Connect with us

Carmiano

Rapina alle poste per 340 euro!

In pieno giorno, un uomo travisato con cappuccio e armato coltello si è fatto consegnare il contante custodito in cassa

Pubblicato

il

In pieno giorno, durante l’orario di apertura al pubblico, erano le 10,50, un individuo, travisato con cappuccio e armato coltello, si è introdotto nell’ufficio postale e, brandendo l’arma, si è fatto consegnare il contante custodito in cassa, appena 340 euro!

L’assalto solitario è stato condotto ai danni dell’ufficio postale  di Magliano (frazione di Carmiano), in via Deledda n. 9.

Il rapinatore subito dopo si è dileguato a bordo di una Volkswagen Golf di colore blu, facendo perdere proprie tracce. Non hanno dato esito le ricerche immediatamente avviate dai carabinieri.

Nessuna persona è rimasta ferita. I militari dell’Arma intanto hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza di cui è dotato l’ufficio postale.

Continua a Leggere

Carmiano

In manette per 150 euro!

Arrestati due pregiudicati che si erano introdotti nell’abitazione di una donna di origini cinesi per rubare

Pubblicato

il

Furto aggravato: con questa accusa sono stati arrestati due uomini che ieri sera hanno tentato di rubare a casa di una donna di origini cinesi.

Erano le 18,30, circa, quando i due a Magliano (frazione di Carmiano), in via Modigliani, hanno scavalcato un muro di recinzione e, dopo aver forzato la finestra sul retro, si sono introdotti all’interno dell’abitazione della donna.

I malviventi hanno arraffato un borsellino contenente appena 150 euro, e si sono dati alla fuga tra le viuzze della frazione.

Quando erano certi di averla scampata bella si sono imbattuti in una gazzella radiomobile dei carabinieri e sono stati bloccati.

Sono così finiti in manette Vito Giancane, 30 anni, e Salvatore Tramis, 34, entrambi di Monteroni e pregiudicati.

La refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria. Per gli arrestati, invece, si sono aperte le porte del carcere di Lecce.

Continua a Leggere

Alezio

+uova = più prevenzione

Con Lilt Lecce per contribuire alla ricerca oncologica ambientale in Salento e sostenere il centro Ilma

Pubblicato

il

Torna la campagna della Lilt Lecce +uova = più prevenzione. Dal 5 al 7 aprile saranno in vendita nelle piazze salentine le uova di Pasqua della prevenzione.

Saranno interessate le piazze principali di: Alezio, Arnesano, Calimera, Campi Salentina, Caprarica di Lecce, Carmiano, Castrignano dei Greci, Casarano, Cavallino, Corigliano d’Otranto, Galatina, Gallipoli, Lecce, Leverano, Lizzanello, Maglie, Martano, Matino, Monteroni, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Nardò, Ruffano, San Donato di Lecce, Sanarica, Scorrano, Seclì, Specchia, Squinzano,Trepuzzi, Tricase, Ugento e Uggiano La Chiesa.

Tricaseèmia si occuperà della distribuzione a Tricase. Le uova (latte e fondente) sono già a disposizione presso la sede dell’ associazione in via Cadorna n. 13 (ex Hombre abbigliamento) al costo Lilt di €10.

L’anno scorso in provincia furono vendute più di 8mila uova nelle piazze salentine: un successo che l’Associazione italiana per lotta contro i tumori si augura di ripetere anche quest’anno nella terza edizione della vendita delle uova di Pasqua.

Chi regalerà l’uovo di Pasqua della Lilt Lecce compirà un gesto tangibile perché contribuirà alla ricerca oncologica ambientale in Salento di GENEO (acronimo del più esteso titolo del Progetto “Sistemi di valutazione delle correlazioni tra GEnotossicità dei suoli e NEOplasie in aree a rischio per la salute umana)” e sosterrà il centro Ilma.

In anticipo sui tempi di effettiva attività del Centro Ilma (l’Istituto di Ricerca Scientifica Indipendente in via di ultimazione in agro di Gallipoli realizzato da LILT Lecce) si occuperà di monitorare e di aggiornare le mappe del territorio secondo i parametri di sostenibilità e di sicurezza per la salute degli organismi viventi.

