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Cronaca

Veliero di migranti a T.S. Giovanni

Sono in 59 di cui 20 minori di età compresa tra i 14 e i 17 anni. Il loro viaggio è iniziato dal Pakistan. Molti malori a bordo

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Come sempre più spesso accade, arrivano davanti alle nostre coste ammassati in velieri che all’apparenza potrebbero sembrare  imbarcazioni di tranquilli turisti che navigano nelle acque del Salento.

Un trucco ormai però noto e che le forze dell’ordine puntualmente svelano.

Questa volta la barca a vela è stata intercetta nello Ionio, al largo di Torre San Giovanni (Ugento).

A bordo da almeno sette giorni, ben 59 persone, 20 delle quali minorenni e dell’età compresa tra i 14 e i 17 anni.

Il loro lunghissimo viaggio era iniziato, chissà quando, dal Pakistan. L’ultima settimana l’hanno vissuta rinchiusi nella stiva di quell’imbarcazione. E molti di loro, complici anche le condizioni del mare, hanno accusato malori.

Il veliero è stato scortato fino a Gallipoli dalla guardia di finanza e dalla guardia costiera.

Nel porto gallipolino i migranti sono stati affidati alle mani dei volontari della Croce Rossa Italiana e del 118.  Dopo le prime cure sono stati condotti al centro di prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto per le procedure di identificazione.

Cronaca

Volo annullato, Ryanair risarcisce 2 salentini

La decisione del Giudice di Pace dopo l’iter legale avviato col sostegno di Codici Puglia

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Canta vittoria Codici Puglia dopo l’ennesimo rimborso ottenuto in favore di passeggeri del traffico aereo. Con sentenza depositata il 7 agosto scorso, il Giudice di Pace di Brindisi, ha accolto le domande avanzate dal difensore dei passeggeri e responsabile di Codici Puglia, avv. Stefano Gallotta, per un volo Bologna – Brindisi cancellato da Ryanair.

Ecco quanto riportato da Codici: “in data 25.07.2018, due coniugi salentini, residenti a Nardò, avrebbero dovuto rientrare a Brindisi con il volo Ryanair FR4338 in partenza da Bologna alle 06.25 ma, giunti in aeroporto dopo una levataccia notturna, apprendevano che il proprio volo era stato cancellato, nonostante l’aeroporto fosse regolarmente operativo.

Non avendo ottenuto alcuna riprotezione su altri voli da parte di Ryanair e in mancanza di altri rimedi per raggiungere Brindisi, la coppia era costretta a contattare un parente, residente nel modenese, che li prelevava dall’aeroporto e li ospitava presso la sua dimora sino al giorno successivo, quando i due viaggiatori potevano rientrare in treno a Brindisi, dopo un faticoso viaggio, reso ancor più stressante dalla necessità di recarsi poi all’aeroporto di Brindisi Casale per recuperare la propria vettura dal parcheggio, giungendo a destinazione con oltre 33 ore di ritardo rispetto al previsto!

Al rientro a casa, in assenza di riscontro alla richiesta di indennizzo avanzata, i due si rivolgevano a Codici e citavano la compagnia dinanzi al Giudice di Pace di Brindisi.

Ryanair si costituiva in giudizio, eccependo il difetto di giurisdizione del giudice italiano e adducendo l’eccezionalità dell’evento, dovuto a un presunto sciopero nazionale. Con la recente sentenza, il Giudice ha disatteso l’eccezione avversa, ritenendo competente il Giudice italiano e, quanto al presunto sciopero interno alla Ryanair, ha comunque rilevato che “la Compagnia, una volta appresa la proclamazione dello sciopero, era nelle condizioni di predisporre diversamente le attività di volo per non essere costretta alla cancellazione… e era certamente nelle condizioni di avvisare con anticipo la propria utenza del disservizio venutosi a creare”, condannando così Ryanair a risarcire i passeggeri per l’importo di Euro 822,85 (oltre interessi e spese legali), di cui Euro 500 per compensazione pecuniaria, Euro 200 per violazione dei doveri di assistenza ed Euro 122,85 per il rimborso del costo dei biglietti ferroviari Modena – Brindisi.

