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Cronaca

Martano: furti e minacce al padre

Estorsione e maltrattamenti in famiglia nei confronti dei genitori conviventi: il 41enne, già in carcere, gravemente indiziato anche di due furti

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I Carabinieri di Martano, presso la casa Circondariale di Lecce, hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Fabio Rocco Coluccia, 41enne di Castrignano de’ Greci, per furto e minaccia ai danni del padre convivente.

colucciaColuccia, già in carcere dal 24 gennaio scorso per estorsione e maltrattamenti in famiglia nei confronti dei genitori conviventi, è stato riconosciuto gravemente indiziato di due furti, nonché della minaccia aggravata dall’uso di un coltello nei confronti del padre.

I furti in questione, come specificato anche nell’ordinanza di custodia cautelare del Gip di Lecce, che ha concordato pienamente con le risultanze investigative dei Carabinieri, risalgono entrambi all’11 dicembre 2016, rispettivamente presso una tabaccheria di Castrignano de’ Greci e ai danni del cugino, al quale aveva estorto denaro dal portafogli.

Coluccia, già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, è stato pertanto attinto dalla misura cautelare, anche in considerazione della misura di prevenzione alla quale era sottoposto al momento della commissione dei fatti, configurando altresì il reato previsto e punito dal DLGS 159/2011 per la violazione delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale.

Cronaca

Positivo ad alcol: arrestato 44enne che ha travolto e ucciso infermiera

Ai domiciliari con accusa di omicidio stradale l’uomo che ha investito Tatiana, la giovane infermiera di Poggiardo

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È ai domiciliari l’uomo che nella serata di oggi, venerdì 29 novembre, ha travolto ed ucciso la 32enne infermiera di Poggiardo con la sua auto.

Fabian Palma, 44enne del posto, è risultato positivo al test alcolemico cui è stato sottoposto subito dopo la tragedia. Il tasso di alcol rilevato nel sangue era di 3.1, ben oltre lo 0,5 massimo previsto dalla legge per mettersi alla guida.

L’uomo, rimasto illeso nell’impatto, al momento è in arresto per omicidio stradale, come detto, ai domiciliari.

L’incidente

Il fatale incidente è avvenuto a Poggiardo, sulla via per Maglie, attorno alle 19.

La vittima, Tatiana Renna (nelle foto), era in sella alla sua bicicletta quando l’Opel Corsa condotta da Fabian Palma, 44enne del posto, l’ha travolta inesorabilmente.

Vani i soccorsi: la 32enne, sbalzata dalla sella della sua bicicletta 10 metri più in là sull’asfalto, non è sopravvissuta all’impatto.

Il dolore

Immediati i messaggi di cordoglio e dolore di chi conosceva la ragazza si sono susseguiti sui social.

La notizia, arrivata come un fulmine a ciel sereno, ha sconvolto anche chi non aveva mai incontrato Tatiana, infermiera del 118 per il locale presidio ASL, originaria di Cellino San Marco ma da qualche tempo a Poggiardo, dopo aver vinto un concorso.

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Cronaca

Tricase, casa distrutta dalle fiamme

Incendio in abitazione privata nel rione Tutino a causa dello scoppio di una canna fumaria

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Sirene spiegate a Tricase poco dopo mezzogiorno per un incendio in una abitazione privata.

I vigili del fuoco si sono precipitati nel rione Tutino dove in una casa di via dei Fiori, a qualche decina di metri dalla piazza principale, si è levata una colonna di fumo nero.

L’incendio è partito dalla canna fumaria del camino, nel quale i proprietari di casa avevano lasciato qualche pezzo di legno ardente prossimo a spegnersi.

Al momento dell’incidente in casa non vi era nessuno, se non lo sfortunato cane degli inquilini, deceduto a causa dei fumi inalati.

L’abitazione, come si evince anche dalle fotografie, è stata gravemente danneggiata. E dal controllo susseguente è anche emerso come parte di essa fosse inagibile.

Le conseguenze avrebbero potuto essere peggiori non solo se vi fosse stato qualcuno in casa ma anche se, come temuto in un primo momento, le fiamme avessero raggiunto una zona del cortile dove erano custodite alcune bombole di gas. Fortunatamente il pronto intervento del 115 ha scongiurato il peggio.

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Cronaca

(Tragico) Diario da Durazzo

I nostri vigili del fuoco impegnati nel recupero dei corpi di una intera famiglia, la cui storia ha commosso l’Albania e l’Europa. Intanto la terra trema ancora

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La fierezza per l’opera prestata dai vigili del fuoco salentini (sono partiti dei distaccamenti di Tricase, Maglie e Lecce) insieme ai loro colleghi di altre località italiane a Durazzo lenisce appena la tristezza per ciò che sta passando un popolo a noi vicino non solo geograficamente come quello albanese.

Una famiglia distrutta

Ieri i nostri vigili sono stati impegnati per tutta la giornata e fino a notte fonda a Durazzo nei pressi di una palazzina di tre piani che è collassata su se stessa ed ha inghiottito un’intera famiglia.

Il tetto dell’abitazione crollata

La mamma, la moglie del quarantenne Berti Lala, i figli, erano due gemellini di un anno e mezzo e un altra bambina di 7 anni: loro corpi sono stati ritrovati abbracciati alla madre, nella notte tra giovedì e venerdì dai nostri Vigili del Fuoco.

Anche gli altri familiari non ce l’hanno fatta: una delle sorelle di Berti Lala, la loro madre di 79 anni e un nipote sono tutti tra le vittime accertate del disastro. Nella notte trovato anche il corpo del nonno, un anziano disabile.
La palazzina dove viveva la famiglia è completamente collassata, con i solai uno sopra all’altro, una situazione in cui è stato molto difficile per i soccorritori intervenire.

Nelle operazioni che vedono coinvolti i nostri vigili del fuoco sono impegnati 175 uomini delle squadre Usar (Urban Search And Rescue), specializzate nella ricerca sotto le macerie.
I Vigili del Fuoco italiani hanno lavorato ininterrottamente sul sito da martedì sera fino alle 2 di questa notte, quando le operazioni di ricerca si sono concluse, finché tutti i dispersi erano stati recuperati.
La terra intanto continua a tremare: una nuova scossa di magnitudo 4.8 è stata registrata tra giovedì e venerdì poco prima di mezzanotte. L’epicentro è stato a 29 chilometri a ovest di Tirana, dove è stata avvertita distintamente. Mentre oltre 2mila persone sono ricoverate nelle quattro tendopoli a Durazzo, Sukth, Thumane e Bubq, si continua a scavare per cercare altri dispersi sotto le macerie.  Anche i vigili del fuoco della sezione operativa salentina si sono spostati su un un’altro ”cratere” di ricerca.

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