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Aradeo

Telefonini rubati e minacce di morte

Denunciate quattro persone accusate a vario titolo di ricettazione ed estorsione. Tra di loro anche il titolare di un negozio di telefonia

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I carabinieri hanno denunciato a piede libero D.T.  40enne, Y.A. 34enne, E.M. 30enne, di Neviano e J.P. 32enne, di Aradeo con l’accusa di ricettazione e per due di loro (E.M. e J. P.) concorso in estorsione per . L’indagine ha preso il via dal sequestro di diverse schede micro S.D. (espansione di memoria per cellulari) rinvenute e sequestrate a seguito di una perquisizione domiciliare a carico di D.T.

L’attività degli inquirenti ha permesso di individuare, attraverso le immagini memorizzate nelle schede, i proprietari delle stesse, due ragazzi di Sannicola ed una ragazza di Bovisio-Masciago (MB) che avevano denunciato i furti avvenuti sulla spiaggia di Lido Conchiglie (Gallipoli) tra agosto e settembre 2015, individuazione confermata anche tramite i tabulati telefonici acquisiti dai militari di Sannicola, sviluppati grazie al fatto che le vittime dei furti, in sede di denuncia, avevano comunicato ai Carabinieri il codice IMEI dei telefonini rubati. In tal modo si è potuto scoprire che i cellulari, dopo il furto, erano stati utilizzati con altri numeri di telefono e quindi da altre persone di Neviano. Questi ultimi comunque sono risultati estranei ai fatti penali avendo acquistato i cellulari presso il negozio di telefonia gestito da E.M. Lo stesso E. M.,  nel tentativo di eludere le indagini, aiutato da J.P., sotto minaccia di morte, ha estorto a Y.A. la firma di sottoscrizione di un falso contratto di conto vendita. I quattro sono stati deferiti in stato di libertà per ricettazione aggravata ed estorsione.

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Aradeo

Carrozziere sorpreso al lavoro in officina inagibile

Smaltiva rifiuti di vario genere in maniera non idonea e non disponeva delle autorizzazioni necessarie all’emissione di fumi in atmosfera: deferito 46enne a Cutrofiano

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Deferito carrozziere a Cutrofiano: i carabinieri della Forestale di Gallipoli hanno sorpreso il 46enne di Aradeo al lavoro presso la sua officina, nonostante la stessa fosse stata dichiarata inagibile e sottoposta a sgombero.

Perlopiù, l’uomo operava in assenza di un sistema di smaltimento dei rifiuti speciali e delle prescritte autorizzazioni necessarie all’emissione dei fumi in atmosfera.

Bellamente, gli scarti derivanti dalla sua attività, venivano depositati dallo stesso gestore all’interno degli stessi locali dell’officina, sottoposta stavolta a sequestro assieme al materiale al suo interno.

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Aradeo

28enne vìola obblighi di sorveglianza e viene arrestata

La donna intorno alle ore 15 di ieri, violando l’obbligo imposto di non allontanarsi dal comune di residenza

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A Racale i Carabinieri di Melissano hanno tratto in arresto, nella flagranza di reato di “violazione degli obblighi inerenti sorveglianza speciale di p.s.”, la 25enne Stamerra Ines,  sottoposta alla sorveglianza speciale di p.s. con obbligo soggiorno comune di Melissano.

La donna intorno alle ore 15 di ieri, violando l’obbligo imposto di non allontanarsi dal comune di residenza, è stata sorpresa a Racale, a bordo di un’autovettura guidatada ragazzo di Aradeo.

L’arrestata, espletate le formalità di rito, è stata tradotta presso la propria abitazione dove dovrà permanere in regime di arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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Aradeo

Il Salento sotto la lente del FAI

“I luoghi del cuore” un censimento dei luoghi italiani da non dimenticare: segnalazioni da Seclì, Neviano, Galatone. E ad Aradeo…

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Luoghi del cuore è una mappa variegata e sorprendente, formata da siti legati alla nostra identità e alla nostra memoria. Piccoli o grandi, famosi o sconosciuti, questi luoghi ci emozionano e ci raccontano la nostra storia personale.

37.200 luoghi oggetto di segnalazione costituiscono una preziosa mappatura spontanea di luoghi tanto diversi tra loro quanto amati, fatta di paesaggi e di palazzi storici, di chiese e di castelli, che rende “visibile” il sentimento profondo, che lega le persone ai territori dove vivono e dove hanno vissuto esperienze importanti della loro vita.

Le segnalazioni fatte al FAI dai nostri luoghi sono numerose.

La Chiesa Madre di Seclì, presumibilmente del 1300, abbandonata a se stessa da anni, adiacente al Palazzo ducale.

Il Castello Baronale di Neviano, voluto nella prima metà del XV secolo da Giovanni Antonio Orsini Del Balzo per difendere l’abitato dalle incursioni nemiche provenienti dal mare e dalle vallate circostanti.

O come il Sedile di Galatone, ubicato nella centralissima piazza Costadura, dove fu sede della pubblica amministrazione fino al 1880.

Ed anche ad Aradeo, con il palazzo baronale “Tre Masserie” (foto grande in alto). Edificato nel XVI secolo, che include anche la masseria “La Corte”, costruita tra la metà del XVII e la metà del XIX secolo, che include una piccola cappella, completamente abbandonata da anni. Ma anche la piazzetta “Grassi” la cui colonna di San Giovanni Battista, sita al suo centro, è stata interamente costruita in pietra leccese e venne eretta nel 1658 da Frà Giovanni da Napoli, unico monaco olivetano feudatario di Aradeo. Il monumento godette per circa un secolo del diritto d’asilo di cui poteva beneficiare chiunque fosse perseguitato dalla legge, qualora fosse riuscito ad aggrapparsi alla colonna prima dell’arresto.

Con queste segnalazioni la comunità s’impegna, sperando anche nell’impegno collettivo volto a tutelare questi “beni minori”, a dare luce a questi pezzi di storia che altrimenti andrebbero a finire nel dimenticatoio vittime del tempo che passa inesorabile.

Roberto Meli

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