Spaccio droga e arresti: ogni “cipollina” 60 euro

Alle prime luci di stamane è scattata l’Operazione denominata “Amici miei”, esecutiva di un’ordinanza applicativa di 11 misure coercitive personali, di cui 3 di custodia cautelare in carcere e 8 degli arresti domiciliari, con contestuale decreto di sequestro preventivo di  5 autoveicoli, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Lecce (Simona PANZERA), su richiesta della Procura – Direzione Distrettuale Antimafia.

I reati contestati sono detenzione ai fini di spaccio ed associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. L’indagine, – avviata nel novembre 2016 e coordinata dal Sost. Proc.  Alessio COCCIOLI e supportata da tecniche mirate di osservazione, pedinamenti, arresti in flagranza di reato e sequestri – ha consentito di individuare le attività criminali di un sodalizio attivo nel territorio del comune di Taviano e dedito al rifornimento, al taglio ed alla distribuzione di “cocaina, destinata prevalentemente alla zona di Gallipoli, Taviano, Alezio, Racale ed Alliste, documentando migliaia di cessioni di stupefacente.

Quest’ultimo veniva ceduto materialmente in involucri della forma di “cipolline”, convenzionalmente indicate nel corso delle conversazioni captate con il termine “Amici”; ed è proprio dal gergo utilizzato per indicare la cocaina che prende il nome l’operazione. Ciascuna cipollina, dal peso di 0,5 grammi, veniva ceduta poi al prezzo di 60 euro, per un introito complessivo accertato, nel corso delle indagini, di oltre 350.000 euro.

La metodologia adottata per gli scambi era la cosiddetta “Drug & Drive”, ovvero l’accostamento di due veicoli  in una zona poco frequentata ed il successivo  e repentino scambio di stupefacente. In due occasioni, nel gennaio ed aprile del 2017, i Carabinieri sono riusciti ad individuare i nascondigli della cocaina, sequestrando rispettivamente 30 cipolline, la prima volta  e 400 grammi, con contestuale arresto di 3 persone in flagranza di reato, nel secondo episodio dopo aver videoregistrato in diretta lo scambio.

Tra i catturati, anche un pregiudicato (condannato per omicidio nel 1995), elemento di spicco della Sacra Corona Unita, nella sua articolazione territoriale denominata “Clan Troisi” operante in Racale e comuni limitrofi.

Gli arrestati:

  1. DE MATTEIS Vincenzo, cl. 1975, nato a Maglie e residente a Taviano;
  2. SEJDINI Saimir, cl. 1991, nato in Albania e residente a Taviano;
  3. SHEHAJ Klodian, cl. 1982, nato in Albania e residente a Taviano;

al terminate delle formalità di rito, sono stati tradotti o presso la Casa Circondariale di Lecce, mentre:

  1. DI BATTISTA Luca, cl. 1992, nato Terlizzi e residente a Mancaversa;
  2. DI BATTISTA Pasquale, cl. 1986, nato in Germania e residente a Mancaversa;
  3. GJOCI Danel, cl. 1998, nato in Albania e residente a Taviano;
  4. NEBIU Roxhers, cl. 1991, nato in Albania e residente a Melissano;
  5. PERRONE Gilberto, cl. 1996, nato Gallipoli e residente a Taviano;
  6. SCALA Domenico, cl. 1997, nato Gallipoli e residente a Taviano;
  7. SHEHAJ Enri, 1993, nato in Albania e residente a Rutigliano;

sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni.

  1. TAFA Rrapush, cl. 1993, nato in Albania e residente a Racale, si trova invece all’estero perché espulso nel febbraio 2018;

Alla perfetta riuscita dell’operazione di stamane sono stati determinanti le collaborazioni delle Unità cinofile antidroga di Modugno, quella di un elicottero del 6° NEC di Bari e soprattutto dei carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, di recente istituzione e con base a Vico del Gargano (FG).

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