

Per negligenza, imprudenza o imperizia, un 50enne, C.A., di Sannicola, è stato denunciato per incendio boschivo colposo, perché aveva acceso un fuoco all’interno del giardino di casa per eliminare sterpaglie e rami secchi derivanti dalla pulizia dello stesso, ma non controllando le fiamme, anche a causa del forte vento, il fuoco si propagava nel bosco confinante e distruggeva, per un’area di un ettaro e mezzo circa, tutto quello che incontrava.

Le operazioni di spegnimento e bonifica hanno impegnato diverse squadre dei carabinieri della forestale di Gallipoli ed i vigili del fuoco.

Cronaca

Tragico schianto sulla A14, muore commerciante gallipolino

Forse un colpo di sonno alla base dell’incidente: l’Audi Q5 del commerciante ha sfondato il guardrail ed è finita in una scarpata

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Lo schianto lungo la A14 fra i caselli di Civitanova Marche e Loreto-Porto Recanati è stato fatale per Antonio Rizzo, commerciante di 69 anni di Gallipoli.

L’uomo era alla guida della sua Audi Q5 bianca insieme al figlio e ad un altro parente, quando, questa mattina all’alba, la sua auto è andata a sbattere contro il guardrail sfondandolo e finendo in una scarpata.

Per l’uomo alla guida, un commerciante, non c’è stato nulla da fare; feriti i due passeggeri: il figlio è ricoverato all’ospedale Torrette di Ancona con entrambe le gambe fratturate.

Tra le ipotesi al vaglio degli agenti della Polizia Stradale giunti sul posto, quella del colpo di sonno per il commerciante gallipolino titolare di uno storico esercizio commerciale di giocattoli a Gallipoli.

Foto da cronachemaceratesi.it

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Cronaca

In affari con la droga: 55mila euro in una busta

Carabinieri della Compagnia di Maglie e Nucleo Cinofili in azione ad Otranto ed Uggiano La Chiesa

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Gli indizi non lasciavano dubbi, così i carabinieri della Compagnia di Maglie con l’ausilio del Nucleo Cinofili di Modugno (Ba), hanno dato vita a due distinte perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettante persone ritenute dedite alla commercializzazione di sostanze stupefacenti.

Ad Otranto, nella Zona 167, durante la perquisizione a casa del 51enne U.L.  sono saltati fuori, dall’interno della mobilia, e non sfuggiti all’olfatto del cane, 58 grammi di marijuana suddivisa tra un barattolo di vetro ed una busta di cellophane trasparente ed ancora in altro barattolo hashish per un peso di grammi 2.

Ciò che maggiormente ha destato stupore ai militari è stato il rinvenimento di due buste da spesa con all’interno ben 55 mila e 50 euro, tutti suddivisi in banconote da 100, 50, 20 e 10 euro, ritenuti probabile provento dell’illecita attività di spaccio.

La perquisizione estesa anche al garage dell’uomo ha permesso di rinvenire sulle tubature di scarico correnti nel corridoio adibito a spazio manovra dei garage del condominio, altri 41 grammi di hashish.

Ad Uggiano la Chiesa, invece, la perquisizione è avvenuta a casa del 36enne P.S., originario di Otranto.

L’unità cinofila ha rinvenuto un involucro di cellophane contenente 44 grammi di marijuana oltre ad una bustina di carta (grammi 0,2) e una bustina di plastica (grammi 2,3), tutti della medesima sostanza.

In entrambi i casi i destinatari della perquisizione sono stati oggetto di denuncia a piede libero.

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Cronaca

Incastrato dalle telecamere

Denunciato 30enne che si era introdotto in un’abitazione di campagna nel tentativo di rubare

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Un uomo di 30 anni di Melendugno è stato denunciato per tentato furto.

L’uomo si era introdotto nella casa di campagna di una donna di 60 anni anch’ella di Melendugno salvo poi darsi alla fuga all’arrivo della proprietaria.

Non ha tenuto conto però delle telecamere di sorveglianza le cui immagini (vedi foto in alto) lo hanno incastrato.

Così i carabinieri hanno riconosciuto M.G.E. e lo hanno denunciato.

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