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Corsano

Corsano: i candidati saranno almeno tre

Gli schieramenti. Il centrodestra deve sciogliere il nodo Biagio Cazzato; “in alto mare” Il centrosinistra; la novità è “Corsano in movimento”, composto per lo più da attiviti 5 Stelle

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A Corsano la tornata elettorale promette grandi sorprese e la solita sentitissima battaglia all’ultimo voto. L’amministrazione uscente potrebbe anche ripresentare Biagio Cazzato che ha occupato la poltrona più importante del paese negli ultimi cinque anni. Il candidato della Lista Civica “Impegno e Libertà”, facilmente inquadrabile nell’area di centrodestra, nel giugno 2009 si aggiudicò le elezioni con 1.867 voti (47,7% delle preferenze). Il suo rivale più immediato, Biagio Raona, candidato sindaco della Lista Civica Raona Unione Democratica, raccolse 1.478 voti (37,7%). Più staccati gli altri due candidati: Fabrizio Licchetta (La Svolta Democratica) e Luigi Russo (Alternativa Proletaria). Alcuni dei protagonisti del 2009 potrebbero esserlo anche nella prossima primavera. Perché c’è la probabilità (remota) che non solo l’Amministrazione uscente riproponga Cazzato (quasi certo) ma anche che il centrosinistra candidi Biagio Raona o, a sorpresa, addirittura Fabrizio Licchetta. Opzioni comunque entrambe di difficile realizzazione.

Biagio Ciardo: “Centrodestra pronto per le elezioni”

Biagio CiardoProcediamo con ordine, partendo da chi ha governato negli ultimi cinque anni. Viste le perplessità di Biagio Cazzato ad affrontare un nuovo mandato, negli ultimi giorni è diventata assordante la voce che vorrebbe addirittura l’attuale Consigliere provinciale, Biagio Ciardo, candidato Sindaco. Abbiamo chiesto conferma proprio al diretto interessato: “Mi è stato rivolto quest’invito e ringrazio tutti per la stima nei miei confronti. Ma ritengo opportuno dare continuità all’esperienza amministrativa in corso e che Biagio Cazzato prosegua il buon lavoro iniziato. Credo che alla fine accetterà. Nel caso contrario, comunque, abbiamo già una valida alternativa: un professionista finora estraneo a campagne elettorali e ruoli politici. In un modo o nell’altro saremo pronti per la sfida di maggio”. Ciardo non si sbottona sul nome ma i tam tam di paese indicano come possibile “Mister X”, Gianfranco Riso,  ex Presidente della Pro Loco, tra l’altro, curiosità, nipote (acquisito) del sindaco uscente. La sensazione, però, è che, alla fine, il candidato sarà proprio Biagio Cazzato.

Biagio Raona: “I big del Pd facciano passo indietro”

Biagio RaonaNel centrosinistra è sempre forte il nome dell’ex sindaco Biagio Raona. Ma il problema più impellente, oggi, è quello di superare i contrasti interni ed evitare pericolose fratture. Ed è proprio Raona a rivelare che “al momento la mia candidatura è fuori questione, non ho alcuna intenzione di essere il candidato Sindaco. Oggi è necessario fare tutti un passo indietro e mi riferisco soprattutto ai cosiddetti “big” della politica locale. Ma il Pd sembra un partito… nato sordo e bisogna fare una fatica enorme per farsi capire! Ad oggi”, ammette Raona, “siamo in alto mare. Resto comunque fiducioso e penso che alla fine ci presenteremo alle elezioni uniti, ma stiamo comuqnue già perdendo tempo presioso”.

Corrado Russo: “Via chi ha generato il caos!”

Corrado RussoSi guarda con attenzione anche a cosa fanno i pentastellati, che hanno composto il gruppo “Corsano in Movimento” ed hanno appena inaugurato la nuova sede in via Principe di Piemonte (Piazza San Giuseppe). Il candidato sindaco dovrebbe essere Corrado Russo. Anche se lui stesso si trincera dietro il più classico “il gruppo deciderà insieme e lo comunicherà a tempo debito”. Riguardo a Corsano in Movimento, invece, Russo spiega che trattasi di un gruppo “composto in buona parte da attivisti del Movimento 5 Stelle, tutti provenienti dal mondo del volontariato. Non abbiamo alcuna militanza in partiti classici anche se abbiamo sempre pensato che il volontariato, quindi agire per il prossimo, sia già di per sé fare buona politica. Quello che, invece, non pensavamo, era di dover essere chiamati a rappresentare gran parte della cittadinanza, stufa di come sono andate le cose fino ad oggi. Chi abbiamo delegato fino ad oggi ci ha sempre deluso, così abbiamo deciso di impegnarci in prima persona. Partendo dalle idee e dalla voglia di fare: rifiuti zero, energia pulita, turismo di qualità, ecc.: tutti sforzi indirizzati alla creazione di potenziali opportunità di lavoro per i nostri giovani”. Accetterete eventuali proposte di alleanza? “Abbiamo avuto degli scambi di opinioni ma niente di più. Ribadisco e sottolineo: non faremo alcuna alleanza! Anche perché tra le regole che ci siamo date, c’è quella di escludere chiunque abbia già avuto un ruolo politico amministrativo nella gestione del paese. Riteniamo che chi ha generato l’attuale caos non possa esserne il vaccino o l’antidoto. Infine“, anticipa Russo, “abbiamo inviato tutto il necessario a Milano per poter utilizzare anche il simbolo del MoVimento 5 Stelle”.
Giuseppe Cerfeda

Appuntamenti

Torna il Barlume a Corsano

Subito doppio appuntamento con Gianluca Caporaso. Sabato 12 ottobre presentazione e seminario

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Parte la nuova edizione della rassegna Barlume, il programma di incontri con gli autori organizzato dall’Associazione Idee a Sud Est, con un doppio appuntamento rivolto a tutti, bambini ed adulti.

Sabato 12 ottobre, alle 10, nell’Auditorium Comunale di Corsano lo scrittore Gianluca Caporaso racconterà le storie mirabolanti tratte dalla sua ultima opera “Il Barone di Münchhausen” (ed. Lavieri). Le avventure improbabili, iperboliche, strampalate dell’ex capitano di cavalleria, divenute famose grazie a Rudolf Erich Raspe, sono state arricchite da Caporaso con ulteriori viaggi mai viaggiati, in una versione in rima e immagini.

All’incontro parteciperanno i bambini dell’Istituto Comprensivo di Corsano con il loro carico di curiosità e le loro domande.

Nel pomeriggio, alle 16,30, sempre nell’auditorium corsanese, Caporaso terrà un “Seminario Fantastico” rivolto ad insegnanti, educatori e genitori, nel corso del quale illustrerà i percorsi della creatività e le modalità di stimolo della fantasia e di interazione con i bambini.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune di Corsano nell’ambito del progetto “La Grande Fabbrica delle Parole”, primo classificato nell’avviso pubblico “Città che legge” del Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Inoltre, il doppio appuntamento con la letteratura per l’infanzia è reso possibile grazie all’essenziale contributo dell’Istituto Comprensivo di Corsano.

Gianluca Caporaso si definisce un lettore e un narratore, una persona che prova a ritessere trame di comunità, stimolare il potenziale fantastico delle persone come chiave per armonizzare le relazioni con il mondo.

Si occupa da sempre di solidarietà e progettazione culturale ed è tra i fondatori del collettivo artistico “La luna al guinzaglio”.

Il suo primo libro pubblicato nel 2012 si intitola “I Racconti di Punteville”. Ad oggi, ha superato le 6000 copie vendute con 3 ristampe e si è trasformato in una vera fortunata erranza letteraria.

Nel mese di settembre 2015, è uscita una raccolta di racconti il cui titolo è “Appunti di geofantastica”, che narra di città che pur essendo realmente esistenti (come Corsano), sono completamente reinventate a partire dai loro nomi. Anche questo libro è prossimo alle 6000 copie vendute, sostenute da un vagabondaggio letterario che supera ad oggi i 150 appuntamenti.

Nel maggio del 2017 è uscito “Il Catalogo Ragionato delle Patamacchine”, in cui oggetti scartati e vecchia ferraglia assemblata danno vita a macchine assurde e poetiche.

Nell’agosto 2018 ha pubblicato “Lettere all’amata”, una raccolta epistolare in cui rivolgendosi a un’amata senza viso e senza nome, indaga il senso della parola e della riscrittura rispetto alla vita, all’arte, agli incontri.

A settembre 2019 è stato pubblicato “Il Barone di Münchhausen”. Le avventure improbabili, iperboliche, strampalate avventure, dell’ex capitano di cavalleria divenute famose grazie a Rudolf Erich Raspe. Caporaso, arricchite con ulteriori viaggi mai viaggiati, in una versione in rima e immagini del Barone che ne celebra la straordinaria vitalità e le ardite invenzioni.

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Attualità

Tricase: anche la Mensa di Fraternità è plastic free

L’annuncio del sindaco Chiuri: «Per dare seguito alle tante iniziative che mirano alla sostenibilità ambientale, Via del tutto la plastica, sostituita da prodotti biodegradabili»

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Anche quest’anno, l’amministrazione Comunale aderisce all’iniziativa della Caritas Diocesana, Mensa di Fraternità.

«Con ciò si garantiscono da tre anni, le somme necessarie e l’impegno personale di tutti gli amministratori», spiega il sindaco Carlo Chiuri, «pronti ad aiutare il prossimo ed i cittadini della nostra comunità».

 «Quest’anno», l’annuncio del primo cittadino, «si è deciso di eliminare del tutto la plastica, sostituendola con prodotti biodegradabili, questo per dare seguito alle tante iniziative che mirano alla sostenibilità ambientale, già sostenute da questa amministrazione».

La proposta è stata accolta da tutti i gruppi partecipanti: associazione Orizzonti di Accoglienza, Ospedale Cardinale Panico, parrocchia di Patù, parrocchia di Caprarica, Chiesa Madre insieme ai  nuovi arrivati, parrocchia di Sant’Antonio e parrocchia di Corsano.

In totale otto gruppi formati da persone che insieme svolgono un’attività di aiuto gratuito e spontaneo, all’insegna dell’altruismo e della solidarietà, pronti a vivere un’esperienza che aiuta gli altri e accresce il proprio patrimonio sociale e personale.
Pertanto, l’amministrazione comunale invita «tutte le realtà del terzo settore, che volessero impegnarsi in questa avventura solidale, a manifestare la propria disponibilità al presidente dell’associazione Orizzonti di Accoglienza»,  (Franco Stapane, tel. 393/9097158), al fine di allargare la rete di collaborazione esistente.
Inoltre, rivolge  l’ invito a tutte le realtà commerciali, «affinché anche loro, nella forma della donazione, possano essere partecipi. Cogliamo l’occasione», conclude il sindaco Chiuri, «per ringraziare di cuore quanti nel silenzio sono già attivi e supportano da anni questa meravigliosa iniziativa».

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Alessano

La 275 prende la direzione della terza strada

La Regione, ascoltati i rappresentati di Anas, Provincia e Comuni interessati, si riserva di decidere in merito. Probabile a questo punto si scelga la soluzione tre che passa da Specchia

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Altra riunione tenutasi presso la  sede dell’Amministrazione  regionale (Dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio), convocata dall’assessore ai Trasporti, Giovanni Giannini, hanno partecipato i sindaci o i rappresentanti dei Comuni di Miggiano, Specchia, Tricase, Alessano, Gagliano del Capo, Castrignano del Capo, Tiggiano, e Montesano Salentino. Presenti anche il consigliere provinciale Ippazio Morciano in rappresentanza della Provincia, e l’ing. Gianfranco Paglialunga per l’Anas.

L’ing. Francesca Pace della Regione, aprendo la seduta, ha illustrato i contenuti della riunione tenutasi presso il MIT il 30 luglio scorso secondo cui “alla Regione è chiesto di esprimersi sulla localizzazione dell’opera, anche qualora non si giungesse ad uno condivisione con tutti i Comuni nel cui territorio la stessa andrà realizzata. Solo allora potranno avviarsi le interlocuzioni col MIT al fine di reperire le necessarie risorse finanziarie per l’ulteriore sviluppo della progettazione e la realizzazione dell’opera che, una volta verificato e valutato il permanere dell’importanza strategica e delle positive ricadute economiche e sociali sul territorio, potrà essere inserita nel prossimo atto programmatorio Mit-Anas”.

La Provincia di Lecce, rappresentata da Ippazio Morciano, ha proposto la cosiddetta terza strada o soluzione tre in quanto ritiene che sia «quella meno impattante dal punto di vista ambientale».

In questo caso il primo lotto resterebbe come prima e dalla zona compresa tra DFV e Mercatone Uno di Surano arriverebbe fino alla prima rotatoria della tangenziale di Tricase provenendo da nord. Chi è diretto nel Capo di Leuca potrebbe procedere sulla “Cosimina” utilizzando la vecchia rete viaria oppure dalla Zona Industriale di Tricase potrà collegarsi alla strada del secondo lotto. Secondo lotto a due corsie che si potrebbe anche imboccare proseguendo dritti una volta arrivati a Surano (probabilmente si studierà il modo per non passare dall’abitato di Montesano) fino alla “rotatoria più grande del mondo tra Lucugnano Miggiano e Specchia per poi reindirizzarsi verso de fininbus terrae seguendo quello che era il vecchio progetto dell’Anas. In questo modo l’arteria, disegnata tra Lucugnano e Specchia, come una sorta di tangenziale si lascerebbe a sinistra la frazione di Tricase per poi ricongiungersi a quello che era il percorso originario nei pressi di Alessano (nei pressi del Ristorante da Enzo).

La provincia, comunque non esclude la soluzione ad ovest di Tricase quella che attraverserebbe il territorio tra Tricase – Lucugnano.

Il sindaco di Miggiano, Michele Sperti, ritiene «fondamentale ed essenziale il primo lotto, non anche dunque il secondo lotto», pur tuttavia predilige l’ipotesi ad ovest  «più naturale e meno invasiva dei territori urbani».

Specchia, rappresentata dal vice sindaco Roberto Musio e dall’ing. Comunale Simona Bramato, si dice «in linea con Miggiano» e preferisce la soluzione ad ovest. Musio ha evidenziato come «l’interessamento successivo del territorio del Comune di Specchia è conseguenza di due precedenti prospettate soluzioni a cui non si è trovata soluzione, che riguardavano Comuni che risultavano coinvolti già dalla 275».

Anche il sindaco di Castrignano del Capo, Santo Papa,  indica la soluzione ad ovest «ma potrebbe andare bene anche la soluzione tre».

Il consigliere e assessore di Gagliano del Capo, Massimo Ciardo, ha fatto sapere che «il preferito è il tracciato ad ovest di Tricase, fermo restando che la soluzione tre non è da escludere se risolutivo all’immobilismo decennale che sta penalizzando il Capo di Leuca».

Il sindaco Giacomo Cazzato sottolinea che «Tiggiano è interessato sia dalla ipotesi ovest che dalla tre», e afferma che «la soluzione più idonea sia quella del terzo tracciato, ritenuto il meno impattante come consumo di suolo».

Il sindaco di Alessano Francesca Torsello, premettendo di essersi «espressa già in passato per la soluzione ad Ovest», sul terzo tracciato non ha preclusioni «perché cambia poco, però se il terzo tracciato è meno invasivo e con un minor numero di svincoli a livelli sfalsati», preferisce quest’ultima ipotesi.

Per il sindaco di Montesano, Giuseppe Maglie, «la soluzione ad ovest e quella della terza strada, sono le migliori»; con la   terza soluzione ritiene, però, che il proprio territorio comunale sia «maggiormente penalizzato rispetto alla soluzione ad ovest. Qualora si decidesse per la soluzione tre bisognerebbe salvaguardare i giardini recintati e le case». Il sindaco di Montesano, prende atto anche di quanto asserito dalla Provincia, ovvero che «la soluzione tre è la meno impattante».

L’ing. Gianfranco Paglialunga di  ANAS ha rassicurato il sindaco  di  Montesano  proponendo «l’attraversamento della ferrovia tramite interramento, salvo diverse prescrizioni da parte enti competenti».

Il sindaco di Tricase, Carlo Chiuri, premesso che «il consiglio comunale ha deliberato a favore della soluzione ad est», ha fatto proprio il parere della Provincia con riferimento alla soluzione tre, «in quanto meno impattante». Chiuri però si oppone «fermamente all’ipotesi ad ovest di Tricase, in quanto la stessa risulterebbe non solo impattante sul territorio comunale ma assolutamente divisiva e sostanzialmente devastante con riferimento anche al collegamento tra Tricase e la frazione di Lucugnano, essendo stata comunque la soluzione ad ovest categoricamente esclusa dalla cittadinanza».

Inoltre «anche nell’ottica di un principio di condivisione e solidarietà», ritiene che la soluzione ad ovest sia quella «maggiormente incidente sul territorio della sola Tricase e quindi sacrificherebbe solo ed esclusivamente la città di Tricase, nel mentre la soluzione tre prevederebbe anche un “sacrificio” condiviso considerato che anche questa attraverserà il territorio di Tricase in parte». Il sindaco Chiuri ha fatto anche notare che «il territorio di Tricase risulta già essere interessato in modo importante dalla realizzazione del primo lotto».

L’ing. Pace, infine, preso atto delle posizioni espresse dai rappresentanti dei Comuni, ha ribadito che la Regione si riserva di decidere in merito.

Giuseppe Cerfeda

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