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Cronaca

Maltempo: attivato il Centro di Coordinamento Soccorsi presso la Prefettura

Resterà aperto per tutta la durata dell’allerta fino alle 20 di questa sera. Permane l’invito alla massima prudenza sulle strade ed evitare spostamenti non necessari

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A seguito delle procedure di allerta diramate dalla Regione Puglia e dal Dipartimento di Protezione civile con allerta arancione a partire dalle 20 di ieri e per le successive 24 ore, il sistema provinciale di protezione civile è stato attivato da tutti gli enti competenti al fine di mitigare le conseguenze del rischio metereologico, idrogeologico ed idraulico.

In sede Comitato di Coordinamento convocato in Prefettura, si è preso atto che non si sono verificati danni alle persone; ciò nonostante le precipitazioni diffuse e soprattutto i venti di burrasca sud orientali hanno avuto un rilevante impatto sul territorio.

Nel corso della riunione alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle forze di polizia ed i soggetti gestori la rete viaria ferroviaria e dei servizi, il coordinamento provinciale del volontariato di Protezione civile e gli altri enti preposti, sono stati segnalati numerosi ingombri stradali causati da alberi, segnaletica, ed altri oggetti divelti e caduti sulla carreggiata, per i quali sono stati attivati gli interventi di messa in sicurezza e rimozione.

Sono state definite le priorità di intervento tra le numerosissime richieste e promosse ulteriori collaborazioni in sede locale.

Le sale operative delle forze di polizia di vigili del fuoco hanno provveduto tempestivamente negli allertamenti delle strutture preposte, in piena sinergia con i C.O.C. (Centro Operativo Comunale a supporto del Sindaco, autorità di protezione civile, per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione in caso di calamità) convocati dei sindaci, monitorando altresì le segnalazioni sulle reti ferroviarie e stradali.

In relazione al perdurare dell’allerta fino alle ore 200 di questa sera, fatte salve successive comunicazioni, resteranno aperti il Centro di Coordinamento Soccorsi provinciale e centri comunali coordinati dei sindaci. Permane l’invito alla massima prudenza sulle strade ed evitare spostamenti non necessari.

Cronaca

Tricase, casa distrutta dalle fiamme

Incendio in abitazione privata nel rione Tutino a causa dello scoppio di una canna fumaria

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Sirene spiegate a Tricase poco dopo mezzogiorno per un incendio in una abitazione privata.

I vigili del fuoco si sono precipitati nel rione Tutino dove in una casa di via dei Fiori, a qualche decina di metri dalla piazza principale, si è levata una colonna di fumo nero.

Pare l’incendio sia partito dallo scoppio di una canna fumaria. Ancora sul posto 115 e polizia locale per isolare la zona e metterla in sicurezza.

L’abitazione, come si evince anche dalle fotografie, sarebbe gravemente danneggiata.

Non ci sarebbero gravi conseguenze per le persone.

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Cronaca

(Tragico) Diario da Durazzo

I nostri vigili del fuoco impegnati nel recupero dei corpi di una intera famiglia, la cui storia ha commosso l’Albania e l’Europa. Intanto la terra trema ancora

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La fierezza per l’opera prestata dai vigili del fuoco salentini (sono partiti dei distaccamenti di Tricase, Maglie e Lecce) insieme ai loro colleghi di altre località italiane a Durazzo lenisce appena la tristezza per ciò che sta passando un popolo a noi vicino non solo geograficamente come quello albanese.

Una famiglia distrutta

Ieri i nostri vigili sono stati impegnati per tutta la giornata e fino a notte fonda a Durazzo nei pressi di una palazzina di tre piani che è collassata su se stessa ed ha inghiottito un’intera famiglia.

Il tetto dell’abitazione crollata

La mamma, la moglie del quarantenne Berti Lala, i figli, erano due gemellini di un anno e mezzo e un altra bambina di 7 anni: loro corpi sono stati ritrovati abbracciati alla madre, nella notte tra giovedì e venerdì dai nostri Vigili del Fuoco.

Anche gli altri familiari non ce l’hanno fatta: una delle sorelle di Berti Lala, la loro madre di 79 anni e un nipote sono tutti tra le vittime accertate del disastro. Nella notte trovato anche il corpo del nonno, un anziano disabile.
La palazzina dove viveva la famiglia è completamente collassata, con i solai uno sopra all’altro, una situazione in cui è stato molto difficile per i soccorritori intervenire.

Nelle operazioni che vedono coinvolti i nostri vigili del fuoco sono impegnati 175 uomini delle squadre Usar (Urban Search And Rescue), specializzate nella ricerca sotto le macerie.
I Vigili del Fuoco italiani hanno lavorato ininterrottamente sul sito da martedì sera fino alle 2 di questa notte, quando le operazioni di ricerca si sono concluse, finché tutti i dispersi erano stati recuperati.
La terra intanto continua a tremare: una nuova scossa di magnitudo 4.8 è stata registrata tra giovedì e venerdì poco prima di mezzanotte. L’epicentro è stato a 29 chilometri a ovest di Tirana, dove è stata avvertita distintamente. Mentre oltre 2mila persone sono ricoverate nelle quattro tendopoli a Durazzo, Sukth, Thumane e Bubq, si continua a scavare per cercare altri dispersi sotto le macerie.  Anche i vigili del fuoco della sezione operativa salentina si sono spostati su un un’altro ”cratere” di ricerca.

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Cronaca

Sulle spalle di Don Tonino per uno scatto

Dal web la folle bravata di due giovani che si arrampicano sulla statua dell’amato vescovo salentino

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Incoscienza, talvolta, fa rima con stupidità.

È il caso della bravata che in queste ore sta facendo discutere a Tricase e dintorni: due ragazzi si sono fatti immortalare sulla statua di Don Tonino Bello.

Nell’omonima piazza, i due giovani, i cui volti nello scatto che circola in rete son coperti da una emoticon, sono letteralmente saliti sulle spalle del monumento a Don Tonino, per il gusto di farsi immortalare dagli amici.

Un gesto, appunto, tanto incosciente, come può essere l’età degli interessati, quanto stupido, irresponsabile ed irrispettoso.

Del resto, per una manciata di like in molti son disposti a questo ed altro…

Lo scatto, che nelle intenzioni dei protagonisti sarebbe sicuramente dovuto restare “per pochi intimi”, come spesso accade in questi casi, ha fatto invece il giro dei social, alimentando le polemiche.

Per la statua, di recente tornata “a casa” nella piazza dedicata al compianto vescovo, dopo anni trascorsi nella pur vicina piazzetta Dell’Abate, una spiacevole sorpresa.

Ma un peso che le larghe e pazienti spalle di Don Tonino avranno già saputo perdonare.

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