Evidenzia il difensore dei passeggeri, avv. Stefano Gallotta, responsabile di Codici Puglia e del settore vacanze di Codici, che “questa pronunzia è importante non soltanto perché riconosce anche indennizzi, rimborsi e danni da mancata assistenza e riprotezione su altro volo, ma in quanto chiarisce che lo sciopero in quanto tale non integra una circostanza eccezionale esimente da responsabilità per il vettore aereo. Come recentemente confermato dalla Corte di Giustizia Europea, i vettori possono normalmente trovarsi ad affrontare, nell’esercizio della loto attività, divergenze e conflitti con il loro personale, sicché i rischi derivanti da tali conflitti, che possono sfociare in scioperi, devono considerarsi inerenti al normale esercizio dell’attività del vettore. Così – prosegue Gallotta – in occasione degli imminenti scioperi proclamati dai piloti Ryanair per il 22 e 23 agosto e dal 2 al 4 settembre 2019, che gravi ripercussioni potrebbe avere anche sulla regolarità dei voli in Italia, creando seri disagi ai turisti in partenza o al rientro dalle vacanze, va precisato che, trattandosi di eventi non imputabili a fattori esterni ma che promanano dalla compagnia stessa, non sussistono le circostanze eccezionali esimenti previste dalla direttiva CE 261/2004 e i passeggeri avranno diritto, oltre al rimborso del prezzo del biglietto,agli indennizzi da 250 a 600 euro, a seconda della lunghezza della rotta, al rimborso delle spese eventualmente sostenute a causa della cancellazione del volo e a eventuali danni supplementari”.

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Cronaca

Tricase, cappottamento sulla via per Alessano

Donna estratta dall’abitacolo e trasportata in ospedale dal 118

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Incidente nel pomeriggio sulla strada tra Lucugnano ed Alessano.

Una donna di Avellino, in vacanza in Salento, ha perso il controllo della Ford che guidava finendo fuori strada.

L’auto si è ribaltata e la donna è rimasta intrappolata al suo interno.

L’intervento dei vigili del fuoco del Distaccamento di Tricase ha permesso al 118 di soccorrerla, una volta estratta, e di condurla in ospedale in codice giallo.

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Cronaca

Malore in spiaggia: la bimba non ce l’ha fatta

Era stata trasferita al policlinico di Bari dove ha trascorso le ultime ore in coma farmacologico

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Sembrava una storia a lieto fine, invece si è conclusa in tragedia.

La bimba che due giorni fa aveva accusato un malore in spiaggia ed era stata salvata in extremis, è deceduta dopo circa 48 ore nell’ospedale di Bari.

Quando il peggio sembrava passato, grazie ai tempestivi soccorsi sul posto ed alla corsa in ospedale a Lecce, è iniziato un calvario per la piccola che ha passato le scorse ore in coma farmacologico.

Intanto, era stata trasferita al Policlinico di Bari, dove genitori e parenti hanno vegliato su di lei nella speranza di un miglioramento.

Di poco fa invece la notizia ineluttabile del decesso.

Il malore in spiaggia

Il tutto era iniziato alla vigilia di Ferragosto. La bimba era in braccio al suo papà, in località Spiaggiabella, sulla costa leccese, quando si era improvvisamente accasciata.

Il pronto intervento le aveva salvato la vita. Era stata soccorsa subito da un medico, un uomo originario del Bangladesh che si trovava sul posto, per poi essere accompagnata al Vito Fazzi di Lecce dopo l’arrivo del 118.

Ansia e concitazione avevano colpito anche un 50enne che, assistendo alla scena, aveva, a sua volta, accusato un malore.

La corsa in ospedale ed il cuoricino che aveva ripreso a battere avevano fatto sperare nel meglio. La bimba invece purtroppo non è riuscita a superare le seguenti ore e ad uscire dal coma.

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