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Acquarica del Capo

Operazione “legalità diffusa”: oltre 800 fermati per un controllo

Oltre al sequestro di sostanze stupefacenti e di tre vetture, sono 2 gli indagati per possesso di arma bianca, dopo le verifiche da parte dei poliziotti

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Gli agenti di polizia del commissariato di Taurisano, assieme ai colleghi del Reparto prevenzione crimine, hanno avviato speciali controlli a partire dai primi giorni di settembre. L’operazione “Legalità diffusa a oltranza” ha già marchiato più di 15 comuni: Ugento, Specchia, Casarano, Acquarica del Capo, Supersano, Ruffano, Taurisano, Castrignano del Capo, Miggiano, Montesano Salentino, Alessano, Presicce, Gagliano del Capo e nelle località marine di Lido Marini di Salve, Torre San Giovanni di Ugento e Torre Mozza.

I cittadini identificati dall’operazione sono 813. L’esito dei controlli:

  • Due individui sono indagati per possesso ingiustificato di armi bianche: il primo è una ragazzo di 26 anni di Ugento trovato con un coltello a serramanico e una mazza da baseball. In un veicolo a Miggiano, invece, un 47enne viaggiava, privo di assicurazione, carta di circolazione e certificato di revisione, e con un coltello, a bordo del mezzo;
  • Oltre 350 auto fermate per un controllo stradale dagli agenti, di cui tre finite sotto sequestro;
  • 14 infrazioni al Codice della strada;
  • Ritiro di 4 documenti;
  • Sospensione della circolazione per due veicoli.

Oltre alle perquisizioni su strada, vi sono state diverse altre verifiche eseguite anche in case e attività commerciali. Sequestrati 4 grammi di stupefacente. Sono invece due le contestazioni per l’uso non terapeutico di droga.  28 locali, tra bar e negozi sono stati ispezionati, mentre  ammontano a 24 i controlli di individui sottoposti a misure di prevenzione.

Acquarica del Capo

Controlli dell’Arma: un’evasione e 5 patenti ritirate

Tra Andrano, Castro e Montesano fermati automobilisti alla guida in stato di ebbrezza. Ad Acquarica soggetto ai domiciliari lascia l’abitazione senza autorizzazione

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Sfilza di deferimenti ad opera dei Carabinieri della Compagnia di Tricase a seguito di controlli nelle scorse ore.

Un uomo di 62 anni, di Acquarica del Capo, sottoposto al regime di arresti domiciliari, non è stato trovato dai militari presso la propria abitazione. Avendo violato l’art.385 del codice penale, si è configurato per lui il reato di evasione.

Un uomo di Spongano di 56 anni, invece, si è reso protagonista di un tamponamento con un’altra auto mentre era alla guida del suo mezzo sotto l’effetto di tasso alcolemico sopra il limite previsto dalla legge.

Non unico a mettersi alla guida dopo aver bevuto. Tra Montesano, Andrano e Castro, infatti, i carabinieri hanno sorpreso altri 5 automobilisti “alticci”. Per loro, un 24enne di Maglie; un 32enne ed un 37enne di Diso; un 30enne di Ugento ed un 29enne di Cutrofiano, è scattato l’immediato ritiro della patente di guida.

I controlli, proseguiti a macchia d’olio sul territorio con 22 militari ed 11 automezzi impiegati, hanno portato anche a 31 contravvenzioni al codice della strada.

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Acquarica del Capo

Tricase, sindaci e avvocati si incontrano presso il tribunale per scongiurare la chiusura

A partire dal mese di ottobre, infatti, i Funzionari di Cancelleria, attualmente in servizio, andranno in pensione e

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So bene che avete seguito la vicenda negli anni passati ma a quanto pare l’epopea continua. All’incontro del 14 giugno sono stati invitati tutti i sindaci dei Comuni i cui territori sono ricompresi nel “comprensorio” del Giudice di Pace, vale a dire Tricase, Castro, Diso, Miggiano, Montesano Salentino, Specchia, Tiggiano e Andrano Sarà presente anche il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lecce, Roberta Altavilla. L’obiettivo è quello di far comprendere all’opinione pubblica e, soprattutto, a tutte le Istituzioni locali l’importanza di mantenere in vita il presidio giudiziario che attualmente rischia inesorabilmente di essere soppresso.
A partire dal mese di ottobre, infatti, i Funzionari di Cancelleria, attualmente in servizio, andranno in pensione e, per questo, non sarà più possibile per il Giudice esercitare le proprie funzioni. Ciò comporterebbe un’immediata ed inesorabile chiusura dell’Ufficio.

L’incontro avrà come obiettivo quello di raggiungere un accordo, di trovare una soluzione concreta, utile a consentire al GdP di svolgere le proprie funzioni almeno per i prossimi tre anni.
Nel 2021, invero, andrà a regime la “Riforma organica della Magistratura onoraria” disciplinata dal D. Lgs. n. 116 del 2017. Che avrà come riflesso l’invio di dipendenti direttamente dal Ministero della Giustizia.

La normativa prevede, tra l’altro, un ampliamento delle competenze del Giudice di Pace, sia in materia civile che in quella penale, che attualmente sono rimesse in capo al Tribunale.
Si può comprendere, dunque, la sfida storica che l’intero Capo di Leuca è chiamato a cogliere con vigore e senza tentennamenti.
Si tratta dell’opportunità di continuare a garantire, se non a potenziare, un servizio primario ed essenziale per i cittadini anche nell’ottica di quel principio di  sussidiarietà, dunque di prossimità, tanto decantato e che permetto allo Stato di essere davvero più vicino a tutti i cittadini.
Conservare e rafforzare un “servizio giustizia” davvero prossimo alla gente, infatti, consente di esprimere una maggiore fiducia nelle istituzioni e un riconoscimento per il lavoro di tanti avvocati che ogni giorno vanno avanti tra mille difficoltà, intoppi e rallentamenti. Anche noi giovani avvocati sentiamo forte l’esigenza di contribuire a questa battaglia lanciata dai colleghi più anziani.
Ne va della dignità del nostro ruolo, della funzione sociale che l’Ordinamento ci riconosce. Ma ne va soprattutto della dignità del nostro lembo di territorio, e della celerità della nostra economia, che non può essere svenduta sotto la facile scusa della “inefficienza burocratica”.

Basti pensare ai servizi accessori che potrebbero essere implementati all’interno di quegli Uffici e che accanto al potere giurisdizionale potrebbero semplificare (e accelerare) la soluzione dei problemi a carico di cittadini e imprese….
avv. Gianvito Rizzini

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Acquarica del Capo

Alle Maldive per i Diritti dei Bambini

Gli alunni dell’Istituto Comprensivo Presicce-Acquarica (terze e quarte) riscrivono la Convenzione di New York con l’Autorità garante per l’infanzia

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Così l’Autorità  garante  per  l’infanzia  e l’adolescenza (Agia), Filomena Albano:  «Ascoltare i più piccoli fa adeguare la lettura del trattato Onu del 1989 su diritti dei bambini alle esigenze di oggi».

Ieri alle Maldive del Salento di Pescoluse (Marina di Salve) l’evento conclusivo di un percorso fotto di gioco e partecipazione o partire do un libro di Geronimo StiltonViaggio alla scoperta dei diritti dei bambini”.

«Dopo 30 anni da la sua approvazione», spiega Filomena Albano, «abbiamo scelto di far riscrivere ai bambini di 80 scuole primarie di tutta Italia la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. L’esperienza ci ha insegnato che ascoltare i più piccoli porta non solo a risultati sorprendenti ma anche ad adeguare al mondo di oggi la lettura di un documento vivo e attuale».

«L’evento di ieri in riva al mare», spiega la dirigente scolastica Anna Lena Manca (foto grande in alto), «ha coinvolto in tutto 160 alunni del nostro Istituto comprensivo. “I bambini parlano di diritti[o]” è un progetto che coinvolge circa 10mila studenti e 500 insegnanti dal nord al sud della Penisola e si realizza attraverso conferenze ludiche locali, animate da “allenatori di cervelli” dell’Associazione “Così per Gioco».

Ai bambini è stato regalato un libro di avventure di Geronimo Stilton nato dalla collaborazione tra Autorità Garante e Piemme: “Viaggio alla scoperta dei diritti dei bambini”

«Dagli stimoli che sorgono dall’interazione con gli allenatori di cervelli, dagli strumenti offerti e dai libri utilizzati, tra cui una sintesi della Convenzione», approfondisce la dirigente scolastica, «si avvia un percorso di gioco e partecipazione destinato a raccogliere i bisogni dei più piccoli ed a trasformali in richiesta di diritti».

Partendo dalle parole del Garante “Il gioco è un diritto di tutti i bambini: il gioco aiuta a diventare grandi!”, «i nostri alunni», sottolinea la prof.ssa Manca, «sono stati coinvolti in un percorso composto da 14 giorni, di cui 4 sulla sabbia avendo come sfondo il limpido mare del Salento. Grande collaborazione», sottolinea infine, «da parte dei genitori che si sono resi disponibili  ad accompagnare i piccoli e a giocare con i loro».

All’evento era presente anche il commissario prefettizio di Presicce-Acquarica Claudio Sergi.

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