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Cronaca

Rubava energia elettrica per il parcheggio

Arrestato 39enne titolare di area a parcheggio di Torre San Giovanni (Ugento): si era collegato direttamente alla rete pubblica

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Aveva bypassato il contatore e si era collegato direttamente alla rete pubblica per fornire di elettricità l’area di parcheggio che gestisce a Torre San Giovanni.

È finito così nei guai il 39enne Massimo Congedi di Ugento denunciato dai carabinieri per furto aggravato continuato di energia elettrica.

I carabinieri insieme al personale dell’Enel hanno accertato come l’uomo avesse fraudolentemente e mediante l’utilizzo di un cavo bypassato il contatore dell’energia elettrica agganciandosi direttamente alla rete pubblica. Il danno è stato quantificato in circa 40mila euro, per omesse fatturazioni negli ultimi 6 anni.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato accompagnato presso la propria abitazione ove dovrà permanere agli arresti domiciliari.

Alessano

Tamponata al semaforo: donna incinta in ospedale

Fiat Punto finisce su auto ferma al rosso sulla SS275: controlli per scongiurare conseguenze sulla gravidanza

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Un tamponamento al semaforo e tanta paura stamattina per una donna alla guida della sua Ford Kuga sulla SS275.

La malcapitata era ferma al “rosso” nel tratto che collega la frazione tricasina di Lucugnano al centro abitato di Alessano quando una Fiat Punto l’ha tamponata.

Un impatto violento ma nessuna grave ferita per i coinvolti. La donna nella Ford però, essendo incinta, è stata immediatamente accompagnata in ospedale per essere sottoposta ad accertamenti e scongiurare conseguenze sulla gravidanza.

Sul posto polizia locale di Alessano e carro attrezzi per rimuovere la Punto, molto danneggiata dall’impatto.

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Cavallino

Cavallino, ladri nella notte al centro commerciale

Bucano parete e si intrufolano nel locale; ammassano capi d’abbigliamento ma fuggono a mani vuote

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Furto col…buco Cavallino.

Preso di mira nella notte il centro commerciale che affaccia sulla statale Lecce-Maglie. Ignoti hanno bucato una parete, dopo aver forzato una porta laterale, introducendosi nel negozio Globo attorno all’una di notte.

I ladri hanno ammassato dei capi d’abbigliamento ma non hanno portato via nulla. Forse per timore d’esser stati scoperti, si sono dati immediatamente alla fuga a mani vuote.

Sul posto i carabinieri hanno avviato le indagini atte a risalire ai responsabili.

Già 5 anni fa lo stesso punto vendita era stato preso di mira. Anche all’epoca il colpo fallì.

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Cronaca

Presunte molestie su nipotina: nonno rinviato a giudizio

Per un arco temporale di 5 anni, dai 4 ai 9 anni di età, una bambina sarebbe stata costretta a visionare materiale pornografico dal padre di suo padre

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Disagi, malessere e problemi a relazionarsi ed entrare in contatto con le persone. Segnali evidenti che hanno messo in allarme la madre di una piccola bambina che, ora, si sospetta possa esser stata vittima di molestie ad opera del nonno. Nonno che, a margine di una inchiesta, è stato rinviato nelle scorse ore a giudizio dal gup di Brindisi.

La vicenda ha luogo proprio tra Lecce e Brindisi, in una famiglia con genitori separati che vede lui, il genitore della bambina, trasferirsi dal capoluogo leccese a quello brindisino per andare a vivere in casa di suo padre dopo la separazione dalla moglie.

Qui si sarebbero consumati gli abusi a danno della piccola. Nell’arco temporale in cui la bambina avrebbe avuto tra i 4 ed i 9 anni, il nonno l’avrebba resa partice dei suoi istinti più beceri, costringendola a visionare assieme a lui video e materiale pornografico.

L’incidente probatorio ha trovato conferma nelle parole della bambina, ascoltata dalla psichiatra nominata dal giudice. E i comportamenti della piccola (spesso particolarmente a disagio a contatto fisico con le persone e talvolta anche con la madre) esaminati anche da un centro antiviolenza, avrebbero fatto il resto.

Da qui quindi la decisione del gup di rinviare a giudizio l’oggi 76enne nonno che, dal canto suo, si difende mediante i suoi legali. Per questi, la vicenda sarebbe un ben architettato costrutto, figlio dei corrosi rapporti che intercorrono tra i genitori della piccola.

La madre si è costituita parte civile.

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