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Attualità

Copertino, Casarano e Scorrano: Punti Nascita ancora per sei mesi

“I punti nascita di Copertino, Casarano e Scorrano non chiudono. L’assessore Pentassuglia è disposto a tenerli aperti fino al prossimo marzo”, lo riporta Cesare Mazzotta dell’Associazione Salute Salento.

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“I punti nascita di Copertino, Casarano e Scorrano non chiudono. L’assessore Pentassuglia è disposto a tenerli aperti fino al prossimo marzo”, lo riporta Cesare Mazzotta dell’Associazione Salute Salento. Che aggiunge: “Non è vero che Lecce perderà 40 posti letto. Chi l’ha detto non conosce i dati”.

Se sono le Ostetricie che spaventano”, ha detto l’assessore regionale alla Salute Donato Pentassuglia , “sono disposto a mantenerle aperte per il resto della consiliatura. Ma vanno comunque messe in sicurezza, perché poi ci penseranno i ministeri della Salute e dell’Economia a fare le verifiche. Noi in quel momento diremo quello che potremo dire, ma almeno non blocchiamo il processo innovativo che implementa i posti letto e che riequilibra i territori, senza tagliare nulla”.

L’assessore ha parlato di “elezioni primarie e regionali che hanno imbarbarito i rapporti fra le forze politiche”.  Il riferimento è alla “mano oscura” che la scorsa settimana ha fatto girare “artatamente una vecchia bozza di Piano di riordino, data in pasto alla barbarie della politica per farla commentare a persone che, non conoscendo gli atti, parlano in maniera inappropriata”.

Punto NascitaL’assessore ha snocciolato i dati ufficiali e ha invitato a ragionare, alla luce delle regole imposte dal ministero. “Senza fare allarmismo”, ha premesso, “perchè una struttura di Ostetricia che fa 146 parti in 6 mesi, circa 300 in un anno, va messa in sicurezza”.  Casarano al 30 giugno, contava 213 parti (erano 173 nel 2013); Scorrano, sempre nei primi 6 mesi di quest’anno, 203 parti, meno del 2013, quando erano 219. Copertino 357, come i 356 del 2013; Galatina 322, l’unico che aumenta. Si tratta sotto i 1.000, il numero minimo per il Ministero.

E visto che la Puglia è fuori dal Piano di rientro, Pentassuglia intende anche calibrare le risorse destinate alle assunzioni di personale. “A Lecce per esempio c’è il caso di Oncoematologia pediatrica”, ha spiegato, “dove mancano i pediatri perché il carico di lavoro è eccessivo e i medici scappano. Non possiamo contare solo sulla collaborazione dell’associazionismo. Dobbiamo aiutare a fare arrivare i pediatri e a mettere in sicurezza la struttura”.

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È ancora Briatore Vs Puglia

Da Instagram tuona contro il porto di Gallipoli che nega l’accesso al panfilo Tender

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Flavio Briatore ancora una volta insoddisfatto dalla Puglia.

Stavolta, tuona contro Gallipoli. Lo fa dal suo account Instagram dove racconta (taggando anche il profilo della Regione Puglia) di un accesso negato al panfilo di 60 metri denominato Tender. In tutto il suo disappunto, spiega come lo yacht con a bordo “importanti turisti”, come li definisce lui stesso, ha poi deciso di virare verso Otranto.

L’imprenditore ha quindi deciso di esternare il suo stupore sui social etichettando Gallipoli come esempio del “movimento del non fare”.

Già in passato Briatore aveva scatenato il dibattito sul turismo in Puglia e sulla sua gestione. Non sottraendosi a commenti sugli operatori turistici stessi, definiti impreparati e adatti al “deleterio turismo da ciabatte”.

A questo punto vien da chiedersi, se non è meta all’altezza o gradita, anziché elargire etichette del non fare, in Puglia o in Salento cosa ci viene a fare…?

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Delfini nel mare di Leuca

La meraviglia al tramonto: il video che sta facendo il giro di chat e social

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La meraviglia nello spettacolo.

Nel mare di Leuca spuntano i delfini. Li ritrae un video amatoriale, sul già scenografico sfondo del tramonto. Mentre il sole scende verso il mare, loro spuntano sinuosi nelle acque blu a poche centinaia di metri dalla costa.

Ecco il video.

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Addio al Guendalina: “Esperienza al capolinea”

Discoteca pronta a chiudere. Il direttore artistico: “Ci hanno lasciati soli, meglio Riccione o una capitale europea”

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Dopo una estate travagliata, la dichiarazione che lascia di sasso tanti appassionati frequentatori: il Guendalina fa le valigie.

La discoteca di Santa Cesarea potrebbe chiudere definitivamente. Lo si apprende dalle dichiarazioni di Vincenzo De Robertis, riportare da Il Messaggero. De Robertis, direttore artistico del locale da 15 anni, avrebbe affermato: “Abbiamo sognato di trasformare il Salento in Ibiza o Mykonos ma il nostro sogno si è infranto: ci hanno lasciati soli. Meglio Riccione o una capitale europea. Abbiamo fatto il possibile per mantenere il Guendalina qui dove è nato ma penso che l’esperienza sia giunta al capolinea”.

Chiaro tra le righe il riferimento a quanto accaduto dopo le varie vicende di cronaca registrate nel locale negli ultimi anni. L’ultima, quella che avrebbe fatto traboccare il vaso, quella del 28 luglio scorso. Dopo una rissa all’interno della discoteca, il questore aveva deciso di imporne la chiusura per due settimane.

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