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Cronaca

Mercatone Uno, sciopero e sit-in di protesta

Ben 123 lavoratori interessati tra Surano, Matino e San Cesario. Giovedì braccia incrociate e presidio davanti alla Prefettura. La Shernon Holding, proprietaria dell’azienda, ha avviato il concordato preventivo

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Vertenza Mercatone Uno (CLICCA QUI), i dipendenti scioperano e scendono in strada per manifestare il loro disagio.

Giovedì 18 aprile, lavoratrici e lavoratori si riuniranno in presidio davanti all’ingresso della Prefettura di Lecce, in viale XXV Luglio dalle 12.30 alle 14.

Poi, accompagnati dai rappresentanti sindacali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, consegneranno al prefetto di Lecce, Maria Teresa Cucinotta, un documento con le loro rivendicazioni. La tensione è tornata a salire dopo che la Shernon Holding, proprietaria dell’azienda, ha comunicato con una lettera inviata direttamente ai lavoratori la richiesta di concordato preventivo in continuità aziendale al Tribunale di Milano.

Lo sciopero ha carattere nazionale. Proprio giovedì, infatti, a partire dalle 14, è in programma un incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico, al cui tavolo saranno impegnate le strutture nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Ui per cercare una soluzione che salvaguardi il salario e il posto di lavoro anche dei 123 lavoratori e lavoratrici dei punti vendita di Surano, Matino e San Cesario.

La drammatica situazione del Mercatone Uno sul territorio nazionale ha visto la fuoriuscita di centinaia di lavoratori e lavoratrici e la decurtazione dell’orario di lavoro per chi ha conservato il posto di lavoro. L’azienda subentrante a seguito dell’Amministrazione straordinaria ministeriale, Shernon Holding, appena otto mesi dopo l’acquisizione, vista la precaria situazione economico-finanziaria ha deciso di presentare istanza di concordato preventivo in continuità. Pur consapevoli che tale procedura tende al risanamento aziendale attraverso il ripianamento debitorio, siamo altrettanto consapevoli come essa abbia procurato ansia alle famiglie dei lavoratori”, scrivono le segreterie provinciali di Filcams, Fisascat e Uiltucs. “La provincia di Lecce non può tollerare altre espulsioni dal ciclo produttivo. Così come non è tollerabile disperdere competenze, potenzialità di sviluppo e presidi commerciali così importanti”.

Cronaca

Torre San Giovanni: lungomare devastato

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Anche a Torre San Giovanni come in molte altre marine del Salento si contano i danni dopo l’ondata di maltempo di ieri.

Onde alte fino ad otto metri hanno buttato giù il muretto di delimitazione e semidistrutto il lungomare della Marina di Ugento.

Un po’ tutti sono al lavoro per riportare la bella marina alla normalità.

(foto in alto e in galleria di Antonio Vantagiato)

 

 

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Castrignano del Capo

Leuca, il giorno dopo

Un video mostra la forza distruttrice del vento e del mare ieri ha sferzato l’intero Salento

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The day after, il giorno dopo.

Ecco cosa resta a Santa Maria di Leuca dopo lo straordinario martedì di maltempo che ha sferzato il Salento con nubifragi, raffiche di vento oltre i 100 km/h e mareggiate.

L’unica (grande) consolazione è che non si sono registrati danni a persone.

Per quanto riguarda le cose, è ancora presto per fare la conta dei danni ma le immagini del video sotto lasciano poco spazio alle illusioni.

Danneggiate molte barche nel porto tra queste anche la Kiss, veliero in dotazione al Nautico dell’IISS Don Tonino Bello di Tricase. Per fortuna i danni all’imbarcazione del Nautico sono stati leggeri.

Ben più gravi invece quelli alle imbarcazioni sequestrate, ormeggiate al transito e che il mare stanotte ha sbattuto sulle banchine interne del porto turistico.

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Cronaca

Maltempo: attivato il Centro di Coordinamento Soccorsi presso la Prefettura

Resterà aperto per tutta la durata dell’allerta fino alle 20 di questa sera. Permane l’invito alla massima prudenza sulle strade ed evitare spostamenti non necessari

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A seguito delle procedure di allerta diramate dalla Regione Puglia e dal Dipartimento di Protezione civile con allerta arancione a partire dalle 20 di ieri e per le successive 24 ore, il sistema provinciale di protezione civile è stato attivato da tutti gli enti competenti al fine di mitigare le conseguenze del rischio metereologico, idrogeologico ed idraulico.

In sede Comitato di Coordinamento convocato in Prefettura, si è preso atto che non si sono verificati danni alle persone; ciò nonostante le precipitazioni diffuse e soprattutto i venti di burrasca sud orientali hanno avuto un rilevante impatto sul territorio.

Nel corso della riunione alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle forze di polizia ed i soggetti gestori la rete viaria ferroviaria e dei servizi, il coordinamento provinciale del volontariato di Protezione civile e gli altri enti preposti, sono stati segnalati numerosi ingombri stradali causati da alberi, segnaletica, ed altri oggetti divelti e caduti sulla carreggiata, per i quali sono stati attivati gli interventi di messa in sicurezza e rimozione.

Sono state definite le priorità di intervento tra le numerosissime richieste e promosse ulteriori collaborazioni in sede locale.

Le sale operative delle forze di polizia di vigili del fuoco hanno provveduto tempestivamente negli allertamenti delle strutture preposte, in piena sinergia con i C.O.C. (Centro Operativo Comunale a supporto del Sindaco, autorità di protezione civile, per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione in caso di calamità) convocati dei sindaci, monitorando altresì le segnalazioni sulle reti ferroviarie e stradali.

In relazione al perdurare dell’allerta fino alle ore 200 di questa sera, fatte salve successive comunicazioni, resteranno aperti il Centro di Coordinamento Soccorsi provinciale e centri comunali coordinati dei sindaci. Permane l’invito alla massima prudenza sulle strade ed evitare spostamenti non necessari.

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