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Cronaca

Pestarono a sangue 18enne: arriva la condanna

Patteggiano la loro pena i due giovani di Lucugnano che lo scorso 29 luglio spappolarono la milza di un 18enne del posto

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Accusati di lesioni personali gravissime in un vile episodio di bullismo, Antonio De Giovanni, 18enne, e Antonio Longo, 23enne, entrambi di Lucugnano, hanno patteggiato una pena di tre anni di reclusione a testa dinanzi al gip Carlo Cazzella.

Antonio Longo e Antonio De Giovanni

Antonio Longo e Antonio De Giovanni

Il fattaccio di cui si erano resi protagonisti risale alla scorsa estate, precisamente alla notte del 29 luglio, quando pestarono malamente in un parco giochi D.M., un ragazzo di 18 anni.

Quella notte, i carabinieri di Tricase e di Spongano si recarono sul posto a fermare i due aggressori. La loro vittima, soccorsa e trasportata in ospedale a Tricase, riportò la rottura della milza con un versamento ematico addominale causato dalla violenza dei calci e dei pugni subiti nel silenzio della notte. La degenza si concluse dieci giorni dopo, ma il calvario di medicazioni, controlli e sofferenze si protrasse ben oltre.

I bulli invece, su disposizione del sostituto procuratore Carmen Ruggiero, finirono ai domiciliari in attesa di giudizio. Ieri, con un patteggiamento, si è posta fine a questa sgradevole storia con la condanna a 3 anni di reclusione ciascuno per De Giovanni e Longo.

Cronaca

Terremoto in Albania, vigili del fuoco di ritorno

Finita fase di emergenza. Gli uomini dei distaccamenti di Tricase, Maglie e Lecce tornano nel Salento

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Ufficialmente chiusa la prima fase dell’emergenza in Albania i nostri Vigli del fuoco dopo una cinque giorni (e notti) di duro lavoro passata a scavare tra le macerie e ad aiutare dove possibile si apprestano a tornare a casa.

Questa sera, alle 23, anche gli uomini dei distaccamenti di Tricase, Maglie e Lecce si imbarcheranno coi loro mezzi per fare ritorno in Italia.

Nel frattempo dal Belpaese è arrivato il cambio: forze fresche che parteciperanno alle operazioni di sopralluogo e verifica statica degli edifici danneggiati ma rimasti in piedi.

Confermato che sono terminate le ricerche di eventuali superstiti o corpi senza vita tra le macerie, il bilancio al momento è di 50 morti, circa 2mila feriti e, secondo i dati preliminari, circa 900 edifici a Durazzo e oltre 1.465 nella capitale Tirana con gravi danni strutturali.

 

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Cronaca

Morte Tatiana: “Non era ubriaco, assume farmaci”

I legali del 44enne fermato per omicidio stradale lavorano per dimostrare che l’alcol test è stato alterato da terapia farmacologica

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È finito in arresto ai domiciliari (foto di repertorio) l’uomo che ieri ha investito ed ucciso l’infermiera di Poggiardo. Ma per i suoi legali non era ubriaco quando si è messo alla guida.

Fabian Palma, 44 anni, stando a quanto sostenuto dall’avvocato Luigi Corvaglia, “è affetto da una grave patologia per la quale prende dei farmaci che avrebbero potuto alterare l’alcol test”.

L’udienza di convalida è attesa per lunedì. Intanto, gli avvocati del 44enne, accusato di omicidio stradale, lavorano per ottenere una perizia tecnica che possa confermare la loro tesi.

L’incidente

Il fatale incidente è avvenuto a Poggiardo, sulla via per Maglie, attorno alle 19.

La vittima, Tatiana Renna, era in sella alla sua bicicletta quando l’Opel Corsa condotta da Fabian Palma, 44enne del posto, l’ha travolta inesorabilmente.

Vani i soccorsi: la 32enne, sbalzata dalla sella della sua bicicletta 10 metri più in là sull’asfalto, non è sopravvissuta all’impatto.

Quello che resta…

Tatiana era una grande amante di gatti. Ne aveva tanti, tutti oggi rimasti senza qualcuno che se ne prenda cura.

Si vede chiaramente anche dal suo profilo Facebook: in quasi ogni foto, tra un sorriso e l’altro, quei batuffoli di pelo che le riempivano la vita.

La comunità di Poggiardo si è subito attivata per prendersene cura e gli amici della ragazza cercano adozioni.

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Alezio

Cade mentre pota alberi: muore 49enne

Volo di oltre 8 metri in una villa privata e schianto al suolo. Perde la vita uomo di Alezio

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Stava effettuando dei lavori di potatura che gli sono costati la vita.

E’ morto così, poco dopo mezzogiorno, Romeo Reho, 49enne di Alezio, caduto dal cestello di un camion elevatore che aveva preso in affitto per tagliare gli alberi di una villa privata sulla strada provinciale che collega Gallipoli proprio ad Alezio.

La vittima pare sia stata colpita da un ramo e, quindi, sia precipitata nel vuoto. Un volo di 8 metri circa e lo schianto al suolo.

Il trauma cranico non gli ha lasciato scampo: il 49enne è morto sul colpo.

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