Con lo studio GENEO si entra nel vivo della ricerca oncologica ambientale per contrastare e per ridurre le cause che interagiscono con il DNA delle cellule viventi, causandone la perdita dell’integrità strutturale e funzionale.

Continua a Leggere

Carmiano

Labirinto: beni per 800 mila euro sequestrati a presunto boss

Documentano la disponibilità da parte di Vincenzo Rizzo, 55 anni di San Cesario, un patrimonio economico non giustificato dall’entità dei redditi dichiarati e ritenuto il frutto degli introiti delle attività illecite

Pubblicato

il

I Carabinieri del R.O.S. e del Comando Provinciale di Lecce stanno dando esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di beni, emesso dal Tribunale di Lecce – I Sez. Pen., ai sensi del D.Lgs. 159/2011, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Vincenzo Rizzo, 55 anni, di San Cesario di Lecce.

Quest’ultimo, in data 2 luglio 2018, era stato raggiunto unitamente ad altri trenta indagati dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere scaturita nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “Labirinto” (CLICCA QUI), che aveva disarticolato due sodalizi criminali federati al clan Tornese di Monteroni, uno dei quali capeggiato dallo stesso Rizzo, dediti al traffico internazionale e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi, estorsione e danneggiamento con l’aggravante del metodo mafioso.

Gli accertamenti patrimoniali svolti nei confronti degli appartenenti ai citati sodalizi e dei personaggi ad essi vicini, hanno documentano la disponibilità da parte di Rizzo di un considerevole patrimonio economico, non giustificato dall’entità dei redditi dichiarati e ritenuto il frutto degli introiti delle attività illecite individuate nel corso delle indagini.

Sulla scorta delle risultanze investigative il Tribunale di Lecce ha disposto il sequestro preventivo di beni, per un valore complessivo stimato in circa ottocentomila euro, individuati: nella società Trade Service s.r.l.s. con relativo compendio aziendale, avente ad oggetto l’attività di bar e somministrazione di alimenti e bevande, con sede legale e operativa a San Cesario di Lecce con insegna “Miss Coffee”; due villini a San Cesario di Lecce, con terreni di pertinenza dell’estensione di circa 1700 mq; due autovetture ed un motociclo; 17 rapporti bancari, tra conti correnti, conti deposito a risparmio e carte di credito.

Gli accertamenti patrimoniali avviati nell’ambito dell’indagine “Labirinto” del ROS già avevano consentito, il 19 luglio 2018, di effettuare il sequestro preventivo di beni, per un valore complessivo stimato in circa sei milioni di euro, nei confronti dei coimputati.

A Saulle Politi, sequestrate diverse società tra le quali la “Funny Slot s.r.l.” gestita dal fratello Francesco Politi, con sedi locali a Trepuzzi, Carmiano e Monteroni di Lecce, operante nel settore delle scommesse on line, giochi e sale slot, con il relativo complesso aziendale, comprensivo di immobili, autovetture e rapporti bancari (conti correnti, polizze assicurative, conti deposito), il bar denominato “Caffè alla Romana” e l’impresa di commercio all’ingrosso di caffè “Politi Caffè” di Monteroni di Lecce;

A Fabio Rizzo sequestrate società operanti nel settore della distribuzione di carni e alimentari in genere, con il relativo complesso aziendale, comprensivo di autovetture e rapporti bancari (conti correnti, polizze assicurative), tra le quali la “Carni e più s.r.l.s.” con sede a Lizzanello e con un punto vendita presso un supermercato di San Pietro Vernotico (BR);

A Davide Quintana sono state sequestrate società operanti nel settore immobiliare e della ristorazione tra le quali la “Ittica Gallipoli s.r.l.s.”, la  “Mr. Poldo soc. coop.” con sede a Gallipoli, con il relativo complesso aziendale, comprensivo di immobili, autovetture e rapporti bancari (conti correnti, conti deposito, polizze assicurative).

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus