Connect with us

Cronaca

Tir di traverso sulla 275

Dopo una brusca frenata il camion ha sbandato ed rimorchio si è messo di traverso alla carreggiata nei pressi di Montesano Salentino. Fortunatamente tutto si è risolto solo con un grosso spavento

Pubblicato

il

Fortunatamente non ci sono state conseguenze gravi ma la paura è stata tanta.

Lungo la SS 275, alle porte di Montesano Salentino, nel primo pomeriggio, l’autista di un grosso tir per evitare l’impatto con le pietre di un muretto a secco venuto già per il violento acquazzone, ha pestato bruscamente sul pedale e non è riuscito più a controllare il camion col suo rimorchio che, ruotando, si è messo di traverso sulla carreggiata.

Fortuna ha voluto che le autovetture che nel frattempo sopraggiungevano fossero a distanza di sicurezza ed abbiano avuto il tempo di frenare. Illeso l’autista del Tir che se l’è cavata solo con un grosso spavento.

Sul posto le forze dell’ordine per gestire il traffico con le colonne di auto che nel frattempo si erano messe in coda in ambo i sensi di direzione.

Per liberare la strada ci sono volute un paio d’ore.

Alessano

Tamponata al semaforo: donna incinta in ospedale

Fiat Punto finisce su auto ferma al rosso sulla SS275: controlli per scongiurare conseguenze sulla gravidanza

Pubblicato

il

Un tamponamento al semaforo e tanta paura stamattina per una donna alla guida della sua Ford Kuga sulla SS275.

La malcapitata era ferma al “rosso” nel tratto che collega la frazione tricasina di Lucugnano al centro abitato di Alessano quando una Fiat Punto l’ha tamponata.

Un impatto violento ma nessuna grave ferita per i coinvolti. La donna nella Ford però, essendo incinta, è stata immediatamente accompagnata in ospedale per essere sottoposta ad accertamenti e scongiurare conseguenze sulla gravidanza.

Sul posto polizia locale di Alessano e carro attrezzi per rimuovere la Punto, molto danneggiata dall’impatto.

Continua a Leggere

Cavallino

Cavallino, ladri nella notte al centro commerciale

Bucano parete e si intrufolano nel locale; ammassano capi d’abbigliamento ma fuggono a mani vuote

Pubblicato

il

Furto col…buco Cavallino.

Preso di mira nella notte il centro commerciale che affaccia sulla statale Lecce-Maglie. Ignoti hanno bucato una parete, dopo aver forzato una porta laterale, introducendosi nel negozio Globo attorno all’una di notte.

I ladri hanno ammassato dei capi d’abbigliamento ma non hanno portato via nulla. Forse per timore d’esser stati scoperti, si sono dati immediatamente alla fuga a mani vuote.

Sul posto i carabinieri hanno avviato le indagini atte a risalire ai responsabili.

Già 5 anni fa lo stesso punto vendita era stato preso di mira. Anche all’epoca il colpo fallì.

Continua a Leggere

Cronaca

Presunte molestie su nipotina: nonno rinviato a giudizio

Per un arco temporale di 5 anni, dai 4 ai 9 anni di età, una bambina sarebbe stata costretta a visionare materiale pornografico dal padre di suo padre

Pubblicato

il

Disagi, malessere e problemi a relazionarsi ed entrare in contatto con le persone. Segnali evidenti che hanno messo in allarme la madre di una piccola bambina che, ora, si sospetta possa esser stata vittima di molestie ad opera del nonno. Nonno che, a margine di una inchiesta, è stato rinviato nelle scorse ore a giudizio dal gup di Brindisi.

La vicenda ha luogo proprio tra Lecce e Brindisi, in una famiglia con genitori separati che vede lui, il genitore della bambina, trasferirsi dal capoluogo leccese a quello brindisino per andare a vivere in casa di suo padre dopo la separazione dalla moglie.

Qui si sarebbero consumati gli abusi a danno della piccola. Nell’arco temporale in cui la bambina avrebbe avuto tra i 4 ed i 9 anni, il nonno l’avrebba resa partice dei suoi istinti più beceri, costringendola a visionare assieme a lui video e materiale pornografico.

L’incidente probatorio ha trovato conferma nelle parole della bambina, ascoltata dalla psichiatra nominata dal giudice. E i comportamenti della piccola (spesso particolarmente a disagio a contatto fisico con le persone e talvolta anche con la madre) esaminati anche da un centro antiviolenza, avrebbero fatto il resto.

Da qui quindi la decisione del gup di rinviare a giudizio l’oggi 76enne nonno che, dal canto suo, si difende mediante i suoi legali. Per questi, la vicenda sarebbe un ben architettato costrutto, figlio dei corrosi rapporti che intercorrono tra i genitori della piccola.

La madre si è costituita parte civile.

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus